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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia  |  ottobre 2012

  Imitiamo la loro fede

“Una donna eccellente”

“Una donna eccellente”

RUT si inginocchia accanto al mucchio di spighe d’orzo che ha raccolto nel corso della giornata. Sui campi attorno a Betleem sta calando la sera e molti braccianti si sono già avviati verso la porta della piccola città appollaiata sulla cima di una vicina altura. Rut deve essere tutta indolenzita perché lavora duramente da tante ore. Ma continua a darsi da fare, battendo le spighe con un piccolo bastone, o un correggiato, così da separare i chicchi. Tutto sommato è stata una buona giornata, migliore di quanto avrebbe potuto sperare.

Le cose cominciavano finalmente ad andare meglio per questa giovane vedova moabita? Rut si era affezionata a sua suocera Naomi; aveva promesso di rimanere con lei e di adorare il suo Dio, Geova. Le due vedove erano venute insieme a Betleem da Moab, e Rut aveva presto appreso che la Legge di Geova conteneva delle disposizioni pratiche e dignitose a favore dei poveri che risiedevano in Israele, inclusi gli stranieri. * Ora vedeva che tra gli adoratori di Geova, che applicavano la Legge e si lasciavano guidare da essa, ce n’erano alcuni che mostravano una tale spiritualità e bontà da scaldarle il cuore.

Una di queste persone era Boaz, un uomo ricco di una certa età che le aveva permesso di spigolare nei suoi campi. Si era interessato di lei come avrebbe fatto un padre. Rut non poteva che rallegrarsi dentro di sé ripensando alle parole gentili con cui Boaz l’aveva lodata per essersi presa cura dell’anziana Naomi e per aver scelto di cercare rifugio sotto le ali del vero Dio, Geova. — Rut 2:11-13.

Rut, comunque, si sarà interrogata circa il futuro che l’attendeva. Visto che era povera, straniera, vedova e senza figli, come avrebbe fatto a provvedere a se stessa e a Naomi negli anni a venire? Spigolare sarebbe stato sufficiente? E chi si sarebbe preso cura di lei una volta che fosse invecchiata? Forse aveva la mente affollata da tutti quei pensieri, e sarebbe comprensibile. Nei tempi di crisi economica in cui viviamo, molti lottano con simili preoccupazioni. Riflettendo sul modo in cui la fede aiutò Rut ad affrontare quelle difficoltà, potremo trarre molti utili insegnamenti.

 Che cos’è una vera famiglia?

Rut lavorò sodo per provvedere a sé e a Naomi

Una volta finito di trebbiare e di radunare l’orzo, Rut vide che ne aveva ricavato circa un’efa, ovvero 22 litri. Il tutto poteva pesare 14 chili! Probabilmente avvolse l’orzo in un panno e lo sollevò, forse mettendoselo sulla testa. Poi, mentre imbruniva, si incamminò verso Betleem. — Rut 2:17.

Naomi fu contenta di rivedere la sua diletta nuora, e forse restò a bocca aperta vedendo tutto l’orzo che aveva portato a casa. Rut tirò fuori anche del cibo che le era avanzato da quello che Boaz aveva provveduto ai braccianti, e così le due donne mangiarono qualcosa insieme. Naomi chiese: “Dove hai spigolato oggi, e dove hai lavorato? Colui che ti ha prestato attenzione sia benedetto”. (Rut 2:19) Dalla grande quantità di viveri che Rut aveva portato a casa, Naomi comprese che qualcuno aveva prestato attenzione alla giovane vedova e l’aveva trattata benignamente.

Durante la conversazione che ne seguì, Rut parlò a Naomi della bontà di Boaz. Commossa, Naomi esclamò: “Sia egli benedetto da Geova, che non ha lasciato la sua amorevole benignità verso i vivi e i morti”. (Rut 2:19, 20) Naomi considerò la benignità di Boaz come un’espressione della benignità di Geova, il quale spinge i suoi servitori a essere generosi e promette di ricompensarli per la bontà che dimostrano. * — Proverbi 19:17.

Naomi esortò Rut ad accettare l’offerta con cui Boaz l’aveva invitata a continuare a spigolare nei suoi campi insieme alle giovani donne della sua casa per non essere importunata dai mietitori. Rut ascoltò il consiglio. Inoltre “dimorava con sua suocera”. (Rut 2:22, 23) In queste parole vediamo ancora una volta la qualità che distingueva Rut: l’amore leale. Il suo esempio ci induce a chiederci se attribuiamo valore ai vincoli familiari, provvedendo lealmente ai nostri cari e offrendo loro l’aiuto di cui hanno bisogno. Geova non manca mai di notare questo amore leale.

