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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia  |  maggio 2011

  Per avere una famiglia felice

Come un figlio cambia il matrimonio

Come un figlio cambia il matrimonio

Charles: * “Al pensiero della nascita di nostra figlia io e Mary fremevamo di gioia. Ma nei primi mesi dopo che era nata persi molte ore di sonno. Avevamo fatto tanti progetti su come prenderci cura di lei, ma in pochissimo tempo andarono tutti in fumo”.

Mary: “Dopo la nascita di nostra figlia non ero più padrona della mia vita. Di colpo era tutto un susseguirsi di biberon da preparare, pannolini da cambiare e pianti da acquietare. Adattarsi fu difficilissimo. Ci vollero mesi prima che il mio rapporto con Charles tornasse alla normalità”.

MOLTI converranno che avere figli è una delle più grandi gioie della vita. La Bibbia parla dei figli come di “una ricompensa” da Dio. (Salmo 127:3) I neogenitori come Charles e Mary sanno pure che i figli possono cambiare il matrimonio in modi inaspettati. Ad esempio, una neomamma tutta presa dal suo bebè potrebbe rimanere sorpresa notando come il proprio fisico e il proprio cuore reagiscono ad ogni suo vagito. Un neopapà potrebbe rimanere stupito osservando il legame che si è stabilito fra sua moglie e il piccolo, ma forse si preoccupa perché all’improvviso si sente escluso.

In effetti la nascita del primo figlio può causare una crisi nel matrimonio. Lo stress potrebbe far emergere e amplificare le proprie insicurezze e i problemi irrisolti della coppia.

In che modo i neogenitori possono affrontare il ritmo frenetico dei mesi successivi al parto, quando il nuovo nato richiede tutte le loro attenzioni? Cosa può fare una coppia per salvaguardare la propria intimità? Come si possono appianare eventuali disaccordi sul modo di crescere il piccolo? Esaminiamo ciascuno di questi problemi e vediamo come i princìpi biblici possono aiutare ad affrontarli.

PROBLEMA N. 1: Di colpo la vita ruota intorno al bambino.

Accudire un neonato richiede molto tempo e attenzione da parte della madre. Mentre lei  forse si sente profondamente appagata nel prendersi cura del bambino, suo marito potrebbe sentirsi trascurato. Manuel, che vive in Brasile, dice: “Il cambiamento più difficile da accettare fu il fatto che mia moglie rivolgesse le sue attenzioni al nostro bambino invece che a me. Prima c’eravamo solo noi due, poi, tutt’a un tratto, c’erano solo mia moglie e il bambino”. Come si può affrontare un cambiamento così grande?

Il segreto: Siate pazienti.

“L’amore è longanime e benigno”, dice la Bibbia. L’amore “non cerca i propri interessi, non si irrita”. (1 Corinti 13:4, 5) Quando nasce un bambino, cosa possono fare marito e moglie per mettere in pratica questo consiglio?

Un bravo marito dimostra di amare sua moglie documentandosi sugli effetti sia fisici che emotivi che il parto ha su una donna. Così capirà perché forse sua moglie è soggetta a improvvisi sbalzi d’umore. * Adam, che vive in Francia e ha una bambina di 11 mesi, ammette: “Gli sbalzi d’umore di mia moglie a volte sono difficili da capire e mettono alla prova la mia pazienza. Ma cerco di ricordare che non ce l’ha con me e che se si comporta così è a motivo dello stress dovuto alla nuova situazione che stiamo vivendo”.

Tua moglie non capisce gli sforzi che fai per dare una mano? Se è così, non offenderti subito. (Ecclesiaste 7:9) Sii paziente e metti al primo posto i suoi bisogni, non i tuoi; così eviterai di irritarti. — Proverbi 14:29.

D’altra parte una moglie saggia cercherà di incoraggiare il marito nel suo nuovo ruolo. Lo coinvolgerà nel prendersi cura del figlio, facendogli vedere pazientemente come cambiare il pannolino o preparare il biberon, anche se forse all’inizio sarà impacciato.

Ellen, una madre di 26 anni, riconosceva di doversi comportare col marito in modo un po’ diverso. “Dovevo diventare meno possessiva nei confronti della piccola”, dice. “E dovevo ricordare a me stessa di non essere troppo difficile quando mio marito cercava di seguire i miei consigli nell’accudirla”.

