“Smettete di farvi modellare da questo sistema di cose” (ROM. 12:2)

CANTICI: 88, 45

1, 2. (a) Come rispose Gesù al consiglio di Pietro? (Vedi l’immagine iniziale.) (b) Cosa dimostrò Gesù con la sua risposta?

I DISCEPOLI di Gesù sono senza parole! L’uomo che secondo loro avrebbe ristabilito il regno di Israele ha appena detto che dovrà soffrire e poi morire. Il primo a parlare è l’apostolo Pietro, che dice: “Sii buono con te stesso, Signore; questo non ti succederà mai”. Gesù allora risponde: “Va’ dietro a me, Satana! Tu sei per me una pietra d’inciampo, perché i tuoi pensieri non sono quelli di Dio, ma degli uomini” (Matt. 16:21-23; Atti 1:6).

2 Con quelle parole Gesù fece capire chiaramente che esiste una distinzione tra il modo di pensare di Dio e le idee di questo mondo controllato da Satana (1 Giov. 5:19). Le parole di Pietro riflettevano l’atteggiamento tipico del mondo, che spinge a guardare con egoismo ai propri interessi. Gesù invece sapeva che quello non era il modo di pensare di suo Padre. Infatti Dio voleva che Gesù si preparasse in vista delle sofferenze e della morte che avrebbe dovuto affrontare. Con la risposta che diede a Pietro, Gesù dimostrò che la pensava come Geova e che si rifiutava di adottare il modo di pensare del mondo.

3. Perché non è facile rifiutare il modo di pensare del mondo e pensarla come Geova?

 3 E noi? Abbiamo lo stesso modo di pensare di Dio o del mondo? Abbiamo già fatto dei cambiamenti per adeguare il nostro comportamento alle norme di Dio. Ma che dire del nostro modo di pensare? Ci stiamo impegnando perché diventi sempre più simile a quello di Geova? Per pensarla come lui bisogna fare uno sforzo. Invece per adeguarsi al modo di pensare del mondo non bisogna fare nessuno sforzo, perché lo spirito del mondo è ovunque (Efes. 2:2). Inoltre, il modo di pensare del mondo può fare molta presa su di noi, dato che ci porta a concentrarci su noi stessi. Pensarla come Geova è difficile, mentre pensarla come il mondo è fin troppo facile.

4. (a) Cosa succede se lasciamo che il mondo influisca sul nostro modo di pensare? (b) Cosa vedremo in questo articolo?

4 Se però lasciamo che il mondo influisca sul nostro modo di pensare, tenderemo a essere egoisti e a voler decidere da soli cos’è giusto e cos’è sbagliato (Mar. 7:21, 22). È quindi fondamentale fare in modo che i nostri pensieri siano “quelli di Dio”, e non quelli “degli uomini”. Questo articolo ci aiuterà. Vedremo che il modo di pensare di Dio non ci pone limiti esagerati, ma ha un effetto positivo su di noi. D’altro canto vedremo come possiamo evitare di essere influenzati dalla mentalità di questo mondo. Il prossimo articolo invece spiegherà come capire e fare nostro il modo di pensare di Geova.

IL MODO DI PENSARE DI GEOVA HA UN EFFETTO POSITIVO

5. Perché alcune persone non vogliono essere influenzate da nessuno?

5 Alcune persone non vogliono essere influenzate da nessuno. Infatti dicono: “Io penso con la mia testa”. Probabilmente intendono dire che vogliono prendere da sole le loro decisioni e che hanno tutto il diritto di farlo. Non vogliono essere controllate da nessuno né tanto meno rinunciare a essere sé stesse. *

6. (a) Quale libertà ci concede Geova? (b) Questa libertà è senza limiti?

