Vai direttamente al contenuto

Vai direttamente al menu secondario

Vai direttamente al sommario

Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia (edizione per lo studio, facile lettura)  |  settembre 2015

La nostra coscienza è una guida fidata?

La nostra coscienza è una guida fidata?

L’obiettivo di questo mandato è l’amore da un cuore puro e da una buona coscienza (1 TIMOTEO 1:5)

CANTICI: 57, 48

1, 2. Chi ci ha dato la coscienza, e perché siamo grati di averla?

GEOVA DIO ha creato tutti noi con il libero arbitrio, cioè con la libertà di prendere decisioni. E per aiutarci a prendere le decisioni giuste, Geova ci ha dato una guida. Questa guida è la coscienza: la capacità che abbiamo dentro di noi di capire se una cosa è giusta o sbagliata. Quando la usiamo in modo corretto, la coscienza ci aiuta a fare il bene e a evitare di fare il male. La nostra coscienza è una prova che Geova ci ama e vuole che abbiamo successo nella vita.

2 Oggi alcune persone fanno il bene e odiano il male anche se non conoscono le norme della Bibbia. (Leggi Romani 2:14, 15.) Come è possibile? Grazie alla loro coscienza. La coscienza trattiene molti dal fare cose cattive. Immaginiamo quanto sarebbe malvagio il mondo se nessuno avesse la coscienza! Molto probabilmente sentiremmo ancora più notizie terribili di quante ne sentiamo oggi. Siamo veramente grati a Geova di aver dato la coscienza agli esseri umani!

Come può aiutarci una coscienza ben addestrata quando dobbiamo prendere delle decisioni?

3. Come la nostra coscienza ci può aiutare in congregazione?

 3 Oggi la maggioranza delle persone non si preoccupa di addestrare la propria coscienza. Come servitori di Geova però vogliamo che la nostra coscienza funzioni bene perché può essere un grande aiuto per favorire l’unità nella congregazione. Vogliamo che la nostra coscienza ci ricordi le norme della Bibbia in merito a quello che è giusto o sbagliato, buono o cattivo. Ma per addestrare e usare la nostra coscienza non basta solo sapere cosa dice la Bibbia. Dobbiamo amare le norme di Dio ed essere convinti che sono per il nostro bene. Paolo disse: “L’obiettivo di questo mandato è l’amore da un cuore puro e da una buona coscienza e dalla fede senza ipocrisia” (1 Timoteo 1:5). Se addestriamo la nostra coscienza e la seguiamo, il nostro amore per Geova e la nostra fede in lui cresceranno. Il modo in cui usiamo la coscienza dimostrerà quanto è stretta la nostra amicizia con Geova e quanto desideriamo piacergli. Quindi la nostra coscienza rivela che tipo di persone siamo veramente.

4. Come possiamo addestrare la nostra coscienza?

4 Ma come possiamo addestrare la nostra coscienza? Dobbiamo studiare la Bibbia regolarmente, meditare su quello che leggiamo e chiedere a Geova di aiutarci a mettere in pratica le lezioni che impariamo. Questo significa che non dobbiamo solo imparare racconti e comandi. Mentre studiamo la Bibbia abbiamo un obiettivo: conoscere meglio Geova. Questo significa capire che tipo di persona è, cosa gli piace e cosa non gli piace. Più conosciamo Geova, più la nostra coscienza sarà pronta a riconoscere quello che lui considera giusto o sbagliato. E più addestriamo la nostra coscienza, più saremo in grado di pensare come Geova.

5. Di cosa parleremo in questo articolo?

5 Comunque potremmo chiederci: “Come può esserci d’aiuto una coscienza ben addestrata quando dobbiamo prendere delle decisioni? Come possiamo rispettare la coscienza di altri cristiani? In che modo la nostra coscienza può spingerci a fare il bene?” Consideriamo ora tre campi in cui abbiamo bisogno di una coscienza ben addestrata: (1) la salute, (2) i divertimenti e (3) la predicazione.

RAGIONEVOLI RIGUARDO ALLA SALUTE

6. Quali decisioni dovremo prendere prima o poi?

6 La Bibbia ci dice di evitare quello che ci fa male e di essere equilibrati nelle nostre abitudini, per esempio nel mangiare e nel bere (Proverbi 23:20; 2 Corinti 7:1). Ubbidire ai consigli biblici ci aiuta a proteggere la nostra salute. Ma non possiamo evitare di ammalarci e invecchiare. Quindi prima o poi dovremo prendere decisioni in merito alla salute. In alcuni paesi si pratica sia la medicina convenzionale che quella alternativa. Le filiali ricevono  spesso lettere da fratelli e sorelle che devono scegliere una terapia medica. Molti chiedono: “Un servitore di Geova può accettare questa terapia?”

