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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia  |  febbraio 2013

 ACCOSTIAMOCI A DIO

“Egli non è l’Iddio dei morti, ma dei viventi”

“Egli non è l’Iddio dei morti, ma dei viventi”

È possibile che la morte sia più forte di Dio? Certo che no! Come potrebbe la morte, o qualsiasi altro “nemico”, essere più forte di “Dio Onnipotente”? (1 Corinti 15:26; Esodo 6:3). Dio ha il potere di ridurre a nulla la morte tramite la risurrezione ed è quello che promette di fare nel suo nuovo mondo. * Possiamo crederci? Sì, perché è Gesù, il Figlio stesso di Dio, ad assicurarcelo. Le sue parole ci infondono grande speranza. (Leggi Matteo 22:31, 32.)

Parlando ai sadducei, che non credevano nella risurrezione, Gesù disse: “Circa la risurrezione dei morti, non avete letto ciò che vi fu dichiarato da Dio, dicendo: ‘Io sono l’Iddio di Abraamo e l’Iddio di Isacco e l’Iddio di Giacobbe’? Egli non è l’Iddio dei morti, ma dei viventi”. Gesù si riferiva alla conversazione che Dio aveva avuto con Mosè presso il roveto ardente nel 1514 a.E.V. (Esodo 3:1-6). Secondo Gesù, le parole che Geova aveva detto a Mosè — “Io sono l’Iddio di Abraamo e l’Iddio di Isacco e l’Iddio di Giacobbe” — indicano che la promessa della risurrezione si adempirà senza meno. Ma qual è il nesso?

Consideriamo il contesto. Quando Geova parlò a Mosè, Abraamo era già morto da 329 anni, Isacco da 224 e Giacobbe da 197. Nonostante ciò Geova disse “io sono” il loro Dio, non “io ero”. Geova parlò di questi tre patriarchi come se fossero stati ancora vivi. Perché?

Gesù spiegò: “Egli [Geova] non è l’Iddio dei morti, ma dei viventi”. Riflettiamo su cosa significano queste parole. Se non ci fosse la risurrezione, Abraamo, Isacco e Giacobbe rimarrebbero per sempre nella morsa della morte. In tal caso Geova non sarebbe che il Dio di qualche persona morta; il che significherebbe che la morte è più forte di Geova, ovvero che Geova è troppo debole per liberare chi lo serve fedelmente dalla morsa della morte.

Cosa possiamo dunque concludere circa Abraamo, Isacco, Giacobbe e tutti i fedeli servitori di Geova che sono morti? Gesù fece questa dichiarazione significativa: “Per lui sono tutti viventi” (Luca 20:38). Il proposito di Geova di risuscitare i suoi fedeli servitori è così sicuro che egli pensa a loro come se fossero in vita (Romani 4:16, 17). Geova custodirà il ricordo di ciascuno di loro nella sua illimitata memoria fino a quando non sarà giunto il momento di riportarli in vita.

Geova è infinitamente più forte della morte

Vi attrae la prospettiva di potervi riunire ai vostri cari che sono morti? Se sì ricordate che Geova è infinitamente più forte della morte. Niente può impedirgli di adempiere la sua promessa di risuscitare i morti. Non vi farebbe piacere imparare qualcosa di più su questa promessa e sul Dio che l’adempirà? Se lo farete, vi avvicinerete maggiormente a Geova, ‘l’Iddio dei viventi’.

Lettura biblica suggerita per febbraio

Matteo 22-28Marco 1-8

^ par. 3 Per saperne di più sulla promessa di Dio di risuscitare i morti in un giusto nuovo mondo, vedi il capitolo 7 del libro Cosa insegna realmente la Bibbia?, edito dai Testimoni di Geova.