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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia (edizione per lo studio, facile lettura)  |  agosto 2015

 BIOGRAFIA

“Si rallegrino le molte isole”

“Si rallegrino le molte isole”

Mi ricorderò sempre di quel giorno a Brooklyn. Ero nella sala riunioni del Corpo Direttivo insieme ad altri fratelli che venivano da varie parti del mondo. Stavamo aspettando i fratelli del Comitato degli Scrittori. Eravamo lì per suggerire alcune soluzioni ai problemi che affrontavano i traduttori, ed eravamo molto agitati. Era il 22 maggio 2000. Ma perché quella riunione era così importante? Prima di spiegarvelo, vorrei raccontarvi qualcosa della mia vita.

Mi sono battezzato nel Queensland, ho fatto il pioniere in Tasmania, e ho servito come missionario a Tuvalu, nelle Samoa e nelle Figi

SONO nato nel 1955 in Australia, nello stato del Queensland. Poco dopo la mia nascita, mia madre Estelle cominciò a studiare la Bibbia con i Testimoni di Geova. Si battezzò l’anno dopo, mentre mio padre, Ron, accettò la verità 13 anni più tardi. Io mi sono battezzato nel 1968 in una zona isolata del Queensland.

Sin da ragazzino ho sempre amato i libri e le lingue. Tutte le volte che facevo un viaggio in macchina con i miei genitori, mi sedevo sul sedile di dietro e mi mettevo a leggere. Penso che i miei genitori non fossero molto contenti che non guardavo il paesaggio. Ma grazie al mio amore per la lettura andavo bene a scuola. E vinsi anche molti premi quando frequentavo le scuole superiori nella città di Glenorchy, sull’isola di Tasmania.

In quel periodo dovetti prendere una decisione importante. Dovevo decidere se accettare una borsa di studio e andare all’università. Anche se amavo leggere e imparare cose nuove, ringrazio mia madre che mi ha insegnato ad amare Geova più di qualsiasi altra persona o cosa (1 Corinti 3:18, 19). Con il permesso dei miei genitori, decisi che dopo la scuola avrei cominciato a fare il  pioniere. Ed è quello che feci nel gennaio del 1971, quando avevo 15 anni.

Negli otto anni seguenti ebbi il privilegio di fare il pioniere in Tasmania. In quel periodo sposai una bellissima ragazza della Tasmania, Jenny Alcock. Per quattro anni servimmo come pionieri speciali nelle città isolate di Smithton e Queenstown.

MISSIONARI NELLE ISOLE DEL PACIFICO

Nel 1978 io e mia moglie andammo in Papua Nuova Guinea, a Port Moresby, per assistere a un’assemblea internazionale. Mi ricordo soprattutto un missionario che fece un discorso in hiri motu, una lingua del posto. Anche se non riuscivo a capire quello che diceva, cominciai a pensare che anch’io volevo diventare un missionario, imparare un’altra lingua e incoraggiare i fratelli facendo discorsi nella loro lingua. Finalmente capii come potevo sfruttare il mio amore per le lingue per servire Geova.

Quando tornammo a casa, ricevemmo l’invito a servire come missionari: immaginate come eravamo sorpresi! Fummo assegnati nell’isola di Funafuti, nell’arcipelago di Tuvalu, e arrivammo lì nel gennaio del 1979. In tutto l’arcipelago di Tuvalu c’erano solo tre proclamatori battezzati oltre a noi.

Con Jenny a Tuvalu

Non era facile imparare il tuvaluano. L’unico libro che esisteva in quella lingua era il “Nuovo Testamento”. Non c’erano dizionari o corsi di lingua, così decidemmo di imparare ogni giorno da 10 a 20 parole. Ma ben presto ci rendemmo conto che non capivamo il significato corretto della maggior parte delle parole che stavamo imparando. Invece di dire che il demonismo era sbagliato, stavamo dicendo alle persone che non dovevano usare bastoni per camminare e bilance! Ma avevamo iniziato molti studi biblici e quindi non potevamo smettere di imparare la lingua. Parecchi anni dopo, una delle prime persone che avevano studiato la Bibbia con noi ci disse: “Siamo veramente felici che ora siete capaci di parlare la nostra lingua. All’inizio non capivamo niente di quello che cercavate di dire!”

