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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia  |  novembre 2011

  Per avere una famiglia felice

Coltivate la spiritualità come coppia

Coltivate la spiritualità come coppia

Federico: * “Appena sposati avevo stabilito che io e mia moglie studiassimo la Bibbia insieme. Volevo che Elena si concentrasse durante lo studio, ma sembrava proprio non riuscirci. E quando le facevo delle domande rispondeva a monosillabi. Quel modo di fare non corrispondeva affatto alla mia idea di studio”.

Elena: “Avevo 18 anni quando sposai Federico. Studiavamo la Bibbia regolarmente, ma lui ogni volta approfittava della situazione per farmi notare tutte le mie mancanze e gli aspetti sotto cui dovevo migliorare come moglie. La cosa mi scoraggiava e mi feriva davvero tanto!”

SECONDO voi, qual era il problema di Federico e Elena? Le loro intenzioni erano buone. Entrambi amavano Dio ed entrambi avvertivano il bisogno di studiare la Bibbia insieme. Ma proprio la cosa che avrebbe dovuto unirli sembrava produrre l’effetto contrario. Anche se studiavano insieme, non stavano coltivando la spiritualità come coppia.

Che cos’è la spiritualità? Perché le coppie sposate dovrebbero sforzarsi di coltivarla? Quali difficoltà potrebbero dover affrontare, e come possono superarle?

Che cos’è la spiritualità?

Nella Bibbia la parola “spiritualità” indica un atteggiamento o un modo di affrontare la vita. (Giuda 18, 19) Lo scrittore biblico Paolo, ad esempio, parla della differenza d’atteggiamento fra una persona spirituale e una carnale. Chi ha tendenze carnali, spiega Paolo, si concentra più su se stesso che sugli altri. Invece di provare a vivere all’altezza delle norme divine, fa solo quello che ritiene giusto ai propri occhi. — 1 Corinti 2:14; Galati 5:19, 20.

Chi ha un atteggiamento spirituale, invece, apprezza le norme di Dio. Vede Geova Dio come un amico e cerca di imitarlo. (Efesini 5:1) È quindi amorevole, paziente e gentile  con gli altri. (Esodo 34:6) Ubbidisce a Dio anche quando non è semplice farlo. (Salmo 15:1, 4) Darren, che vive in Canada ed è sposato da 35 anni, dice: “Credo si possa affermare che una persona spirituale pensa sempre a come le sue parole e azioni influiranno sulla sua amicizia con Dio”. Sua moglie Jane aggiunge: “Definirei spirituale la donna che si impegna a fondo ogni giorno per far sì che il frutto dello spirito diventi parte integrante della sua personalità”. — Galati 5:22, 23.

È ovvio che per sviluppare un atteggiamento spirituale una persona non deve necessariamente essere sposata. La Bibbia, infatti, insegna che ogni singolo individuo ha la responsabilità di conoscere meglio Dio e imitarlo. — Atti 17:26, 27.

Perché coltivare la spiritualità come coppia?

Perché, allora, i coniugi devono sforzarsi di coltivare la spiritualità come coppia? Facciamo un esempio: due persone condividono la proprietà di un pezzo di terra e vogliono coltivarvi degli ortaggi. Uno decide di seminare in un certo momento dell’anno, mentre l’altro pensa sia meglio farlo più avanti. Uno vuole usare un certo tipo di fertilizzante, mentre l’altro non ne vuole usare nessuno perché sostiene che non ce ne sia bisogno. Uno vuole lavorare nell’orto ogni giorno. L’altro, invece di lavorare, preferisce starsene con le mani in mano. In una situazione del genere l’orto forse produrrà qualcosa, ma non quanto avrebbe potuto se entrambi i proprietari avessero lavorato insieme e di comune accordo.

Marito e moglie sono come queste due persone. Se già solo uno dei due coltiva la propria spiritualità, il loro rapporto potrebbe migliorare. (1 Pietro 3:1, 2) Ma è molto meglio se entrambi decidono di comune accordo di vivere secondo le norme di Dio e, mentre lo fanno, si impegnano per sostenersi a vicenda, non è vero? “Due sono meglio di uno”, scrisse il saggio re Salomone. Perché? “Perché hanno una buona ricompensa per il loro duro lavoro. Poiché se uno di loro cade, l’altro può rialzare il suo compagno”. — Ecclesiaste 4:9, 10.

Senza dubbio desiderate coltivare la spiritualità con il vostro coniuge. Ma come nell’esempio dell’orto, il desiderio da solo non produce risultati. Esaminiamo due problemi che potreste incontrare e le possibili soluzioni.

PROBLEMA N. 1: Non riusciamo a trovare il tempo.

“Mio marito viene a prendermi al lavoro alle 7 di sera”, dice Sue, che è sposata da poco. “Quando arriviamo a casa, ci sono tutte le faccende da fare. È una lotta fra mente e corpo: la mente ci dice che dobbiamo studiare la Bibbia insieme, il corpo invece vorrebbe tanto riposarsi un po’”.