PROVATE QUESTO: Mogli, se vostro marito si prende cura del bambino in maniera diversa da come fate voi, resistete alla tentazione di criticarlo o di rifare il lavoro. Lodatelo per quello che fa nel modo giusto, così gli infonderete sicurezza e lo incoraggerete a darvi l’appoggio di cui avete bisogno. Mariti, riducete le attività non essenziali così da avere più tempo possibile per aiutare vostra moglie, specie durante i primissimi mesi di vita del bambino.

PROBLEMA N. 2: Il vostro rapporto di coppia si sta indebolendo.

Esausti per il sonno frammentato e le difficoltà inattese, molti neogenitori fanno fatica a restare vicini. Vivianne, una madre francese con due bimbi, ammette: “All’inizio ero così concentrata sui miei doveri di madre che quasi avevo dimenticato di essere anche una moglie”.

Il marito, dal canto suo, potrebbe non capire l’impatto fisico ed emotivo che la gravidanza ha avuto sulla moglie. Il nuovo nato può assorbire tempo ed energie che prima usavate entrambi per mantenere la vostra intimità emotiva e sessuale. Ma come possono marito e moglie fare in modo che il loro indifeso e adorabile bambino non diventi qualcosa che li separi l’uno dall’altro?

 Il segreto: Non smettete di dirvi quanto vi amate.

La Bibbia descrive il matrimonio così: “L’uomo lascerà suo padre e sua madre e si dovrà tenere stretto a sua moglie e dovranno divenire una sola carne”. * (Genesi 2:24) Mentre aveva in mente che a un certo punto i figli lasciassero i genitori, Geova Dio si aspettava che il legame tra marito e moglie, divenuti una sola carne, durasse tutta la vita. (Matteo 19:3-9) In che modo afferrare questo concetto può aiutare una coppia di neogenitori a mantenere le giuste priorità?

Vivianne, citata sopra, spiega: “Ho riflettuto sulle parole di Genesi 2:24 e ho capito che sono diventata ‘una sola carne’ con mio marito, non con mia figlia. Ho compreso il bisogno di rendere più forte il nostro matrimonio”. Theresa, che ha una bambina di due anni, dice: “Quando comincio a sentirmi distante da mio marito, cerco subito di rivolgergli tutte le mie attenzioni, anche se solo per poco tempo ogni giorno”.

Se sei un marito, cosa puoi fare per rafforzare il tuo matrimonio? Di’ a tua moglie che la ami, e accompagna le tue parole con gesti affettuosi. Fai uno sforzo cosciente per rassicurare tua moglie ogni volta che ne ha bisogno. Sarah, una madre di 30 anni, afferma: “Per una moglie è importante sapere che è ancora apprezzata e amata, anche se il suo fisico non è più come prima della gravidanza”. Alan, che vive in Germania e ha due figli, comprende la necessità di dare sostegno emotivo. Dice: “Ho sempre cercato di offrire a mia moglie una spalla su cui piangere”.

Com’è comprensibile, l’arrivo di un figlio modifica la vita sessuale di una coppia. Quindi i coniugi devono parlare dei loro bisogni reciproci. La Bibbia afferma che i cambiamenti nella vita sessuale di una coppia dovrebbero avvenire “di mutuo consenso”. (1 Corinti 7:1-5) Questo richiede comunicazione. A seconda dell’educazione che avete ricevuto o della cultura da cui venite, potreste essere riluttanti a parlare di sesso col vostro coniuge. Ma, per adattarvi alla nuova situazione, queste conversazioni sono essenziali. Siate comprensivi, pazienti e sinceri. (1 Corinti 10:24) Eviterete così incomprensioni, e l’amore che avete l’uno per l’altro crescerà. — 1 Pietro 3:7, 8.

I coniugi possono accrescere il loro amore anche esprimendosi apprezzamento. Un marito saggio si rende conto che molto del lavoro svolto da una neomamma passa inosservato. Vivianne dice: “Alla fine della giornata, spesso mi sento come se non avessi concluso nulla; eppure sono stata impegnata col bambino per tutto il tempo!” Nonostante sia impegnata, una brava moglie bada a non sottovalutare il contributo che il marito dà alla famiglia. — Proverbi 17:17.