Rut e Naomi si aiutarono e si incoraggiarono a vicenda

Si può dire che Naomi e Rut non fossero una vera famiglia? In alcune culture si ritiene che si possa parlare di famiglia solo quando ci sono tutti i componenti: marito, moglie, figlio, figlia, nonni e così via. Ma Naomi e Rut ci ricordano che i servitori di Geova, con il loro calore, possono rendere anche la famiglia più piccola — o forse privata di qualche suo componente — un’oasi di affetto, gentilezza e amore. Apprezzate la vostra famiglia? Gesù ricordò ai suoi seguaci che la congregazione cristiana può essere una famiglia anche per coloro che la famiglia non ce l’hanno. — Marco 10:29, 30.

“È uno dei nostri ricompratori”

Rut spigolò nei campi di Boaz dalla mietitura dell’orzo, intorno ad aprile, fino a quella del frumento, intorno al mese di giugno. Più passavano le settimane, più Naomi pensava a quello che poteva fare per la sua cara nuora. Quando erano in Moab, Naomi era convinta di non poter far nulla per aiutare Rut a trovare di nuovo marito. (Rut 1:11-13) Ora, però, iniziava a pensarla diversamente. Si avvicinò a Rut e le disse: “Figlia mia, non dovrei io cercarti un luogo di riposo?” (Rut 3:1) A quel tempo c’era l’usanza che i genitori trovassero un coniuge per i figli, e Rut era diventata come una figlia per Naomi. Dicendo che voleva trovare a Rut “un luogo di riposo”, Naomi si riferiva alla sicurezza e alla protezione che una casa e un marito potevano offrire. Ma cosa avrebbe potuto fare?

La prima volta che Rut aveva menzionato Boaz, Naomi aveva detto: “L’uomo ci è parente. È uno dei nostri ricompratori”. (Rut 2:20) Cosa intendeva? La Legge che Dio aveva dato  a Israele includeva amorevoli provvedimenti per le famiglie che a causa di povertà o di un lutto venivano a trovarsi in difficoltà. La donna che rimaneva vedova quando era ancora senza figli viveva una situazione particolarmente tragica perché, senza eredi, il nome di suo marito sarebbe stato dimenticato dalle successive generazioni. La Legge di Dio, comunque, permetteva al fratello del morto di sposarne la vedova affinché lei potesse dare alla luce un erede che tramandasse il nome del defunto e si occupasse dei beni della famiglia. * — Deuteronomio 25:5-7.

Naomi ideò un piano d’azione. Possiamo immaginare la sorpresa negli occhi della giovane donna mentre la suocera le parlava. Probabilmente la Legge di Israele era ancora nuova per Rut, e molte usanze le erano ancora estranee. Nonostante ciò, aveva un tale riguardo per Naomi che ascoltò con attenzione ogni sua parola. Quello che Naomi le consigliò di fare forse le sembrò strano o imbarazzante, magari addirittura umiliante, ma Rut acconsentì dicendo: “Farò tutto ciò che mi dici”. — Rut 3:5.

A volte i giovani trovano difficile ascoltare i consigli delle persone più grandi e con più esperienza. Spesso pensano che gli adulti non capiscano veramente i loro problemi. L’esempio di umiltà di Rut ci ricorda che ascoltare i saggi consigli degli adulti che ci vogliono bene e hanno a cuore i nostri migliori interessi può produrre ottimi risultati. Ma quale fu il consiglio di Naomi? E Rut fu ricompensata per averlo ascoltato?

 Rut si reca nell’aia

Quella sera Rut si incamminò verso l’aia, un’area di terreno spianato e battuto dove si portavano i cereali per trebbiarli e ventilarli. Il luogo prescelto era situato di solito sul fianco o sulla cima di un colle, dove nel tardo pomeriggio si alzava il vento. Per separare i chicchi dalla pula e dalla paglia, i lavoratori, usando forconi o pale, lanciavano in aria il tutto: la pula volava via mentre i chicchi, che erano più pesanti, ricadevano a terra.