6 È importante capire, però, che avere lo stesso modo di pensare di Geova non significa rinunciare alla propria libertà di pensiero o di espressione. Infatti in 2 Corinti 3:17 leggiamo: “Dove c’è lo spirito di Geova c’è libertà”. Quindi siamo liberi di esprimere la nostra personalità, di avere preferenze e interessi personali. È così che Geova ci ha creato. Questo però non significa che la nostra libertà non abbia dei limiti. (Leggi 1 Pietro 2:16.) Quando dobbiamo stabilire se una cosa è giusta o sbagliata, Geova desidera che ci facciamo guidare dal suo modo di pensare rivelato nella sua Parola. Un limite del genere è esagerato? O è per il nostro bene?

7, 8. Perché pensare come Geova non ci priva della libertà? Fate un esempio.

7 Facciamo un esempio. I genitori cercano di trasmettere ai figli dei valori, insegnando loro a essere onesti, laboriosi, gentili e così via. Questo non limita in modo esagerato la libertà dei figli, al contrario li aiuta a diventare adulti felici e realizzati. Quando vivranno per conto loro, i figli saranno liberi di fare le proprie scelte e, se nella vita si lasceranno guidare dai valori che hanno imparato dai genitori, molto probabilmente prenderanno buone  decisioni e si risparmieranno un bel po’ di problemi e preoccupazioni.

8 Come un bravo genitore, Geova vuole che i suoi figli abbiano la miglior vita possibile (Isa. 48:17, 18). Ecco perché provvede dei princìpi basilari che riguardano l’ambito morale e i rapporti con gli altri. In questi campi ci invita ad avere il suo modo di pensare e i suoi valori. Questo non ci priva della libertà, anzi ci aiuta a migliorare ed elevare la nostra capacità di ragionare (Sal. 92:5; Prov. 2:1-5; Isa. 55:9). Pensare come Geova ci permette di prendere buone decisioni e allo stesso tempo di esprimere appieno la nostra personalità (Sal. 1:2, 3). Avere lo stesso modo di pensare di Geova ha davvero un effetto positivo sulla nostra vita!

IL MODO DI PENSARE DI GEOVA È SUPERIORE

9, 10. Perché possiamo dire che il modo di pensare di Geova è superiore a quello del mondo?

9 Un’altra ragione per cui vogliamo pensarla come Dio è che il suo modo di pensare è molto superiore a quello del mondo. Il mondo offre consigli su valori morali, famiglia, carriera e altri aspetti della vita. La maggior parte di questi consigli però è in contrasto con il modo di pensare di Geova. Ad esempio, spesso le persone vengono incoraggiate a promuovere sé stesse, a tollerare l’immoralità sessuale e a ricorrere senza motivi seri alla separazione e al divorzio per raggiungere la felicità. Consigli di questo tipo sono in conflitto con gli insegnamenti della Bibbia. Ma alcuni dei consigli che dà il mondo si adattano forse meglio ai nostri tempi?

10 Gesù disse: “A dimostrare che la sapienza sia giusta sono le sue opere” (Matt. 11:19). Nel mondo sono stati fatti enormi progressi in campo tecnologico, ma non sono stati risolti i principali problemi che fanno soffrire le persone, come guerre, razzismo e criminalità. E che risultati ha prodotto l’atteggiamento permissivo riguardo alla moralità? Secondo molti, ha fatto aumentare i problemi all’interno della famiglia, ha causato malattie e ha avuto altre terribili conseguenze. Al contrario, adottando il punto di vista di Dio i cristiani hanno famiglie felici, una salute migliore e rapporti pacifici con i compagni di fede di tutto il mondo (Isa. 2:4; Atti 10:34, 35; 1 Cor. 6:9-11). Questo dimostra senza ombra di dubbio che il modo di pensare di Geova è superiore a quello del mondo.

