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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia (edizione per lo studio)  |  ottobre 2013

 BIOGRAFIA

Confidare in Geova è stata la scelta giusta

Confidare in Geova è stata la scelta giusta

La vita è imprevedibile e a volte anche dura, ma Geova benedice chi confida in lui anziché contare su se stesso. Questo è quanto io e mia moglie abbiamo constatato nella nostra vita lunga e soddisfacente. Ecco in breve la nostra storia.

I MIEI genitori si conobbero nel 1919 a un’assemblea degli Studenti Biblici Internazionali tenuta a Cedar Point, nell’Ohio, e si sposarono nello stesso anno. Io sono nato nel 1922 e mio fratello Paul due anni dopo. Mia moglie Grace è nata nel 1930. I suoi genitori, Roy e Ruth Howell, erano cresciuti in una famiglia di Studenti Biblici. Anche i suoi nonni erano Studenti Biblici, oltre che amici di Charles Taze Russell.

Conobbi Grace nel 1947 e ci sposammo il 16 luglio 1949. Prima del matrimonio parlammo con franchezza del nostro futuro, e decidemmo di non avere figli e di intraprendere il ministero a tempo pieno. Il 1° ottobre 1950 diventammo tutti e due pionieri, poi nel 1952 fummo invitati a servire nella circoscrizione.

SERVIZIO COME MINISTRI VIAGGIANTI E GALAAD

Sia io che Grace pensavamo di aver proprio bisogno di aiuto per riuscire ad assolvere questo nuovo incarico. Io mi rivolsi ad alcuni fratelli maturi, ma cercavo anche qualcuno che potesse dare una mano a lei. Parlai con Marvin Holien, un vecchio amico di famiglia che aveva esperienza come sorvegliante di circoscrizione, e gli dissi: “Grace è giovane e inesperta. Conosci qualche sorella che potrebbe affiancarla e addestrarla?” “Sì”, rispose lui, “Edna Winkle è una pioniera molto esperta che può fare al caso suo”. In seguito Grace si è espressa così su Edna: “Mi faceva sentire a mio agio di casa in casa, era brava a superare le obiezioni e mi insegnò ad ascoltare il padrone di casa per regolarmi poi su come rispondere. Era proprio quello che mi ci voleva!”

Da sinistra: Nathan Knorr, Malcolm Allen, Fred Rusk, Lyle Reusch, Andrew Wagner

Io e Grace servimmo in due circoscrizioni tra l’Iowa, il Minnesota e il South Dakota. Poi fummo trasferiti nella circoscrizione New York 1, che includeva i distretti di Brooklyn e Queens. Non ci sentivamo affatto all’altezza! Di quella circoscrizione faceva parte la congregazione  di Brooklyn Heights, che usava la Sala del Regno della Betel e tra i cui componenti c’erano molti beteliti di lunga data. Dopo il primo discorso di servizio in quella congregazione, il fratello Knorr si avvicinò e mi disse: “Malcolm, ci hai dato dei bei suggerimenti su cui lavorare. Ricorda, per essere utile all’organizzazione devi continuare a darci consigli amorevoli. Vai avanti così”. Al termine dell’adunanza raccontai la cosa a Grace. Quando più tardi raggiungemmo la nostra camera alla Betel, la tensione accumulata era tale che iniziammo a piangere.

“Per essere utile all’organizzazione devi continuare a darci consigli amorevoli. Vai avanti così”

Dopo pochi mesi ricevemmo una lettera che ci invitava a frequentare la 24classe della Scuola di Galaad. Prima di iniziare il corso, che si sarebbe concluso nel febbraio del 1955, ci fu detto che non necessariamente saremmo partiti come missionari, ma che la scuola ci avrebbe preparato per svolgere meglio il nostro servizio come ministri viaggianti. Fu un’esperienza unica, che al tempo stesso ci insegnò a essere umili.

Io e Grace con Fern e George Couch a Galaad, 1954

Alla fine del corso fummo mandati a servire in un distretto che comprendeva gli stati dell’Indiana, del Michigan e dell’Ohio. Poi, con nostra sorpresa, nel dicembre del 1955 ricevemmo una lettera del fratello Knorr: “Sentiti assolutamente libero di dirmi come la pensi”, mi scriveva, “e sii sincero: fammi sapere se siete disposti a venire alla Betel e a rimanerci [...] oppure se siete disposti a stare un po’ alla Betel e poi andare a servire all’estero. Se invece preferite il servizio nella circoscrizione e nel distretto dimmelo pure”. Rispondemmo che saremmo stati felici di svolgere qualsiasi forma di servizio. Di lì a poco ci fu comunicato di presentarci alla Betel.

GLI EMOZIONANTI ANNI DELLA BETEL

Durante gli emozionanti anni trascorsi alla Betel pronunciai discorsi in congregazioni e ad assemblee in tutti gli Stati Uniti. Contribuii all’addestramento di molti giovani che in seguito hanno avuto maggiori responsabilità nell’organizzazione di Geova. Poi lavorai come segretario del fratello Knorr nell’ufficio che organizzava l’opera di predicazione a livello mondiale.

Lavoro al Reparto Servizio, 1956

Particolarmente belli furono gli anni trascorsi al Reparto Servizio. Lì lavorai con Thomas (Bud) Sullivan, che per molto tempo ne era stato il sorvegliante. Imparai tanto anche da altri, tra i quali Fred Rusk, a cui fu affidato il mio addestramento. Ricordo con piacere una volta in cui gli chiesi: “Fred, perché fai tutte quelle correzioni alle  mie lettere?” Lui si fece una risata; quello che poi disse mi rimase impresso: “Malcolm, quando dici qualcosa a voce fai sempre in tempo a spiegarti meglio, ma quando scrivi, soprattutto da qui, devi essere il più corretto e preciso possibile”. E con gentilezza aggiunse: “Stai tranquillo, te la stai cavando bene, e col tempo andrai ancora meglio”.

