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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia (edizione per lo studio)  |  gennaio 2015

Esiste davvero l’amore eterno?

Esiste davvero l’amore eterno?

Il divampare dell’amore è come il divampare del fuoco, la fiamma di Iah (CANT. 8:6)

1, 2. A chi può essere utile un esame attento del Cantico dei Cantici, e perché? (Vedi l’illustrazione iniziale.)

“CHE sguardi dolci si scambiano e come sono teneri quando si tengono per mano! Sono così innamorati!” Questi pensieri attraversano la mente di un anziano che ha appena celebrato il matrimonio di un fratello e una sorella. Mentre gli sposini ballano con grazia durante il ricevimento, però, non può fare a meno di chiedersi: “Il loro matrimonio resisterà alla prova del tempo? Col passare degli anni il loro amore si consoliderà o sfumerà?” L’amore tra un uomo e una donna è davvero bello quando è forte e duraturo. Tuttavia, tenuto conto del fallimento di così tanti matrimoni, è naturale chiedersi se l’amore eterno esista davvero.

2 Il vero amore era raro anche nell’antico Israele ai tempi del re Salomone. Parlando del clima morale dei suoi giorni e della difficoltà di trovare anche solo un giusto, Salomone scrisse: “Fra mille ho trovato un uomo, ma una donna fra tutte queste non l’ho trovata. Vedi, solo questo ho trovato, che il vero Dio fece il genere umano retto, ma essi stessi han cercato molti piani” (Eccl. 7:26-29). In gran parte a causa dell’influenza di donne straniere che adoravano Baal, la moralità in quei giorni era caduta così in basso che per Salomone era difficile  trovare un uomo o una donna di buoni princìpi. * Eppure il poema che scrisse circa 20 anni prima, il Cantico dei Cantici, mostra che l’amore duraturo tra un uomo e una donna è realmente possibile. Descrive inoltre in modo vivido cos’è questo amore e come viene mostrato. Noi adoratori di Geova, sposati e no, possiamo imparare molto riguardo a tale amore se esaminiamo con attenzione questo libro biblico.

IL VERO AMORE ESISTE!

3. Perché possiamo dire che l’amore vero tra un uomo e una donna è possibile?

3 Leggi Il Cantico dei Cantici 8:6. L’espressione “la fiamma di Iah” riferita all’amore la dice lunga sull’argomento. Il vero amore è “la fiamma di Iah” perché Geova ne è la fonte. Lui creò l’uomo a sua immagine, dandogli la capacità di amare (Gen. 1:26, 27). Quando presentò la prima donna, Eva, al primo uomo, Adamo, le parole che quest’ultimo pronunciò furono vera e propria poesia. Sicuramente anche Eva si sentiva legata ad Adamo, dal quale era “stata tratta” (Gen. 2:21-23). Visto che Geova ha dotato gli esseri umani della capacità di mostrare amore, è possibile che un uomo e una donna provino un amore incrollabile ed eterno l’uno per l’altra.

4, 5. Raccontate brevemente il contenuto del Cantico dei Cantici.

4 Oltre a essere potenzialmente costante e duraturo, l’amore tra un uomo e una donna ha altre caratteristiche. Alcune di queste vengono straordinariamente descritte nel Cantico dei Cantici. Scritto sotto forma di un canto simile a un libretto, o testo di un’opera lirica, questo libro racconta dell’amore tra una giovane donna del villaggio di Sunem, o Sulem, e il suo amato pastore. Salomone è accampato dalle parti delle vigne che la ragazza sorveglia. Colpito dalla sua bellezza, la fa condurre a sé. Ma sin dall’inizio è chiaro che lei è innamorata del pastore. Salomone tenta di conquistarla, ma la ragazza dichiara espressamente di voler stare con l’uomo che ama (Cant. 1:4-14). Il pastore riesce a introdursi nell’accampamento e scambia con lei parole affettuose e dolci (Cant. 1:15-17).

5 Salomone torna a Gerusalemme portando con sé la ragazza; il pastore la segue (Cant. 4:1-5, 8, 9). Tutti gli sforzi compiuti da Salomone per conquistarla risultano vani (Cant. 6:4-7; 7:1-10). Alla fine il re le permette di tornare a casa. La storia termina con la ragazza che chiede al suo amato di essere veloce “come la gazzella” e di correre da lei (Cant. 8:14).

6. Perché è difficile identificare i personaggi della storia?

6 Nel “cantico superlativo” di Salomone, così significativo e magistralmente composto, identificare i personaggi dei dialoghi, dei monologhi e dei sogni non è semplice (Cant. 1:1). Un’opera di consultazione dice: “Elementi come trama, storia, sviluppo narrativo e personaggi in realtà non sono di primaria importanza” (The New Interpreter’s Dictionary of the Bible). Per non distrarre il lettore dalla natura lirica e poetica del componimento, è stato omesso il nome dei personaggi, ma i dialoghi aiutano a identificarli. *

 “LE TUE ESPRESSIONI DI TENEREZZA SONO MIGLIORI DEL VINO”

7, 8. Cosa si può dire riguardo alle “espressioni di tenerezza” riportate nel Cantico dei Cantici? Fate esempi.