Ma c’è stata una cosa che ci ha davvero aiutato a imparare la lingua più velocemente. Dato che non c’erano case da affittare, andammo a vivere insieme a una famiglia di Testimoni che abitava nel villaggio principale. Quindi dovevamo parlare tuvaluano ovunque, anche a casa. Dopo anni che non parlavamo inglese, ci rendemmo conto che il tuvaluano era diventato la nostra lingua principale.

Poco dopo il nostro arrivo, molti cominciarono a mostrare interesse per la verità. Ma cosa potevamo  usare per studiare con loro? Non avevamo pubblicazioni nella loro lingua. Come avrebbero fatto lo studio personale? Alle adunanze quali cantici avrebbero cantato, come avrebbero fatto discorsi e come si sarebbero preparati? Come avrebbero mai fatto a battezzarsi? Queste persone umili avevano bisogno di pubblicazioni nella loro lingua per riuscire a imparare la verità su Geova (1 Corinti 14:9). Per questo ci chiedevamo: “Avremo mai pubblicazioni in tuvaluano, una lingua parlata da meno di 15.000 persone?” Geova rispose a queste domande, e questo ci ha insegnato due cose: (1) Geova vuole che anche persone che vivono in “isole lontane” imparino la verità su di lui e (2) vuole che chi è “umile e misero” per il mondo trovi rifugio nel suo nome (Geremia 31:10; Sofonia 3:12).

LAVORI DI TRADUZIONE PER INSEGNARE LA VERITÀ

Nel 1980 la filiale ci diede l’incarico di tradurre in tuvaluano alcune pubblicazioni. Cominciammo a farlo anche se non pensavamo di sapere abbastanza bene la lingua (1 Corinti 1:28, 29). Per cominciare comprammo dal governo una vecchia macchina che ci permise di stampare a mano pubblicazioni per le adunanze. In seguito traducemmo in tuvaluano anche il libro La Verità che conduce alla Vita Eterna, e lo stampammo con questa piccola macchina. Ricordo ancora il forte odore di inchiostro e il caldo tropicale che rendeva più difficile stampare a mano tutte quelle pubblicazioni. E a quel tempo non avevamo nemmeno l’elettricità!

Non era facile tradurre in tuvaluano, perché non potevamo cercare le parole in un dizionario o fare ricerche in libri scritti in quella lingua. Ma a volte l’aiuto di cui avevamo bisogno arrivava in altri modi. Una mattina bussai per sbaglio alla porta di un uomo che era contrario alla verità. Quell’uomo anziano era stato un insegnante e mi ricordò che non dovevamo bussare alla sua porta. Poi aggiunse: “Voglio solo dire una cosa. Nelle vostre traduzioni usate troppo spesso la forma passiva dei verbi. Ma in tuvaluano non si usa così spesso”. Chiesi anche ad altri  e scoprii che quell’uomo aveva ragione. Così facemmo cambiamenti per migliorare le nostre traduzioni. Rimasi colpito dal fatto che Geova ci aveva aiutato tramite un uomo che era contrario alla verità ma che ovviamente leggeva le nostre pubblicazioni!

Notizie del Regno N. 30 in tuvaluano

La prima pubblicazione in tuvaluano che offrimmo alle persone fu l’invito alla Commemorazione. Poi ci fu il volantino Notizie del Regno N. 30, che uscì in contemporanea con l’inglese. Eravamo davvero felici di poter dare alle persone qualcosa nella loro lingua! Dopo un po’ di tempo furono pubblicati anche alcuni opuscoli e addirittura dei libri. Nel 1983 la filiale dell’Australia cominciò a stampare La Torre di Guardia in tuvaluano. La rivista aveva 24 pagine e usciva ogni tre mesi. Le persone a Tuvalu amano leggere, e quindi apprezzarono molto i libri e le riviste. Ogni volta che usciva una nuova pubblicazione, la radio nazionale faceva un annuncio al notiziario. A volte diventava addirittura la notizia del giorno! * (Vedi la nota in calce.)

