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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia  |  febbraio 2009

 Per avere una famiglia felice

Come disciplinare i figli

Come disciplinare i figli

John: * Prima di disciplinarmi per qualche malefatta, i miei genitori cercavano di capire sia i miei motivi sia le circostanze in cui mi ero trovato. Mi sforzo di seguire il loro esempio con le mie figlie. Mia moglie Alison è cresciuta in un ambiente diverso. I suoi genitori erano più impulsivi. A quanto pare punivano i figli senza tener conto delle circostanze che avevano portato a commettere quello sbaglio. A volte ho l’impressione che mia moglie disciplini le nostre figlie con la stessa severità.

Carol: Mio padre abbandonò la famiglia quando avevo solo cinque anni. Non si interessava di me e delle mie tre sorelle. La mamma lavorò sodo per provvedere a noi e io mi assunsi molte responsabilità prendendomi cura delle mie sorelle minori. Non fu facile godersi l’infanzia dovendo fare da genitore. A tutt’oggi tendo a essere più seria che allegra. Quando le mie figlie hanno bisogno di essere corrette, continuo a rimuginare su quello che hanno fatto. Voglio sapere perché è successo e cosa le ha spinte a farlo. Mio marito Mark, invece, non si preoccupa eccessivamente. Suo padre era un uomo amorevole ma fermo che si è sempre preso cura della moglie. Con le nostre figlie mio marito riesce a risolvere i problemi rapidamente. Valuta la situazione, la affronta e non ci pensa più.

COME dimostrano i commenti di John e Carol, l’educazione ricevuta può influire profondamente sul modo in cui si disciplinano i figli. Quando marito e moglie vengono da ambienti familiari diversi è probabile che abbiano atteggiamenti diversi riguardo all’educazione dei figli. A volte queste differenze creano tensioni nel matrimonio.

Le tensioni possono aggravarsi con la stanchezza. I neogenitori imparano presto che disciplinare i figli è un compito faticoso e richiede un impegno continuo. Joan, che insieme al marito Darren ha cresciuto due figlie, dice: “Voglio molto bene alle mie figlie, ma quando dicevo loro di andare a letto non ubbidivano mai. Si svegliavano nei momenti meno opportuni. Mi interrompevano quando parlavo. Lasciavano   in giro scarpe, vestiti e giocattoli e non rimettevano mai il burro nel frigorifero”.

Jack, la cui moglie ha sofferto di depressione postpartum dopo aver avuto il secondo figlio, dice: “Spesso tornavo a casa esausto dal lavoro e poi rimanevo sveglio per buona parte della notte per badare alla piccola. Questo rese molto difficile disciplinare coerentemente la nostra figlia maggiore, che era gelosa delle attenzioni che davamo alla sorellina”.

Quando i genitori sono stanchi e discutono su come educare i figli, le piccole discussioni possono trasformarsi in veri e propri diverbi. Se i dissapori non vengono risolti possono finire per creare divisioni tra i genitori e dare ai figli la possibilità di metterli l’uno contro l’altro. Quali princìpi biblici aiuteranno marito e moglie a mantenere forti vincoli coniugali e a educare bene i figli?

Dedicate tempo al vostro coniuge

Il matrimonio dovrebbe esistere prima dell’arrivo dei figli e rimanere saldo anche quando questi se ne sono andati via di casa. A proposito del legame matrimoniale, la Bibbia dice: “Quello che Dio ha aggiogato insieme l’uomo non lo separi”. (Matteo 19:6) D’altro canto, il versetto precedente mostra che era intenzione di Dio che alla fine i figli ‘lasciassero padre e madre’. (Matteo 19:5) Perciò, se ci sono figli, crescerli è solo una fase del matrimonio, non il suo cardine. Ovviamente i genitori devono dedicare del tempo all’educazione dei figli, ma fanno bene a ricordare che un matrimonio solido è il miglior fondamento per educarli.

Qual è uno dei modi in cui marito e moglie possono mantenere forti legami mentre crescono i figli? Se possibile, riservate regolarmente un po’ di tempo per stare insieme senza i figli. Questo vi permetterà di parlare di cose importanti che hanno relazione con la famiglia e di godere della reciproca compagnia. Bisogna riconoscere che farlo è tutt’altro che semplice. Alison, la madre a cui si faceva riferimento all’inizio, dice: “Proprio quando sembra che io e mio marito possiamo trascorrere qualche momento insieme, la nostra bambina più piccola ha bisogno di noi o l’altra che ha sei anni va in ‘crisi’ perché non riesce a trovare le sue matite colorate”.

Joan e Darren, menzionati in precedenza, si ritagliavano del tempo per stare insieme stabilendo un orario in cui le figlie dovevano andare a letto e facendolo rispettare. “Esigevamo che a un certo orario le bambine fossero già a letto e pronte a spegnere la luce”, dice Joan. “In questo modo io e Darren avevamo un po’ di tempo per rilassarci e parlare”.