Negli anni passati alla Betel Grace svolse molti lavori, tra cui quello di housekeeper, che consiste nel tenere pulite e in ordine le camere. Era un lavoro che le piaceva. Di tanto in tanto ci capita ancora di incontrare fratelli che all’epoca erano giovani beteliti, e adesso con un sorriso le dicono: “Mi hai insegnato a rifarmi il letto come si deve, e devo dirti che mia madre ne era proprio contenta”. Grace lavorò anche nei reparti Riviste, Corrispondenza e Duplicazione Nastri. Assolvere responsabilità così diverse le ha insegnato che, qualunque cosa si faccia e dovunque si presti servizio nell’organizzazione di Geova, è sempre un onore e una benedizione. La pensa ancora così.

LA VITA CAMBIA

A metà degli anni ’70 ci rendemmo conto che i nostri genitori, ormai avanti negli anni, avevano bisogno di più assistenza, e alla fine dovemmo prendere una decisione difficile. Non volevamo lasciare la Betel né i fratelli con cui servivamo Geova e a cui volevamo tanto bene, ma mi sentivo responsabile nei confronti dei nostri genitori. Alla fine andammo via, seppure con la speranza di tornare se la situazione fosse cambiata.

Per mantenere me e Grace cominciai a vendere polizze assicurative. Ricordo ancora quello che mi disse uno dei responsabili durante il mio periodo di formazione: “Qui il grosso del lavoro si fa la sera, quando la gente è a casa. Bisogna andare da loro tutte le sere: non c’è niente di più importante”. “Sono sicuro che parla per esperienza”, gli risposi, “e rispetto la sua opinione. Ma ho anche delle responsabilità di natura spirituale a cui non mi sono mai sottratto, e non intendo cominciare a farlo ora. Lavorerò qualche sera, ma il martedì e il giovedì ho delle riunioni importantissime a cui non posso mancare”. Geova mi ha davvero benedetto per non aver saltato le adunanze a motivo del lavoro.

Quando nel luglio del 1987 mia madre morì in una casa di cura eravamo al suo capezzale. La capo infermiera venne da Grace e le disse: “Signora Allen, vada a casa a riposare. Tutti qui sanno che non ha lasciato sua suocera neanche per un momento. Stia tranquilla, ha fatto tutto quello che poteva”.

 A dicembre del 1987 compilammo la domanda per la Betel, il luogo che amavamo tanto. Tuttavia, solo qualche giorno più tardi a Grace fu diagnosticato un tumore al colon. L’intervento riuscì perfettamente, lei si riprese bene e alla fine i medici la dichiararono guarita. Nel frattempo, però, la Betel ci aveva scritto invitandoci a proseguire il servizio con la nostra congregazione. Eravamo comunque determinati a non diminuire il nostro impegno nelle attività teocratiche.

In seguito mi fu offerto un lavoro in Texas. Lo accettai pensando che il clima più caldo ci avrebbe fatto bene, e così è stato. Qui, da quasi 25 anni siamo circondati da fratelli e sorelle premurosi a cui ci siamo affezionati molto.

COSA ABBIAMO IMPARATO

Negli anni Grace ha dovuto fare i conti con tumori al colon, alla tiroide e, di recente, al seno ma non si è mai lamentata per quello che le è successo. È sempre stata pronta a collaborare e non ha mai smesso di rispettarmi. Spesso le chiedono quale sia il segreto per essere affiatati e felici come noi. Lei dice che ne abbiamo quattro: “Siamo l’uno il miglior amico dell’altro, parliamo tutti i giorni, ci piace fare le cose insieme e alla fine della giornata non andiamo mai a letto arrabbiati”. Ovviamente ogni tanto capita che uno faccia perdere la pazienza all’altro, poi però ci perdoniamo e dimentichiamo la cosa, e funziona!

“Confida sempre in Geova e, se permette che accada qualcosa, accettalo”

Dai problemi che ci siamo trovati ad affrontare abbiamo tratto diversi utili insegnamenti:

  1.  Confida sempre in Geova e, se permette che accada qualcosa, accettalo. Non appoggiarti mai al tuo intendimento (Prov. 3:5, 6; Ger. 17:7).

  2.  Fatti guidare dalla Parola di Dio, qualunque sia il problema. È di vitale importanza ubbidire a Geova e alle sue leggi. Non c’è una via di mezzo: o sei ubbidiente o non lo sei (Rom. 6:16; Ebr. 4:12).

  3.  La cosa più importante nella vita è farsi un buon nome presso Geova e mettere al primo posto lui anziché le ricchezze materiali (Prov. 28:20; Eccl. 7:1; Matt. 6:33, 34).

  4.  Prega di poter continuare a essere attivo ed efficace nel servizio. Concentrati su quello che puoi fare, non su quello che non puoi fare (Matt. 22:37; 2 Tim. 4:2).

  5.  Ricorda che non c’è nessun’altra organizzazione che abbia la benedizione e il favore di Geova (Giov. 6:68).

Io e Grace siamo sposati da quasi 65 anni e adoriamo Geova da più di 75. Servirlo insieme in questi anni è stato bellissimo. Speriamo e preghiamo che tutti i nostri fratelli e le nostre sorelle possano provare di persona che confidare in Geova è la scelta giusta.