Quella che segue è una conversazione tipo tra un testimone di Geova e un possibile interlocutore. Supponiamo che un Testimone, che chiameremo Carlo, sia alla porta di un uomo di nome Jacopo.

‘CONTINUA A CERCARE’

Carlo: Sai Jacopo, sono veramente contento delle belle conversazioni che stiamo facendo sulla Bibbia. * L’ultima volta mi avevi fatto una domanda sul Regno di Dio. Ti eri chiesto perché i Testimoni di Geova dicono che il Regno abbia iniziato a governare nel 1914.

Jacopo: Giusto. Stavo leggendo una delle vostre pubblicazioni, e lì veniva detto che il Regno di Dio è stato istituito nel 1914. La cosa mi ha incuriosito, perché voi dite di basare tutte le vostre convinzioni sulla Bibbia.

Carlo: Ed è vero.

Jacopo: È questo il fatto: io la Bibbia l’ho letta, ma non mi sembra di aver trovato da nessuna parte il 1914. Allora sono andato su una Bibbia online e ho cercato “1914”. E sai cosa? Mi ha dato zero risultati.

Carlo: Intanto complimenti, Jacopo. Hai letto tutta la Bibbia! Devi proprio amare la Parola di Dio.

Jacopo: Sì, la Bibbia è davvero unica.

Carlo: Sono d’accordo. E poi complimenti perché l’hai consultata per trovare la risposta a una tua domanda. Stai facendo proprio quello che consiglia la Bibbia stessa: stai ‘continuando a cercare’. * Sono contento di vedere l’impegno che ci stai mettendo per capire questo tipo di argomenti.

Jacopo: Grazie. Ci tengo davvero a saperne di più. Per questo ho sbirciato qua e là, e ho trovato un po’ di informazioni sul 1914 proprio in questo libro che stiamo studiando. Ho letto del sogno di un re: c’era un grande albero che veniva tagliato e poi ricresceva... o qualcosa del genere.

Carlo: Ah, sì. Stai parlando di una profezia che si trova in Daniele capitolo 4. A fare il sogno era stato Nabucodonosor, il re di Babilonia.

Jacopo: Ecco, bravo, mi riferivo proprio a quella! L’ho letta e riletta. Ma ad essere sincero non ho capito cosa c’entrino il Regno di Dio e il 1914.

Carlo: Se è per questo, neanche il profeta Daniele capì del tutto quello che Dio lo aveva ispirato a scrivere.

Jacopo: Veramente?

Carlo: Non sto scherzando. Guarda cosa disse in Daniele 12:8: “In quanto a me, udii, ma non potei comprendere”.

Jacopo: Allora non sono l’unico. Meno male.

Carlo: Daniele non capì per un motivo molto semplice: non era ancora il momento stabilito da Dio perché gli uomini afferrassero completamente  il significato delle profezie del suo libro. Ma ai nostri giorni, noi siamo in grado di capirle molto meglio.

Jacopo: E come mai?

Carlo: La spiegazione è nel versetto successivo. Daniele 12:9 dice: “Le parole sono rese segrete e sigillate sino al tempo della fine”. Quindi quelle profezie sarebbero state comprese solo molto tempo dopo, durante il “tempo della fine”. E come vedremo andando avanti con lo studio della Bibbia, tutte le prove indicano che oggi stiamo vivendo proprio in quel periodo di tempo. *

Jacopo: Senti, posso chiederti di spiegarmi la profezia di Daniele?

Carlo: Ci provo.

IL SOGNO DI NABUCODONOSOR

Carlo: Prima di spiegare cosa significa, magari è meglio riassumere il sogno del re Nabucodonosor.

Jacopo: Va bene.

Carlo: Nabucodonosor sognò un albero enorme la cui cima raggiungeva i cieli. Poi sentì il messaggero di Dio dare il comando di abbatterlo. Dio, però, disse anche che il ceppo non doveva essere sradicato. Dopo un periodo di “sette tempi” l’albero sarebbe ricresciuto. * Inizialmente l’adempimento di questa profezia riguardò Nabucodonosor stesso. Nonostante la sua posizione dominante — un po’ come quella dell’albero che svettava nei cieli — fu abbattuto per “sette tempi”. Ti ricordi come andarono le cose?

Jacopo: Sinceramente no.

Carlo: Tranquillo. La Bibbia dice che Nabucodonosor perse la ragione, evidentemente per sette anni. In quel periodo non fu in grado di regnare. Ma alla fine dei sette tempi tornò in sé e risalì sul trono. *

Jacopo: OK, fin qui ci sono. Ma cosa c’entra questo con il Regno di Dio e il 1914?

