Vai direttamente al contenuto

Vai direttamente al menu secondario

Vai direttamente al sommario

Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia (edizione per lo studio)  |  novembre 2016

Continuiamo a incoraggiarci l’un l’altro ogni giorno

Continuiamo a incoraggiarci l’un l’altro ogni giorno

“Se avete qualche parola d’incoraggiamento per il popolo, ditela” (ATTI 13:15)

CANTICI: 121, 45

1, 2. Perché l’incoraggiamento è importante?

“NON capita quasi mai che i miei genitori mi incoraggino; piuttosto mi criticano in continuazione. Le loro parole mi fanno molto male”, racconta una ragazza di 18 anni di nome Cristina. [1] “Mi dicono che sono immatura, che non crescerò mai e che sono grassa. Piango spesso e non mi va di parlare con loro. Mi sento inutile”. È davvero triste vivere senza mai essere incoraggiati!

2 L’incoraggiamento ha un potente effetto positivo. “Combatto da anni contro sentimenti di indegnità”, dice Ruben. “Un giorno però un anziano con cui stavo predicando si rese conto che quella per me era una giornataccia. Gli spiegai come mi sentivo e lui mi ascoltò mostrando comprensione. Poi mi fece pensare a tutte le cose buone che stavo facendo. Mi ricordò anche che, come disse Gesù, ciascuno di noi vale più di molti passeri. Rifletto spesso su questo versetto, che ancora oggi tocca il mio cuore. Le parole di quell’anziano mi aiutarono tantissimo” (Matt. 10:31).

3. (a) Cosa disse l’apostolo Paolo riguardo all’incoraggiamento? (b) Cosa prenderemo in esame in questo articolo?

3 Non ci stupisce che la Bibbia dia tanta importanza al bisogno di incoraggiarsi a vicenda regolarmente. L’apostolo Paolo scrisse  ai cristiani ebrei: “Badate, fratelli, che non sorga in alcuno di voi un cuore malvagio privo di fede che si allontani dall’Iddio vivente; ma continuate ad esortarvi gli uni gli altri ogni giorno, [...] affinché nessuno di voi sia indurito dal potere ingannatore del peccato” (Ebr. 3:12, 13). Se ci è capitato che le parole di incoraggiamento di qualcuno ci abbiano recato sollievo, sicuramente ci rendiamo conto dell’importanza di esortarci, o incoraggiarci, a vicenda. Prendiamo quindi in esame queste domande: Perché l’incoraggiamento è essenziale? Cosa impariamo dal modo in cui Geova, Gesù e Paolo incoraggiarono altri? E come possiamo incoraggiare altri in modo efficace?

L’INCORAGGIAMENTO È ESSENZIALE

4. Chi ha bisogno di incoraggiamento? Perché oggi non è comune riceverlo?

4 Tutti abbiamo bisogno di incoraggiamento. Questo vale specialmente per i bambini. Infatti Timothy Evans, un educatore, spiega: “Un bambino [...] ha bisogno di incoraggiamento come una pianta dell’acqua. [...] L’incoraggiamento fa sentire il bambino utile e apprezzato”. Purtroppo però viviamo in tempi difficili. Molti sono egoisti, non dimostrano affetto e non danno incoraggiamento (2 Tim. 3:1-5). Alcuni genitori non lodano i figli perché a loro volta non sono mai stati incoraggiati dai propri genitori. Molti dipendenti non vengono lodati e quindi si lamentano del fatto che sul posto di lavoro non si riceva molto incoraggiamento.

5. Cosa significa incoraggiare?

5 Incoraggiare spesso significa lodare una persona per qualcosa di buono che ha fatto. Possiamo anche incoraggiare altri rassicurandoli del fatto che hanno buone qualità o parlando “in maniera consolante alle anime depresse” (1 Tess. 5:14). Il termine greco generalmente tradotto “incoraggiamento” deriva da un verbo che letteralmente significa “chiamare al proprio fianco”. Mentre serviamo fianco a fianco con i nostri compagni di fede probabilmente avremo varie opportunità di dire qualcosa di incoraggiante. (Leggi Ecclesiaste 4:9, 10.) Cogliamo tutte le occasioni per far sapere agli altri che li apprezziamo e vogliamo loro bene? Non dimentichiamo mai il seguente proverbio biblico: “Com’è buona una parola al tempo giusto!” (Prov. 15:23).