7 Il Cantico dei Cantici abbonda di “espressioni di tenerezza” tra la giovane e il pastore. Anche se riflettono la cultura orientale di circa 3.000 anni fa e possono sembrare strane al lettore odierno, tali parole sono ricche di significato e i sentimenti che trasmettono ci sono familiari. Per esempio, il pastore loda gli occhi dolci e gentili della ragazza paragonandoli a “quelli delle colombe” (Cant. 1:15). Lei a sua volta paragona gli occhi di lui non a quelli delle colombe, ma alle colombe stesse. (Leggi Il Cantico dei Cantici 5:12.) L’iride scura circondata dal bianco le sembra bella come una colomba dal piumaggio scuro che si fa il bagno nel latte.

8 Non tutte le espressioni di affetto riportate nel cantico, però, richiamano l’attenzione sulla bellezza fisica. Questo si nota da ciò che il pastore dice riguardo alle parole della giovane. (Leggi Il Cantico dei Cantici 4:7, 11.) Perché dice che le labbra della sua amata “continuano a stillare miele di favo”? Perché il miele di favo è più dolce e più gustoso del miele che è stato esposto all’aria. Quando dice “miele e latte sono sotto la tua lingua” significa che, proprio come il miele e il latte, le sue parole sono dolci e buone. Sicuramente quando dichiara “sei tutta bella [...] e in te non c’è difetto”, ha in mente più che la semplice bellezza fisica.

9. (a) Cosa include l’amore tra marito e moglie? (b) Perché è importante che i coniugi si scambino parole di affetto?

9 Il matrimonio non è un semplice contratto o un accordo formale privo di amore e affetto. In realtà è proprio l’amore l’elemento distintivo del matrimonio cristiano. Ma di che tipo di amore parliamo? Dell’amore guidato dai princìpi biblici? (1 Giov. 4:8). Di quello che include l’affetto naturale, presente tra i componenti di una famiglia? Dell’amore tenero e caloroso che hanno i veri amici? (Giov. 11:3). O parliamo dell’amore romantico? (Prov. 5:15-20). In realtà l’amore vero e duraturo tra due coniugi consiste di tutti questi tipi di amore, e per essere percepito al meglio deve essere espresso con gesti e parole. Ecco perché è fondamentale che marito e moglie non si lascino assorbire dalla routine quotidiana al punto da non scambiarsi più parole affettuose. Tali espressioni contribuiscono notevolmente a consolidare il senso di sicurezza e felicità che si prova nel matrimonio. Nelle culture in cui i matrimoni spesso vengono combinati ed è difficile che lui e lei si conoscano bene prima del giorno delle nozze, essere consapevoli che è necessario scambiarsi parole di affetto permetterà all’amore di crescere e al matrimonio di avere successo.

10. Quale risultato può avere il ricordo dell’affetto espresso con gesti e parole?

10 Le espressioni di affetto tra marito e moglie hanno anche un altro risultato positivo. Il re Salomone offrì alla Sulamita “cerchietti d’oro, insieme a borchie d’argento”. La ricoprì di lodi, definendola “bella come la luna piena, pura come il fulgido sole” (Cant. 1:9-11; 6:10). Ma la ragazza rimase leale al suo amato pastore, ed è lei stessa a dire cosa le diede forza e conforto mentre erano separati.  (Leggi Il Cantico dei Cantici 1:2, 3.) Fu il ricordo delle “espressioni di tenerezza” del pastore. Per lei erano “migliori del vino” che fa rallegrare il cuore e il suo nome era piacevole “come un olio che si versa” sulla testa (Sal. 23:5; 104:15). Il bel ricordo dell’affetto espresso con gesti e parole può rendere l’amore duraturo. È davvero fondamentale che marito e moglie siano prodighi di espressioni affettuose l’uno per l’altra!

NON CERCATE DI DESTARE L’AMORE “FINCHÉ ESSO NON VI SIA INCLINE”

11. Cosa possono imparare i cristiani single dal giuramento che la Sulamita fece fare alle figlie di Gerusalemme?

11 Il Cantico dei Cantici può insegnare qualcosa anche ai cristiani single, specialmente a quelli che stanno cercando un coniuge. La ragazza non provava niente per Salomone. Fece fare alle figlie di Gerusalemme un giuramento dicendo: “Non [cercate] di svegliare né di destare in me l’amore finché esso non vi sia incline” (Cant. 2:7; 3:5). Perché lo fece? Semplicemente perché non sarebbe appropriato iniziare una relazione romantica con il primo che capita. Un cristiano che desidera sposarsi, perciò, sarà saggio se aspetterà pazientemente la persona che potrà amare davvero.