Come si faceva il lavoro di traduzione? Per prima cosa scrivevamo il testo usando carta e penna. Poi scrivevamo e riscrivevamo a macchina più volte la traduzione fino a che era pronta per essere mandata alla filiale in Australia. Lì due sorelle, separatamente, ricopiavano il testo in tuvaluano in un computer. Poi confrontavano al computer le due copie del testo. Così, anche se le due sorelle non conoscevano la lingua, evitavano di inserire errori. Dopodiché la filiale componeva le pubblicazioni, cioè metteva insieme il testo e le figure. In seguito ci spediva queste pagine composte per posta aerea. Noi le controllavamo e le rispedivamo alla filiale per la stampa.

Col tempo ci sono stati molti miglioramenti. Ora i traduttori scrivono e correggono il testo direttamente al computer. E di solito chi traduce e chi compone le pubblicazioni sono nello stesso posto. Inoltre i traduttori mandano i documenti alla filiale di stampa via Internet. Nessuno deve più correre all’ultimo minuto all’ufficio postale per spedire il testo tradotto!

ALTRI INCARICHI

Negli anni io e Jenny ricevemmo vari incarichi in diverse parti dell’Oceano Pacifico. Nel 1985, da Tuvalu fummo assegnati alla filiale delle Samoa. Lì collaborammo con i fratelli che traducevano in samoano, tongano e tokelauano, e continuammo a occuparci della traduzione in tuvaluano. * (Vedi la nota in calce.) Poi nel 1996 fummo assegnati alla filiale delle isole Figi, dove aiutammo chi traduceva in figiano, gilbertese, nauruano, rotumano e tuvaluano.

Mentre uso pubblicazioni in tuvaluano nel ministero

Rimango sempre colpito nel vedere quanto i traduttori amano il loro lavoro anche se non è facile e può stancare molto. Come Geova, questi fedeli fratelli e sorelle vogliono veramente che le persone ascoltino la buona notizia nella loro lingua (Rivelazione 14:6). Per esempio, quando si stava organizzando la traduzione della Torre di Guardia in tongano, mi incontrai con gli anziani delle Tonga e chiesi chi poteva essere addestrato come traduttore. Uno  di loro, che aveva un buon lavoro come meccanico, si offrì di lasciare il suo lavoro il giorno seguente e di cominciare subito a fare il traduttore. La sua grande fede mi incoraggiò moltissimo dato che aveva una famiglia e non sapeva come avrebbe fatto a mantenerla. Ma Geova ha avuto cura di lui e della sua famiglia, e il fratello ha lavorato come traduttore per molti anni.

Come per questi traduttori, per i fratelli del Corpo Direttivo è molto importante provvedere pubblicazioni in tutte le lingue, anche in quelle parlate solo da poche persone. Per esempio in un’occasione fu chiesto se valeva davvero la pena tradurre pubblicazioni in tuvaluano. La risposta del Corpo Direttivo mi incoraggiò molto: “Non vediamo nessun motivo per interrompere il lavoro di traduzione in tuvaluano. Anche se il campo tuvaluano potrebbe essere piccolo in confronto a quello di altre lingue, le persone hanno comunque bisogno di ascoltare la buona notizia nella loro lingua”.

Battesimo in una laguna

Nel 2003 io e Jenny fummo trasferiti dal Reparto Traduzione delle Figi al Reparto Servizi per la Traduzione a Patterson, nello stato di New York. Fu un sogno che divenne realtà! Entrammo a far parte di un reparto che dà l’assistenza necessaria per tradurre le nostre pubblicazioni in altre lingue. Durante i due anni circa in cui lavorammo in quel reparto, ricevemmo l’incarico di collaborare ad addestrare traduttori di vari paesi.

DECISIONI MOLTO IMPORTANTI

Torniamo a quell’adunanza importante che ho menzionato all’inizio. Nel 2000 il Corpo Direttivo si rese conto che in tutto il mondo i traduttori avevano bisogno di assistenza per svolgere il loro lavoro. La maggior parte di loro non aveva frequentato nessun corso di traduzione. Dopo quell’adunanza con il Comitato degli Scrittori, il Corpo Direttivo decise che tutti i traduttori nel mondo dovevano ricevere addestramento. Bisognava insegnare loro a capire meglio il testo inglese, a risolvere i problemi di traduzione e a lavorare insieme.