11. Da quale modo di pensare si lasciò guidare Mosè, e quale fu il risultato?

11 I servitori di Geova del passato sapevano bene che il suo modo di pensare è superiore. Mosè, ad esempio, “fu istruito in tutta la sapienza degli egiziani”, ma era convinto che solo Dio poteva dargli “un cuore saggio” (Atti 7:22; Sal. 90:12). Per questo motivo gli chiese: “Fammi conoscere le tue vie” (Eso. 33:13). Dato che si lasciò guidare dai pensieri di Geova, Mosè ebbe un ruolo importante nella realizzazione del Suo proposito, e Geova gli diede l’onore di essere menzionato nelle Scritture per la sua fede straordinaria (Ebr. 11:24-27).

12. Su cosa basava i suoi ragionamenti l’apostolo Paolo?

12 L’apostolo Paolo era una persona intelligente e istruita, ad esempio parlava almeno due lingue (Atti 5:34; 21:37, 39; 22:2, 3). Ma quando doveva stabilire se qualcosa era giusto o sbagliato, rifiutava di farsi guidare dalla sapienza del mondo. Piuttosto, basava i suoi ragionamenti sulla Parola di Dio. (Leggi Atti 17:2; 1 Corinti  2:6, 7, 13.) Di conseguenza, ebbe degli ottimi risultati nel suo ministero e visse con la speranza di ricevere una ricompensa eterna (2 Tim. 4:8).

13. Quale responsabilità ha ognuno di noi?

13 È quindi chiaro che il modo di pensare di Dio è superiore a quello del mondo. Facendoci guidare dai pensieri di Dio, saremo felici e otterremo molti risultati positivi. Geova però non ci costringe a pensarla come lui. Nemmeno “lo schiavo fedele e saggio” o gli anziani ci impongono un determinato modo di pensare (Matt. 24:45; 2 Cor. 1:24). La responsabilità di mettere i propri pensieri in armonia con quelli di Dio è solo nostra. Come ci possiamo riuscire?

NON LASCIAMOCI MODELLARE DA QUESTO SISTEMA

14, 15. (a) Su cosa dobbiamo meditare per fare nostro il modo di pensare di Geova? (b) Perché non dobbiamo permettere alle idee del mondo di entrare nella nostra mente? Fate un esempio.

14 Romani 12:2 ci dà questo consiglio: “Smettete di farvi modellare da questo sistema di cose, ma siate trasformati rinnovando la vostra mente, così da accertarvi della volontà di Dio, di ciò che è buono, perfetto e gradito a lui”. Queste parole ci ricordano che è possibile cambiare il proprio modo di pensare per renderlo più simile a quello di Dio. Anche se fattori ereditari o esperienze vissute prima che conoscessimo la verità possono aver influito su di noi, la nostra mente è elastica, quindi in grado di continuare a cambiare. E cambierà perlopiù in base a quello su cui scegliamo di concentrarci. Meditando sui pensieri di Geova, ci convinceremo che il suo modo di vedere le cose è sempre quello giusto. A quel punto ci verrà spontaneo desiderare di mettere i nostri pensieri in armonia con i suoi.

15 Per riuscire a trasformare la nostra mente e adottare il modo di pensare di Geova, dobbiamo ‘smettere di farci modellare da questo sistema’. Questo significa smettere di guardare, leggere o ascoltare qualsiasi cosa che promuova idee contrarie a quelle di Dio. Per capire l’importanza di questo passo, facciamo un esempio. Per stare meglio una persona potrebbe decidere di mangiare cibo sano. Ma tutti i suoi sforzi sarebbero inutili se mangiasse anche cibo avariato. Allo stesso modo, gli sforzi che facciamo per imparare a pensare come Geova saranno inutili se permettiamo alle idee del mondo di corrompere la nostra mente.

16. Da cosa dobbiamo proteggerci?

16 Dato che non possiamo uscire letteralmente dal mondo, è inevitabile venire a contatto con alcune delle sue idee (1 Cor. 5:9, 10). Ad esempio, attraverso l’opera di predicazione ci confrontiamo con convinzioni religiose errate, e questo è inevitabile. Comunque, non significa che dobbiamo soffermarci su queste idee o accettarle. Come Gesù, dovremmo essere pronti a respingere i pensieri che Satana vorrebbe che avessimo. Un altro modo in cui possiamo proteggerci è quello di evitare ogni contatto non necessario con le idee del mondo. (Leggi Proverbi 4:23.)