6. Perché il Diavolo vuole scoraggiarci? Fate un esempio.

6 Satana il Diavolo vuole scoraggiarci perché sa benissimo che se riuscisse nel suo intento ci indeboliremmo, soprattutto a livello spirituale. Infatti Proverbi 24:10 dice: “Ti sei mostrato scoraggiato nel giorno dell’angustia? La tua potenza sarà scarsa”. Nel tentativo di scoraggiare il giusto Giobbe, Satana si servì di eventi tragici e false accuse, ma quella crudele strategia non ebbe successo (Giob. 2:3; 22:3; 27:5). Possiamo combattere contro le opere del Diavolo essendo incoraggianti nei confronti dei componenti della nostra famiglia e della congregazione. Questo contribuirà a rendere la nostra casa e la Sala del Regno luoghi in cui ci sentiamo felici e al sicuro.

ESEMPI DA IMITARE

7, 8. (a) Quali esempi biblici dimostrano che per Geova è importante dare incoraggiamento? (b) In che modo i genitori possono imitare l’esempio di Geova? (Vedi l’immagine iniziale.)

7 Geova. Il salmista Davide cantò: “Geova è vicino a quelli che hanno il cuore rotto; e salva quelli che sono di spirito affranto” (Sal. 34:18). Quando il fedele profeta Geremia si sentì intimorito e scoraggiato, Geova lo aiutò ad avere più fiducia in sé stesso (Ger. 1:6-10). Inoltre, Dio  incoraggiò e rafforzò l’anziano profeta Daniele mandandogli un angelo, che lo definì “uomo molto desiderabile” (Dan. 10:8, 11, 18, 19). Potremmo anche noi incoraggiare i nostri fratelli e le nostre sorelle, compresi i pionieri e quei compagni di fede in là con gli anni che non riescono più a fare quello che facevano una volta?

8 Anche se lavorò insieme al suo amato Figlio per tantissimo tempo, Dio non pensò mai che non fosse necessario incoraggiarlo e lodarlo mentre era sulla terra. Al contrario, Gesù udì due volte suo Padre dire dal cielo: “Questo è mio Figlio, il diletto, che io ho approvato” (Matt. 3:17; 17:5). In questo modo Dio lodò e rassicurò Gesù. Nelle due occasioni in cui vennero pronunciate queste parole, all’inizio del suo ministero e nell’ultimo anno che trascorse qui sulla terra, Gesù si sarà sentito molto incoraggiato. Inoltre, la notte prima di morire Gesù era angosciato, così Geova mandò un angelo per rafforzarlo (Luca 22:43). È importante che i genitori seguano l’esempio di Geova incoraggiando regolarmente i propri figli e lodandoli quando si comportano bene. Dovrebbero sostenerli ancora di più quando affrontano prove di fede a scuola.

9. Cosa impariamo dal modo in cui Gesù trattò gli apostoli?

9 Gesù. La sera in cui istituì la Commemorazione della sua morte, Gesù vide negli apostoli una qualità negativa, l’orgoglio. Gesù lavò umilmente i piedi degli apostoli, ma loro continuarono a discutere su chi fosse il più grande; inoltre Pietro si dimostrò troppo sicuro di sé (Luca 22:24, 33, 34). Ciò nonostante, Gesù lodò i suoi fedeli apostoli perché avevano perseverato con lui nelle prove, disse che avrebbero fatto opere più grandi delle sue e li rassicurò dicendo che Dio aveva affetto per loro (Luca 22:28; Giov. 14:12; 16:27). Come possiamo imitare Gesù? Dovremmo lodare i nostri figli e gli altri per le cose buone che fanno, piuttosto che concentrarci sui loro difetti.

10, 11. Perché possiamo dire che per Paolo era molto importante incoraggiare altri?