Carlo: In poche parole, questa profezia ha due adempimenti. Il primo si ebbe quando venne interrotto il governo del re Nabucodonosor; il secondo aveva a che fare con l’interruzione del governo di Dio. Quindi è il secondo adempimento della profezia a riguardare il Regno di Dio.

Jacopo: Ma in base a cosa dite che la profezia ha un secondo adempimento che riguarda il Regno di Dio?

Carlo: È la profezia stessa a darci un primo indizio. Secondo Daniele 4:17, la profezia fu pronunciata “nell’intento che i viventi conoscano che l’Altissimo domina sul regno del genere umano e che lo dà a chi vuole”. Hai notato l’espressione “regno del genere umano”?

Jacopo: Sì, qui dice che “l’Altissimo domina sul regno del genere umano”.

Carlo: Esatto. Secondo te, chi è “l’Altissimo”?

Jacopo: Penso sia Dio.

Carlo: Molto bene. Già da questo si capisce che la profezia non riguarda solo Nabucodonosor. Ha a che fare anche con il “regno del genere umano”, cioè il governo di Dio sull’umanità. E la conclusione è logica se guardiamo la profezia nel suo contesto.

Jacopo: Spiegati meglio.

IL TEMA CENTRALE DEL LIBRO

Carlo: Il libro biblico di Daniele sviluppa un tema fondamentale che torna a più riprese: l’istituzione del Regno di Dio affidato al Figlio, Gesù. Ad esempio, andiamo indietro di un paio di capitoli. Ti va di leggere Daniele 2:44?

Jacopo: Sì. Qui dice: “Ai giorni di quei re l’Iddio del cielo stabilirà un regno che non sarà mai ridotto in rovina. E il regno stesso non passerà ad alcun altro popolo. Esso stritolerà tutti questi regni e porrà loro fine, ed esso stesso sussisterà a tempi indefiniti”.

 Carlo: Grazie, Jacopo. Che ne dici? Questo versetto sembra parlare del Regno di Dio?

Jacopo: Mmh, non saprei.

Carlo: Beh, avrai notato che questo Regno “sussisterà a tempi indefiniti”, cioè durerà per sempre. Questo si può dire nel caso del Regno di Dio, ma non dei governi umani, giusto?

Jacopo: Sì, direi che hai ragione.

Carlo: Nel libro di Daniele c’è anche un’altra profezia che addita il Regno di Dio. La troviamo in Daniele 7:13, 14. Parlando di un futuro governante, la profezia dice: “Gli furono dati dominio e dignità e regno, affinché tutti i popoli, i gruppi nazionali e le lingue servissero proprio lui. Il suo dominio è un dominio di durata indefinita che non passerà, e il suo regno un regno che non sarà ridotto in rovina”. Niente che ti suoni familiare?

Jacopo: Qui si parla di un regno.

Carlo: Esatto. E non un regno qualsiasi. Hai visto? Il versetto dice che questo Regno avrebbe esercitato autorità su ‘popoli, gruppi nazionali e lingue’. In altre parole, questo Regno avrebbe dominato su tutto il mondo.

Jacopo: Non ci avevo fatto caso, hai proprio ragione.

Carlo: E guarda, la profezia dice anche: “Il suo dominio è un dominio di durata indefinita che non passerà, e il suo regno un regno che non sarà ridotto in rovina”. Non ti sembrano parole molto simili a quelle che abbiamo letto in Daniele 2:44?

Jacopo: Sì, è vero.

Carlo: Facciamo un attimo il punto. La profezia di Daniele capitolo 4 venne pronunciata per far sapere che “l’Altissimo domina sul regno del genere umano”. Già di per sé questo indica che la profezia ha un adempimento maggiore di quello riguardante Nabucodonosor. E in vari punti del libro di Daniele troviamo profezie circa l’istituzione del Regno di Dio affidato a suo Figlio. Secondo te, è giusto concludere che anche questa profezia nel capitolo 4 abbia a che fare con il Regno di Dio?

Jacopo: Suppongo di sì. Ma ancora non capisco il nesso con il 1914.

‘PASSINO SETTE TEMPI’

Carlo: Torniamo al primo adempimento della profezia. L’albero rappresentava Nabucodonosor. Il suo governo venne interrotto quando l’albero fu abbattuto e abbandonato per sette tempi, ovvero quando il re perse la ragione per un certo periodo. Quei sette tempi si conclusero quando Nabucodonosor tornò in sé e riassunse il potere. Nel secondo adempimento, anche il governo di Dio sarebbe stato interrotto per un periodo, ma non certo per inadeguatezza da parte di Dio stesso.

Jacopo: Cosa intendi?

