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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia  |  aprile 2011

Gesù: Perché morì

Gesù: Perché morì

“Il Figlio dell’uomo . . . è venuto . . . per servire e per dare la sua anima [o vita] come riscatto in cambio di molti”. — MARCO 10:45.

GESÙ sapeva cosa aspettarsi. Capiva che non avrebbe avuto una vita tranquilla. Era consapevole che la sua vita sarebbe invece finita tragicamente quando sarebbe stato poco più che trentenne, ed era pronto ad affrontare la morte.

La Bibbia attribuisce grande importanza alla morte di Gesù. Un’opera di consultazione afferma che la sua morte viene menzionata esplicitamente circa 175 volte nelle Scritture Greche Cristiane, o Nuovo Testamento. Ma perché Gesù doveva soffrire e poi morire? È importante saperlo dato che la morte di Gesù può avere un profondo effetto sulla nostra vita.

Cosa si aspettava Gesù

Nell’ultimo anno della sua vita, Gesù avvertì varie volte i discepoli delle sofferenze e della morte che lo attendevano. Mentre si stava recando con i dodici apostoli a Gerusalemme per celebrare la sua ultima Pasqua, disse loro: “Il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi sacerdoti e agli scribi, e lo condanneranno a morte e lo consegneranno a uomini delle nazioni, e lo scherniranno e gli sputeranno addosso e lo flagelleranno e lo uccideranno”. * (Marco 10:33, 34) Come faceva a essere così sicuro di quello che gli sarebbe accaduto?

Gesù conosceva bene le numerose profezie delle Scritture Ebraiche che predicevano come sarebbe finita la sua vita. (Luca 18:31-33) Esaminate alcune di queste profezie e i riferimenti scritturali che mostrano come si adempirono.

Il Messia sarebbe stato . . .

Gesù adempì queste profezie e molte altre. Non avrebbe assolutamente potuto farlo da solo. Il fatto che tutte queste profezie si siano adempiute in Gesù dimostra che era stato veramente mandato da Dio. *

Ma perché Gesù doveva soffrire e morire?

Gesù morì per risolvere questioni di vitale importanza

Gesù era a conoscenza delle questioni di importanza universale sorte nel giardino di Eden. Influenzati da una creatura spirituale ribelle, Adamo ed Eva scelsero di disubbidire a Dio. La loro ribellione mise in discussione la sovranità di Dio e il suo modo di governare. Con il loro peccato fu sollevata anche un’altra questione: ci sarebbe mai stato un essere umano fedele a Dio nella prova? — Genesi 3:1-6; Giobbe 2:1-5.

 Gesù diede la risposta più inconfutabile sia alla questione della sovranità di Geova che a quella dell’integrità dell’uomo. Ubbidendo in maniera perfetta “fino alla morte . . . su un palo di tortura”, Gesù sostenne la sovranità di Dio. (Filippesi 2:8) Gesù dimostrò pure che un uomo perfetto poteva mantenere una perfetta integrità dinanzi a Geova nelle prove più difficili.

Gesù morì per redimere l’umanità

Il profeta Isaia predisse che le sofferenze e la morte del Messia promesso sarebbero servite a espiare i peccati degli esseri umani. (Isaia 53:5, 10) Gesù comprendeva bene questo fatto e fu disposto a dare “la sua anima come riscatto in cambio di molti”. (Matteo 20:28) La sua morte di sacrificio diede agli esseri umani imperfetti la possibilità di stringere una buona relazione con Geova e di essere liberati dal peccato e dalla morte. La morte di Gesù ci offre l’opportunità di riavere ciò che Adamo ed Eva persero: la prospettiva di vivere per sempre sulla terra in condizioni perfette. * — Rivelazione (Apocalisse) 21:3, 4.

Quello che potete fare voi

In questa serie di articoli abbiamo preso in esame ciò che dice la Bibbia riguardo a Gesù: da dove veniva, come visse e perché morì. Conoscere queste verità relative a Gesù può aiutarvi a dissipare idee sbagliate sul suo conto. Ma c’è di più. Agire in armonia con esse può recare benedizioni: una vita migliore adesso e la vita eterna in futuro. La Bibbia ci dice cosa dobbiamo fare per ottenere tali benefìci.

  • Conoscere meglio Gesù Cristo e il suo ruolo nel proposito di Geova. — GIOVANNI 17:3.

  • Esercitare fede in Gesù, mostrando con il proprio modo di vivere che lo si accetta come Salvatore. — GIOVANNI 3:36; ATTI 5:31.

I testimoni di Geova saranno lieti di aiutarvi a conoscere meglio Gesù Cristo, l’“unigenito Figlio” di Dio, per mezzo del quale possiamo ricevere il dono della “vita eterna”. — Giovanni 3:16.

^ par. 5 Gesù si definì spesso “il Figlio dell’uomo”. (Matteo 8:20) Questa espressione indica non solo che era un essere umano a tutti gli effetti ma anche che era il “figlio dell’uomo” a cui faceva riferimento la profezia biblica. — Daniele 7:13, 14.

^ par. 13 Per ulteriori informazioni sulle profezie che si adempirono in Gesù, vedi il soggetto intitolato “Gesù Cristo: il Messia promesso” nell’appendice del libro Cosa insegna realmente la Bibbia?, edito dai Testimoni di Geova.

^ par. 17 Per ulteriori informazioni sul valore sacrificale della morte di Gesù, vedi il capitolo 5, “Il riscatto: il più grande dono di Dio”, del libro Cosa insegna realmente la Bibbia?