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Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia (edizione per lo studio)  |  marzo 2015

Rimarremo “vigilanti”?

Rimarremo “vigilanti”?

“Siate vigilanti dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora” (MATT. 25:13)

1, 2. (a) Cosa rivelò Gesù riguardo agli ultimi giorni? (b) Su quali domande ci concentreremo?

CHE esperienza straordinaria sarà stata trovarsi sul Monte degli Ulivi, che dominava il tempio di Gerusalemme, quando Gesù pronunciò una delle sue più affascinanti profezie. Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni ascoltavano rapiti mentre Gesù si addentrava profeticamente in un futuro lontanissimo. Rivelò loro molte cose riguardo agli ultimi giorni di questo malvagio sistema mondiale, il periodo in cui avrebbe governato come Re del Regno di Dio. Durante quel tempo cruciale, il suo “schiavo fedele e discreto” lo avrebbe rappresentato sulla terra, provvedendo ai suoi servitori al momento opportuno il cibo spirituale di cui avrebbero avuto bisogno (Matt. 24:45-47).

2 Poi, nell’ambito della stessa profezia Gesù pronunciò la parabola delle dieci vergini. (Leggi Matteo 25:1-13.) Concentriamoci sulle seguenti domande: (1) Qual è il messaggio basilare della parabola? (2) Come hanno messo in pratica gli unti il consiglio  della parabola, e con quali risultati? (3) Come può ognuno di noi trarre beneficio oggi dalla parabola di Gesù?

QUAL È IL MESSAGGIO DELLA PARABOLA?

3. In passato qual è stato l’approccio delle nostre pubblicazioni alla parabola delle dieci vergini, e con quale possibile risultato?

3 Come abbiamo visto nell’articolo precedente, nel corso degli ultimi decenni per spiegare le Scritture lo schiavo fedele ha dato sempre meno enfasi ai quadri profetici simbolici, dando invece maggior risalto alle applicazioni pratiche. A volte in passato le nostre pubblicazioni attribuivano specifici significati simbolici anche ai più piccoli dettagli della parabola di Gesù delle dieci vergini, come per esempio alle lampade, all’olio, ai recipienti e così via. È possibile, però, che spiegazioni di questo tipo offuscassero il semplice e urgente messaggio della parabola? Come vedremo, la risposta a questa domanda è di fondamentale importanza.

4. Da cosa capiamo (a) chi è lo sposo? (b) chi sono le vergini?

4 Per cogliere il messaggio basilare di questa parabola di Gesù, consideriamo innanzitutto i personaggi principali. Chi è lo sposo? Gesù si stava evidentemente riferendo a se stesso. In un’altra occasione, infatti, parlò di sé come dello sposo (Luca 5:34, 35). Chi sono le vergini? Nella parabola Gesù dice che le vergini avevano la responsabilità di essere pronte, con le loro lampade accese, per l’arrivo dello sposo. Questo ci riporta alla mente le indicazioni che Gesù diede al “piccolo gregge” di suoi seguaci unti: “I vostri lombi siano cinti e le vostre lampade accese, e voi stessi siate simili a uomini che aspettano il loro signore quando torna dal matrimonio” (Luca 12:32, 35, 36). Non solo; anche l’apostolo Paolo fu ispirato a paragonare gli unti seguaci di Cristo a caste vergini (2 Cor. 11:2). È chiaro, quindi, che Gesù pronunciò la parabola riportata in Matteo 25:1-13 per dare sia un consiglio che un avvertimento ai suoi seguaci unti.

5. In che modo ciò che Gesù disse indica il periodo di tempo a cui fa riferimento la sua parabola?

5 In secondo luogo consideriamo il fattore tempo. A quale periodo si applica il consiglio di Gesù? Ce ne viene fornita una chiara indicazione verso la fine della parabola, quando Gesù dice: “Arrivò lo sposo” (Matt. 25:10). Come abbiamo studiato nella Torre di Guardia del 15 luglio 2013, la profezia di Gesù riportata nei capitoli 24 e 25 di Matteo contiene otto riferimenti alla sua “venuta”, e per ciascuno di questi è usata una forma della stessa parola greca. Gesù si stava riferendo al momento della grande tribolazione in cui sarebbe venuto per giudicare e distruggere questo sistema di cose mondiale. La parabola, quindi, fa riferimento agli ultimi giorni, ma il suo punto culminante sarà durante la grande tribolazione.

