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Dennis Christensen in tribunale durante un’udienza nel 2017

10 MAGGIO 2018
RUSSIA

Ascoltati i primi testimoni nel processo a carico di Dennis Christensen

Ascoltati i primi testimoni nel processo a carico di Dennis Christensen

Il 23 aprile 2018, presso il Tribunale distrettuale Železnodorožnyj di Orël, è ripreso il processo a carico di Dennis Christensen. Christensen, cittadino danese testimone di Geova, era stato arrestato nel maggio 2017 mentre assisteva a una riunione religiosa, e da quel momento si trova in custodia cautelare.

Il procuratore Fomin ha accusato Christensen di “aver organizzato le attività di un’organizzazione estremista”, ovvero dell’associazione religiosa locale dei Testimoni di Geova di Orël, che era stata sciolta nel giugno 2016 sulla base di ingiuste accuse di estremismo. Gli avvocati di Christensen si sono opposti a queste accuse perché la congregazione dei Testimoni di Geova di Orël non è un ente giuridico, ma un pacifico gruppo di fedeli che si incontrano per studiare la Bibbia. Gli avvocati hanno sottolineato che le autorità russe, per loro stessa ammissione, non hanno dichiarato illegale la religione dei Testimoni di Geova e che la Costituzione russa garantisce a tutti il diritto di professare la propria fede religiosa. * Quindi, partecipando a una funzione religiosa, Christensen stava semplicemente professando la sua fede.

I primi testimoni sono stati ascoltati il 24 aprile 2018. Il procuratore ha chiamato a deporre per primo un agente del Servizio Federale di Sicurezza. L’agente ha dichiarato di aver tenuto la Sala del Regno di Orël sotto videosorveglianza dal 2017. Comunque non ha potuto dire nulla su quello che avveniva all’interno, dal momento che le registrazioni mostravano solo Christensen che salutava affettuosamente altre persone che entravano nell’edificio. Il procuratore ha poi chiamato a testimoniare una donna del posto che aveva assistito alle riunioni dei Testimoni di Geova di Orël. La donna però non è stata in grado di dare informazioni riguardo alle attività di Christensen, dato che aveva assistito alle riunioni solo prima dello scioglimento dell’associazione religiosa locale di Orël.

Irina Christensen

Il giorno seguente il procuratore ha chiamato a deporre una testimone di Geova di 78 anni. Il procuratore l’ha interrogata per due ore e mezza nel tentativo di trovare “prove” incriminanti, ma alla fine la donna ha dichiarato semplicemente che i Testimoni di Geova non hanno dirigenti o capi e che durante le loro adunanze non usano mai pubblicazioni religiose vietate in Russia.

L’udienza riprenderà il 14 maggio 2018 e continuerà per diversi giorni sempre nel mese di maggio. Se venisse condannato, Christensen rischierebbe dai 6 ai 10 anni di carcere. I testimoni di Geova di tutto il mondo sperano che questo non accada e sono preoccupati per il benessere di Christensen e di sua moglie Irina.

^ par. 3 Appoggiando la decisione di sciogliere l’associazione religiosa locale dei Testimoni di Geova di Orël, la Corte suprema ha dichiarato: “Il diritto dei membri [dell’associazione] di professare la religione che hanno scelto non sarà violato, dal momento che non vengono privati della possibilità di tenere autonomamente funzioni religiose in cui non vengono distribuite pubblicazioni religiose dal contenuto estremista”.