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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia (edizione per lo studio)  |  gennaio 2015

Come edificare un matrimonio solido e felice

Come edificare un matrimonio solido e felice

“A meno che Geova stesso non edifichi la casa, non serve a nulla che vi abbiano lavorato duramente i suoi edificatori” (SAL. 127:1a)

1-3. Quali difficoltà affrontano i coniugi? (Vedi l’illustrazione iniziale.)

“SE CE la mettete tutta e mostrate di volere davvero che il vostro matrimonio riesca, Geova vi benedirà”, ha detto un uomo che è felicemente sposato da 38 anni. Proprio così, i coniugi possono provare felicità e sostenersi a vicenda nei momenti difficili (Prov. 18:22).

2 Non è insolito, comunque, che le coppie abbiano una certa “tribolazione nella loro carne” (1 Cor. 7:28). Come mai? Affrontare i problemi quotidiani può mettere a dura prova il matrimonio. Sentimenti feriti, malintesi e difficoltà comunicative generate dalla nostra lingua imperfetta possono causare tensioni anche nel più stabile dei matrimoni (Giac. 3:2, 5, 8). Molte coppie devono conciliare un lavoro impegnativo con le sfide legate all’educazione dei figli. Stress e stanchezza possono rendere difficile ad alcune coppie prendersi il tempo necessario per rafforzare il matrimonio. L’amore e il rispetto reciproco possono essere logorati da difficoltà economiche, problemi di salute o altro. Inoltre, il fondamento di quello che sembrava un matrimonio solido può essere messo a repentaglio da “opere della carne” come immoralità sessuale, condotta sfrontata, inimicizie,  contesa, gelosia, accessi d’ira e divergenze (Gal. 5:19-21).

3 A complicare le cose, c’è da dire che gli “ultimi giorni” sono caratterizzati da egoismo e atteggiamenti non cristiani che sono estremamente nocivi per il matrimonio (2 Tim. 3:1-4). Infine, il matrimonio deve resistere ai furibondi attacchi di un perfido nemico. L’apostolo Pietro avverte: “Il vostro avversario, il Diavolo, va in giro come un leone ruggente, cercando di divorare qualcuno” (1 Piet. 5:8; Riv. 12:12).

4. Come si può avere un matrimonio forte e felice?

4 In Giappone un marito ha ammesso: “Ero sotto notevole pressione dal punto di vista economico. E siccome non avevo un dialogo significativo con mia moglie, anche lei era stressata. Inoltre aveva da poco avuto gravi problemi di salute. Situazioni tese come queste a volte hanno portato allo scontro”. Nel matrimonio le difficoltà sono inevitabili, ma non insormontabili. Con l’aiuto di Geova le coppie possono avere un matrimonio solido e felice. (Leggi Salmo 127:1.) Esaminiamo cinque modi per edificare un matrimonio stabile e duraturo. Poi vedremo perché l’amore è necessario affinché il matrimonio rimanga forte.

INCLUDETE GEOVA NEL VOSTRO MATRIMONIO

5, 6. Cosa possono fare marito e moglie per includere Geova nel loro matrimonio?

5 Alla base di un matrimonio stabile ci sono la lealtà e la sottomissione a Colui che lo ha istituito. (Leggi Ecclesiaste 4:12.) Marito e moglie possono includere Geova nel loro matrimonio seguendo la sua amorevole guida. A proposito dell’antico popolo di Dio, la Bibbia dice: “I tuoi propri orecchi udranno dietro a te una parola dire: ‘Questa è la via. Camminate in essa’, nel caso che andiate a destra o nel caso che andiate a sinistra” (Isa. 30:20, 21). Oggi le coppie possono ‘udire’ la parola di Geova leggendo la Bibbia insieme (Sal. 1:1-3). Possono rafforzare ulteriormente il loro matrimonio tramite un programma di adorazione familiare che sia piacevole e che li ritempri spiritualmente. Anche pregare insieme è essenziale per edificare un matrimonio in grado di resistere agli attacchi del mondo di Satana.

Impegnandosi insieme in attività spirituali, i coniugi si legano a Dio e l’uno all’altra, e sono felici (Vedi i paragrafi 5 e 6)

6 “Ogni volta che difficoltà o incomprensioni turbano la nostra gioia”, dice Gerhard dalla Germania, “i consigli della Parola di Dio ci aiutano a coltivare pazienza e a perdonare. Queste sono qualità indispensabili se si vuole che il matrimonio riesca”. Quando si sforzano di includere Dio nel proprio matrimonio impegnandosi insieme in attività spirituali, i coniugi si legano a Dio e l’uno all’altra, e sono felici.