6. Tenendo conto del contesto, qual è il messaggio basilare della parabola?

6 Qual è il messaggio basilare della parabola? Consideriamo il contesto. Gesù aveva appena parlato del suo “schiavo fedele e discreto”. Quello schiavo sarebbe stato formato da un piccolo gruppo di uomini unti che avrebbe guidato i seguaci di Cristo durante gli ultimi giorni. Gesù avvertì che quegli uomini sarebbero dovuti rimanere fedeli. Subito dopo, ampliando la prospettiva, pronunciò questa parabola per esortare tutti i suoi seguaci unti degli ultimi giorni a ‘essere vigilanti’ per non perdere la loro preziosa ricompensa (Matt.  25:13). Esaminiamo ora più da vicino la parabola e vediamo in che modo gli unti hanno applicato il consiglio in essa contenuto.

IN CHE MODO GLI UNTI HANNO APPLICATO IL CONSIGLIO DELLA PARABOLA?

7, 8. (a) In che senso le vergini discrete erano pronte? (b) In che modo gli unti si sono dimostrati pronti?

7 La parabola di Gesù mette in risalto come le vergini discrete, a differenza delle stolte, erano pronte per la venuta dello sposo. In che senso? Erano preparate e vigili. Le vergini, che dovevano aspettare l’arrivo dello sposo durante la notte, dovevano mantenere accese le lampade ed essere deste per tutte quelle lunghe ore fino all’emozionante evento. Solo cinque di loro, però, si prepararono davvero e, a differenza delle vergini stolte, portarono dell’olio in più per le lampade. I fedeli unti si sono dimostrati ugualmente pronti?

8 Certo! Durante gli ultimi giorni i cristiani unti hanno agito come quelle vergini discrete, pronti a compiere fedelmente il loro incarico sino alla fine. Hanno calcolato il costo del loro fedele servizio, essendo consapevoli sin dall’inizio che il loro incarico li avrebbe portati a rinunciare a molti dei vantaggi materiali che offre il mondo di Satana. Si sono dedicati esclusivamente a Geova e lo servono non con una data o una scadenza in mente, ma con amore e lealtà nei confronti suoi e di suo Figlio. Si mantengono integri, rifiutando di adottare lo spirito di questo mondo malvagio e i suoi atteggiamenti materialistici, immorali ed egoisti. Sono perciò pronti, risplendendo continuamente come illuminatori, senza lasciarsi scoraggiare da qualunque apparente ritardo nell’arrivo dello Sposo (Filip. 2:15).

9. (a) In che modo Gesù diede un avvertimento contro la naturale tendenza alla sonnolenza spirituale? (b) Come hanno reagito gli unti al grido “Ecco lo sposo!”? (Vedi anche la nota in calce.)

9 Quelle vergini riuscirono a essere pronte anche perché furono vigili. Potrebbe accadere che un cristiano unto cominci a sentirsi assonnato durante la lunga attesa? Sì. Gesù infatti disse che delle dieci vergini “tutte sonnecchiarono e si addormentarono” durante l’apparente ritardo dello sposo. Gesù sapeva bene che anche lo spirito più volenteroso e zelante può dover fare i conti con le debolezze della carne. I fedeli unti hanno dato ascolto a quell’avvertimento implicito e si sono sforzati ancora di più di rimanere vigili e attenti. Nella parabola tutte le vergini reagirono al grido “Ecco lo sposo!”, ma solo le vigili perseverarono sino alla fine (Matt. 25:5, 6; 26:41). Che dire dei fedeli unti oggi? Durante gli ultimi giorni hanno reagito alle chiare prove da cui hanno compreso che è stato lanciato il grido “Ecco lo sposo!” e che questi sta per venire. Hanno anche perseverato, rimanendo sempre pronti per il suo arrivo. * Il punto culminante della parabola, però, si concentra su un periodo di tempo più specifico. In che senso?