10 L’apostolo Paolo. Nelle sue lettere Paolo si espresse in tono positivo riguardo ai compagni di fede. Avendo viaggiato con alcuni di loro per anni, di sicuro ne conosceva i difetti, ma parlò molto bene di loro. Per esempio, Paolo parlò di Timoteo come di un “figlio diletto e fedele nel Signore” e disse che aveva “genuinamente cura” delle cose che riguardavano i fratelli (1 Cor. 4:17; Filip. 2:19, 20). Inoltre, scrivendo ai corinti, lodò Tito con queste parole: “È partecipe con me e compagno d’opera per il vostro bene” (2 Cor. 8:23). Timoteo e Tito furono di certo incoraggiati sapendo quello che Paolo pensava di loro.

11 Paolo e Barnaba rischiarono la vita ritornando in alcuni luoghi in cui erano stati vittime di violenti attacchi. Ad esempio, nonostante l’opposizione da parte di fanatici, ritornarono a Listra per incoraggiare i nuovi discepoli a rimanere nella fede (Atti 14:19-22). A Efeso Paolo affrontò una folla inferocita. Cosa accadde subito dopo? Atti 20:1, 2 dice: “Dopo che il tumulto si era acquietato, Paolo mandò a chiamare i discepoli, e quando li ebbe incoraggiati e salutati, si mise in viaggio per la Macedonia. Dopo avere attraversato quelle parti e avere incoraggiato quelli di là con molte parole, venne in Grecia”. Evidentemente Paolo ci teneva molto a dare incoraggiamento.

INCORAGGIAMOCI L’UN L’ALTRO

12. Che ruolo hanno le adunanze per quanto riguarda l’incoraggiamento?

12 Uno dei motivi per cui il nostro amorevole Padre celeste ha disposto che ci riunissimo  regolarmente è che alle adunanze possiamo dare e ricevere incoraggiamento. (Leggi Ebrei 10:24, 25.) A imitazione dei primi seguaci di Gesù, ci raduniamo per imparare e per essere incoraggiati (1 Cor. 14:31). Cristina, menzionata all’inizio dell’articolo, dice: “Ciò che mi piace di più delle adunanze è il fatto che lì ricevo amore e incoraggiamento. Quando arrivo alla Sala del Regno a volte sono molto giù, ma le sorelle vengono da me, mi abbracciano e mi fanno dei complimenti. Mi dicono che mi vogliono bene e che sono felici di vedere che sto crescendo spiritualmente. Il loro incoraggiamento mi fa sentire molto meglio!” È bello quando ognuno di noi fa la sua parte per contribuire a questo “scambio d’incoraggiamento” (Rom. 1:11, 12).

13. Perché anche i servitori di Dio maturi hanno bisogno di incoraggiamento?

13 Anche i servitori di Dio maturi hanno bisogno di incoraggiamento. Prendiamo il caso di Giosuè. Aveva servito Geova fedelmente per molti anni. Comunque, Geova diede a Mosè il compito di incoraggiarlo dicendo: “Dà incarico a Giosuè e incoraggialo e rafforzalo, perché è lui che passerà davanti a questo popolo ed è lui che farà loro ereditare il paese che vedrai” (Deut. 3:27, 28). Di lì a poco Giosuè si sarebbe assunto l’onerosa responsabilità di condurre gli israeliti alla conquista della Terra Promessa. Avrebbe subìto delle battute d’arresto e almeno una sconfitta (Gios. 7:1-9). Aveva certamente bisogno di essere incoraggiato e rafforzato! Allo stesso modo, oggi è importante incoraggiare personalmente gli anziani, inclusi i sorveglianti di circoscrizione, che si danno molto da fare per aver cura del gregge di Dio. (Leggi 1 Tessalonicesi 5:12, 13.) “A volte i fratelli ci danno dei biglietti di ringraziamento per dirci quanto hanno apprezzato la nostra visita”, ha riferito un sorvegliante di circoscrizione. “Li teniamo e li rileggiamo quando ci sentiamo giù. Ci incoraggiano davvero tanto!”

