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Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia (edizione per lo studio)  |  agosto 2013

Che sorta di persone vogliamo essere?

Che sorta di persone vogliamo essere?

“Quale sorta di persone dovete essere voi in santi atti di condotta e opere di santa devozione!” (2 PIET. 3:11)

1, 2. Che sorta di persone dovremmo essere per avere l’approvazione di Dio?

È NORMALE che ci preoccupiamo di ciò che gli altri pensano di noi. Non è forse vero, però, che come cristiani dovremmo preoccuparci innanzitutto di ciò che Geova pensa di noi? Dopotutto è la Persona più importante dell’universo e presso di lui è “la fonte della vita” (Sal. 36:9).

2 Riferendosi alla ‘sorta di persone che dovremmo essere’ agli occhi di Geova, l’apostolo Pietro ci incoraggia a impegnarci “in santi atti di condotta e opere di santa devozione”. (Leggi 2 Pietro 3:11.) Per avere l’approvazione di Dio, i nostri “atti di condotta” devono essere santi, ovvero puri dal punto di vista morale, mentale e spirituale. Inoltre dobbiamo compiere “opere di santa devozione” che scaturiscono dalla riverenza e dal leale attaccamento per lui. Questo significa che, oltre alle azioni che compiamo, entrano in gioco anche i sentimenti. Dal momento che “[esamina] il cuore”, Geova sa se la nostra condotta è pura e se gli siamo totalmente devoti (1 Cron. 29:17).

3. Cosa dovremmo chiederci pensando alla nostra relazione con Dio?

3 Satana il Diavolo non vuole che otteniamo l’approvazione di Dio. Anzi, fa tutto il possibile per indurci a porre fine alla nostra amicizia con lui. Non si fa problemi a ricorrere a menzogne e inganni per abbindolarci e farci smettere di adorare Dio (Giov. 8:44; 2 Cor. 11:13-15). È saggio dunque che ognuno di noi si chieda: “In che modo Satana inganna le persone? Come posso proteggere la mia relazione con Geova?”

 IN CHE MODO SATANA INGANNA LE PERSONE?

4. Nel tentativo di distruggere la nostra relazione con Dio, cosa prende di mira Satana, e perché?

4 “Ciascuno è provato essendo attirato e adescato dal proprio desiderio”, scrive il discepolo Giacomo. “Quindi il desiderio, quando è divenuto fertile, partorisce il peccato; a sua volta il peccato, quando è stato compiuto, produce la morte” (Giac. 1:14, 15). Nel tentativo di distruggere la nostra relazione con Dio, Satana prende di mira la sede dei desideri, il cuore.

5, 6. (a) In che modo Satana cerca di colpire il cuore? (b) Quali allettamenti impiega Satana nel tentativo di far nascere desideri sbagliati nel nostro cuore, e quanto è esperto nel farlo?

5 In che modo Satana cerca di colpire il cuore? La Bibbia dice che “tutto il mondo giace nel potere del malvagio” (1 Giov. 5:19). Le armi di Satana perciò includono “le cose del mondo”. (Leggi 1 Giovanni 2:15, 16.) Nel corso dei millenni il Diavolo ha abilmente plasmato l’ambiente che ci circonda, e siccome viviamo in questo mondo, dobbiamo badare a non cadere vittima delle sue subdole tattiche (Giov. 17:15).

6 Satana si serve di metodi espressamente concepiti per far nascere nel nostro cuore desideri sbagliati. L’apostolo Giovanni identifica tre degli allettamenti utilizzati a tale scopo: (1) “il desiderio della carne”, (2) “il desiderio degli occhi” e (3) “la vistosa ostentazione dei propri mezzi di sostentamento”. Satana li impiegò anche quando tentò Gesù nel deserto. Con secoli di pratica alle spalle, Satana oggi è un maestro nell’usare questi allettamenti, adattandoli di volta in volta alle inclinazioni del singolo individuo. Prima di analizzare le contromisure da adottare, vediamo in che modo il Diavolo ne impiegò alcuni, efficacemente con Eva ma senza alcun successo con il Figlio di Dio.

“IL DESIDERIO DELLA CARNE”

“Il desiderio della carne” fu la rovina di Eva (Vedi il paragrafo 7)

7. In che modo Satana usò “il desiderio della carne” per tentare Eva?

7 Per sostenersi in senso fisico, gli esseri umani hanno il bisogno fondamentale di nutrirsi. E il Creatore ha progettato la terra perché produca cibo in abbondanza. Satana potrebbe cercare di distoglierci dal fare la volontà di Dio sfruttando il desiderio naturale di cibo. Lo fece ad esempio con Eva. (Leggi Genesi 3:1-6.) Satana le disse che avrebbe potuto mangiare il frutto dell’“albero della conoscenza del bene e del male” senza per questo morire; affermò anzi che il giorno in cui ne avesse mangiato sarebbe stata come Dio (Gen. 2:9). Il Diavolo insinuò in questo modo che Eva non aveva bisogno di ubbidire a Dio per poter vivere. Che spudorata menzogna! Una volta che l’idea era stata  seminata nella mente di Eva, c’erano due cose che lei poteva fare: estirparla o rimuginarci, lasciando che il desiderio crescesse. Nonostante avesse a disposizione tutti gli altri alberi, Eva scelse di continuare a pensare a quello che Satana aveva detto a proposito dell’albero al centro del giardino. Di conseguenza, “prendeva [...] del suo frutto e lo mangiava”. Satana era riuscito a far nascere in lei il desiderio di qualcosa che il Creatore aveva proibito.