MARITI, ESERCITATE AUTORITÀ IN MODO AMOREVOLE

7. In che modo i mariti dovrebbero esercitare il loro ruolo di capifamiglia?

7 Il modo in cui un marito esercita il suo ruolo di capofamiglia può influire notevolmente sulla solidità e sulla felicità del matrimonio. La Bibbia dichiara: “Il capo di ogni uomo è il Cristo; a sua volta il capo della donna è l’uomo” (1 Cor. 11:3). Il contesto spiega ai mariti in che modo dovrebbero esercitare la loro autorità, cioè nello stesso modo in cui Cristo esercita la sua autorità sull’uomo. Gesù non fu mai dispotico o aspro, ma sempre amorevole, gentile, ragionevole, d’indole mite e modesto di cuore (Matt. 11:28-30).

8. In che modo il marito può guadagnarsi l’amore e il rispetto della moglie?

 8 I mariti cristiani non hanno bisogno di esigere il rispetto delle mogli. Al contrario “[continuano] a dimorare in maniera simile con loro secondo conoscenza”, cioè mostrano considerazione e comprensione “assegnando loro onore come a un vaso più debole, il femminile” (1 Piet. 3:7). Sia in pubblico che in privato il marito dimostra con le parole e con le azioni che considera preziosa sua moglie (Prov. 31:28). Quando il marito esercita l’autorità in modo amorevole si guadagna l’amore e il rispetto della moglie, e di conseguenza Geova benedice il loro matrimonio.

MOGLI, MOSTRATE UMILE SOTTOMISSIONE

9. Come può una moglie dimostrare umile sottomissione?

9 L’altruistico amore per Geova, che è basato sui princìpi, ci aiuta a umiliarci sotto la sua potente mano (1 Piet. 5:6). Manifestando uno spirito pronto a collaborare all’interno della cerchia familiare, una moglie sottomessa mostra rispetto per l’autorità di Geova. La Bibbia dice: “Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come si conviene nel Signore” (Col. 3:18). È improbabile che una moglie sia d’accordo con tutte le decisioni di suo marito. Tuttavia, se queste non sono in conflitto con le leggi di Dio, una moglie sottomessa sarà disposta a cedere (1 Piet. 3:1).

10. Perché l’amorevole sottomissione è importante?

10 Alla moglie Geova ha assegnato un ruolo onorevole quale “compagna” del marito (Mal. 2:14). La moglie dà il suo prezioso contributo nelle decisioni che vengono prese a livello familiare esprimendo con rispetto le sue idee e spiegando come si sente, pur rimanendo sottomessa. Il marito saggio la ascolta con attenzione (Prov. 31:10-31). A sua volta, l’amorevole sottomissione promuove gioia, pace e armonia nella famiglia e dà a mariti e mogli la soddisfazione che deriva dal sapere che Geova si compiace di loro (Efes. 5:22).

 CONTINUATE A PERDONARVI LIBERALMENTE

11. Perché la prontezza a perdonare è indispensabile?

11 Se vogliono che il matrimonio riesca, marito e moglie devono imparare a perdonarsi. Il matrimonio si rafforza quando entrambi i coniugi ‘continuano a sopportarsi e a perdonarsi liberalmente’ (Col. 3:13). D’altra parte, se una coppia continua a nutrire vecchi rancori e li rivanga per alimentare nuovi scontri, il matrimonio è a rischio. Proprio come delle crepe possono compromettere la stabilità di un edificio, se lasciamo che il nostro cuore serbi rancore e risentimento la nostra prontezza a perdonare, e quindi il matrimonio, ne risulteranno compromessi. Per contro, quando marito e moglie imparano a perdonarsi, proprio come Geova fa con loro, il legame che li unisce si rafforza (Mic. 7:18, 19).

12. In che senso l’amore copre “una moltitudine di peccati”?

12 Il vero amore “non tiene conto del male”, al contrario, “copre una moltitudine di peccati” (1 Cor. 13:4, 5; leggi 1 Pietro 4:8). In altre parole, l’amore ci impedisce di porre un limite al numero di peccati che possiamo perdonare. Quando l’apostolo Pietro chiese quante volte avrebbe dovuto perdonare qualcuno, Gesù gli rispose: “Fino a settantasette volte” (Matt. 18:21, 22). In pratica stava dicendo che il cristiano non deve porsi limiti nel perdonare il prossimo (Prov. 10:12). *

13. Come si può contrastare la tendenza a non perdonare?

13 “Quando due coniugi non vogliono perdonarsi”, dice Annette, “risentimento e diffidenza mettono radice e avvelenano il matrimonio. La prontezza a perdonare rafforza i vincoli coniugali e avvicina maggiormente marito e moglie”. Coltivando un atteggiamento grato e riconoscente si può contrastare la tendenza a non perdonare. Prendete l’abitudine di lodare sinceramente il vostro coniuge (Col. 3:15). Ne deriveranno pace mentale, unità e l’approvazione di Dio (Rom. 14:19).

APPLICATE LA REGOLA AUREA

14, 15. Cos’è la regola aurea, e quale valore pratico ha nel matrimonio?

