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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia  |  ottobre 2015

 IN COPERTINA | SERVE A QUALCOSA PREGARE?

Perché Dio ci invita a pregare?

Perché Dio ci invita a pregare?

Dio ci offre la sua amicizia

Gli amici comunicano tra di loro per coltivare un bel rapporto. Per lo stesso motivo Dio ci invita a parlargli, permettendoci così di avere con lui una calorosa amicizia. Ci dice: “Voi certamente mi invocherete e verrete e mi pregherete, e io certamente vi ascolterò” (Geremia 29:12). Mentre parliamo con Dio, ‘ci accostiamo a lui, ed egli si accosta a noi’ (Giacomo 4:8). La Bibbia ci assicura: “Geova è vicino a tutti quelli che lo invocano” (Salmo 145:18). Più lo preghiamo, più la nostra amicizia con Dio diventa stretta.

“Geova è vicino a tutti quelli che lo invocano” (Salmo 145:18)

Dio vuole aiutarci

Gesù disse: “Se a un uomo fra voi il figlio chiede del pane, non gli darà una pietra, vero? O, se chiede un pesce, non gli darà un serpente, vero? Se dunque voi [...] sapete dare doni buoni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!” (Matteo 7:9-11). Dio ci invita a pregarlo perché ‘ha cura di noi’ e vuole aiutarci (1 Pietro 5:7). Ci invita anche a parlargli dei nostri problemi. La Bibbia ci dice: “Non siate ansiosi di nulla, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio con preghiera e supplicazione insieme a rendimento di grazie” (Filippesi 4:6).

Gli esseri umani hanno un bisogno spirituale

Studiando la natura umana, si è osservato che centinaia di milioni di persone avvertono il bisogno di pregare. Tra queste ci sono anche alcuni atei e agnostici. * Ciò dimostra che gli esseri umani sono stati creati con un bisogno spirituale. Gesù disse: “Felici quelli che si rendono conto del loro bisogno spirituale” (Matteo 5:3). Comunicare regolarmente con Dio è un modo in cui possiamo soddisfare questa necessità.

Se accettiamo l’invito di Dio a pregarlo, quali benefìci possiamo aspettarci?

^ par. 8 Un sondaggio condotto nel 2012 dal Pew Research Center ha rivelato che negli Stati Uniti l’11 per cento di coloro che si dichiarano atei o agnostici prega almeno una volta al mese.