17. Come possiamo evitare ogni contatto non necessario con il modo di pensare del mondo?

17 Per esempio è importante fare attenzione alle amicizie che scegliamo. La Bibbia avverte che se stiamo spesso in compagnia di persone che non adorano Geova, il loro modo di pensare influirà su di noi (Prov. 13:20; 1 Cor. 15:12, 32, 33). Dobbiamo anche scegliere con attenzione quello che facciamo nel tempo libero. Se evitiamo passatempi  che promuovono la teoria dell’evoluzione, la violenza o l’immoralità, non permetteremo a idee che sono “contro la conoscenza di Dio” di avvelenare il nostro modo di pensare (2 Cor. 10:5).

Stiamo aiutando i nostri figli a evitare i divertimenti dannosi? (Vedi i paragrafi 18 e 19)

18, 19. (a) Perché dobbiamo stare attenti alle idee del mondo presentate in maniera meno evidente? (b) Quali domande dobbiamo farci, e perché?

18 Dobbiamo riconoscere e respingere il modo di pensare del mondo anche quando viene presentato in maniera meno evidente. Ad esempio, una notizia potrebbe essere data da un’angolazione che sostiene certe opinioni politiche, oppure una storia o una notizia su un personaggio potrebbe mettere in risalto il punto di vista del mondo su come avere successo. Alcuni film e libri potrebbero farci sembrare allettante, ragionevole e addirittura giusta l’idea di mettere sé stessi o la propria famiglia al di sopra di tutto. Idee del genere però sono in contrasto con le Scritture, in base alle quali avremo stima di noi stessi e una famiglia felice solo se al primo posto mettiamo l’amore per Geova (Matt. 22:36-39). Inoltre, alcune storie per bambini, che in generale non hanno contenuti discutibili, potrebbero far passare l’idea che certi comportamenti immorali siano accettabili.

19 Questo non vuol dire che sia sbagliato svagarsi in modo sano. Facciamo però bene a chiederci: “So riconoscere le idee del mondo anche quando vengono presentate in maniera meno evidente? Pongo dei limiti a quello che io e i miei figli guardiamo o leggiamo? Aiuto i miei figli a vedere le cose come le vede Geova così che non siano influenzati dalle idee del mondo?” Se riconosciamo la differenza tra il modo di pensare di Dio e quello del mondo, riusciremo a non farci “modellare da questo sistema di cose”.

CHI CI STA MODELLANDO?

20. In base a cosa ci faremo modellare da Geova o dal mondo di Satana?

20 Dobbiamo ricordare che le informazioni che assimiliamo possono provenire solo da due fonti: Geova e il mondo sotto il controllo di Satana. Da quale delle due ci stiamo facendo modellare? Dipende dalla fonte di informazioni a cui scegliamo di attingere. Se nutriamo la nostra mente con le idee del mondo, queste influiranno sui nostri pensieri e ci spingeranno a pensare e a comportarci in modo carnale. Per questo motivo è fondamentale che stiamo attenti a quello su cui si sofferma la nostra mente.

21. Di cosa parleremo nel prossimo articolo?

21 Questo articolo ci ha insegnato che per pensare come Geova dobbiamo allontanare dalla nostra mente qualsiasi influenza che ci impedirebbe di farlo. Nel prossimo articolo vedremo in maniera più approfondita in che modo meditare sui pensieri di Dio ci aiuta ad avere il suo stesso punto di vista.

^ par. 5 In realtà perfino la persona più indipendente è influenzata da qualcuno. Ad esempio, sia quando riflettiamo su argomenti profondi come l’origine della vita sia quando decidiamo semplicemente come vestirci, siamo almeno in parte influenzati dagli altri. Possiamo scegliere però a chi permettere di influenzarci.