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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia  |  novembre 2013

 ACCOSTIAMOCI A DIO

“Il rimuneratore di quelli che premurosamente lo cercano”

“Il rimuneratore di quelli che premurosamente lo cercano”

Geova apprezza quello che fanno i suoi servitori per piacergli? Alcuni potrebbero dire di no e affermare che Dio non si interessi di noi. Ma dire questo equivale a diffondere un’idea distorta di Dio. La sua Parola, la Bibbia, mette le cose in chiaro. Ci assicura che Geova apprezza gli sforzi di coloro che lo adorano fedelmente. Consideriamo le parole dell’apostolo Paolo che si trovano in Ebrei 11:6.

Cosa ci vuole per piacere a Geova? “Senza fede è impossibile essere accetti a [Dio]”, scrive Paolo. Si noti che Paolo non dice che senza fede sia difficile piacergli. Dice invece che è impossibile. In altre parole, per piacere a Dio è indispensabile avere fede.

Che tipo di fede piace a Geova? Dev’essere una fede che include due aspetti. Primo, dobbiamo “credere che egli è” o, come dice un’altra traduzione, “credere che egli esiste” (CEI). Come potremmo piacere a Dio se dubitassimo della sua esistenza? Ma la vera fede include dell’altro, perché anche i demoni credono che Geova esiste (Giacomo 2:19). La convinzione che Dio è reale dovrebbe spingerci all’azione, cioè a dimostrare la nostra fede vivendo nel modo che piace a lui (Giacomo 2:20, 26).

Secondo, dobbiamo credere che Dio è “il rimuneratore”, cioè Colui che ricompensa. Chi ha vera fede è pienamente convinto che i suoi sforzi di vivere nel modo che piace a Dio non saranno vani (1 Corinti 15:58). Come potremmo piacere a Geova se dubitassimo della sua capacità o del suo desiderio di ricompensarci? (Giacomo 1:17; 1 Pietro 5:7). Chi conclude che Dio sia indifferente, ingrato e ingeneroso non conosce il Dio della Bibbia.

Chi sono quelli che Geova ricompensa? Sono “quelli che premurosamente lo cercano”, dice Paolo. Un’opera di consultazione per traduttori della Bibbia osserva che il termine greco reso ‘cercare premurosamente’ non significa “andare in cerca” ma piuttosto avvicinarsi a Dio “nell’adorazione”. Un’altra opera di consultazione spiega che questo verbo greco è in una forma che esprime intensità e uno sforzo energico. Geova ricompensa coloro che, spinti dalla fede, lo adorano con amore e zelo sinceri (Matteo 22:37).

Potremmo piacere a Geova se dubitassimo della sua capacità o del suo desiderio di ricompensarci?

In che modo Geova ricompensa i suoi fedeli servitori? Egli dimostra quanto siano profondi il suo amore e la sua generosità promettendo loro una straordinaria ricompensa: la vita eterna nel futuro Paradiso sulla terra (Rivelazione [Apocalisse] 21:3, 4). Quelli che cercano Geova premurosamente ricevono già da ora ricche benedizioni. Grazie all’aiuto del suo spirito santo e alla sapienza contenuta nella sua Parola hanno una vita piena e soddisfacente (Salmo 144:15; Matteo 5:3).

Geova è veramente un Dio che dimostra apprezzamento e che tiene in alta considerazione il fedele servizio dei suoi adoratori. Sapere questo non vi spinge a volervi avvicinare di più a lui? Se sì, perché non cercate di imparare come coltivare e dimostrare il tipo di fede che Geova benedice riccamente?

Lettura biblica suggerita per novembre

Tito 1-3; Filemone 1-25; Ebrei 1-13Giacomo 1-5