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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia (edizione per lo studio)  |  marzo 2014

Prendiamoci cura dei genitori anziani

Prendiamoci cura dei genitori anziani

Figlioletti, non amiamo a parole né con la lingua, ma con opera e verità” (1 GIOV. 3:18)

1, 2. (a) Con quali difficoltà devono confrontarsi molte famiglie, e questo quali domande fa sorgere? (b) Come possono genitori e figli affrontare i problemi legati all’età e ad altre circostanze?

PUÒ essere straziante rendersi conto che i propri genitori, un tempo forti e indipendenti, non sono più in grado di badare a se stessi. Quando meno te lo aspetti mamma cade e si frattura il femore, papà comincia a vagare disorientato, oppure a uno dei due viene diagnosticata una malattia grave. C’è poi l’altra faccia della medaglia: i genitori potrebbero non accettare che ora il passare degli anni o altre circostanze limitino la loro autonomia (Giob. 14:1). Cosa si può fare in questi casi? Come ci si può prendere cura di loro?

2 Un articolo sull’argomento dice: “Per quanto non sia semplice parlare dei problemi legati alla vecchiaia, la famiglia che esamina le varie opzioni e concorda un piano d’azione riuscirà ad affrontare meglio qualsiasi evenienza”. L’importanza di queste valutazioni condivise emerge chiaramente se si pensa al fatto che i problemi legati all’età non si possono evitare. È per questo che è opportuno prepararsi in anticipo. Vediamo quindi come i familiari possono collaborare amorevolmente per far fronte alla situazione.

 PREPARARSI AI “GIORNI CALAMITOSI”

3. Cosa dovrebbero fare le famiglie quando i genitori anziani cominciano ad aver bisogno di maggiore assistenza? (Vedi l’illustrazione iniziale.)

3 Prima o poi quasi tutte le persone in là con gli anni perdono in parte la loro autosufficienza e hanno bisogno di aiuto. (Leggi Ecclesiaste 12:1-7.) Quando ciò accade, genitori e figli adulti devono stabilire che tipo di assistenza è necessaria e quali soluzioni sono alla loro portata. Di solito è saggio che la famiglia si riunisca per esaminare le reali necessità e parlare di come organizzarsi. Tutti, ma in particolare i genitori, dovrebbero esprimersi apertamente e considerare i fatti in modo realistico. Forse sarà il caso di valutare se, con un po’ di aiuto in più, i genitori potrebbero continuare a vivere da soli. * O magari si potrà pensare a come ciascun familiare può dare il suo contributo (Prov. 24:6). Per esempio, alcuni potrebbero occuparsi dell’assistenza quotidiana, altri invece essere in grado di dare maggiore aiuto economico. Tutti dovrebbero sapere qual è il proprio ruolo ma essere anche consapevoli che col tempo questo può cambiare; potrebbe quindi rendersi necessario occuparsi a turno di certe responsabilità.

4. A chi possono rivolgersi i familiari per avere aiuto?

4 Quando iniziate ad assistere un genitore prendetevi il tempo di documentarvi il più possibile sul suo problema di salute. Se ha una malattia degenerativa, informatevi su cosa potreste attendervi in futuro (Prov. 1:5). Contattate gli enti che erogano servizi a beneficio degli anziani. Scoprite se a livello locale esistono programmi o iniziative che possono rendere più leggero il vostro compito e migliorare la qualità dell’assistenza. I cambiamenti che si prospettano nella situazione familiare possono farvi provare sentimenti destabilizzanti: smarrimento, shock, confusione. Parlatene con un amico fidato e, soprattutto, aprite il vostro cuore a Geova, che può darvi la pace mentale necessaria per affrontare qualunque situazione (Sal. 55:22; Prov. 24:10; Filip. 4:6, 7).