Stabilendo un orario in cui i figli devono andare a letto, i genitori non solo possono avere un po’ di tempo per stare da soli, ma aiutano anche i figli a non “pensare di sé più di quanto sia necessario pensare”. (Romani 12:3) Col tempo, i figli che vengono abituati a rispettare un orario in cui andare a dormire capiscono che sono una parte importante della famiglia, ma non la più importante, e che devono conformarsi alle norme della famiglia anziché pretendere che sia la famiglia ad adattarsi ai loro capricci.

PROVATE QUESTO: Stabilite un orario in cui i figli devono andare a letto e siate coerenti nel farlo rispettare. Se vostro figlio vi chiede di rimanere alzato ancora un po’, per esempio per bere un bicchier d’acqua, potreste decidere di accontentarlo. Ma non permettetegli di rimandare all’infinito l’ora di andare a letto facendovi continue richieste. Se vostro figlio vi implora di rimanere in piedi altri cinque minuti e volete permetterglielo, mettete una sveglia e fatela suonare dopo cinque minuti. Quindi mettetelo a letto senza ulteriori concessioni. Il vostro “Sì significhi Sì, il vostro No, No”. — Matteo 5:37.

Siate concordi

“Ascolta, figlio mio, la disciplina di tuo padre, e non abbandonare la legge di tua  madre”, dichiara un saggio proverbio. (Proverbi 1:8) Questo versetto sottintende che sia il padre che la madre hanno il diritto di esercitare autorità sui figli. Comunque anche se provengono da ambienti familiari simili, i genitori potrebbero essere in disaccordo sull’educazione da dare ai figli e sulle regole familiari da applicare in una data situazione. Come possono i genitori affrontare con successo queste difficoltà?

John, citato sopra, dice: “Ritengo che sia importante non mostrarsi in disaccordo davanti ai figli”. Tuttavia ammette che essere sempre concordi è più facile a dirsi che a farsi. “I figli sono molto acuti”, dice John. “Anche quando un disaccordo non viene palesato, nostra figlia riesce a capire qual è il nostro stato d’animo”.

In che modo John e Alison affrontano la cosa? Alison dice: “Se non sono d’accordo sul modo in cui mio marito disciplina nostra figlia, non mi esprimo finché non sono sicura che nostra figlia non possa sentirci. Non voglio che pensi che può metterci l’uno contro l’altro facendo leva sulle nostre divergenze. Se capisce che non siamo d’accordo, le spiego che ogni componente della famiglia deve seguire la disposizione di Geova; per esempio, io mi sottometto di buon grado all’autorità del papà e lei dovrebbe sottomettersi alla nostra autorità di genitori”. (1 Corinti 11:3; Efesini 6:1-3) John dice: “Quando stiamo tutti insieme, di solito prendo io l’iniziativa nel disciplinare le nostre figlie. Ma se Alison conosce meglio una certa situazione, lascio che sia lei a iniziare e poi intervengo in suo sostegno. Se non sono d’accordo con lei su qualcosa, gliene parlo in seguito”.

Come potete evitare che i disaccordi sul modo di educare i figli creino risentimento tra voi e il vostro coniuge e, di conseguenza, minino il rispetto che i vostri figli hanno di voi?

PROVATE QUESTO: Dedicate del tempo ogni settimana a trattare questioni riguardanti l’educazione dei figli, e parlate apertamente di eventuali aspetti sui quali siete in disaccordo. Cercate di capire il punto di vista del vostro coniuge e accettate il fatto che può avere un rapporto con i figli diverso dal vostro.

Genitori, rinsaldate la vostra unione

Non c’è dubbio che crescere i figli comporta duro lavoro. A volte il compito può sembrare sfibrante. Prima o poi, però, i figli andranno via di casa e voi genitori riassaporerete la vita di coppia. L’esperienza di crescere dei figli avrà rafforzato la vostra unione o l’avrà messa a dura prova? La risposta dipenderà da come applicherete il principio esposto in Ecclesiaste 4:9, 10: “Due sono meglio di uno, perché hanno una buona ricompensa per il loro duro lavoro. Poiché se uno di loro cade, l’altro può rialzare il suo compagno”.

Quando tra i genitori c’è affiatamento, i risultati possono essere molto soddisfacenti. Carol, menzionata sopra, si è espressa in questo modo: “Sapevo che mio marito aveva tante belle qualità, ma il crescere le nostre figlie insieme mi ha permesso di scoprirne molte altre. Il rispetto e l’amore che provo per lui sono aumentati vedendo come si è preso amorevolmente cura delle nostre figlie”. John dice di Alison: “Vedere mia moglie diventare una madre premurosa ha accresciuto l’amore e l’ammirazione che provo per lei”.

Se dedicate del tempo al vostro coniuge e collaborate nell’educare i figli, il matrimonio si rafforzerà man mano che questi crescono. Questo è senz’altro l’esempio migliore che potete dare ai vostri figli.

^ par. 3 I nomi sono stati cambiati.

CHIEDETEVI . . .

  • Quanto tempo trascorro ogni settimana con il mio coniuge senza la presenza dei figli?
  • In che modo sostengo il mio coniuge quando disciplina i figli?

 

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