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Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia  |  gennaio 2009

  I lettori chiedono

Perché alcune preghiere non vengono esaudite?

Perché alcune preghiere non vengono esaudite?

Dio è molto avvicinabile. Proprio come un padre amorevole è felice quando i figli gli parlano liberamente, Geova Dio vuole che lo preghiamo. Allo stesso tempo, come qualsiasi padre che si dimostra saggio, Dio ha buone ragioni per non esaudire alcune richieste. Queste ragioni sono avvolte nel mistero? Dio ci svela qualcosa nella Bibbia al riguardo?

L’apostolo Giovanni spiega: “Questa è la fiducia che abbiamo verso di lui, che qualunque cosa chiediamo secondo la sua volontà, egli ci ascolta”. (1 Giovanni 5:14) Le nostre richieste devono essere in armonia con la volontà di Dio. Alcuni pregano per cose che sono chiaramente contrarie a tale volontà, come vincere una scommessa o alla lotteria. Altri pregano con motivi sbagliati. Il discepolo Giacomo mette in guardia contro tali usi errati della preghiera, dicendo: “Chiedete e non ricevete, perché chiedete per uno scopo empio, per spendere nelle vostre brame di piacere sensuale”. — Giacomo 4:3.

Immaginate, per esempio, una partita di calcio in cui entrambe le squadre pregano per vincere. Non sarebbe sensato aspettarsi che Dio risponda a queste preghiere contrastanti. Lo stesso può dirsi delle guerre di oggi quando le parti in conflitto pregano per avere la meglio.

Chi si rifiuta di seguire la legge di Dio prega invano. Geova in un’occasione si sentì obbligato a dire a coloro che lo adoravano in modo ipocrita: “Quantunque facciate molte preghiere, non ascolto; le vostre medesime mani son divenute piene di spargimento di sangue”. (Isaia 1:15) La Bibbia dice: “Chi distoglie l’orecchio dall’udire la legge, perfino la sua preghiera è qualcosa di detestabile”. — Proverbi 28:9.

D’altra parte, Geova ascolterà sempre le preghiere sincere di coloro che lo adorano e che ce la mettono tutta per servirlo secondo la sua volontà. Ma questo significa forse che Dio esaudisce ogni loro richiesta? No. Consideriamo alcuni esempi scritturali.

Mosè aveva una relazione particolarmente stretta con Dio, ma anche lui doveva pregare ‘secondo la volontà di Dio’. In contrasto con il dichiarato proposito di Geova, Mosè lo implorò perché gli concedesse di entrare nel paese di Canaan, dicendo: “Lasciami passare, ti prego, e vedere il buon paese che è al di là del Giordano”. Ma in precedenza, a causa del suo errore, a Mosè era stato detto che non sarebbe entrato in quella terra. Così, invece di esaudire la richiesta di Mosè, Geova gli disse: “Questo ti basti! Non parlarmi mai più di questa cosa”. — Deuteronomio 3:25, 26; 32:51.

L’apostolo Paolo pregò per essere liberato da ciò che definì la sua “spina nella carne”. (2 Corinti 12:7) Questa “spina” poteva indicare un disturbo cronico agli occhi o una situazione snervante causata da oppositori e “falsi fratelli”. (2 Corinti 11:26; Galati 4:14, 15) Paolo scrisse: “Supplicai tre volte il Signore affinché essa si allontanasse da me”. Ma Dio sapeva che se Paolo avesse continuato a predicare nonostante la tormentosa “spina nella carne”, la potenza divina sarebbe stata chiaramente dimostrata, così come l’assoluta fiducia che Paolo nutriva in Lui. Quindi, invece di esaudire la richiesta di Paolo, Dio gli disse: “La mia potenza è resa perfetta nella debolezza”. — 2 Corinti 12:8, 9.

Certo, Dio sa meglio di noi se esaudire determinate richieste è nei nostri interessi. Le risposte che ci dà Geova sono sempre per il nostro bene e in armonia con i suoi amorevoli propositi riportati nella Bibbia.