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Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia  |  settembre 2009

 I lettori chiedono

In che senso Gesù e il Padre sono uno?

In che senso Gesù e il Padre sono uno?

“Io e il Padre siamo uno”, disse Gesù. (Giovanni 10:30) Alcuni usano questo versetto per dimostrare che Gesù e il Padre sono due parti di un Dio trino. È questo che Gesù intendeva?

Diamo un’occhiata al contesto. Nel versetto 25 Gesù disse che compiva opere nel nome del Padre suo. Nei versetti da 27 a 29 parlò di pecore simboliche che il Padre suo gli aveva dato. Le due dichiarazioni di Gesù non avrebbero avuto molto senso per i suoi ascoltatori se lui e il Padre fossero stati la stessa identica persona. In effetti ciò che Gesù disse fu: ‘Visto che io e il Padre mio siamo così uniti, nessuno può portarmi via le pecore, così come nessuno può sottrarle al Padre mio’. È come se un figlio dicesse a un nemico di suo padre: “Se attacchi mio padre, attacchi me”. Nessuno concluderebbe che questo figlio e suo padre siano la stessa persona, ma tutti capirebbero il forte legame che li unisce.

Gesù e il Padre suo, Geova Dio, sono “uno” anche nel senso che sono perfettamente concordi in quanto a obiettivi, norme e valori. A differenza di Satana il Diavolo e di Adamo ed Eva, la prima coppia umana, Gesù non ha mai voluto rendersi indipendente da Dio. “Il Figlio non può fare una sola cosa di propria iniziativa, ma solo ciò che vede fare dal Padre”, spiegò Gesù. “Poiché qualunque cosa Egli faccia, questa fa pure il Figlio in modo simile”. — Giovanni 5:19; 14:10; 17:8.

Questo forte legame, però, non rende Dio e suo Figlio Gesù indistinguibili l’uno dall’altro. Sono due esseri distinti, ognuno con la propria personalità. Gesù ha esperienze di vita, sentimenti e pensieri propri, come anche il libero arbitrio. Eppure ha scelto di sottomettersi alla volontà del Padre. Come riportato in Luca 22:42, Gesù disse: “Si compia non la mia volontà, ma la tua”. Queste parole non avrebbero avuto senso se Gesù non avesse avuto una volontà distinta da quella del Padre. Se Gesù e il Padre fossero stati davvero una sola persona, perché Gesù avrebbe pregato Dio e ammesso umilmente di non sapere cose che solo il Padre sapeva? — Matteo 24:36.

I fedeli di molte religioni adorano divinità descritte talvolta come litigiose e in lotta con i loro familiari. Facciamo un esempio del passato tratto dalla mitologia greca: Crono detronizzò suo padre Urano e divorò i propri figli. Che differenza rispetto al legame che c’è tra Geova Dio e suo Figlio Gesù! Questa unità basata sul vero amore ce li rende davvero cari. Abbiamo l’incomparabile privilegio di essere uniti alle due personalità più eccelse dell’universo. Parlando dei suoi seguaci, Gesù disse: “Prego . . . affinché siano tutti uno, come tu, Padre, sei unito a me ed io sono unito a te, anche loro siano uniti a noi”. — Giovanni 17:20, 21.

Pertanto, quando disse “io e il Padre siamo uno”, Gesù non parlava di una misteriosa Trinità, ma di una meravigliosa unità: il legame più stretto che possa esserci tra due persone.