Vai direttamente al contenuto

Vai direttamente al menu secondario

Vai direttamente al sommario

Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia  |  agosto 2011

Lo sapevate?

Lo sapevate?

 Lo sapevate?

Cosa intendeva Gesù quando disse a Saulo: “Ti è duro continuare a ricalcitrare contro i pungoli”? — Atti 26:14.

Quando aravano, i contadini dei tempi biblici usavano pungoli per sollecitare i loro animali da traino. Che cos’era il pungolo? Era un bastone appuntito lungo forse due metri e mezzo. Un’estremità del bastone era munita di una punta acuminata di metallo. Se l’animale spingeva contro il pungolo si feriva. L’altra estremità spesso aveva una lama simile a quella di uno scalpello che poteva essere usata per staccare dall’aratro terra, argilla o vegetazione.

Talvolta i pungoli venivano usati come armi. Il giudice e guerriero israelita Samgar uccise 600 filistei “con un pungolo da bovini”. — Giudici 3:31.

Le Scritture fanno menzione di questo strumento anche in senso metaforico. Ad esempio, il re Salomone scrisse che le parole di una persona saggia possono essere “come pungoli per buoi” e spronare qualcuno a prendere la decisione giusta. — Ecclesiaste 12:11.

Il risuscitato Gesù usò una simile figura retorica quando disse a Saulo, persecutore dei cristiani, di smettere di “ricalcitrare contro i pungoli”. Questa espressione evoca l’immagine di un animale testardo che fa resistenza all’incitamento del suo padrone. Saggiamente Saulo accettò il consiglio di Gesù e cambiò la sua condotta di vita diventando l’apostolo Paolo.

Come facevano gli ebrei del I secolo a misurare il tempo durante la notte?

In una giornata limpida, gli ebrei del I secolo potevano usare un orologio solare, o meridiana, per calcolare il passare del tempo. Ma quando le nubi oscuravano il sole o si faceva notte, ricorrevano alla clessidra, o orologio ad acqua. Oltre che tra gli ebrei, questo congegno era in uso anche presso gli egizi, i persiani, i greci e i romani.

Secondo la Jewish Encyclopedia, sia la Mishnàh che il Talmud menzionano la clessidra “con vari nomi, forse per distinguerne forme e tipi. Tutti i nomi, però, significano la stessa cosa, cioè il lento scorrere dell’acqua, goccia a goccia. In greco infatti il termine ‘clessidra’ significa letteralmente rubare acqua”.

Come funzionava una clessidra? L’acqua contenuta in un vaso fuoriusciva attraverso un piccolo foro praticato nel fondo e si riversava in un vaso sottostante. Si poteva misurare il passare del tempo in base al livello d’acqua nel vaso superiore o in quello inferiore, i quali potevano entrambi essere graduati.

Negli accampamenti militari romani si faceva uso di questi orologi per stabilire i turni di guardia della notte. Il cambio della guardia era segnalato da uno squillo di tromba. Chiunque l’avesse sentito avrebbe saputo quando iniziava o terminava ognuno dei quattro turni di guardia della notte. — Marco 13:35.