Vai direttamente al contenuto

Vai direttamente al menu secondario

Vai direttamente al sommario

Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia  |  agosto 2010

 Insegnatelo ai bambini

Gesù non si affrettò

Gesù non si affrettò

GESÙ ha saputo che il suo caro amico Lazzaro è molto malato. Infatti Marta e Maria, sorelle di Lazzaro, hanno mandato qualcuno ad avvertirlo. Il messaggero proviene da Betania, dove abitano Lazzaro e le sue sorelle. Queste ultime sono convinte che Gesù può guarire il loro fratello anche se vivono lontano, dall’altra parte del fiume Giordano. Sanno infatti che ha già guarito delle persone pur non essendo sul posto. — Matteo 8:5-13; Giovanni 11:1-3.

Quando il messaggero lo raggiunge e gli dà la triste notizia, all’inizio Gesù non fa nulla. La Bibbia dice che “rimase effettivamente due giorni nel luogo dov’era”. (Giovanni 11:6) Sai perché Gesù non si precipita ad aiutare Lazzaro? — * Vediamolo insieme.

Gesù sa che Lazzaro è morto, perciò dice agli apostoli: “Andiamo di nuovo nella Giudea”. Loro però obiettano: “Di recente quelli della Giudea cercavano di lapidarti, e tu vi torni di nuovo?” Gesù spiega: “Lazzaro, il nostro amico, è andato a riposare, ma io vado a svegliarlo dal sonno”.

“Signore, se è andato a riposare”, rispondono gli apostoli, “sarà sanato”. A questo punto Gesù spiega: “Lazzaro è morto”. Poi dice loro una cosa che forse li sorprende: “Mi rallegro per voi che non ero là . . . Ma andiamo da lui”.

Tommaso afferma coraggiosamente: ‘Andiamo anche noi, per morire con Gesù’. Egli sa che i nemici proveranno ancora a uccidere Gesù e che anche gli apostoli rischiano di fare la stessa fine. Eppure tutti loro decidono di andare. Dopo circa due giorni arrivano nella città natale di Lazzaro, Betania, che dista circa tre chilometri da Gerusalemme. — Giovanni 11:7-18.

Secondo te, com’è possibile che Gesù si rallegri di non essere arrivato prima? — Sai, Gesù ha già risuscitato altre persone, che però erano morte solo da poche ore. (Luca 7:11-17, 22; 8:49-56) Il corpo di Lazzaro invece è nella tomba da alcuni giorni. Nessuno può mettere in dubbio che sia davvero morto.

Alla notizia che Gesù è nei pressi di Betania, Marta gli corre incontro e gli dice: “Signore, se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto”. Gesù la rassicura con queste parole: “Tuo fratello sorgerà”. Marta corre a casa e rivela segretamente a sua sorella Maria: “Il Maestro è presente e ti chiama”.

Maria parte immediatamente per raggiungere Gesù. La gente, comunque,  pensa che stia andando alla tomba, così la segue. Nel vedere Maria e la folla in lacrime, anche Gesù si commuove. Presto arrivano tutti alla tomba, che è stata chiusa con una grossa pietra. Gesù ordina: “Togliete la pietra”. Marta però è perplessa e dice: “Signore, ormai deve puzzare, poiché è il quarto giorno”.

Come è stato ordinato, la pietra viene tolta. A questo punto Gesù prega ringraziando Dio in anticipo perché sa che gli darà il potere di risuscitare Lazzaro. Poi grida “ad alta voce: ‘Lazzaro, vieni fuori!’” Lazzaro esce dalla tomba “con i piedi e le mani avvolti in fasce”, al che Gesù dice: “Scioglietelo e lasciatelo andare”. — Giovanni 11:19-44.

Ora capisci perché Gesù non si affrettò? — Perché sapeva che aspettando avrebbe potuto dare una migliore testimonianza riguardo a suo Padre, Geova. E grazie al fatto che aspettò il momento giusto, molti divennero adoratori di Dio. (Giovanni 11:45) Cosa possiamo imparare dall’esempio di Gesù? —

Anche tu potresti scegliere il momento più adatto per dare testimonianza in merito alle cose meravigliose che Dio ha fatto e farà. Forse puoi parlarne ai tuoi compagni di scuola o ai tuoi insegnanti. A volte alcuni ragazzi hanno persino preso spunto dalle lezioni per spiegare quali magnifiche benedizioni il Regno di Dio porterà all’umanità. Certo, tu non sei in grado di risuscitare i morti, ma puoi aiutare altri a conoscere Dio, visto che lui può riportare in vita i nostri cari che non ci sono più, e lo farà.

^ par. 4 Se leggete questo articolo con un bambino, la lineetta vi ricorda di fermarvi e incoraggiarlo a esprimersi.