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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia  |  dicembre 2012

 I lettori chiedono. . .

Perché alcuni non festeggiano il Natale?

Perché alcuni non festeggiano il Natale?

Nel mondo quasi due miliardi di persone festeggiano il Natale il 25 dicembre, mentre sono almeno 200 milioni coloro che celebrano la nascita di Gesù Cristo il 7 gennaio. Ci sono comunque altri milioni di persone che scelgono di non festeggiare per niente il Natale. Perché?

Alcuni professano religioni non cristiane, come ebrei, induisti o scintoisti. Altri, per esempio atei, agnostici, liberi pensatori o umanisti laici, ritengono che la storia della Natività sia una leggenda.

Tuttavia vi sorprenderà sapere che un numero considerevole di persone che credono in Gesù rifiuta le tradizioni natalizie. Perché? Per almeno quattro motivi.

Primo, non credono che Gesù sia nato a dicembre o a gennaio. La Bibbia non menziona una data specifica. Dice semplicemente: “In quello stesso paese c’erano anche dei pastori che dimoravano all’aperto e di notte facevano la guardia ai loro greggi. E improvvisamente l’angelo di Geova stette presso di loro, e . . . disse loro: ‘ . . . Vi è nato oggi un Salvatore, che è Cristo il Signore’”. — Luca 2:8-11.

I fatti collocano la nascita di Gesù verso gli inizi di ottobre, quando i pastori trascorrevano ancora la notte all’aperto con i greggi. I mesi di dicembre e gennaio, invece, nelle campagne intorno a Betleem sono i più freddi dell’anno, per cui di notte i greggi vengono tenuti al coperto.

Secondo, l’unico evento che Gesù disse specificamente ai suoi seguaci di commemorare fu la sua morte, non la sua nascita. E questa celebrazione doveva consistere in un semplice pasto di comunione. (Luca 22:19, 20) È da notare inoltre che i Vangeli di Marco e Giovanni tacciono sulla nascita di Gesù.

L’unico evento che Gesù disse specificamente ai suoi seguaci di commemorare fu la sua morte, non la sua nascita

Terzo, non esistono prove storiche a conferma del fatto che i primi cristiani celebrassero la nascita del Cristo. È sicuro invece che commemoravano la sua morte. (1 Corinti 11:23-26) Fu solo tre secoli dopo la nascita di Gesù che la cristianità cominciò ufficialmente a osservare il Natale il 25 dicembre. Fatto degno di nota, a metà del XVII secolo il Parlamento inglese varò una legge che proibiva le celebrazioni del Natale. Negli Stati Uniti l’assemblea legislativa del Massachusetts fece lo stesso. Perché? Un libro dice: “Non esiste alcuna ragione né biblica né storica per collocare la nascita di Gesù il 25 dicembre”. E aggiunge che per i puritani “il Natale non era nient’altro che una festività pagana mascherata da celebrazione cristiana”. — The Battle for Christmas.

Questo introduce un quarto motivo: la deprecabile origine della celebrazione stessa. Le radici del Natale possono essere ricondotte alla pagana Roma con le sue varie feste in onore del dio dell’agricoltura Saturno e del dio sole Mithra, o Sole Invitto. Gli antropologi Christian Rätsch e Claudia Müller-Ebeling scrivono: “Come nel caso di molte credenze e usanze precristiane, l’antica festività che commemorava il ritorno annuale del sole fu adottata per celebrare la nascita di Cristo”. — Pagan Christmas.

Visti i suddetti argomenti, vi è chiaro perché i veri cristiani non festeggiano il Natale?