Giona 2:1-10

  • La preghiera di Giona nel ventre del pesce (1-9)

  • Giona viene vomitato sulla terraferma (10)

2  Giona pregò quindi Geova suo Dio dal ventre del pesce,+ 2  e disse: “Nella mia angoscia chiamai Geova, ed egli mi rispose.+ Dagli abissi* della Tomba* invocai aiuto;+tu udisti la mia voce.  3  Quando mi gettasti nelle profondità, nel cuore del mare aperto,le correnti mi avvolsero;+tutti i tuoi flutti e tutte le tue onde mi travolsero.+  4  E dissi: ‘Sono stato scacciato dalla tua presenza! Come potrò tornare a contemplare il tuo santo tempio?’  5  Le acque mi inghiottirono minacciando la mia vita;*+gli abissi si richiusero sopra di me;le alghe mi si attorcigliarono alla testa.  6  Ero sprofondato fino alle radici dei monti;le sbarre della terra mi avevano imprigionato per sempre. Ma poi, o Geova mio Dio, facesti risalire la mia vita dalla fossa.+  7  Quando la mia vita* si stava spegnendo, Geova fu colui del quale mi ricordai.+ Allora la mia preghiera giunse a te, nel tuo santo tempio.+  8  Quelli che sono devoti agli idoli vani abbandonano la loro fonte d’amore leale,*  9  ma quanto a me, con espressioni di gratitudine ti offrirò sacrifici. Il voto che ho fatto lo manterrò.+ La salvezza viene da Geova”.+ 10  A suo tempo Geova diede ordine al pesce, e il pesce vomitò Giona sulla terraferma.

Note in calce

^ Lett. “ventre”.
^ O “Scèol”, cioè il luogo simbolico in cui si trovano i morti. Vedi Glossario.
^ O “mi rinchiusero fino all’anima”.
^ O “anima”.
^ O forse “rinunciano alla loro lealtà”.