5. Perché è saggio informarsi in anticipo sulle opzioni disponibili per assistere le persone avanti negli anni?

5 Saggiamente alcuni genitori avanti negli anni e i loro familiari si informano in anticipo sulle opzioni disponibili in fatto di assistenza. Per esempio valutano se è pratico che il genitore vada a vivere con uno dei figli oppure in una casa di riposo, o ancora se localmente è possibile ricorrere ad altre soluzioni. Vedono eventuali ‘affanni e cose nocive’ da lontano e si preparano di conseguenza (Sal. 90:10). Troppe famiglie non lo fanno, e quando poi si presenta un’emergenza sono costrette a prendere in fretta decisioni importanti. Questo “è quasi invariabilmente il momento peggiore per prendere una decisione di questo tipo”, osserva un esperto. Nella concitazione i familiari sono sotto pressione e spesso sorgono contrasti. Quando si pianifica in anticipo, invece, sarà meno traumatico adattarsi alla nuova situazione (Prov. 20:18).

La famiglia può riunirsi per decidere come far fronte ai bisogni dei genitori (Vedi i paragrafi da 6 a 8)

6. Perché è saggio che figli e genitori parlino in anticipo di quale sarà la sistemazione di questi ultimi in vecchiaia?

6 L’idea di parlare con i vostri genitori della loro attuale sistemazione e della possibilità di dover cambiare in futuro può mettervi a disagio. Ciò nonostante, a detta di molti queste conversazioni si sono in seguito rivelate preziosissime, perché hanno dato la possibilità di fare piani concreti in un’atmosfera affettuosa e di reciproca comprensione. Si è riscontrato che tali scambi di opinioni fatti per tempo e con amore e gentilezza rendono più facile prendere le decisioni necessarie. Anche quando i genitori desiderano continuare  a vivere da soli e conservare la propria indipendenza il più a lungo possibile, ci sono benefìci evidenti nel parlare in famiglia del tipo di assistenza che preferirebbero in caso di necessità.

7, 8. Di quali argomenti farebbero bene a parlare le famiglie, e perché?

7 Genitori, nel corso di queste conversazioni informate i familiari dei vostri desideri, delle vostre disponibilità economiche e delle opzioni che preferireste. Questo permetterà loro di prendere le decisioni giuste nel caso non foste in grado di farlo voi. Con ogni probabilità cercheranno di rispettare i vostri desideri e di preservare la vostra indipendenza il più a lungo possibile (Efes. 6:2-4). Per esempio, vorreste che uno dei vostri figli vi chiedesse di andare a vivere insieme alla sua famiglia, oppure preferireste un’altra soluzione? Siate realisti e accettate il fatto che forse non tutti vedono le cose come le vedete voi e che per cambiare punto di vista ci vuole del tempo, sia per voi che per i vostri figli.

8 Tutti dovrebbero comprendere che i problemi possono essere evitati con il dialogo e la programmazione (Prov. 15:22). Ciò vale anche per le scelte in campo sanitario. A tal proposito, queste conversazioni sono la sede giusta per esporre alla famiglia le preferenze che si sono indicate nel documento sulle direttive anticipate usato dai testimoni di Geova. Ognuno ha il diritto di essere informato e di decidere se accettare o meno un determinato trattamento medico, e le direttive anticipate riportano le volontà della persona al riguardo. Laddove la legge lo consente, la nomina di un amministratore di sostegno (o, a seconda dei paesi, di un fiduciario o di un procuratore) può garantire che una persona di fiducia prenda le decisioni più appropriate in caso di emergenza. È opportuno che i diretti interessati abbiano una copia della documentazione necessaria per queste evenienze. Alcuni genitori tengono tali documenti insieme al testamento e ad altre carte importanti relative ad assicurazioni, questioni finanziarie e simili.

ADATTARSI ALLE CIRCOSTANZE CHE CAMBIANO

9, 10. Quand’è che i genitori potrebbero aver bisogno di maggiore assistenza?

