Vai direttamente al contenuto

Vai direttamente al menu secondario

Vai direttamente al sommario

Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia (edizione per lo studio)  |  ottobre 2014

Abbiate incrollabile fede nel Regno

Abbiate incrollabile fede nel Regno

“La fede è la sicura aspettazione di cose sperate” (EBR. 11:1)

1, 2. (a) Cosa rafforzerà la nostra convinzione che il Regno adempirà il proposito di Dio per l’umanità? (b) In base a Efesini 2:12, come ci rafforzano i patti? (Vedi l’illustrazione iniziale.)

IN QUANTO Testimoni di Geova, affermiamo spesso che il Regno di Dio è l’unica soluzione a tutti i nostri problemi e indirizziamo prontamente l’attenzione delle persone su questa verità biblica di importanza vitale. Inoltre traiamo grande conforto dalla speranza che il Regno ci dà. Tuttavia, quanto è forte la nostra convinzione che si tratta di una realtà e che adempirà il proposito per cui è stato istituito? Quali basi abbiamo per nutrire incrollabile fede nel Regno? (Ebr. 11:1).

2 Il Regno messianico è una disposizione presa dall’Onnipotente stesso al fine di portare a compimento il suo proposito riguardo alla creazione. Si basa su un fondamento incrollabile: l’assoluto diritto che Geova ha di governare. Aspetti importanti relativi al Regno — il suo re, i coregnanti, il loro dominio — sono stati tutti legalmente stabiliti per mezzo di patti, ovvero contratti o accordi legali in cui una delle parti è rappresentata o da Dio o da suo Figlio Gesù Cristo. Riflettere su questi patti farà aumentare la nostra comprensione del modo in cui il proposito di Dio si realizzerà  immancabilmente; ci aiuterà anche a comprendere quanto sia solida la disposizione del Regno messianico. (Leggi Efesini 2:12.)

3. Cosa esamineremo in questo articolo e in quello seguente?

3 La Bibbia menziona sei importanti patti che hanno relazione con il Regno messianico nelle mani di Cristo Gesù: (1) il patto abraamico, (2) il patto della Legge, (3) il patto davidico, (4) il patto per un sacerdote come Melchisedec, (5) il nuovo patto e (6) il patto del Regno. Vediamo come ognuno di essi ha relazione con il Regno e contribuisce all’adempimento del proposito di Dio per la terra e il genere umano. (Vedi il prospetto “ Il modo in cui Dio adempirà il suo proposito”.)

UNA PROMESSA RIVELA COME SARÀ ADEMPIUTO IL PROPOSITO DI DIO

4. Come si legge in Genesi, quali decreti emanò Geova in relazione agli esseri umani?

4 Dopo aver preparato il nostro bel pianeta perché divenisse la dimora dell’uomo, Geova emanò tre decreti: avrebbe creato l’uomo a propria immagine, gli esseri umani avrebbero dovuto estendere il Paradiso a tutta la terra riempiendola di discendenti giusti, e non avrebbero potuto mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male (Gen. 1:26, 28; 2:16, 17). Non c’era bisogno d’altro. Dopo la creazione dell’uomo, perché si adempisse il proposito di Dio era necessario soltanto ubbidire agli altri due decreti. Ma allora, come sorse il bisogno di stipulare dei patti?

5, 6. (a) In che modo Satana tentò di ostacolare il proposito di Dio? (b) Come reagì Geova alla sfida di Satana nell’Eden?

5 In un perfido tentativo di ostacolare il proposito di Dio, Satana il Diavolo fomentò una ribellione facendo leva sul decreto che poteva più facilmente manipolare, quello che richiedeva l’ubbidienza dell’uomo. Tentò la prima donna, Eva, perché disubbidisse al divieto circa l’albero della conoscenza del bene e del male (Gen. 3:1-5; Riv. 12:9). Con la sua azione, Satana sfidò il diritto che Dio ha di governare le proprie creature. In seguito attribuì anche motivi egoistici ai leali servitori del Creatore (Giob. 1:9-11; 2:4, 5).

6 Come avrebbe reagito Geova alla sfida lanciata da Satana nell’Eden? Distruggere gli individui coinvolti avrebbe senz’altro posto fine alla loro ribellione. Ma in questo modo il proposito che Dio aveva espresso di far sì che la terra si riempisse di discendenti ubbidienti di Adamo ed Eva sarebbe rimasto inadempiuto. Invece di giustiziare i ribelli lì per lì, nella sua saggezza il Creatore pronunciò un’importante profezia, la promessa edenica, per garantire che ogni particolare della sua parola si avverasse. (Leggi Genesi 3:15.)