7. Come possiamo prendere decisioni sul sangue?

7 Né la filiale né gli anziani della congregazione hanno l’autorità di prendere decisioni in campo medico al posto di un fratello, nemmeno se è lui a chiederlo (Galati 6:5). Gli anziani possono comunque fargli vedere cosa dice Geova, in modo da aiutare il fratello a prendere una decisione saggia. Per esempio Dio ci ha comandato di astenerci dal sangue (Atti 15:29). Questo comando fa capire chiaramente a un cristiano che non può accettare nessuna terapia medica in cui si usi sangue intero o uno dei suoi quattro componenti principali. Sapere queste cose può anche influire sulla coscienza di un cristiano che deve decidere se accettare frazioni del sangue che derivano dai quattro componenti principali del sangue. * (Vedi la nota in calce.) Quali sono altri consigli biblici che possono aiutarci a prendere decisioni sagge in merito alle terapie mediche?

8. In che modo Filippesi 4:5 ci aiuta a prendere decisioni sagge in merito alle cure mediche?

8 Proverbi 14:15 dice: “Chiunque è inesperto ripone fede in ogni parola, ma l’accorto considera i suoi passi”, quindi non dovremmo credere a tutto quello che sentiamo. Può darsi che oggi non ci siano cure per alcune malattie. Quindi dobbiamo fare attenzione quando sentiamo parlare molto bene di una terapia ma non abbiamo prove che funzioni davvero. Paolo scrisse: “La vostra ragionevolezza divenga nota a tutti gli uomini” (Filippesi 4:5). La ragionevolezza ci aiuterà a rimanere concentrati sulla nostra adorazione a Geova invece che sui nostri problemi di salute. Se la salute diventa la cosa principale della nostra vita, potremmo concentrarci troppo su noi stessi (Filippesi 2:4). Sappiamo che non possiamo avere una salute perfetta in questo mondo.  Accertiamoci quindi che la cosa più importante della nostra vita sia servire Geova. (Leggi Filippesi 1:10.)

Cerchiamo di obbligare altri ad avere le nostre opinioni? (Vedi il paragrafo 9)

9. In che modo Romani 14:13, 19 influisce sulle nostre decisioni in merito alla salute? E come la nostra unità potrebbe essere messa in pericolo?

9 Un cristiano, se è ragionevole, non cercherà di obbligare altri a fare quello che secondo lui è la cosa migliore. In una nazione una coppia incoraggiava altri a prendere degli integratori alimentari e a seguire una certa dieta. Alcuni fratelli seguirono quei consigli, ma altri non lo fecero. Gli integratori e la dieta non diedero i risultati sperati, e molti fratelli e sorelle ci rimasero male. La coppia aveva il diritto di decidere solo per sé se provare gli integratori e la dieta. Ma era forse ragionevole mettere a rischio l’unità della congregazione per delle cure mediche? Nell’antica Roma, fra i cristiani c’erano idee diverse in merito a certi cibi e feste. Quale consiglio diede Paolo a quei cristiani? Disse: “Un uomo giudica un giorno più di un altro; un altro giudica un giorno come tutti gli altri; ciascuno sia pienamente convinto nella sua propria mente”. Facciamo quindi attenzione a non turbare la coscienza di altri. (Leggi Romani 14:5, 13, 15, 19, 20.)

Accertiamoci che la cosa più importante della nostra vita sia servire Geova

10. Perché dovremmo rispettare le decisioni degli altri? (Vedi l’illustrazione iniziale.)

10 A volte forse non capiamo perché un componente della congregazione ha fatto una certa scelta. Come dovremmo reagire? Non dovremmo essere pronti a giudicarlo oppure obbligarlo a cambiare idea. Forse ha solo bisogno di addestrare di più la sua coscienza, o forse è troppo sensibile (1 Corinti 8:11, 12). Oppure è la nostra coscienza a non essere completamente addestrata. In campi come quello della salute, ognuno di noi deve prendere le proprie decisioni e accettarne le conseguenze.

DIVERTIMENTI

11, 12. In che modo la Bibbia ci aiuta a scegliere i divertimenti?

11 Geova ci ha creati in modo che potessimo divertirci e sentirne i benefìci. Salomone scrisse che c’è “un tempo per ridere” e “un tempo per saltare” (Ecclesiaste 3:4). Comunque non tutti i divertimenti ci fanno bene, ci rilassano e ci ricaricano. E poi dovremmo evitare di dedicare troppo tempo a queste cose. Come ci aiuta la nostra coscienza a scegliere divertimenti che Geova approva e che ci fanno bene?

“Se sono davanti a una tentazione, la mia coscienza mi avverte del pericolo?”

12 La Bibbia ci avverte di stare attenti alle “opere della carne”. Queste opere includono “fornicazione, impurità, condotta dissoluta, idolatria, pratica di spiritismo, inimicizie, contesa, gelosia, accessi d’ira, contenzioni, divisioni, sette, invidie, ubriachezze, gozzoviglie e simili”. Paolo scrisse che “quelli che praticano tali cose non erediteranno il regno di Dio” (Galati 5:19-21). Quindi potremmo chiederci: “La mia coscienza mi aiuta a evitare sport violenti, o che mi fanno sviluppare  uno spirito aggressivo, competitivo o nazionalista? Se sono tentato di vedere un film con scene pornografiche o che incoraggia l’immoralità, l’ubriachezza o lo spiritismo, la mia coscienza mi avverte del pericolo?”

