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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia (edizione per lo studio)  |  giugno 2013

Apprezziamo la lealtà e la prontezza a perdonare di Geova

Apprezziamo la lealtà e la prontezza a perdonare di Geova

“Tu, o Geova, sei buono e pronto a perdonare; e l’amorevole benignità verso tutti quelli che ti invocano è abbondante” (SAL. 86:5)

1, 2. (a) Perché ci piace avere amici leali e pronti a perdonare? (b) A quali domande risponderemo?

COS’È per voi un vero amico? “Per me un vero amico è qualcuno che c’è sempre quando ne hai bisogno, e se fai uno sbaglio ti perdona”, dice una sorella di nome Ashley. A tutti piace avere amici leali e comprensivi. Ci fanno sentire benvoluti e ci infondono sicurezza (Prov. 17:17).

2 Geova è l’Amico più leale e comprensivo che possiamo desiderare. Il salmista espresse questo concetto così: “Tu, o Geova, sei buono e pronto a perdonare; e l’amorevole benignità [o “amore leale”] verso tutti quelli che ti invocano è abbondante” (Sal. 86:5). Cosa significa essere leali e pronti a perdonare? In che modo Geova manifesta tali belle qualità? E come possiamo manifestarle anche noi? La risposta a queste domande ci farà amare ancora di più il nostro migliore Amico e ci aiuterà a rafforzare l’amicizia che ci lega ai nostri fratelli (1 Giov. 4:7, 8).

GEOVA È LEALE

3. Cosa significa essere leali?

3 La lealtà è un sentimento forte che include l’idea di devozione, fedeltà e tenace attaccamento. Chi è leale è tutt’altro che volubile; è piuttosto una persona che mostra attaccamento a qualcuno (o qualcosa) in modo durevole e costante, anche nei momenti difficili. A buon diritto, dunque, possiamo definire Geova come “il Leale” per antonomasia (Riv. 16:5).

4, 5. (a) In che modo Geova manifesta lealtà? (b) Perché è incoraggiante riflettere su come Geova è stato leale in passato?

4 In che modo Geova manifesta lealtà? Non abbandonando mai i suoi fedeli adoratori, come attestò uno di loro, il re Davide. (Leggi 2 Samuele 22:26.) Durante  i suoi momenti più bui, Geova gli fu leale guidandolo, proteggendolo e liberandolo (2 Sam. 22:1). Davide constatò di persona che Geova non è leale solo a parole. Ma perché Geova gli mostrò lealtà? Perché Davide stesso era leale. Dal momento che considera preziosa la lealtà dei suoi adoratori, Geova la ripaga essendo leale con loro (Prov. 2:6-8).

5 Sapere che Geova si mostra leale con i suoi adoratori è incoraggiante. Un fedele fratello di nome Reed spiega: “Leggere il racconto di come Geova trattò Davide nei momenti difficili della sua vita mi è di aiuto. Anche quando Davide visse come un fuggiasco, nascondendosi in caverne, gli fu sempre vicino. Questo mi incoraggia molto! Mi ricorda che, per quanto la situazione possa sembrare disperata, se rimarrò leale Geova sarà al mio fianco”. Sicuramente questo è un sentimento che conosciamo bene (Rom. 8:38, 39).

6. In quali altri modi Geova si mostra leale, e come ne beneficiano i suoi servitori?

6 In quali altri modi Geova si mostra leale? Essendo coerente con i suoi princìpi. “Pure fino alla vostra vecchiaia Io sono lo stesso”, ci assicura (Isa. 46:4). Le decisioni che prende sono sempre basate sulle sue immutabili norme relative a ciò che è giusto e ciò che è sbagliato (Mal. 3:6). Inoltre Geova mostra lealtà tenendo fede alle sue promesse (Isa. 55:11). La sua lealtà, perciò, torna a vantaggio di tutti i suoi fedeli servitori. Se facciamo del nostro meglio per rispettare le sue norme, infatti, possiamo essere sicuri che ci benedirà come ha promesso (Isa. 48:17, 18).

IMITIAMO LA LEALTÀ DI GEOVA

7. Menzionate un modo in cui possiamo imitare la lealtà di Geova.

 7 Come possiamo imitare la lealtà di Geova? Ad esempio, essendo soccorrevoli nei confronti di chi si trova in difficoltà (Prov. 3:27). Forse conosciamo un compagno di fede che è scoraggiato per un problema di salute, oppure perché subisce opposizione dalla sua famiglia o per una sua debolezza. Perché non prendiamo l’iniziativa di incoraggiarlo “con buone parole, parole di conforto”? (Zacc. 1:13). * Chi lo fa si rivela un amico vero e leale, “un amico che si tiene più stretto di un fratello” (Prov. 18:24).

