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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia (edizione per lo studio)  |  novembre 2012

L’avanzo supplì a un’indigenza

L’avanzo supplì a un’indigenza

L’ANNO era il 49. Pietro, Giacomo e Giovanni, “che sembravano essere colonne”, affidarono all’apostolo Paolo e al suo compagno d’opera, Barnaba, un incarico: mentre si dedicavano alla predicazione alle nazioni avrebbero anche dovuto pensare ai cristiani poveri. (Gal. 2:9, 10) Come assolsero tale responsabilità?

Dalle lettere di Paolo risulta evidente l’attenzione che egli dedicò a questo compito. Ad esempio, ai cristiani di Corinto scrisse: “Circa la colletta per i santi, come ho dato ordine alle congregazioni della Galazia, così fate anche voi. Ogni primo giorno della settimana, ciascuno di voi, nella propria casa, metta da parte qualcosa secondo che abbia prosperità, affinché le collette non si facciano proprio quando io arrivo. Ma quando sarò giunto, quegli uomini che avrete approvato mediante lettere, li manderò a Gerusalemme a portare il vostro benigno dono”. — 1 Cor. 16:1-3.

Nella sua seconda lettera ispirata ai cristiani di Corinto, Paolo ribadì lo scopo di quella colletta: “Mediante un’uguaglianza”, scrisse, “il vostro avanzo supplisca proprio ora alla loro indigenza”. — 2 Cor. 8:12-15.

Quando l’apostolo scrisse ai cristiani di Roma, intorno al 56, la colletta era stata quasi completata. Paolo ebbe a dire: “Sto per fare il viaggio a Gerusalemme per servire i santi. Poiché quelli della Macedonia e dell’Acaia hanno avuto piacere di condividere le loro cose mediante una contribuzione per i poveri dei santi che sono a Gerusalemme”. (Rom. 15:25, 26) L’apostolo portò a termine il suo incarico di lì a poco; infatti dopo l’arresto seguito al suo ritorno a Gerusalemme rivolse queste parole al governatore romano Felice: “Arrivai per portare doni di misericordia alla mia nazione, e offerte”. — Atti 24:17.

Abbiamo una chiara idea dello spirito che animava i cristiani del I secolo leggendo ciò che Paolo disse parlando dei fratelli della Macedonia: “Ci domandavano con molte suppliche il privilegio di dare benignamente”. L’apostolo esortò i corinti a seguire il loro esempio: “Ciascuno faccia come ha deciso nel suo cuore”, scrisse, “non di malavoglia o per forza, poiché Dio ama il donatore allegro”. Che cosa spingeva le congregazioni a mostrare questa generosità? Il desiderio di quei fratelli non era solo di “supplire abbondantemente ai bisogni dei santi” ma anche di “essere ricchi con molte espressioni di grazie a Dio”. (2 Cor. 8:4; 9:7, 12) Anche la nostra generosità può scaturire da simili motivazioni. Geova Dio benedice senza dubbio tale spirito altruistico, e la sua benedizione è davvero ciò che rende ricchi. — Prov. 10:22.

MODI IN CUI ALCUNI SCELGONO DI CONTRIBUIRE PER L’OPERA MONDIALE

Come ai giorni dell’apostolo Paolo, anche oggi molti ‘mettono da parte qualcosa’, cioè stabiliscono una certa somma di denaro da mettere nelle cassette per le contribuzioni recanti la scritta: “Contribuzioni per l’opera mondiale”. (1 Cor. 16:2) Ogni mese le congregazioni inviano queste contribuzioni all’ufficio dei testimoni di Geova che cura l’opera nel loro paese. Si possono anche fare contribuzioni direttamente a un ente legale utilizzato dai testimoni di Geova nel proprio paese o, in Italia, alla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova. Per sapere qual è il principale ente legale dei testimoni di Geova nel vostro paese potete contattare la filiale che cura l’opera nel paese stesso. L’indirizzo della filiale è disponibile sul sito www.jw.org. Le contribuzioni che possono essere fatte direttamente sono le seguenti:

CONTRIBUZIONI SENZA CONDIZIONI

  • Consistono in contribuzioni in denaro, gioielli o altri oggetti di valore. Anche le imprese possono effettuare contribuzioni a favore della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova. Per avere informazioni in merito a come contribuire, è possibile contattare direttamente la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova.
  • Dovrebbero essere accompagnate da una lettera che spieghi che si tratta di una contribuzione senza condizioni.

CONTRIBUZIONI SOGGETTE A CONDIZIONI

  • Consistono in contribuzioni in denaro di cui può essere richiesta la restituzione in caso di necessità.
  • Dovrebbero essere accompagnate da una lettera che spieghi che si tratta di una contribuzione soggetta a condizioni. Per maggiori informazioni vogliate contattare la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova.

OFFERTE CHE SI POSSONO PIANIFICARE

Oltre alle contribuzioni in denaro o oggetti di valore, ci sono altri modi in cui si può contribuire per promuovere l’opera del Regno in tutto il mondo. Fra questi ci sono:

Assicurazioni: La Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova può essere designata quale beneficiaria di una polizza di assicurazione sulla vita o d’altro genere.

Titoli: Si possono trasferire alla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova titoli azionari e obbligazionari come offerta senza condizioni.

Beni immobili: Beni immobili che presentino determinate condizioni possono essere donati come offerta. Prima di intestare qualsiasi bene immobile mettetevi in contatto con la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova o con la filiale che cura l’opera nel vostro paese.

Testamenti e lasciti: Beni o denaro possono essere lasciati alla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova mediante un testamento legalmente valido.

Per ulteriori informazioni potete contattare, per iscritto o per telefono, la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova o la filiale dei testimoni di Geova che cura l’opera nel vostro paese.