Carlo: Dei re israeliti che in epoca biblica regnavano a Gerusalemme viene detto che sedevano “sul trono di Geova”. * In pratica, governavano il popolo di Dio in sua rappresentanza. Quindi l’autorità di quei re era in effetti espressione dell’autorità di Dio. Col tempo, però, buona parte di quei re si dimostrò disubbidiente a Dio e la maggioranza dei sudditi fece lo stesso. Per questo Dio lasciò che nel 607 a.E.V. gli israeliti venissero assoggettati dai babilonesi. Dal quel momento in poi, a Gerusalemme non ci fu più alcun re che  rappresentasse Geova. È in questo senso che il governo di Dio fu interrotto. Fin qui mi segui?

Jacopo: Credo di sì.

Carlo: Quindi il 607 segnò l’inizio dei sette tempi, cioè del periodo in cui il governo di Dio sarebbe stato interrotto. Alla fine dei sette tempi, Dio avrebbe insediato un nuovo governante che lo rappresentasse, questa volta in cielo. A quel punto si sarebbero adempiute le altre profezie che abbiamo letto in Daniele. La domanda adesso è: quando finirono i sette tempi? Se riusciamo a rispondere a questa domanda scopriremo anche quando fu istituito il Regno di Dio.

Jacopo: Fammi indovinare: i sette tempi finirono nel 1914?

Carlo: Proprio così!

Jacopo: Ma come facciamo a saperlo?

Carlo: Beh, durante il suo ministero sulla terra, Gesù fece capire che i sette tempi non erano ancora finiti. * Quindi dovevano essere un periodo veramente lungo. Iniziarono centinaia di anni prima che Gesù venisse sulla terra, e si protrassero fin dopo il suo ritorno in cielo. Ricorda, poi, che il significato delle profezie di Daniele sarebbe diventato chiaro solo durante il “tempo della fine”. * Fatto interessante, verso la fine del XIX secolo alcuni studiosi sinceri della Bibbia vollero esaminare con molta attenzione questa e altre profezie. Iniziarono a capire che i sette tempi sarebbero finiti nel 1914. E i grandi avvenimenti che da allora hanno avuto luogo nel mondo confermano che il 1914 fu effettivamente l’anno in cui il Regno di Dio divenne operante in cielo. In quell’anno il mondo entrò nei suoi ultimi giorni, ovvero nel “tempo della fine”. Ora, mi rendo conto che abbiamo già considerato molte informazioni nuove. . .

Jacopo: È vero, penso che dovrò ripassare un po’ tutto per avere le idee più chiare.

Carlo: Non preoccuparti. Anche a me ci è voluto un po’ per riuscire a capire come mettere insieme tutti i pezzi. Ma intanto spero che la nostra conversazione ti sia stata utile per capire che i Testimoni di Geova basano veramente sulla Bibbia le loro convinzioni riguardo al Regno.

Jacopo: Questo è sicuro. Mi ha sempre colpito il fatto che, per stabilire in cosa credere, voi vi affidiate completamente alla Bibbia.

Carlo: E mi sembra di capire che tu vuoi fare lo stesso. Come dicevamo, sono tante informazioni tutte insieme, e forse non rispondono a tutte le tue domande. Ad esempio, abbiamo visto che i sette tempi hanno a che fare con il Regno di Dio e che iniziarono nel 607. Con queste premesse è più facile capire perché si può dire con esattezza che finirono nel 1914. *

Jacopo: Sono curioso di vedere come fate a risalire a questa data.

Carlo: È la Bibbia stessa che ci permette di stabilire la durata precisa dei sette tempi. Che ne dici se la prossima volta parliamo di questo? *

Jacopo: Volentieri.

Avete delle domande su un certo argomento biblico? C’è qualche credenza o qualche caratteristica dei Testimoni di Geova che vi incuriosisce? Se sì, non esitate a parlarne con il prossimo Testimone che incontrerete. Sarà lieto di approfondire l’argomento con voi.

^ par. 5 Con il loro programma gratuito di studio della Bibbia, spesso i Testimoni di Geova tengono regolari conversazioni su argomenti biblici con chi è interessato.

^ par. 63 Nella sua profezia riguardo agli ultimi giorni, Gesù disse: “Gerusalemme [che rappresentava il governo di Dio] sarà calpestata dalle nazioni, finché i tempi fissati delle nazioni non siano compiuti” (Luca 21:24). Quindi ai tempi di Gesù l’interruzione del governo di Dio non si era ancora conclusa, e sarebbe durata fino agli ultimi giorni.

^ par. 67 Vedi l’appendice “Il 1914: un anno importante nelle profezie bibliche” del libro Cosa insegna realmente la Bibbia?

^ par. 69 Il prossimo articolo di questa serie analizzerà versetti biblici che fanno luce sulla durata dei sette tempi.