8. Come possiamo imitare la lealtà di Geova nel matrimonio?

8 Un altro modo in cui possiamo imitare la lealtà di Geova è quello di rimanere leali a coloro che amiamo. Se siamo sposati, ad esempio, sappiamo che dobbiamo rimanere fedeli al nostro coniuge (Prov. 5:15-18). Per tale motivo non solo eviteremo di commettere adulterio, ma ci guarderemo bene dal fare qualunque cosa possa portare in quella direzione (Matt. 5:28). Inoltre mostriamo lealtà ai nostri compagni di fede evitando di pettegolare sul loro conto o di calunniarli; ci rifiuteremo di diffondere simili discorsi malevoli e persino di ascoltarli (Prov. 12:18).

9, 10. (a) A chi vogliamo rimanere leali in primo luogo? (b) Perché non è sempre facile ubbidire a Geova?

9 Soprattutto, vogliamo rimanere leali a Geova. Per riuscirci, dobbiamo cercare di vedere le cose come le vede lui, amando ciò che egli ama e odiando ciò che egli odia; poi dobbiamo comportarci di conseguenza. (Leggi Salmo 97:10.) Più metteremo in armonia i nostri pensieri e sentimenti con quelli di Geova, più ci verrà naturale ubbidire ai suoi comandi (Sal. 119:104).

 10 Naturalmente non sarà sempre facile ubbidire ai comandi di Geova. A volte essere leali richiede notevoli sforzi. Ci sono fratelli e sorelle, ad esempio, che vorrebbero tanto sposarsi ma non hanno ancora trovato un coniuge adatto tra gli adoratori di Geova (1 Cor. 7:39). Mettiamo il caso di una sorella single, che magari soffre di solitudine, alla quale i colleghi continuano a presentare dei possibili corteggiatori. Lei però è determinata a mantenere la sua integrità. Non è uno splendido esempio di lealtà? Senza alcun dubbio Geova ricompenserà tutti coloro che gli rimangono fedeli a dispetto delle circostanze (Ebr. 11:6).

“Esiste un amico che si tiene più stretto di un fratello” (Prov. 18:24) (Vedi il paragrafo 7)

“[Perdonatevi] liberalmente gli uni gli altri” (Efes. 4:32) (Vedi il paragrafo 16)

GEOVA È PRONTO A PERDONARE

11. Cosa significa essere pronti a perdonare?

11 Una delle più belle caratteristiche di Geova in assoluto è la prontezza a perdonare. In cosa consiste tale qualità? In pratica si tratta di essere disposti a perdonare l’offensore quando ci sono validi motivi per farlo. Questo, però, non significa che chi è pronto a perdonare giustifichi l’offesa subita o faccia finta che non sia successo nulla. Significa piuttosto che deciderà di buttarsi alle spalle ogni risentimento. Le Scritture insegnano che Geova è “pronto a perdonare” coloro che si pentono sinceramente (Sal. 86:5).

12. (a) In che modo Geova si mostra pronto a perdonare? (b) In che senso i nostri peccati vengono “cancellati”?

12 In che modo Geova si mostra pronto a perdonare? Quando perdona lo fa “in larga misura”: completamente e definitivamente (Isa. 55:7). Come facciamo a sapere che Geova perdona completamente? Vediamo quale assicurazione viene fatta in Atti 3:19. (Leggi.) L’apostolo Pietro esortò i suoi ascoltatori a ‘pentirsi e convertirsi’. Quando un peccatore si pente davvero, si rammarica profondamente ed è deciso a non ripetere lo stesso errore (2 Cor. 7:10, 11). Chi è sinceramente pentito, poi, si converte, abbandonando  la condotta errata e intraprendendo un modo di vivere che piace a Dio. Pietro disse ai suoi ascoltatori che, se avessero mostrato questo tipo di pentimento, i loro peccati sarebbero stati “cancellati”. Questo termine traduce un verbo greco che significava tra l’altro “cassare”, “sopprimere”. Perciò, quando ci perdona, Geova cancella completamente i nostri errori (Ebr. 10:22; 1 Giov. 1:7).

13. Cosa ci assicurano le parole “non ricorderò più il loro peccato”?

13 Come sappiamo che Geova perdona definitivamente? Esaminiamo la profezia di Geremia relativa al nuovo patto, stipulato con i cristiani unti, il quale rende possibile il perdono completo per coloro che esercitano fede nel sacrificio di riscatto. (Leggi Geremia 31:34.) Geova dice: “Perdonerò il loro errore, e non ricorderò più il loro peccato”. Geova, perciò, ci assicura che, una volta che ci ha perdonato, non ci imputerà più quegli stessi peccati. Non rimugina i nostri errori per continuare ad accusarci o punirci. Anzi, dopo averli perdonati, se li butta alle spalle per sempre (Rom. 4:7, 8).