Gesù non dimenticò mai cosa aveva la priorità (Vedi il paragrafo 8)

8. In che modo Satana fece leva sul “desiderio della carne” per tentare Gesù, ma perché non riuscì nel suo intento?

8 Satana impiegò la stessa tattica quando tentò Gesù nel deserto. Dopo che questi aveva digiunato per 40 giorni e 40 notti, Satana fece leva sul suo desiderio di cibo. “Se tu sei figlio di Dio”, lo sfidò, “di’ a questa pietra che divenga un pane” (Luca 4:1-3). Gesù aveva due possibilità: decidere di utilizzare il suo potere di compiere miracoli per procurarsi del cibo, o decidere di non farlo. Sapeva che non doveva usare il suo potere per scopi egoistici. Per quanto fosse affamato, la relazione che aveva con Dio era più importante. Perciò rispose: “È scritto: ‘L’uomo non deve vivere di solo pane ma di ogni cosa che procede dalla bocca di Geova’” (Luca 4:4, nt.).

“IL DESIDERIO DEGLI OCCHI”

9. Cosa lascia intendere l’espressione “il desiderio degli occhi”, e in che modo Satana fece leva su questo desiderio nel tentare Eva?

9 Tra gli allettamenti menzionati da Giovanni troviamo anche “il desiderio degli occhi”. L’espressione lascia intendere che si può iniziare a desiderare qualcosa semplicemente guardandolo. Nel caso di Eva, Satana fece leva su questo desiderio, e le disse: “I vostri occhi davvero si apriranno”. Più Eva guardava il frutto proibito, più questo le sembrava appetibile. Alla fine l’albero le parve “qualcosa che metteva voglia agli occhi”.

10. In che modo Satana impiegò “il desiderio degli occhi” con Gesù, ma come reagì quest’ultimo?

10 In che modo Satana impiegò lo stesso allettamento con Gesù? La Bibbia dice che “gli mostrò in un istante di tempo tutti i regni della terra abitata; e il Diavolo gli disse: ‘Ti darò tutta questa autorità e la loro gloria’” (Luca 4:5, 6). Non che in quell’istante Gesù abbia visto letteralmente tutti i regni del mondo; Satana gli mostrò piuttosto una visione del loro splendore, pensando che potesse in qualche modo allettarlo. Sfrontatamente gli promise di dargli tutto ciò in cambio di un atto di adorazione (Luca 4:7). Ma Gesù non voleva nel modo più assoluto essere il tipo di persona che Satana voleva che fosse, e replicò senza indugio: “È scritto: ‘Devi adorare Geova il tuo Dio, e a lui solo devi rendere sacro servizio’” (Luca 4:8).

 “LA VISTOSA OSTENTAZIONE DEI PROPRI MEZZI DI SOSTENTAMENTO”

11. In che modo Eva fu ingannata da Satana?

11 In ultimo, Giovanni menziona “la vistosa ostentazione dei propri mezzi di sostentamento”. Ovviamente quando Adamo ed Eva erano gli unici esseri umani sulla terra non potevano ostentare i “propri mezzi di sostentamento” davanti a nessuno, ma comunque si inorgoglirono. Nel tentare Eva, Satana insinuò che Dio le stesse negando qualcosa di meraviglioso. Le disse che il giorno stesso in cui avesse mangiato il frutto dell’“albero della conoscenza del bene e del male” sarebbe diventata simile a Dio, “conoscendo il bene e il male” (Gen. 2:17; 3:5). In pratica le stava dicendo che poteva rendersi indipendente da Geova. È plausibile che l’orgoglio contribuisse a farle credere in quella menzogna. Pensando che non sarebbe morta, mangiò il frutto proibito. Ma si sbagliava di grosso.

12. Menzionate un altro modo usato da Satana per tentare Gesù e spiegate come questi reagì.

12 A differenza di Eva, Gesù ci ha dato un ottimo esempio di umiltà. Quando Satana lo tentò chiedendogli di fare un gesto spettacolare per mettere alla prova Dio, Gesù respinse anche il solo pensiero di fare una cosa del genere; da parte sua sarebbe stato un atto di orgoglio. Chiaramente e senza mezzi termini rispose: “È detto: ‘Non devi mettere alla prova Geova il tuo Dio’”. (Leggi Luca 4:9-12.)

COME POSSIAMO PROTEGGERE LA NOSTRA RELAZIONE CON GEOVA?