12. Perché la Sulamita amava il pastore?

12 Perché la Sulamita amava il pastore? È vero che era un bell’uomo, simile a “una gazzella”, e che le sue mani erano forti come “cilindri d’oro” e le sue gambe erano belle e possenti come “colonne di marmo”. Ma non era solo questione di aspetto fisico. “Come un melo tra gli alberi della foresta” era il suo “caro tra i figli”. Visto che lei era una ragazza devota a Geova, anche lui sarà stato una persona spirituale (Cant. 2:3, 9; 5:14, 15).

13. Perché il pastore amava la Sulamita?

13 Che dire della Sulamita? Era così bella da attirare l’attenzione di un re che aveva già “sessanta regine e ottanta concubine e fanciulle senza numero”, ma lei si vedeva come “un semplice zafferano della pianura costiera”, che è un fiore comune. Questa fedele adoratrice di Geova era davvero modesta e umile. Non c’è da meravigliarsi che per il pastore fosse speciale, “un giglio tra erbacce spinose” (Cant. 2:1, 2; 6:8).

14. Cosa imparano i cristiani che desiderano sposarsi dall’amore descritto nel Cantico dei Cantici?

 14 Le Scritture danno ai cristiani la vigorosa esortazione a sposarsi “solo nel Signore” (1 Cor. 7:39). Un cristiano che desidera sposarsi non stringerà legami romantici con chi non serve Geova, ma cercherà un coniuge solo tra i Suoi leali adoratori. Inoltre, affrontare la vita di ogni giorno mantenendo allo stesso tempo la pace coniugale e l’unità spirituale richiede fede e devozione a Dio, preziose qualità da ricercare in un eventuale coniuge. Queste sono le stesse caratteristiche che il pastore e la ragazza trovarono l’uno nell’altra.

I cristiani non coltivano interesse romantico per chi non serve Geova (Vedi il paragrafo 14)

LA MIA SPOSA È “UN GIARDINO SBARRATO”

15. In che modo la Sulamita costituisce un esempio per gli uomini e le donne non sposati che servono Dio?

15 Leggi Il Cantico dei Cantici 4:12. Perché il pastore parla della sua amata come di “un giardino sbarrato”? Un giardino circondato da mura o da una recinzione non è aperto a tutti. Vi si può accedere solo attraverso una porta, che però è chiusa. La Sulamita era come quel giardino perché il suo affetto era rivolto solo al suo futuro marito, il pastore. Non cedette alle offerte allettanti del re, dimostrandosi così “un muro” e non “una porta” spalancata (Cant. 8:8-10). Nella stessa maniera gli uomini e le donne non sposati che servono Dio riservano amore e affetto per il loro futuro coniuge.

16. Quale lezione per i cristiani single che si stanno frequentando contiene il Cantico dei Cantici?

16 Quando il pastore chiese alla Sulamita di andare a fare una passeggiata insieme in un giorno di primavera, i suoi fratelli non le permisero di andare. Al contrario, le dissero di andare a sorvegliare le vigne. Non avevano fiducia in lei? Pensavano forse che avesse intenzioni immorali? In realtà stavano prendendo precauzioni perché la loro sorella non si ritrovasse in una situazione compromettente (Cant. 1:6; 2:10-15). Questa è una buona lezione per i cristiani single che si stanno frequentando: prendete le necessarie precauzioni per mantenere pura la vostra relazione. Evitate luoghi isolati. Anche se caste espressioni di affetto possono essere appropriate, state attenti a evitare situazioni moralmente pericolose.

17, 18. Come vi è stata utile la considerazione del Cantico dei Cantici?

17 In genere le coppie cristiane cominciano la loro relazione mostrandosi tanto amore e affetto. Visto però che il matrimonio istituito da Geova è eterno, è essenziale che si sforzino di mantenere accesa la fiamma del loro amore e di preservare un’atmosfera in cui questo possa crescere (Mar. 10:6-9).

18 Se desideriamo sposarci, cerchiamo un coniuge che possiamo amare davvero rendendo poi quell’amore forte e inestinguibile, come mostrato nel Cantico dei Cantici. Sia che stiamo cercando un coniuge o che siamo già sposati, tutti possiamo provare il vero amore, “la fiamma di Iah” (Cant. 8:6).

^ par. 2 Vedi La Torre di Guardia del 15 gennaio 2007, pagina 31.

^ par. 6 Vedi il riquadro “Schema del Cantico dei Cantici”, a pagina 417 di Perspicacia nello studio delle Scritture, vol. 1.