PREMIATE LE DISCRETE, PUNITE LE STOLTE

10. Quale domanda fa sorgere la conversazione tra le vergini discrete e quelle stolte?

10 La parte della parabola che probabilmente lascia più perplessi si trova verso  la fine, nella conversazione tra le vergini discrete e quelle stolte. (Leggi Matteo 25:8, 9.) Questa conversazione fa sorgere una domanda: quando nella storia del popolo di Dio i cristiani fedeli si sarebbero rifiutati di dare aiuto a qualcuno che lo chiedeva? Prendiamo di nuovo in considerazione il fattore tempo. Come abbiamo compreso meglio, lo Sposo, Gesù, arriva per emettere giudizio verso la fine della grande tribolazione. Non sarebbe logico, perciò, aspettarsi che questa parte della parabola si concentri su ciò che accadrà poco prima di quel giudizio cruciale? In effetti sì, visto che a quel punto gli unti avranno già ricevuto il suggello finale.

11. (a) Cosa succederà poco prima dell’inizio della grande tribolazione? (b) Cosa intendevano dire le vergini discrete quando dissero alle stolte di andare a comprarsi l’olio?

11 Perciò prima dell’inizio della grande tribolazione, tutti i fedeli unti sulla terra riceveranno il suggello finale (Riv. 7:1-4). Da quel momento in poi la loro chiamata sarà sicura. Ma cosa succederebbe a quegli unti che, negli anni precedenti l’inizio della grande tribolazione, non dovessero rimanere vigili, perdendo così la loro integrità? Perderebbero la ricompensa celeste ed è ovvio che non riceverebbero il suggello finale. Al loro posto verrebbero allora unti altri cristiani fedeli. Allo scoppio della tribolazione, gli stolti potrebbero rimanere sconvolti nel vedere la distruzione di Babilonia la Grande. Forse sarà solo in quel momento che si renderanno conto di non essere pronti per l’arrivo dello Sposo, ma sarà tardi. A quel punto, se disperati dovessero chiedere aiuto, cosa succederebbe? La parabola di Gesù ci fornisce la tragica risposta. Le vergini discrete si rifiutarono di dare alle stolte parte del loro olio, ma dissero di andare a comprarselo. Erano però “nel mezzo della notte”. A quell’ora avrebbero trovato qualcuno da cui comprare olio? No. Sarebbe stato semplicemente troppo tardi.

12. (a) Durante la grande tribolazione, in quale triste situazione si verranno a trovare gli unti che avranno perso l’integrità prima del suggellamento finale? (b) Qual è la fine riservata a coloro che si dimostrano come le vergini stolte?

12 Nella stessa maniera durante la grande tribolazione i leali unti non potranno aiutare coloro che non si sono mantenuti fedeli. Non ci sarà nessun tipo di aiuto. Sarà semplicemente troppo tardi. Allora quale fine li attende? Gesù spiegò cosa successe quando le vergini stolte se ne andarono a fare la loro inutile commissione: “Arrivò lo sposo, e le vergini che erano pronte entrarono con lui alla festa nuziale; e la porta fu chiusa”. Quando verrà nella sua gloria verso la parte finale della grande tribolazione, Cristo radunerà in cielo gli unti fedeli (Matt. 24:31; 25:10; Giov. 14:1-3; 1 Tess. 4:17). La porta sarà invece chiusa per chi si dimostra infedele come le vergini stolte. E anche se dovessero gridare: “Signore, signore, aprici!”, riceverebbero la stessa risposta data, nell’ora del giudizio, a molte persone paragonate a capri: “Vi dico la verità: Non vi conosco”. Che triste epilogo! (Matt. 7:21-23; 25:11, 12).

13. (a) Perché non dovremmo concludere che molti unti seguaci di Cristo si dimostreranno infedeli? (b) In che senso l’avvertimento di Gesù può essere anche considerato un’espressione di fiducia? (Vedi l’illustrazione iniziale.)