I nostri figli crescono bene se li incoraggiamo con amore (Vedi il paragrafo 14)

14. Perché è utile lodare e incoraggiare altri quando diamo loro consigli?

14 Gli anziani di congregazione e i genitori riscontrano che chi riceve lodi e incoraggiamento è più motivato a seguire i consigli della Bibbia. La lode che Paolo rivolse ai corinti perché avevano seguito i suoi consigli li avrà sicuramente incoraggiati a continuare a fare ciò che è giusto (2 Cor. 7:8-11). Andreas, padre di due figli, dice: “L’incoraggiamento favorisce la crescita spirituale ed emotiva dei figli e permette di imprimere i consigli nel loro cuore. Anche se i nostri figli sanno cosa è giusto, fare ciò che è giusto diventa il loro modo di vivere se vengono incoraggiati regolarmente”.

 COME INCORAGGIARE IN MODO EFFICACE

15. Qual è un modo in cui possiamo incoraggiare altri?

15 Lodiamo i nostri compagni di fede per il loro impegno e le loro buone qualità (2 Cron. 16:9; Giob. 1:8). Anche se le nostre circostanze limitano le contribuzioni che offriamo o quello che possiamo fare a favore degli interessi del Regno, Geova e Gesù apprezzano molto i nostri sacrifici. (Leggi Luca 21:1-4; 2 Corinti 8:12.) Per esempio, alcuni dei nostri cari fratelli in là con gli anni compiono grandi sforzi per essere presenti alle adunanze e predicare regolarmente. Non ci sentiamo spinti a lodarli e a incoraggiarli?

16. Quando possiamo incoraggiare altri?

16 Cogliamo ogni opportunità di incoraggiare altri. Ogni volta che notiamo qualcosa per cui possiamo lodare un fratello, non ci dovremmo trattenere dal farlo. Consideriamo cosa accadde a Paolo e a Barnaba ad Antiochia di Pisidia. Lì i presidenti della sinagoga dissero loro: “Uomini, fratelli, se avete qualche parola d’incoraggiamento per il popolo, ditela”. In risposta, Paolo pronunciò un discorso edificante (Atti 13:13-16, 42-44). Se possiamo dire qualcosa di incoraggiante, perché trattenerci? Molto probabilmente ci accorgeremo che, se prendiamo l’abitudine di dare incoraggiamento, anche gli altri incoraggeranno noi (Luca 6:38).

17. Come possiamo rendere più significative le nostre lodi?

17 Lodiamo gli altri in modo sincero e specifico. Dare incoraggiamento e lodare in modo generico è buono ma, come mostra il messaggio di Gesù rivolto ai cristiani di Tiatira, è meglio essere specifici. (Leggi Rivelazione 2:18, 19.) Ad esempio, se siamo genitori possiamo dire ai nostri figli cosa apprezziamo in particolare della loro crescita spirituale. A una madre single potremmo dire specificamente cosa ci colpisce del modo in cui sta crescendo i figli nonostante la sua difficile situazione. Simili lodi e parole incoraggianti possono fare molto bene!

18, 19. Come possiamo rafforzare chi ha bisogno di incoraggiamento?

18 Geova disse a Mosè di incoraggiare e rafforzare Giosuè. Nel nostro caso, non ci dirà di andare a incoraggiare una persona in particolare. Comunque, Dio è felice quando diciamo qualcosa di incoraggiante ai nostri compagni di fede e ad altri (Prov. 19:17; Ebr. 12:12). Ad esempio, potremmo dire a un oratore in che modo, grazie al suo discorso, abbiamo ricevuto i consigli di cui avevamo bisogno o siamo stati aiutati a capire un certo passo biblico. “Abbiamo parlato solo per pochi minuti”, ha scritto una sorella all’oratore in visita, “ma hai notato che ero triste, mi hai confortato e incoraggiato. Desidero farti sapere che le tue parole gentili, sia dal podio che di persona, sono state per me un vero dono di Geova”.

19 Troveremo tantissimi modi di edificare spiritualmente altri se metteremo in pratica il seguente consiglio di Paolo: “Continuate a confortarvi gli uni gli altri e a edificarvi gli uni gli altri, come infatti state facendo” (1 Tess. 5:11). Continuando a incoraggiarci a vicenda ogni giorno, di sicuro renderemo felice Geova.

^ [1] (paragrafo 1) Alcuni nomi sono stati cambiati.