 PROVATE QUESTO: Madri, se possibile, quando il bambino dorme riposate un po’ anche voi. Così “ricaricherete le batterie” e avrete più energie per il vostro matrimonio. Padri, ogni volta che è possibile, siate voi ad alzarvi durante la notte per dare da mangiare al piccolo o cambiarlo, così vostra moglie potrà riposarsi. Ditele regolarmente che l’amate, lasciandole dei bigliettini, mandandole SMS o telefonandole. Come coppia, prendetevi del tempo per dialogare. Parlate di voi, non solo di vostro figlio. Se manterrete forte la vostra amicizia, riuscirete ad affrontare meglio le sfide dell’essere genitori.

PROBLEMA N. 3: Non siete d’accordo su come educare vostro figlio.

Marito e moglie potrebbero riscontrare che gli ambienti da cui provengono li portano a litigare. Questo è stato il caso di Asami, una madre giapponese, e suo marito Katsuro. Asami dice: “Io pensavo che Katsuro fosse troppo permissivo con nostra figlia, mentre lui pensava che io fossi troppo severa”. Come potete evitare di remare l’uno contro l’altro?

Il segreto: Comunicate fra di voi e sostenetevi l’un l’altro.

Il saggio re Salomone scrisse: “Mediante la presunzione si causa solo zuffa, ma presso quelli che si consultano c’è sapienza”. (Proverbi 13:10) Quanto sapete di come il vostro coniuge intende educare i figli? Se aspettate che nasca vostro figlio prima di parlare di aspetti specifici della sua educazione, potreste finire per scontrarvi invece di risolvere il problema.

Chiedetevi ad esempio su quali dei seguenti argomenti vi siete trovati d’accordo: “Come possiamo insegnare a nostro figlio sane abitudini in quanto a mangiare e dormire? Dovremmo sempre prenderlo in braccio quando piange e non vuole dormire? Cosa dovremmo fare se non si abitua a usare il vasino?” Ovviamente le vostre decisioni saranno diverse da quelle di altre coppie. Ethan, padre di due figli, dice: “Per essere sulla stessa lunghezza d’onda le questioni vanno sviscerate. Solo allora si potranno soddisfare insieme i bisogni del bambino”.

PROVATE QUESTO: Pensate ai sistemi usati dai vostri genitori per educarvi. Decidete quali loro atteggiamenti e azioni vorreste imitare nell’educare vostro figlio. Stabilite anche quali loro atteggiamenti e azioni volete evitare, sempre che ce ne siano. Parlatene quindi col vostro coniuge.

Un figlio può cambiare il matrimonio in meglio

Così come una coppia di pattinatori inesperti ha bisogno di tempo e pazienza per trovare il proprio equilibrio sul ghiaccio, voi avete bisogno di tempo per abituarvi al vostro nuovo ruolo di genitori. Alla fine, però, acquisterete sicurezza.

Crescere un figlio metterà alla prova l’impegno che avete assunto col matrimonio e cambierà per sempre la relazione con il vostro coniuge. Comunque, vi darà anche l’opportunità di sviluppare qualità preziose. Se applicherete i saggi consigli della Bibbia, vi troverete d’accordo con le parole di un padre di nome Kenneth: “Crescere dei figli ha avuto effetti positivi su di me e su mia moglie. Ora siamo meno concentrati su noi stessi e siamo diventati più affettuosi e comprensivi”. Cambiamenti di questo tipo fanno senz’altro bene a un matrimonio.

^ par. 3 In questo articolo i nomi sono stati cambiati.

^ par. 11 Molte madri soffrono di leggere crisi depressive nelle settimane successive al parto. Alcune vengono colpite da un disturbo più serio noto come depressione postpartum. Per informazioni su come riconoscere e affrontare il problema, vedi gli articoli “Ho vinto la battaglia contro la depressione postpartum” e “Che cos’è la depressione postpartum”, nei numeri del 22 luglio 2002 e dell’8 giugno 2003 di Svegliatevi!, rivista edita dai Testimoni di Geova. Questi articoli possono essere letti on-line su www.watchtower.org/i.

^ par. 19 Secondo un’opera di consultazione, il verbo ebraico qui reso “tenere stretto” può ‘contenere l’idea dello stare attaccato a qualcuno per affetto e lealtà’.

CHIEDETEVI . . .

  • Cosa ho fatto la settimana scorsa per dimostrare al mio coniuge che apprezzo quello che fa per la famiglia?
  • Quand’è stata l’ultima volta che ho ritagliato del tempo per fare con il mio coniuge una conversazione aperta che non fosse incentrata sui figli?

 

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