13, 14. Spiegate a quali allettamenti ricorre oggi Satana.

13 Oggi Satana il Diavolo ricorre ad allettamenti simili a quelli usati con Eva e Gesù. Facendo leva sul “desiderio della carne”, si serve del suo mondo per promuovere immoralità ed eccessi nel mangiare e nel bere. Sfrutta poi “il desiderio degli occhi” per adescare gli incauti per mezzo della pornografia, soprattutto su Internet. Beni materiali, potere e prestigio rappresentano invece un richiamo fortissimo per chi è orgoglioso e tende alla “vistosa ostentazione dei propri mezzi di sostentamento”.

Quali princìpi biblici dovrebbero venirci in mente in questi frangenti? (Vedi i paragrafi 13 e 14)

14 “Le cose del mondo” sono come le esche usate dai pescatori. Per quanto possa essere invitante, ogni esca nasconde un amo. Satana si serve di quelle che le persone considerano normali necessità quotidiane per spingerle a violare le leggi di  Dio. Le sue subdole tentazioni sono preparate ad arte per sfruttare i nostri desideri e corrompere il nostro cuore, facendoci credere che prendersi cura dei propri bisogni e agevolarsi la vita siano cose più importanti del fare la volontà di Dio. Queste esche funzionano anche con noi?

15. Come possiamo imitare Gesù nel resistere alle tentazioni?

15 Mentre Eva cedette alle tentazioni, Gesù resisté. Ogni volta rispose con le Scritture, dicendo “è scritto” o “è detto”. Se siamo diligenti studiosi della Bibbia, la conosceremo bene e saremo in grado di ricordare brani che possano aiutarci a rimanere leali di fronte a una tentazione (Sal. 1:1, 2). Meditare sull’esempio di fedeli servitori del passato che rimasero leali a Dio ci permetterà di imitarli (Rom. 15:4). Avere profonda riverenza per Geova, amando ciò che egli ama e odiando ciò che odia, ci proteggerà (Sal. 97:10).

16, 17. In che modo la nostra “facoltà di ragionare” può influire sul tipo di persona che siamo?

16 L’apostolo Paolo ci incoraggiò a usare la nostra “facoltà di ragionare” per diventare il genere di persone che si fanno modellare dai pensieri di Dio, non da quelli del mondo (Rom. 12:1, 2). Sottolineando l’importanza di esercitare un controllo rigoroso sui pensieri, disse: “Rovesciamo i ragionamenti e ogni cosa alta innalzata contro la conoscenza di Dio; e conduciamo prigioniero ogni pensiero per renderlo ubbidiente al Cristo” (2 Cor. 10:5). Dal momento che i nostri pensieri contribuiscono notevolmente a determinare ciò che siamo, dobbiamo “[continuare] a considerare” cose edificanti (Filip. 4:8).

17 Non possiamo aspettarci di rimanere santi se alimentiamo pensieri e desideri non appropriati. Dobbiamo amare Geova con “un cuore puro” (1 Tim. 1:5). Ma il cuore è ingannevole, perciò potremmo non renderci conto fino in fondo di quanto “le cose del mondo” ci stiano influenzando (Ger. 17:9). È dunque saggio da parte nostra che seguiamo l’esortazione di Paolo: “Continuate a provare se siete nella fede, continuate a provare ciò che voi stessi siete”. Mentre studiamo la Bibbia dovremmo chiederci: “I miei pensieri e i miei desideri piacciono a Dio?” (2 Cor. 13:5).

18, 19. Perché dobbiamo essere decisi a rimanere il tipo di persone che Geova desidera?

18 Un altro accorgimento che può aiutarci a resistere alle “cose del mondo” è tenere a mente le ispirate parole di Giovanni: “Il mondo passa e pure il suo desiderio, ma chi fa la volontà di Dio rimane per sempre” (1 Giov. 2:17). Il mondo di Satana può sembrare solido e durevole, ma è destinato a finire; nulla di ciò che offre ha un valore duraturo. Ricordarlo ci permetterà di non farci ingannare dagli stratagemmi di Satana.

19 L’apostolo Pietro ci esorta a essere il tipo di persone che Dio approva mentre “[aspettiamo e teniamo] bene in mente la presenza del giorno di Geova, mediante cui i cieli essendo infuocati saranno dissolti e gli elementi essendo intensamente caldi si fonderanno” (2 Piet. 3:12). Molto presto quel giorno arriverà e Geova distruggerà completamente il mondo di Satana. Fino ad allora Satana continuerà a usare “le cose del mondo” per tentarci, proprio come nel caso di Eva e Gesù. Evitiamo di fare come Eva e di pensare a soddisfare i nostri desideri. Questo equivarrebbe a fare di Satana il nostro dio. Dobbiamo piuttosto, a imitazione di Gesù, resistere alle sue tentazioni, indipendentemente da quanto allettanti le faccia sembrare. Mettiamocela tutta per essere la sorta di persone che Geova desidera che siamo.