9 In molti casi si decide di comune accordo di lasciare ai genitori anziani il maggior grado di indipendenza possibile, compatibilmente con la loro salute e le loro limitazioni. Se sono in grado di cucinare, pulire, prendere da soli le medicine e comunicare senza difficoltà, forse non c’è bisogno che i figli controllino tutto ciò che fanno. Col passare del tempo, però, se i genitori cominciano ad avere problemi di deambulazione e magari non riescono più a fare la spesa oppure cominciano a soffrire di gravi vuoti di memoria, i figli devono adattarsi alle mutate circostanze.

10 Il passare degli anni potrebbe portare con sé disorientamento, depressione, incontinenza, perdita dell’udito, della vista e della  memoria. Spesso comunque questi disturbi sono curabili. Alle prime avvisaglie è opportuno rivolgersi a un medico, e forse dovranno essere i figli a prendere l’iniziativa in tal senso. A un certo punto potrebbe essere necessario occuparsi di persona anche di altre attività che fino a quel momento erano svolte dal genitore. Può darsi che, per garantire la migliore assistenza possibile, i figli debbano fare da rappresentanti, segretari, autisti e così via (Prov. 3:27).

11. Cosa si può fare per ridurre al minimo i disagi che accompagnano i cambiamenti?

11 Se il problema di salute non è risolvibile, probabilmente occorrerà apportare delle modifiche all’assistenza fornita ai vostri genitori e alla loro sistemazione. Più lievi saranno i cambiamenti, più facile sarà adattarvisi. Se vivete lontano, potrebbe essere sufficiente che un compagno di fede o un vicino faccia regolarmente un salto dai vostri genitori e vi riferisca come stanno. Forse hanno bisogno di aiuto solo per cucinare e per fare le pulizie; magari quello che serve sono piccole modifiche strutturali alla casa per far sì che possano muoversi più agevolmente, farsi il bagno e così via. Può darsi che con un po’ di assistenza a domicilio riescano a conservare un certo grado di quell’indipendenza a cui tengono. Tuttavia, se non è prudente che stiano da soli, occorrerà una forma di assistenza più articolata. Qualunque sia la situazione, documentatevi sui servizi disponibili localmente. * (Leggi Proverbi 21:5.)

COSA HANNO FATTO ALCUNI

12, 13. In quali modi i figli che vivono lontano continuano a onorare i genitori anziani e a prendersene cura?

12 I figli amorevoli desiderano che i genitori stiano bene. Sapere che questi ricevono l’assistenza necessaria dà loro una certa tranquillità. Comunque, a motivo di altre responsabilità molti figli vivono lontano dai genitori. In casi del genere, alcuni hanno usato le ferie per andarli a trovare e occuparsi di quelle faccende che non sono più in grado di sbrigare da soli. Inoltre, chiamandoli al telefono, anche tutti i giorni se possibile, o tenendosi in contatto per lettera o via e-mail, continuano a dimostrare che li amano (Prov. 23:24, 25).

13 A prescindere dalla situazione, è necessario valutare di che tipo di assistenza quotidiana c’è bisogno. Se vivete lontano e i vostri genitori sono Testimoni, parlate con gli anziani della loro congregazione per vedere se hanno qualche suggerimento. E naturalmente menzionate la cosa nelle vostre preghiere. (Leggi Proverbi 11:14.) In ogni caso, vorrete senz’altro ‘onorare vostro padre e vostra madre’ anche se non sono Testimoni (Eso. 20:12; Prov. 23:22). Va detto che non tutte le famiglie prenderanno le stesse decisioni. Alcune si organizzano in modo da far trasferire il genitore anziano a casa loro o nelle immediate vicinanze, ma questo non sempre è possibile. In certi casi i genitori scelgono di non andare a vivere con i figli perché tengono molto alla propria indipendenza e non vogliono essere di peso. In altri casi hanno i mezzi per pagare l’assistenza a domicilio e preferiscono questa soluzione (Eccl. 7:12).

