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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia  |  ottobre 2010

Pregare: Come?

Pregare: Come?

IN FATTO di preghiera, molte tradizioni religiose danno enfasi ad aspetti materiali, come la posizione, le espressioni e il rituale. Tuttavia, in risposta alla domanda “come dovremmo pregare?”, la Bibbia ci aiuta a mettere da parte tali aspetti per concentrarci su altri, che sono più importanti.

La Bibbia descrive fedeli servitori di Dio mentre pregavano nelle posizioni e negli ambienti più diversi. Pregavano in silenzio o ad alta voce, a seconda delle circostanze. Pregavano alzando gli occhi al cielo o stando chini. Anziché ricorrere ad ausili come immagini, rosari o libri di preghiere, usavano semplicemente le parole che sgorgavano loro dal cuore. Cosa rese efficaci le loro preghiere?

Come abbiamo detto nell’articolo precedente, rivolgevano le loro preghiere a un solo Dio, Geova. Ma c’è un altro fattore importante. In 1 Giovanni 5:14 leggiamo: “Questa è la fiducia che abbiamo verso di lui, che qualunque cosa chiediamo secondo la sua volontà, egli ci ascolta”. Le nostre preghiere devono essere in armonia con la volontà di Dio. Che significa questo?

Per pregare in armonia con la volontà di Dio dobbiamo sapere qual è la sua volontà, quindi lo studio della Bibbia è essenziale. Significa questo che se non siamo esperti del testo biblico Dio si rifiuterà di ascoltarci? No, ma egli si aspetta che cerchiamo di conoscere la sua volontà, di capirla e di agire di conseguenza. (Matteo 7:21-23) Dobbiamo pregare in armonia con quello che apprendiamo.

Per avere efficacia le preghiere devono essere in armonia con la volontà di Dio, oltre a essere motivate dalla fede e presentate nel nome di Gesù

Mentre acquistiamo conoscenza di Geova e della sua volontà, accresciamo la nostra fede, altro elemento essenziale per quanto riguarda la preghiera. Gesù disse: “Tutte le cose che chiederete nella preghiera, avendo fede, le riceverete”. (Matteo 21:22) La fede non è credulità. Avere fede vuol dire piuttosto credere in qualcosa che, pur essendo invisibile, è sostenuto da prove molto concrete. (Ebrei 11:1) La Bibbia contiene molte prove indicanti che Geova, anche se non possiamo vederlo, è reale, degno di fiducia e pronto a rispondere alle preghiere di quelli che hanno fede in lui. Inoltre possiamo sempre chiedere di avere più fede, e Geova è felice di darci ciò di cui abbiamo bisogno. — Luca 17:5; Giacomo 1:17.

Ma c’è ancora un altro aspetto essenziale che riguarda il modo in cui si deve pregare. Gesù disse: “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. (Giovanni 14:6) Gesù pertanto è il mezzo per avvicinarsi al Padre, Geova. Ecco perché disse  ai suoi seguaci di pregare nel suo nome. (Giovanni 14:13; 15:16) Questo non vuol dire che dobbiamo pregare Gesù. Dobbiamo piuttosto pregare nel nome di Gesù, ricordando che è grazie a lui che possiamo avvicinarci al nostro Padre santo e perfetto.

I più intimi seguaci di Gesù una volta gli chiesero: “Signore, insegnaci a pregare”. (Luca 11:1) Evidentemente la loro richiesta non riguardava aspetti generali, come quelli appena esaminati, ma i contenuti della preghiera. Era come se dicessero: “Per che cosa dobbiamo pregare?”