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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia  |  luglio 2015

 IN COPERTINA | COME GESTIRE L’ANSIA

In ansia per la famiglia

In ansia per la famiglia

“Non molto tempo dopo la morte di mio padre, mio marito mi disse che aveva un’altra donna”, racconta Janet. “Nel giro di poco, senza dare ulteriori spiegazioni e senza nemmeno un saluto, fece le valigie e lasciò me e i nostri due figli”. Janet trovò un lavoro, ma la paga non era sufficiente per mantenere la casa. E i problemi economici non sono stati l’unica cosa con cui si è dovuta confrontare. “Ero sopraffatta da un’ansia soffocante per tutte le nuove responsabilità che ora dovevo gestire da sola”, ricorda. “Quando vedevo ciò che altri genitori davano ai propri figli, mi sentivo in colpa perché io non riuscivo a fare altrettanto per i miei. E ancora adesso mi tormento all’idea di cosa pensino gli altri di me e dei miei figli: si chiederanno se ho fatto tutto il possibile per salvare il mio matrimonio?”

Janet

La preghiera ha aiutato Janet a tenere sotto controllo i suoi sentimenti e a consolidare la sua amicizia con Dio. “Il momento più duro è quando nel silenzio della notte i miei pensieri angoscianti cominciano a urlare. Pregare e leggere la Bibbia mi aiuta a prendere sonno. Uno dei miei passi preferiti è Filippesi 4:6, 7: ‘Non siate ansiosi di nulla, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio con preghiera e supplicazione insieme a rendimento di grazie; e la pace di Dio che sorpassa ogni pensiero custodirà i vostri cuori e le vostre facoltà mentali’. Ho trascorso molte notti in preghiera e mi sono sentita confortata dalla pace di Geova”.

Le rincuoranti parole che Gesù disse nel Sermone del Monte a proposito della preghiera si applicano a ogni tipo di preoccupazione: “Dio, il Padre vostro, sa quali cose vi occorrono prima che gliele chiediate” (Matteo 6:8). E noi abbiamo bisogno di rivolgerci a lui. Pregare è il modo principale per ‘accostarci a Dio’. Quale sarà il risultato se lo faremo? ‘Egli si accosterà a noi’ (Giacomo 4:8).

Quindi la preghiera non è semplicemente un modo per sentirsi meglio dopo aver esternato le proprie  preoccupazioni. Geova, l’“Uditore di preghiera”, agisce a favore di tutti quelli che lo cercano con fede (Salmo 65:2). Questo è il motivo per cui Gesù insegnò ai suoi seguaci a “pregare sempre e non perdersi d’animo” (Luca 18:1). Dobbiamo continuare a chiedere a Dio la sua guida e il suo aiuto, fiduciosi che ricompenserà la nostra fede. Non dovremmo mai dubitare del suo desiderio o della sua capacità di intervenire. ‘Pregare incessantemente’ in questo modo dimostra l’autenticità della nostra fede (1 Tessalonicesi 5:17).

COSA SIGNIFICA VERAMENTE AVERE FEDE

Ma cos’è veramente la fede? La fede implica ‘acquistare conoscenza’ di Dio come persona (Giovanni 17:3). Otteniamo tale risultato per prima cosa facendo nostri i pensieri di Dio per mezzo della Bibbia. Da essa impariamo che Dio osserva ciascuno di noi e desidera aiutarci. Eppure, la vera fede richiede più che semplicemente conoscere qualcosa in merito a Dio. Significa anche stringere una rispettosa amicizia con lui. Come accade con i nostri simili, non si può pretendere di creare un vincolo di amicizia dal giorno alla notte. La nostra fede “va aumentando” nel corso del tempo man mano che conosciamo meglio Dio, che facciamo “le cose che gli piacciono” e che sperimentiamo il suo aiuto (2 Corinti 10:15; Giovanni 8:29). Questo è il tipo di fede che aiuta Janet a gestire le sue ansie.

“Ciò che veramente mi ha aiutato a rafforzare la mia fede è stato riconoscere la guida di Geova in ogni passo lungo il cammino”, afferma Janet. “Molte volte ci siamo trovati davanti a ingiustizie che sembravano impossibili da affrontare. Ho pregato molto e Geova ci ha sempre creato una via d’uscita che non avrei mai potuto trovare da sola. Ringraziarlo mi ricorda quanto ha fatto per me. Ci ha sempre aiutato al momento opportuno, spesso giusto in tempo. E mi ha circondato di veri amici e amiche, compagni di fede sempre pronti ad aiutarmi; per i miei figli sono degli ottimi esempi. *

“Capisco perché in Malachia 2:16 Geova dice che odia il divorzio. Per un coniuge innocente costituisce il peggiore dei tradimenti. Sono passati anni da che mio marito se n’è andato, ma a volte sento ancora un vuoto interiore. Quando mi capita, cerco di fare qualcosa di utile per gli altri, e ogni volta questo aiuta anche me”. Pertanto applicando il principio biblico di evitare di isolarsi, Janet riesce a ridurre la sua ansia (Proverbi 18:1). *

Dio è “padre di orfani di padre e giudice di vedove” (Salmo 68:5)

Janet dice: “Il mio più grande conforto deriva dal sapere che Dio è ‘padre di orfani di padre e giudice di vedove’. A differenza di mio marito, Lui non ci abbandonerà mai” (Salmo 68:5). Janet sa che Dio non ci mette alla prova “con i mali”. Al contrario dà sapienza “generosamente a tutti” e dà “potenza oltre ciò che è normale” per aiutarci a gestire le nostre preoccupazioni (Giacomo 1:5, 13; 2 Corinti 4:7).

Ma che dire se a causarci l’ansia è il fatto che la nostra vita è in pericolo?

^ par. 10 Per ulteriori consigli pratici su come gestire l’ansia, vedi gli articoli di copertina “Avete il controllo della vostra vita?” nel numero di luglio 2015 di Svegliatevi!, disponibile online su jw.org.

Per saperne di più

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