Rut osservò senza dare nell’occhio il lavoro che volgeva al termine. Boaz sorvegliava il processo di ventilazione dei suoi cereali, che si accumularono fino a formare un bel mucchio. Dopo aver mangiato di gusto, si sdraiò di fianco al suo mucchio. Evidentemente questa era una cosa comune all’epoca, e forse serviva a proteggere il prezioso raccolto da ladri e predoni. Rut vide Boaz sistemarsi per la notte. Era giunto il momento di mettere in atto il piano di Naomi.

Rut si avvicinò circospetta, col cuore in gola. Vide che l’uomo stava dormendo profondamente. Quindi, proprio come le aveva detto Naomi, si avvicinò ai suoi piedi, li scoprì e vi si coricò accanto. Poi aspettò. Il tempo passava: a Rut sarà sembrata un’eternità. Infine, intorno a mezzanotte, Boaz iniziò a muoversi nel sonno. Tremando dal freddo si piegò in avanti, probabilmente per ricoprirsi i piedi. Ma si accorse che lì c’era qualcuno. “Ecco, una donna giaceva ai suoi piedi!”, dice il racconto. — Rut 3:8.

“Chi sei?”, chiese Boaz. Rut rispose, forse con la voce tremante: “Sono Rut la tua schiava, e devi stendere il tuo lembo sulla tua schiava, poiché tu sei un ricompratore”. (Rut 3:9) Alcuni critici moderni hanno insinuato che le azioni e le parole di Rut fossero sessualmente allusive. Tuttavia non tengono conto di due semplici fatti. In primo luogo, Rut stava agendo in base alle consuetudini dell’epoca, molte delle quali sono lontane dalla nostra realtà. Sarebbe quindi un errore vedere le sue azioni alla luce dell’odierna concezione distorta dei valori morali. In secondo luogo, la reazione di Boaz dimostra che egli considerava la condotta di Rut moralmente casta e degna di lode.

Rut andò da Boaz spinta dall’altruismo e da motivi puri

Boaz si espresse con parole gentili e rassicuranti che senz’altro confortarono Rut. “Sii benedetta da Geova, figlia mia”, disse. “Hai espresso la tua amorevole benignità meglio nell’ultimo caso che nel primo, non andando dietro ai giovani, miseri o ricchi”. (Rut 3:10) Il “primo” caso riguardava l’amore leale che Rut aveva mostrato accompagnando Naomi in Israele e prendendosi cura di lei. L’“ultimo” caso riguardava la condotta di Rut in quel momento. Boaz osservò che una giovane donna come lei avrebbe potuto facilmente trovare un marito molto più giovane di lui, ricco o povero che fosse. Invece Rut aveva voluto fare del bene non solo a Naomi ma anche al defunto marito di Naomi, per tramandarne il nome nel suo paese. Non è difficile capire perché Boaz era rimasto colpito dall’altruismo di questa giovane donna.

“Ed ora, figlia mia”, continuò Boaz, “non temere. Tutto ciò che dici lo farò per te, poiché alla porta del mio popolo tutti si rendono conto che sei una donna eccellente”. (Rut 3:11) Boaz era felice all’idea di sposare Rut, e forse non era rimasto poi così sorpreso alla richiesta di essere il suo ricompratore. Comunque, era un uomo giusto e non voleva agire solo sulla spinta dei suoi desideri. Le disse che c’era un altro ricompratore che aveva con il defunto marito di Naomi una parentela più stretta; avrebbe parlato con quell’uomo dando a lui per primo l’opportunità di sposare Rut.

Boaz disse a Rut di riposare fino a poco prima dell’alba; poi sarebbe dovuta tornare a casa senza farsi notare. L’intento di Boaz era quello di salvaguardare la reputazione di Rut così come la propria, dato che la gente avrebbe potuto erroneamente pensare che era accaduto qualcosa di immorale. Rut tornò a coricarsi accanto  ai piedi di Boaz, forse rincuorata dal fatto che lui aveva accolto così benevolmente la sua richiesta. Poi, mentre era ancora buio, Boaz le riempì il mantello con un’abbondante quantità d’orzo, e lei tornò a Betleem.

Che soddisfazione deve aver provato Rut riflettendo su quello che Boaz le aveva detto, ovvero che era conosciuta fra il popolo come “una donna eccellente”! Senza dubbio il suo desiderio di conoscere Geova e di servirlo aveva contribuito in grande misura a farle avere quella reputazione. Rut aveva anche manifestato grande benignità e sensibilità nei confronti di Naomi e del suo popolo, adattandosi volentieri a usi e costumi che le erano certamente poco familiari. Se imitiamo la fede di Rut cercheremo di avere profondo rispetto per gli altri nonché per le loro usanze e abitudini. In tal caso potremmo scoprire che ci stiamo facendo anche noi un’eccellente reputazione.

