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Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia (edizione per lo studio)  |  settembre 2014

Domande dai lettori

Domande dai lettori

La constatazione di Davide in Salmo 37:25 e l’affermazione di Gesù in Matteo 6:33 significano che Geova non permetterebbe mai che a un cristiano manchi il cibo necessario?

Davide scrisse di “non [aver] visto nessun giusto lasciato interamente, né la sua progenie cercare il pane”. La sua era perciò un’osservazione di carattere generale basata sulla propria esperienza. Era ben consapevole della costante cura divina (Sal. 37:25). Tuttavia, le parole di Davide non significano che a nessun adoratore di Dio sia mai mancato il necessario o che mai gli mancherà.

Talvolta anche a Davide si presentarono situazioni molto difficili. Un giorno, nel periodo in cui fuggiva da Saul, si trovò a corto di provviste e andò a chiedere del pane per se stesso e per coloro che erano con lui (1 Sam. 21:1-6). Pertanto in quell’occasione Davide stava effettivamente ‘cercando il pane’. Eppure, nonostante fosse un momento critico, sapeva che Geova non lo aveva abbandonato. La verità è che in nessun luogo leggiamo che Davide dovette mendicare il cibo per sopravvivere.

Matteo 6:33 riporta le rassicuranti parole di Gesù secondo cui Dio soddisferà i bisogni dei servitori fedeli che mettono gli interessi del Regno al primo posto nella vita. “Continuate dunque a cercare prima il regno e la Sua giustizia”, disse Gesù, “e tutte queste altre cose [inclusi viveri e vestiario] vi saranno aggiunte”. Ciò nondimeno, indicò pure che a causa della persecuzione i suoi “fratelli” avrebbero potuto patire la fame (Matt. 25:35, 37, 40). Questo è proprio ciò che accadde all’apostolo Paolo, che in qualche caso sperimentò la fame e la sete (2 Cor. 11:27).

Geova ci ha rivelato che saremo perseguitati in vari modi. Mentre contribuiamo a dare risposta alle accuse mosse dal Diavolo, potrebbe permettere che subiamo delle privazioni (Giob. 2:3-5). A motivo della persecuzione, alcuni nostri compagni di fede, come ad esempio quelli che furono internati nei campi di concentramento nazisti, si sono trovati in pericolo di vita. Privarli del nutrimento adeguato è stato uno dei metodi diabolici usati per tentare di infrangere la loro integrità. I Testimoni fedeli hanno continuato a ubbidire a Geova, ed egli non li ha abbandonati. Ha lasciato che subissero questa prova, proprio come permette che tutti i cristiani affrontino prove di vario genere. Ciò nonostante, non v’è dubbio che sostenga tutti coloro che soffrono per amore del suo nome (1 Cor. 10:13). Possiamo tenere a mente le parole di Filippesi 1:29, che dice: “A voi è stato dato il privilegio a favore di Cristo non solo di riporre la vostra fede in lui, ma anche di soffrire in suo favore”.

Geova promette di restare al fianco dei suoi servitori. Per esempio, Isaia 54:17 afferma: “Qualsiasi arma formata contro di te non avrà successo”. Questa promessa e altre simili garantiscono l’incolumità del popolo di Dio nel suo insieme. A livello individuale, però, un cristiano potrebbe subire delle prove, arrivando persino al punto di morire.