Qual è stato il risultato di tutto questo addestramento? La qualità della traduzione è migliorata. Inoltre le nostre pubblicazioni sono tradotte in più lingue che mai. Nel 1979, quando diventammo missionari, La Torre di Guardia era disponibile in sole 82 lingue. E comunque, nella maggioranza delle lingue, usciva alcuni mesi dopo rispetto all’edizione inglese. Ma oggi La Torre di Guardia è tradotta in più di 240 lingue e quasi tutte le edizioni escono in contemporanea con quella inglese. Adesso le persone possono leggere qualcosa che insegna loro la verità della Bibbia in più di 700 lingue. Solo pochi anni fa questo sembrava impossibile.

Nel 2004 il Corpo Direttivo decise di rendere disponibile il più presto possibile la Traduzione del Nuovo Mondo in molte altre lingue. Grazie a questa importante decisione, ora molte più persone possono leggere la Traduzione del Nuovo Mondo nella loro lingua. Per esempio nel 2014 questa versione della Bibbia, per intero o in parte, era disponibile in 128 lingue, incluse varie lingue parlate nel Pacifico meridionale.

Mentre presento la Traduzione del Nuovo Mondo delle Scritture Greche Cristiane in tuvaluano

Uno dei miei ricordi più belli è il congresso che si tenne a Tuvalu nel 2011. Per molti mesi non aveva  piovuto in tutta la nazione. I fratelli pensavano che il congresso sarebbe stato annullato. Ma la sera che arrivammo cominciò a piovere molto, e così riuscimmo a tenere il congresso. Fu un vero privilegio per me presentare la Traduzione del Nuovo Mondo delle Scritture Greche Cristiane in tuvaluano! Anche se solo pochi fratelli parlano il tuvaluano, anche loro poterono ricevere questo meraviglioso regalo di Geova. Poi alla fine del congresso ci fu un altro temporale, così che tutti ricevettero abbondantemente non solo l’acqua della verità ma anche l’acqua della pioggia!

Intervisto i miei genitori, Ron ed Estelle, a un congresso a Townsville, in Australia, nel 2014

Purtroppo la mia cara Jenny non c’era. Era morta nel 2009 dopo aver combattuto contro il cancro per dieci anni. Siamo stati sposati per 35 anni. Quando sarà risuscitata sarà felicissima di sapere che la Bibbia è stata pubblicata anche in tuvaluano.

Geova mi ha benedetto dandomi un’altra moglie meravigliosa, Loraini Sikivou. Loraini e Jenny avevano lavorato insieme nel Reparto Traduzione della Betel delle Figi. Quindi ho un’altra moglie che serve lealmente Geova con me e che ama le lingue come me!

Con Loraini, mentre predichiamo nelle Figi

Nel corso degli anni ho visto come il nostro Padre amorevole Geova si prende cura di persone di tutte le lingue, anche se parlano una lingua poco diffusa (Salmo 49:1-3). Ho notato come sono felici le persone quando ricevono per la prima volta pubblicazioni nella loro lingua o quando cantano lodi a Geova nella lingua che tocca i loro sentimenti. Quando vedo queste cose penso al grande amore che Geova ha per noi (Atti 2:8, 11). Mi ricordo ancora chiaramente le parole di un fratello tuvaluano anziano d’età, Saulo Teasi. Dopo aver cantato per la prima volta un cantico nella sua lingua, il fratello ha detto: “Dovreste dire al Corpo Direttivo che questi cantici sono più belli in tuvaluano che in inglese”.

Nel settembre del 2005, rimasi sorpreso nel ricevere il privilegio di servire come membro del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova. Anche se non posso più servire come traduttore, ringrazio Geova che mi permette di continuare a sostenere il lavoro di traduzione a livello mondiale. Sono felice di sapere che Geova si interessa di tutti i suoi servitori, anche di quelli che vivono in isole lontane nel mezzo dell’Oceano Pacifico! Lo scrittore di un salmo disse: “Geova stesso è divenuto re! Gioisca la terra. Si rallegrino le molte isole” (Salmo 97:1). Quanto sono vere queste parole!

^ par. 18 Per altre informazioni sulla reazione delle persone alle nostre pubblicazioni, vedi La Torre di Guardia del 15 dicembre 2000, pagina 32, La Torre di Guardia del 1° agosto 1988, pagina 22, e Svegliatevi! del 22 dicembre 2000, pagina 9.

^ par. 22 Per altre informazioni sul lavoro di traduzione nelle Samoa, vedi l’Annuario del 2009, pagine 120-121, 123-124.