Una possibile soluzione: Siate adattabili e disposti a collaborare. Sue racconta: “Io e mio marito abbiamo deciso di alzarci presto la mattina per leggere e commentare un brano della Bibbia prima di andare al lavoro. Mio marito mi dà anche una mano con le faccende; così ho del tempo da trascorrere con lui”. Vale la pena di fare questo sforzo extra? Ed, il marito di Sue, dice: “Ho riscontrato che quando io e Sue esaminiamo regolarmente argomenti spirituali, affrontiamo meglio i problemi e non siamo troppo ansiosi”.

Oltre a conversare, è essenziale che passiate alcuni minuti ogni giorno a pregare insieme. In che modo questo può aiutarvi? “Qualche tempo fa”, dice Ryan, che è sposato da 16 anni, “il rapporto fra me e mia moglie ha attraversato un periodo molto difficile. Ma ci siamo presi del tempo per pregare insieme ogni sera, esternando a Dio le nostre preoccupazioni. Credo che pregare insieme ci abbia aiutati a risolvere i nostri problemi e a provare di nuovo gioia nel nostro matrimonio”.

PROVATE QUESTO: Riservate alcuni minuti alla fine di ciascuna giornata per parlare di qualsiasi cosa bella vi sia capitata, qualsiasi cosa vi spinga a ringraziare Dio.  Parlate anche delle difficoltà che incontrate, e in particolare di quelle per cui sentite di avere più bisogno dell’aiuto di Dio. Attenzione, però: non usate questo momento per fare un elenco dei difetti del vostro coniuge. Quando pregate insieme, menzionate solo i punti su cui dovete lavorare come coppia. Il giorno dopo agite in armonia con le richieste che avete fatto in preghiera.

PROBLEMA N. 2: Siamo diversi.

“Non sono mai stato il tipo che si siede a leggere un libro”, ammette Tony. Sua moglie Natalie dice: “Amo leggere, e amo parlare di quello che leggo. A volte penso che Tony si senta un po’ in soggezione con me quando studiamo pubblicazioni bibliche”.

Una possibile soluzione: Siate pronti ad aiutarvi, non a giudicarvi. Invece di avere uno spirito competitivo, completatevi e valorizzate le qualità del vostro coniuge. “A volte l’entusiasmo di mia moglie quando studiamo argomenti biblici può essere un po’ soffocante”, spiega Tony, “e in passato ero restio a trattare soggetti spirituali con lei. Natalie però mi dà una grande mano. Ora facciamo regolarmente conversazioni su argomenti spirituali, e ho capito che non c’è nulla di cui aver paura. Non solo queste conversazioni sono piacevoli, ma ci hanno anche aiutato ad avere un rapporto più pacifico e rilassato”.

Quando si ritagliano un momento preciso ogni settimana per leggere e studiare la Bibbia insieme, molte coppie riscontrano dei miglioramenti nel loro matrimonio. Badate però di applicare qualsiasi consiglio scritturale trattiate a voi stessi, non al vostro coniuge. (Galati 6:4) Affrontate le questioni spinose in un altro momento, non mentre studiate. Perché?

Facciamo un esempio: vi mettereste mai a medicare una ferita purulenta nel bel mezzo di un pranzo con la vostra famiglia? No! Fareste perdere l’appetito a tutti. Gesù paragonò la conoscenza di Dio e il fare la sua volontà al cibo. (Matteo 4:4; Giovanni 4:34) Se, ogni volta che aprite la Bibbia, mettete per così dire il dito nella piaga, potreste far perdere l’appetito spirituale al vostro coniuge. Ovviamente dovete parlare dei vostri problemi, ma fatelo in un altro momento. — Proverbi 10:19; 15:23.

PROVATE QUESTO: Scrivete due o tre qualità del vostro coniuge che apprezzate particolarmente. Quando poi prenderete in esame argomenti spirituali che hanno a che fare con queste qualità, dite al vostro coniuge quanto apprezzate il modo in cui le manifesta.

Si raccoglie quello che si semina

Se coltivate la spiritualità come coppia, avrete una vita familiare più serena e soddisfacente. Infatti la Parola di Dio assicura che “qualunque cosa l’uomo semini, questa pure mieterà”. — Galati 6:7.

Federico e Elena, citati all’inizio dell’articolo, hanno riscontrato che è proprio così. Sono sposati ormai da 45 anni e hanno visto in prima persona che la perseveranza dà buoni frutti. “Incolpavo mia moglie per la mancanza di dialogo in famiglia”, dice Federico. “Col tempo, però, mi resi conto che io stesso dovevo sforzarmi di più”. Elena ricorda: “Ciò che ci ha aiutati davvero nei momenti difficili è stato il nostro amore per Geova. Nel corso degli anni abbiamo studiato e pregato insieme regolarmente. Vedere gli sforzi di Federico per manifestare più pienamente le qualità cristiane me lo fa amare ancora di più”.

^ par. 3 I nomi sono stati cambiati.

CHIEDETEVI . . .

  • Quand’è stata l’ultima volta che abbiamo pregato insieme come coppia?
  • Come posso aiutare il mio coniuge a trattare più volentieri argomenti spirituali con me?

 

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