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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia  |  marzo 2013

La risurrezione di Gesù significa vita

La risurrezione di Gesù significa vita

LA RISURREZIONE di Gesù non è un evento isolato e remoto che ha scarso significato per noi oggi. L’apostolo Paolo ne sottolineò l’importanza quando scrisse: “Cristo è stato ora destato dai morti, primizia di quelli che si sono addormentati nella morte. Poiché siccome la morte è per mezzo di un uomo, anche la risurrezione dei morti è per mezzo di un uomo. Poiché come in Adamo tutti muoiono, così anche nel Cristo tutti saranno resi viventi” (1 Corinti 15:20-22).

Gesù fu risuscitato il 16 nisan del 33 E.V. (ovvero d.C.), il giorno dell’anno in cui gli ebrei presentavano a Geova le primizie del primo raccolto di cereali nel santuario del tempio di Gerusalemme. Chiamando Gesù la primizia, Paolo sottintese che anche altre persone sarebbero state risuscitate.

Le sue successive parole spiegano cosa è stato reso possibile grazie alla risurrezione di Gesù. “Siccome la morte è per mezzo di un uomo”, disse Paolo, “anche la risurrezione dei morti è per mezzo di un uomo”. Tutti moriamo a causa del peccato e dell’imperfezione che Adamo ci ha trasmesso. Tuttavia Gesù sacrificò la sua vita umana perfetta come riscatto, dando così all’umanità la possibilità di essere liberata dalla schiavitù del peccato e della morte grazie alla risurrezione. Riassumendo l’argomento in modo chiaro e conciso, Paolo scrisse in Romani 6:23: “Il salario che il peccato paga è la morte, ma il dono che dà Dio è la vita eterna mediante Cristo Gesù nostro Signore”.

Gesù stesso spiegò cosa significano per noi la sua morte e risurrezione. Parlando di se stesso, disse: “Il Figlio dell’uomo dev’essere innalzato, affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna. Poiché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:14-16).

Immaginate: la vita eterna senza dolore, sofferenza e dispiaceri (Rivelazione 21:3, 4). Che bella prospettiva! Uno studioso ha riassunto il concetto in questo modo: “Mentre i cimiteri possono ricordare a qualcuno la brevità della vita, la risurrezione dà la certezza della brevità della morte”. È proprio così: la risurrezione di Gesù significa vita!