7. Quale rassicurazione ci dà la promessa edenica riguardo al serpente e al suo seme?

7 Attraverso la promessa edenica, Geova emise la sentenza sul serpente e il suo seme, che rappresentano rispettivamente Satana il Diavolo e tutti coloro che si sarebbero schierati con lui nella questione della sovranità universale. Il vero Dio diede al seme della sua donna celeste l’autorità di distruggere Satana. Perciò, la promessa edenica non solo sottolineò il fatto che sarebbero stati eliminati sia l’istigatore della ribellione nel giardino di Eden che tutti gli effetti nefasti della sua azione, ma indicò anche il mezzo mediante il quale ciò sarebbe avvenuto.

8. Cosa si può dire circa l’identità della donna e del suo seme?

 8 Chi avrebbe mostrato di essere il seme della donna? Poiché doveva schiacciare la testa del serpente, cioè ‘ridurre a nulla’ la creatura spirituale chiamata Satana il Diavolo, il seme avrebbe dovuto essere una persona spirituale (Ebr. 2:14). Pertanto, anche la donna che doveva dare vita al seme sarebbe stata di natura spirituale. La progenie del serpente divenne numerosa, ma l’identità della donna e del seme di lei rimase un mistero fino a quasi 4.000 anni dopo che Geova aveva pronunciato la promessa edenica. Nel frattempo, Geova fece vari patti che hanno reso possibile identificare il seme. Tramite questi patti, egli ha anche assicurato ai suoi servitori che avrebbe usato il seme per annullare gli effetti della disastrosa azione di Satana nei confronti della famiglia umana.

UN PATTO CHE IDENTIFICA IL SEME

9. Cos’è il patto abraamico, e quando entrò in vigore?

9 Circa 2.000 anni dopo aver emesso la sentenza su Satana, Geova comandò al patriarca Abraamo di lasciare la sua casa a Ur, in Mesopotamia, e di andare nel paese di Canaan (Atti 7:2, 3). Geova gli disse: “Esci dal tuo paese e dai tuoi parenti e dalla casa di tuo padre e va al paese che io ti mostrerò; e farò di te una grande nazione e ti benedirò e davvero farò grande il tuo nome; e mostrati una benedizione. E certamente benedirò quelli che ti benediranno, e maledirò colui che invocherà su di te il male, e tutte le famiglie del suolo certamente si benediranno per mezzo di te” (Gen. 12:1-3). Questa è la prima attestazione scritta del patto che Geova concluse con Abraamo, il patto abraamico. Non sappiamo esattamente quando Geova lo  stipulò; sappiamo però che entrò in vigore nel 1943 a.E.V., quando l’allora settantacinquenne patriarca partì da Haran e attraversò il fiume Eufrate.

10. (a) In che modo Abraamo dimostrò incrollabile fede nelle promesse di Dio? (b) Quali particolari relativi al seme della donna Geova rivelò gradualmente?

10 Geova ripeté la sua promessa ad Abraamo diverse volte, aggiungendo ulteriori dettagli (Gen. 13:15-17; 17:1-8, 16). E quando questi dimostrò incrollabile fede nelle sue promesse essendo disposto a offrire il suo unico figlio in sacrificio, Geova avvalorò il patto con una promessa incondizionata. (Leggi Genesi 22:15-18; Ebrei 11:17, 18.) Una volta entrato in vigore il patto abraamico, Geova rivelò gradualmente importanti particolari relativi al seme della donna: sarebbe disceso da Abraamo, avrebbe incluso molte persone, avrebbe avuto una funzione regale, avrebbe distrutto tutti i nemici e avrebbe recato benedizioni a molti.

Abraamo dimostrò incrollabile fede nelle promesse di Dio (Vedi il paragrafo 10)

11, 12. In che modo le Scritture indicano che il patto abraamico ha un più ampio adempimento, e cosa significa questo per noi?

11 Il patto abraamico ebbe un adempimento letterale allorché i discendenti di Abraamo ereditarono la Terra Promessa. Le Scritture, però, mostrano che i termini di quel patto hanno anche un adempimento spirituale (Gal. 4:22-25). Sotto ispirazione, l’apostolo Paolo spiegò questo più ampio adempimento indicando che la parte principale del seme di Abraamo è Cristo e che quella secondaria è rappresentata dai 144.000 cristiani unti con lo spirito (Gal. 3:16, 29; Riv. 5:9, 10; 14:1, 4). La donna che doveva produrre il seme non è altri che “la Gerusalemme di sopra”, la parte celeste dell’organizzazione di Dio composta di leali creature spirituali (Gal. 4:26, 31). Come era stato promesso con il patto abraamico, il seme della donna avrebbe recato benedizioni all’umanità.

12 Il patto abraamico richiama l’attenzione sul Re e su coloro che governeranno con lui nel Regno di Dio, e costituisce il fondamento legale del Regno dei cieli (Ebr. 6:13-18). Per quanto tempo rimarrà in vigore questo patto? “A tempo indefinito”, afferma Genesi 17:7. Resterà in vigore finché il Regno messianico distruggerà i nemici di Dio e tutte le famiglie della terra saranno state benedette (1 Cor. 15:23-26). Coloro che vivranno allora sulla terra, infatti, ne otterranno benefìci eterni. Il patto concluso da Geova con Abraamo mostra che Egli è determinato ad adempiere il suo proposito che gli esseri umani giusti ‘riempiano la terra’ (Gen. 1:28).