14 Indubbiamente tutti desideriamo essere trattati con dignità e rispetto. Ci fa piacere quando i nostri pensieri e sentimenti vengono presi in considerazione. Ma avete mai sentito qualcuno dire: “Lo ripagherò con la stessa moneta”? Per quanto una reazione del genere a volte possa essere comprensibile, la Bibbia afferma: “Non dire: ‘Proprio come ha fatto a me, così farò a lui’” (Prov. 24:29). In effetti Gesù raccomandò un modo più positivo di gestire le situazioni difficili. Enunciò una regola di condotta molto conosciuta che spesso viene chiamata regola aurea: “Come volete che gli uomini facciano a voi, così fate a loro” (Luca 6:31). Il senso delle parole di Gesù è che dovremmo trattare gli altri nel modo in cui vorremmo essere trattati noi, senza rendere pan per focaccia. Applicata al matrimonio, significa che ciascun coniuge dovrebbe investire nel rapporto ciò che spera di ricavarne.

15 Le persone sposate rafforzano il loro  legame essendo sensibili verso i sentimenti del coniuge. “Abbiamo cercato di mettere in pratica la regola aurea”, dice un marito dal Sudafrica. “Certo, ci sono dei momenti in cui perdiamo un po’ la pazienza, ma facciamo di tutto per trattarci l’un l’altro come vorremmo essere trattati noi, cioè con rispetto e dignità”.

16. Cosa non dovrebbero mai fare i coniugi?

16 Evitate di mettere in evidenza le debolezze del vostro coniuge o di battere sempre, anche solo per scherzo, su quelle caratteristiche che forse vi infastidiscono. Ricordate che il matrimonio non è una gara per dimostrare chi è il più forte, chi alza di più la voce o chi riesce a tirar fuori le osservazioni più taglienti. È vero che tutti abbiamo difetti e a volte irritiamo gli altri. Ma non esiste alcun motivo per cui due coniugi debbano apostrofarsi con parole sarcastiche e svilenti o, peggio ancora, spintonarsi o arrivare alle mani. (Leggi Proverbi 17:27; 31:26.)

17. Come possono i mariti seguire la regola aurea?

17 In alcune culture gli uomini sono prepotenti o addirittura picchiano le mogli per dimostrare la loro virilità. Ma la Bibbia afferma: “Chi è lento all’ira è migliore di un uomo potente, e chi controlla il suo spirito di uno che cattura una città” (Prov. 16:32). Imitare Gesù Cristo, il più grande uomo di tutti i tempi, richiede grande forza morale e capacità di autocontrollo. Un uomo che maltratta verbalmente o fisicamente sua moglie è tutto fuorché virile, e finirà per perdere la sua relazione con Geova. Il salmista Davide, un uomo forte e coraggioso, disse: “Agitatevi, ma non peccate. Abbiate il vostro dire nel vostro cuore sul vostro letto, e tacete” (Sal. 4:4).

“RIVESTITEVI D’AMORE”

18. Perché è importante continuare a coltivare la qualità dell’amore?

18 Leggi 1 Corinti 13:4-7. L’amore è la qualità più importante in un matrimonio. “Rivestitevi dei teneri affetti di compassione, benignità, modestia di mente, mitezza e longanimità. Ma, oltre a tutte queste cose, rivestitevi d’amore, poiché è un perfetto vincolo d’unione” (Col. 3:12, 14). L’amore altruistico, simile a quello di Cristo, è la migliore malta per cementare il matrimonio, che resterà solido nonostante irritanti difetti della personalità e gravi problemi di salute, di carattere economico o legati ai rapporti con i parenti acquisiti.

19, 20. (a) Cosa possono fare i coniugi per edificare un matrimonio solido e felice? (b) Cosa prenderemo in esame nel prossimo articolo?

19 Occorrono amore, lealtà e sforzi sinceri per far riuscire il matrimonio. Quando sorgono difficoltà, anziché lasciare che naufraghi, entrambi i coniugi devono essere determinati a far prosperare il loro rapporto, non limitarsi a farlo sopravvivere. I coniugi cristiani che hanno amore per Geova e l’uno per l’altra dovrebbero fare ogni sforzo per risolvere le divergenze perché “l’amore non viene mai meno” (1 Cor. 13:8; Matt. 19:5, 6; Ebr. 13:4).

20 Oggi edificare un matrimonio solido e felice è una vera sfida, visti i “tempi difficili” in cui viviamo (2 Tim. 3:1). Ma con l’aiuto di Geova ci si può riuscire. Chi è sposato, comunque, deve far fronte al crescente degrado morale. Il prossimo articolo prenderà in esame quello che ciascun coniuge può fare per rafforzare le difese spirituali nel proprio matrimonio.

^ par. 12 Anche se le coppie cercano di perdonarsi e di appianare le divergenze, in caso di adulterio la Bibbia riconosce al coniuge innocente il diritto di decidere se perdonare il coniuge colpevole o se divorziare (Matt. 19:9). Vedi l’articolo “Il punto di vista biblico: Adulterio: Perdonare o non perdonare?” nel numero di Svegliatevi! dell’8 agosto 1995.