Vai direttamente al contenuto

Vai direttamente al menu secondario

Vai direttamente al sommario

Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia (edizione per lo studio)  |  luglio 2015

Servire Geova nei “giorni calamitosi”

Servire Geova nei “giorni calamitosi”

“I MIEI problemi di salute mi limitano sempre di più”, sospira Ernst, che ha superato la settantina. * Vi riconoscete in queste parole? Se state invecchiando e percepite che la salute e le forze vi abbandonano, potreste ben identificarvi con la descrizione che si trova in Ecclesiaste capitolo 12. Nel versetto 1, i giorni della vecchiaia vengono definiti “giorni calamitosi”. Nonostante ciò, non siete condannati a un’esistenza infelice. Potete ancora avere una vita soddisfacente, servendo Geova con gioia.

MANTENETE UNA FORTE FEDE

Cari fratelli e sorelle avanti negli anni, sappiate che non siete soli nelle prove. Nei tempi biblici servitori di Geova d’età avanzata affrontarono simili sfide. Per esempio Isacco, Giacobbe e Ahia persero la vista (Gen. 27:1; 48:10; 1 Re 14:4). Sara si sentiva “consumata” (Gen. 18:11, 12). Il re Davide “non si riscaldava” (1 Re 1:1). Il ricco Barzillai non riusciva più a gustare i cibi e a sentire il suono della musica (2 Sam. 19:32-35). Sia Abraamo che Naomi dovettero affrontare la perdita del coniuge (Gen. 23:1, 2; Rut 1:3, 12).

Cosa li aiutò a rimanere leali a Geova e a conservare la gioia? Giunto in età avanzata, Abraamo “divenne potente mediante la sua fede”, avendo fiducia nella promessa di Dio (Rom. 4:19, 20). Anche noi abbiamo bisogno di una forte fede, e una fede del genere non dipende da età, capacità o circostanze. Per esempio, sebbene debole, cieco e costretto a letto, il patriarca Giacobbe dimostrò grande fede nelle promesse di Dio (Gen. 48:1-4, 10; Ebr. 11:21). La novantatreenne Ines, affetta da debolezza muscolare, racconta: “Ogni giorno mi sento riccamente benedetta da Geova. Penso quotidianamente al Paradiso, e questo mi dà speranza”. Che spirito positivo!

La preghiera, lo studio della Bibbia e le adunanze cristiane rafforzano la nostra fede. L’anziano profeta Daniele pregava regolarmente tre volte al giorno e studiava la Parola di Dio (Dan. 6:10; 9:2). La vedova Anna, che era avanti negli anni, “non si assentava mai dal tempio” (Luca 2:36, 37). Quando assistete alle adunanze ogni volta che vi è possibile e vi partecipate come meglio potete, incoraggiate non solo voi stessi ma anche tutti i presenti. Inoltre Geova si rallegra delle vostre preghiere, anche se avete delle limitazioni in ciò che riuscite a fare (Prov. 15:8).

Incoraggiatevi l’un l’altro

Forse anche voi, come molti altri servitori fedeli, vorreste avere una buona vista per riuscire a leggere e le energie necessarie per andare alle adunanze, ma riscontrate che tutto questo vi è sempre più difficile, se non impossibile. C’è qualcosa che potete fare? Usate bene qualsiasi strumento abbiate a disposizione. Molti che non riescono ad assistere alle adunanze le seguono per telefono. Nonostante il peggiorare progressivo della vista, Inge, che ha 79 anni, si prepara per le adunanze avvalendosi di fogli stampati a caratteri molto grandi che le provvede un fratello della congregazione.

Probabilmente voi avete qualcosa che altri non hanno: il tempo. Perché non usarlo per ascoltare le registrazioni della Bibbia, delle pubblicazioni bibliche, dei discorsi e dei drammi audio? Inoltre potreste prendere l’iniziativa di telefonare ai fratelli per trasmettere un dono spirituale e avere “uno scambio d’incoraggiamento” (Rom. 1:11, 12).

RIMANETE ATTIVI NEL SERVIZIO DI DIO

Predicate la Parola di Dio

“È terribile non avere più le energie di una volta”, lamenta Christa, che ha più di 80 anni. Come possono, quindi, i fratelli d’età avanzata conservare la gioia? “Mantenendo un punto di vista positivo”, dice Peter che ha 75 anni, “e non pensando continuamente a cosa non si è più in grado di fare, ma provando piacere in ciò che si riesce ancora a fare”.

 Riuscite a pensare a metodi di testimonianza ancora alla vostra portata? Heidi non è più in grado di andare di casa in casa come faceva una volta. Comunque, pur avendo superato l’ottantina, ha imparato a usare il computer per scrivere lettere. Alcuni proclamatori avanti negli anni iniziano conversazioni bibliche mentre sono seduti al parco o a una fermata dell’autobus. Oppure, se ora vivete in una casa di riposo, perché non considerare vostro “territorio” il personale sanitario che vi assiste e gli altri ospiti?

Siate ospitali

Nei suoi ultimi anni di vita il re Davide promosse con entusiasmo la pura adorazione. Donò risorse e coordinò i preparativi per la costruzione di un tempio (1 Cron. 28:11–29:5). In modo simile, potete interessarvi concretamente di ciò che avviene nell’opera del Regno a livello mondiale e dare un contributo in base alle vostre possibilità. Perché non sostenere i pionieri o altri proclamatori zelanti della vostra congregazione con parole incoraggianti, un piccolo dono o offrendo loro uno spuntino? Forse potete includere nelle vostre preghiere i giovani e le famiglie, i servitori a tempo pieno, i malati e coloro che hanno gravose responsabilità.

Voi siete molto apprezzati, come lo è il vostro servizio. Cari fratelli e sorelle avanti negli anni, il nostro Padre celeste non vi considererà mai inutili (Sal. 71:9). Geova vi ama e vi considera preziosi. Presto verrà il tempo in cui il passare degli anni non sarà più accompagnato da penose sofferenze o “giorni calamitosi”. Continueremo a servire il nostro amorevole Dio, Geova, pieni di energie e in perfetta salute per tutta l’eternità!

^ par. 2 Alcuni nomi sono stati cambiati.