Un luogo di riposo per Rut

“Chi sei tu, figlia mia?”, chiese Naomi quando Rut tornò a casa. Forse fece questa domanda perché era ancora buio e non riusciva a vedere bene. Naomi comunque voleva anche sapere se era cambiato qualcosa nella condizione di Rut, se cioè aveva ora la prospettiva di sposarsi. Rut raccontò subito alla suocera com’erano andate le cose con Boaz e le porse l’abbondante provvista di orzo che Boaz le aveva detto di portarle in dono. * — Rut 3:16, 17.

Saggiamente Naomi disse a Rut di starsene  tranquilla a casa quel giorno invece di uscire a spigolare. Le assicurò: “L’uomo non avrà riposo a meno che egli non porti oggi a termine la cosa”. — Rut 3:18.

Naomi aveva ragione riguardo a Boaz. Egli si recò alla porta della città, dove gli anziani usavano incontrarsi, e aspettò fino a che vide passare il parente di Naomi che stava cercando. Di fronte a testimoni Boaz offrì all’uomo l’opportunità di agire quale ricompratore sposando Rut. L’uomo comunque rifiutò, affermando che in quel modo avrebbe rovinato la sua eredità. Quindi, sempre davanti ai testimoni presenti alla porta della città, Boaz disse che avrebbe agito lui quale ricompratore, acquistando il campo di Elimelec, defunto marito di Naomi, e sposando Rut, vedova di Malon, figlio di Elimelec. Boaz espresse la speranza che in questo modo si potesse “suscitare il nome del morto sulla sua eredità”. (Rut 4:1-10) Che uomo giusto e altruista!

Boaz sposò Rut. Ecco cosa accadde in seguito: “Geova le concesse dunque di concepire ed essa partorì un figlio”. Le donne di Betleem benedissero Naomi, affermando che Rut era per lei meglio di sette figli. Com’è noto, il figlio di Rut divenne poi un antenato del grande re Davide. (Rut 4:11-22) Davide, a sua volta, fu un antenato di Gesù Cristo. — Matteo 1:1. *

Geova benedisse Rut concedendole il privilegio di diventare un’antenata del Messia

Rut fu davvero benedetta, e lo fu anche Naomi, che l’aiutò a crescere il bambino come se fosse stato il suo. La vita di queste due donne ci ricorda che Geova Dio nota tutti coloro che lavorano sodo e con umiltà per provvedere ai loro familiari e che lo servono lealmente insieme al suo popolo. Geova non manca mai di ricompensare quelli che gli sono fedeli e si fanno un’eccellente reputazione ai suoi occhi, proprio come Rut.

^ par. 4 Vedi l’articolo “Imitiamo la loro fede: ‘Dove andrai tu andrò io’”, nella Torre di Guardia del 1° luglio 2012.

^ par. 10 Come osservò Naomi, Geova mostra benignità non solo ai vivi, ma anche ai morti. Naomi aveva perso il marito e i due figli. Rut aveva perso il marito. Di sicuro quei tre uomini avevano significato molto per le due donne. Qualsiasi atto di benignità a favore di Naomi e Rut era in effetti un atto di benignità verso quegli uomini, i quali avrebbero senz’altro voluto che qualcuno si prendesse cura della loro famiglia.

^ par. 15 Evidentemente il diritto di sposare una vedova senza figli, come il diritto all’eredità, spettava prima ai fratelli del defunto e poi agli altri parenti più prossimi. — Numeri 27:5-11.

^ par. 28 Boaz diede a Rut sei misure d’orzo, il cui peso non è specificato, forse per indicare che, come sei giorni lavorativi erano seguiti dal riposo sabatico, i giorni difficili che Rut stava trascorrendo nella sua vedovanza sarebbero stati presto seguiti dal “riposo” che un marito e un ambiente familiare sicuro potevano offrire. Oppure le sei misure, forse sei palate, erano semplicemente tutto quello che Rut poteva trasportare.

^ par. 31 Rut è una delle cinque donne che la Bibbia menziona nella genealogia di Gesù. Un’altra è Raab, la madre di Boaz. (Matteo 1:3, 5, 6, 16) Come Rut, neppure Raab era israelita.