14. Come possiamo trarre conforto dal meditare sulla disponibilità di Geova a perdonare? Menzionate un esempio.

14 Meditare sulla prontezza di Geova a perdonare è di grande conforto. È stato così nel caso di una sorella che chiameremo Elena. Molti anni fa Elena fu disassociata, e trascorsero diversi anni prima che venisse riassociata. “Anche se dicevo a me stessa e agli altri che sapevo di essere stata perdonata”, ammette, “in qualche modo mi sembrava che Geova fosse distante, o che comunque per gli altri fosse più vicino e reale”. Elena trovò conforto meditando su alcune immagini con cui la Bibbia descrive la disponibilità di Geova a perdonare. “Cominciai a sentire l’amore e la tenerezza di Geova nei miei confronti in un modo che non avevo mai provato prima”, dice. Fu in particolare questo pensiero a colpirla: “Quando Geova perdona i nostri peccati, non dobbiamo pensare che ne saremo macchiati per il resto della vita”. * Elena racconta: “Mi resi conto che fino a quel momento non avevo creduto veramente che Geova potesse perdonarmi del tutto, e pensavo che mi sarei portata dentro quel peso per il resto della vita. Ora so che ci vorrà ancora del tempo, ma comincio a sentire che posso davvero avvicinarmi a Geova, e mi sento sollevata perché mi sono liberata di un peso”. Che Dio amorevole e pronto a perdonare serviamo! (Sal. 103:9).

IMITIAMO LA PRONTEZZA DI GEOVA A PERDONARE

15. Come possiamo imitare la prontezza di Geova a perdonare?

15 Possiamo imitare la prontezza di Geova a perdonare decidendo di perdonarci gli uni gli altri ogni volta che c’è una base per farlo. (Leggi Luca 17:3, 4.) Non dimentichiamo che, quando perdona, Geova dimentica i nostri peccati, nel senso che non ce li rinfaccia più. Perciò anche noi, quando perdoniamo, dobbiamo mettere una pietra sopra alla faccenda, evitando di tornarci su in futuro.

16. (a) Perdonare significa forse scusare un torto o lasciare che gli altri si approfittino di noi? Spiegate. (b) Cosa dobbiamo fare se vogliamo che Dio ci perdoni?

 16 Essere pronti a perdonare, comunque, non significa scusare un torto minimizzandolo o lasciare che gli altri si approfittino di noi. Significa piuttosto che scegliamo di non portare rancore. È degno di nota il fatto che, se vogliamo essere perdonati da Dio, nei nostri rapporti con gli altri dobbiamo imitare la sua  prontezza a perdonare (Matt. 6:14, 15). Riflettiamo: in virtù della sua empatia Geova ricorda che “siamo polvere” (Sal. 103:14). Allo stesso modo, dunque, l’empatia dovrebbe spingere noi a passare sopra alle mancanze altrui, perdonando in larga misura e con tutto il cuore (Efes. 4:32; Col. 3:13).

Preghiamo con sincerità per chi ci ha offeso (Vedi il paragrafo 17)

17. Cosa può esserci di aiuto se un fratello ci ha offeso?

 17 Ovviamente non è sempre facile perdonare. Pare che anche alcuni cristiani unti del I secolo trovassero difficile risolvere i contrasti (Filip. 4:2). Se un fratello ci ha offeso, cosa può esserci di aiuto? Prendiamo il caso di Giobbe, il quale fu profondamente ferito dalle accuse infondate mossegli dai suoi “amici”, Elifaz, Bildad e Zofar (Giob. 10:1; 19:2). Alla fine Geova impartì una riprensione a quegli accusatori e disse loro di andare da Giobbe e presentare un’offerta per i loro peccati (Giob. 42:7-9). Ma Geova chiese anche a Giobbe di fare qualcosa: gli disse di pregare a favore dei suoi ex accusatori. Giobbe fece quello che Geova gli aveva chiesto, e Geova lo benedisse per la sua disponibilità a perdonare. (Leggi Giobbe 42:10, 12, 16, 17.) Cosa impariamo noi? Una preghiera sincera a favore di chi ci ha offeso può aiutarci a non covare risentimento.

APPREZZIAMO SEMPRE PIÙ LE QUALITÀ DI GEOVA

18, 19. Come possiamo continuare ad accrescere il nostro apprezzamento per la meravigliosa personalità di Geova?

18 Questa disamina della bella personalità di Geova ci ha senz’altro edificato. Abbiamo visto che egli è avvicinabile, imparziale, generoso, ragionevole, leale e pronto a perdonare. Ovviamente non abbiamo esaurito tutti gli argomenti al riguardo: c’è ancora tanto da scoprire, ma avremo tutta l’eternità per farlo (Eccl. 3:11). Non possiamo che dirci d’accordo con l’apostolo Paolo, che scrisse: “O profondità della ricchezza e della sapienza e della conoscenza di Dio!” (Rom. 11:33). Lo stesso può dirsi dell’amore e delle altre sei qualità che abbiamo considerato.

19 Continuiamo ad accrescere il nostro apprezzamento per la meravigliosa personalità di Geova cercando di conoscere meglio le sue qualità, meditando su di esse e manifestandole nella nostra vita (Efes. 5:1). Se lo faremo, ci riconosceremo sicuramente nei sentimenti espressi dal salmista che cantò: “In quanto a me, avvicinarmi a Dio è bene per me” (Sal. 73:28).

^ par. 7 Utili suggerimenti al riguardo si trovano negli articoli “Avete incoraggiato qualcuno ultimamente?”, nella Torre di Guardia del 15 gennaio 1995, e “Incitiamoci all’amore e alle opere eccellenti: In che modo?”, nel numero del 1° aprile dello stesso anno.