13. In che modo i consigli di 1 Timoteo 4:8 e di Proverbi 13:20 ci aiutano a scegliere i divertimenti?

13 I princìpi della Bibbia possono aiutarci ad addestrare la nostra coscienza in merito ai divertimenti. Per esempio la Bibbia dice che “l’addestramento corporale”, cioè l’esercizio fisico, “è utile per un poco” (1 Timoteo 4:8). Molte persone notano che l’esercizio fisico regolare fa bene alla loro salute e le ricarica. Ma se vogliamo fare attività fisica in gruppo, è importante valutare chi sono le nostre compagnie. Proverbi 13:20 ci dice: “Chi cammina con le persone sagge diverrà saggio, ma chi tratta con gli stupidi se la passerà male”. È importante quindi che usiamo la nostra coscienza addestrata secondo la Bibbia per scegliere i divertimenti.

14. In che modo una famiglia ha applicato Romani 14:2-4?

14 Christian e Daniela hanno due figlie adolescenti. Christian racconta: “Durante una sera per l’adorazione in famiglia abbiamo parlato dei divertimenti. Ci siamo trovati d’accordo sul fatto che alcuni divertimenti sono buoni ma altri non lo sono. Abbiamo anche parlato di chi può essere considerato una buona compagnia. Una delle nostre figlie si è lamentata che durante l’intervallo a scuola alcuni ragazzi Testimoni secondo lei non si comportano bene. E ha avuto la tentazione di comportarsi come loro. Abbiamo ragionato insieme sul fatto che ognuno di noi ha una coscienza e che dobbiamo lasciarci guidare dalla coscienza nel decidere cosa fare e con chi stare”. (Leggi Romani 14:2-4.)

La nostra coscienza addestrata secondo la Bibbia può aiutarci a evitare i pericoli (Vedi il paragrafo 14)

15. In che modo Matteo 6:33 ci aiuta a stabilire quanto tempo dedicare ai divertimenti?

15 Quanto tempo dedichiamo ai divertimenti? Per noi quali sono le cose  più importanti nella vita? I divertimenti, oppure attività come le adunanze, il ministero e lo studio della Bibbia? Gesù disse: “Continuate dunque a cercare prima il regno e la Sua giustizia, e tutte queste altre cose vi saranno aggiunte” (Matteo 6:33). Quando dobbiamo decidere come usare il tempo, la nostra coscienza ci fa tornare in mente queste parole di Gesù?

PREDICAZIONE

16. Perché possiamo dire che la nostra coscienza ci incoraggia a predicare?

16 Una coscienza addestrata non solo ci avverte di non fare cose sbagliate, ma ci dà anche i motivi per fare cose buone. Ad esempio ci incoraggia a predicare di casa in casa, e anche a dare testimonianza quando non siamo in servizio. Paolo fece proprio questo e disse che non poteva farne a meno. Infatti scrisse: “Necessità me n’è imposta. Realmente, guai a me se non dichiarassi la buona notizia!” (1 Corinti 9:16). Imitando Paolo abbiamo una buona coscienza perché sappiamo di fare la cosa giusta. Inoltre, predicando la buona notizia ci rivolgiamo alla coscienza degli altri. Paolo disse: “Rendendo pubblica la verità, raccomandiamo noi stessi alla coscienza di ogni uomo davanti a Dio” (2 Corinzi 4:2, Nuova Riveduta).

17. In che modo una sorella giovane ha seguito la sua coscienza addestrata secondo la Bibbia?

17 Quando Jacqueline aveva 16 anni, seguiva lezioni di biologia a scuola. Agli studenti veniva insegnata la teoria dell’evoluzione. Jacqueline racconta: “La mia coscienza non mi permetteva di dare il mio solito contributo alle lezioni. Non potevo sostenere la teoria dell’evoluzione. Parlai con il mio insegnante per spiegare quello che pensavo sull’argomento. Rimasi sorpresa perché lui fu molto amichevole e mi diede l’opportunità di parlare della creazione all’intera classe”. Jacqueline provò soddisfazione sapendo che aveva ascoltato e seguito la sua coscienza addestrata secondo la Bibbia. Che dire della nostra coscienza? Ci incoraggia a fare quello che è giusto?

18. Perché vogliamo farci guidare da una buona coscienza?

18 Il nostro obiettivo è quello di vivere secondo i princìpi e le norme di Geova. E la nostra coscienza può aiutarci a raggiungere questo obiettivo. Se studiamo la Parola di Dio regolarmente, meditiamo su quello che impariamo e lo mettiamo in pratica, addestreremo la nostra coscienza. Così questo meraviglioso regalo sarà sempre una guida fidata nella nostra vita cristiana!

^ par. 7 Vedi “Domande dai lettori” nella Torre di Guardia del 15 giugno 2004, pagine 29-31.