13 Tenuto conto di questo, dovremmo forse concludere che Gesù stesse dicendo che molti suoi servitori unti si sarebbero dimostrati infedeli, e che ci sarebbe  stato bisogno di sostituirli? No. Riflettiamo: il fatto che avesse appena detto allo “schiavo fedele e discreto” di non diventare mai malvagio non significava che si aspettasse che sarebbe accaduto. Nella stessa maniera, questa parabola contiene un potente monito. Proprio come cinque vergini furono stolte e cinque discrete, ogni unto ha la piena facoltà di scegliere se essere preparato e vigile, o stolto e infedele. L’apostolo Paolo fu ispirato a esporre un concetto simile quando scrisse ai suoi compagni unti (leggi Ebrei 6:4-9; confronta Deuteronomio 30:19). Quello di Paolo fu un avvertimento energico, ma fu seguito da un’affettuosa espressione di fiducia: per i suoi compagni di fede erano in serbo “cose migliori”. Allo stesso modo, l’avvertimento contenuto nella parabola di Gesù è segno di affettuosa fiducia. Cristo sa che ciascun unto può rimanere fedele e ricevere l’emozionante ricompensa.

LEZIONI PER LE “ALTRE PECORE”

14. In che modo anche quelli delle “altre pecore” possono trarre beneficio dalla parabola delle dieci vergini?

14 È vero che Gesù pronunciò la parabola delle dieci vergini per i suoi seguaci unti. Questo però non significa che non contenga delle lezioni per le “altre pecore” di Cristo (Giov. 10:16). Non dimentichiamo che il messaggio della parabola è semplice: “Siate vigilanti”. Questo si applica forse solo agli unti? Una volta Gesù disse: “Quello che dico a voi lo dico a tutti: Siate vigilanti” (Mar. 13:37). Gesù vuole che tutti i suoi seguaci preparino il cuore per compiere fedelmente il servizio e si mantengano altrettanto vigili. Tutti i cristiani, quindi, seguono la guida degli unti a questo riguardo, imitando il loro buon esempio e mettendo il ministero al primo posto nella vita. Dovremmo anche tenere a mente che le vergini stolte chiesero alle discrete dell’olio. La loro inutile richiesta ci ricorda che nessuno può essere fedele al posto nostro, rimanere nella verità al posto nostro o mantenersi vigilante al posto nostro. Ciascuno di noi risponderà di ciò che fa al giusto Giudice nominato da Geova. Dobbiamo essere pronti, perché sta per arrivare!

La richiesta di avere dell’olio ci ricorda che nessuno può essere fedele al posto nostro o mantenersi vigilante al posto nostro

15. Perché il futuro matrimonio di Cristo con la sua sposa è elettrizzante per tutti i veri cristiani?

15 Tutti i cristiani possono trarre beneficio anche dall’avvenimento principale della parabola di Gesù. Dopotutto, chi di noi non è elettrizzato all’idea di quel futuro matrimonio? Gli unti saranno in cielo e, dopo la guerra di Armaghedon, diventeranno la sposa di Cristo (Riv. 19:7-9). Tutti quelli che saranno allora sulla terra beneficeranno di quel matrimonio celeste, perché è la garanzia di un governo perfetto. Che la nostra speranza sia celeste o terrena, dimostriamo con determinazione di aver imparato l’importante lezione racchiusa nella parabola delle dieci vergini. Mostriamoci pronti preparando il cuore e mantenendoci saldi, sempre vigilanti. Facendo questo avremo la prospettiva di godere del glorioso futuro che Geova ha in serbo per noi!

^ par. 9 Nella parabola c’è un chiaro intervallo di tempo tra il grido “Ecco lo sposo!” (versetto 6) e l’effettiva venuta, o arrivo, dello sposo (versetto 10). Durante gli ultimi giorni gli unti che si sono mantenuti vigili hanno compreso il segno della presenza di Gesù. Sanno, perciò, che sta già governando nel potere del Regno. Ora affrontano la sfida di perseverare fino alla sua venuta, o arrivo.