UN PATTO GARANTISCE CHE IL REGNO DURERÀ

13, 14. Cosa garantisce il patto davidico in relazione al governo del Messia?

13 La promessa edenica e il patto abraamico stabiliscono un concetto fondamentale: la sovranità di Geova espressa tramite il Regno messianico è saldamente basata sulle sue giuste norme (Sal. 89:14). Ma è un ulteriore accordo legale a garantire che questo governo non diventerà mai corrotto e che quindi non dovrà mai essere sostituito.

14 Vediamo cosa promise Geova a Davide, re dell’antico Israele, per mezzo del patto davidico. (Leggi 2 Samuele 7:12, 16.) Geova lo stipulò con Davide mentre quest’ultimo regnava a Gerusalemme, promettendogli che il Messia sarebbe stato un suo discendente (Luca 1:30-33). In tal modo restrinse ulteriormente la linea di discendenza del seme e stabilì che un erede di Davide avrebbe avuto  “il diritto legale” al trono del Regno messianico (Ezec. 21:25-27). Mediante Gesù, il regno di Davide “sarà fermamente stabilito a tempo indefinito”. Il seme di Davide davvero “mostrerà d’essere fino a tempo indefinito, e il suo trono come il sole” (Sal. 89:34-37). Il governo del Messia non si corromperà mai, e i risultati che conseguirà dureranno per sempre!

UN PATTO PER UN SACERDOTE

15-17. Secondo il patto per un sacerdote come Melchisedec, quale altra funzione avrebbe avuto il seme della donna, e perché?

15 Anche se il patto abraamico e quello davidico assicurano che la progenie della donna avrebbe avuto una funzione regale, tale incarico da solo non sarebbe stato sufficiente a recare benedizioni a persone di tutte le nazioni. Queste dovevano essere liberate dal proprio stato peccaminoso ed essere accolte nella famiglia universale di Geova. Perché ciò sia possibile è necessario che il seme svolga anche una funzione sacerdotale. Il Creatore supplì saggiamente a questo bisogno mediante un altro accordo legale, il patto per un sacerdote come Melchisedec.

16 Attraverso il re Davide, Geova rivelò che avrebbe fatto con Gesù un patto personale con un duplice obiettivo: farlo ‘sedere alla propria destra’ finché ‘sottoponesse in mezzo ai suoi nemici’ e farlo essere “sacerdote a tempo indefinito alla maniera di Melchisedec”. (Leggi Salmo 110:1, 2, 4.) Perché “alla maniera di Melchisedec”? Perché molto tempo prima che qualsiasi discendente di Abraamo ereditasse la Terra Promessa, Melchisedec, re di Salem, serviva come “sacerdote dell’Iddio Altissimo” (Ebr. 7:1-3). Questo incarico gli era stato affidato direttamente da Geova, e si tratta della sola persona menzionata nelle Scritture Ebraiche che fu sia re che sacerdote. Inoltre, non avendo predecessori o successori a noi noti, può essere chiamato “sacerdote in perpetuo”, ovvero per sempre.

17 Per mezzo di questo patto stipulato con Gesù, Geova lo ha nominato direttamente sacerdote, un “sacerdote per sempre alla maniera di Melchisedec” (Ebr. 5:4-6). Ciò mostra con chiarezza che Geova si è legalmente vincolato a impiegare il Regno messianico per portare a compimento il suo proposito originale relativo agli esseri umani sulla terra.

I PATTI COSTITUISCONO UNA BASE LEGALE PER IL REGNO

18, 19. (a) Cosa mostrano in relazione al Regno i patti analizzati finora? (b) A quale domanda si deve ancora dare risposta?

18 Riflettendo sui patti che abbiamo esaminato, possiamo capire in che modo hanno relazione con il Regno messianico e come la disposizione del Regno è solidamente basata su accordi di natura legale. La promessa edenica vincola Geova ad adempiere il suo proposito riguardo alla terra e al genere umano mediante il seme della donna. Chi sarebbe stato il seme, e quale funzione avrebbe svolto? Il patto abraamico fornisce l’ossatura necessaria a comprendere tutto questo.

19 Il patto davidico restringe ulteriormente la linea di discendenza di Gesù, la parte principale del seme, e gli dà il diritto di governare la terra in modo da rendere eterni i risultati conseguiti dal Regno. Il patto per un sacerdote come Melchisedec diviene la base perché il seme svolga una funzione sacerdotale. Nell’elevare l’umanità alla perfezione, però, Gesù non agirà da solo. Anche altri sono stati unti per prestare servizio come re e sacerdoti. Da dove vengono? A questa domanda sarà data risposta nel prossimo articolo.