14. Quali problemi può incontrare chi si occupa maggiormente dell’assistenza ai genitori anziani?

14 A quanto pare in molte famiglie la responsabilità di provvedere assistenza ricade in gran parte su uno dei figli, quello che vive più vicino ai genitori. Quand’è così il figlio deve essere equilibrato e tener conto non solo dei bisogni dei genitori ma anche di quelli della propria famiglia. Nessuno ha tempo ed energie illimitati. Tra l’altro la situazione di chi dà assistenza potrebbe cambiare, rendendo necessario rivedere le soluzioni attuate fino a quel momento. Se ci si  rende conto che uno dei familiari si è accollato troppe responsabilità, gli altri figli potrebbero fare qualcosa in più, magari alternandosi nel dare assistenza?

15. Cosa può fare chi dà assistenza per evitare di esaurirsi?

15 Se un genitore anziano ha bisogno di assistenza continua, c’è il rischio che chi la dà si esaurisca (Eccl. 4:6). I figli amorevoli desiderano fare tutto il possibile per i genitori, ma lo sforzo incessante di provvedere alle loro necessità può diventare insostenibile. Se vi trovate in questa situazione, siate realisti e non esitate a chiedere aiuto. Fatevi dare una mano di tanto in tanto; forse è tutto ciò che serve per continuare a prendersi cura dei propri cari senza ricorrere affrettatamente a una casa di riposo.

16, 17. Quali difficoltà incontrano i figli che assistono i genitori anziani, e come possono farvi fronte? (Vedi anche il riquadro “Figli riconoscenti”.)

16 Vedere gli effetti che il passare degli anni produce sui nostri genitori è sconvolgente. Tristezza, ansia, frustrazione, rabbia, sensi di colpa e perfino rancore: molti figli che si prendono cura dei genitori possono provare questi sentimenti. A volte un genitore potrebbe dire qualcosa di poco gentile o mostrarsi ingrato. Se dovesse succedere, cercate di non prendervela. Un esperto di igiene mentale ha detto: “La maniera migliore per reagire a qualsiasi sentimento, soprattutto a quelli che ci fanno stare male, è riconoscerlo. Evitate di negarlo o di giudicarvi severamente perché vi sentite in un certo modo”. Parlatene con il vostro coniuge, con un altro familiare o con un amico di cui vi fidate: farlo vi aiuterà a comprendere i vostri sentimenti e a mantenere l’equilibrio.

17 Potrebbe arrivare il momento in cui una famiglia non ha né le risorse né le competenze per continuare a prendersi cura di una persona cara a casa e diventa necessario ricorrere a una struttura specializzata. Una sorella andava quasi tutti i giorni a trovare la madre nella casa di riposo in cui era ospitata. Parlando della sua famiglia ha detto: “Non eravamo in grado di provvedere l’assistenza di cui mamma aveva bisogno 24 ore su 24. Decidere di farla ricoverare in una casa di riposo non è stato facile. Dal punto di vista emotivo è stato durissimo. Comunque, era la migliore soluzione per i suoi ultimi mesi di vita, e lei l’ha accettata”.

18. Di cosa può essere certo chi assiste i genitori avanti negli anni?

18 Prendersi cura dei genitori che invecchiano può essere un compito complesso ed emotivamente sfibrante. Non esiste un pacchetto predefinito di soluzioni che funzionano per tutti. Comunque, se facciamo i piani in anticipo, collaboriamo con gli altri familiari, comunichiamo in modo aperto e, soprattutto, preghiamo con fervore, riusciremo ad assolvere la responsabilità di onorare i nostri cari. Così facendo avremo la soddisfazione di sapere che stanno ricevendo le cure e le attenzioni di cui hanno bisogno. (Leggi 1 Corinti 13:4-8.) Cosa ancora più importante, possiamo essere certi che proveremo la pace mentale che Geova concede a coloro che onorano i genitori (Filip. 4:7).

^ par. 3 Le preferenze di genitori e figli possono variare a seconda della cultura. In alcuni luoghi è normale, o addirittura si preferisce, che familiari di diverse generazioni vivano insieme o abbiano contatti molto stretti.

^ par. 11 Se i genitori vivono ancora a casa da soli, date una copia delle chiavi a una persona di fiducia in modo che possa entrare in caso di emergenza.