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Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia (edizione per lo studio)  |  luglio 2017

Perché dovremmo ‘lodare Iah’?

Perché dovremmo ‘lodare Iah’?

Lodate Iah, poiché è piacevole, la lode è appropriata (SAL. 147:1)

CANTICI: 59, 3

1-3. (a) Quando potrebbe essere stato scritto il Salmo 147? (b) Cosa possiamo imparare dal Salmo 147?

QUANDO qualcuno svolge bene un compito o mostra una bella qualità cristiana, merita una lode. Se questo vale per gli esseri umani, vale ancora di più per Geova Dio. Possiamo lodarlo, per esempio, per la sua immensa potenza, evidente nella creazione, o per l’amore che ha dimostrato nei confronti dell’umanità dando suo Figlio come sacrificio di riscatto.

2 Lo scrittore del Salmo 147 si sentì spinto a lodare Geova. Inoltre, incoraggiò anche altri a unirsi a lui per lodare Dio. (Leggi Salmo 147:1, 7, 12.)

3 Non sappiamo chi sia lo scrittore di questo salmo, ma sembra che sia vissuto al tempo in cui Geova fece tornare il suo popolo a Gerusalemme, dopo averlo liberato da Babilonia (Sal. 147:2). Se così fosse, forse quel salmista si sentì spinto a lodare Geova proprio pensando al ritorno degli israeliti al luogo dove potevano praticare la vera adorazione. Comunque, il salmista parlò anche di altri motivi per lodare Dio. Quali? E quali ragioni abbiamo noi oggi per dire “Lodate Iah”, o “Alleluia”? (Sal. 147:1; 104:35, nt.).

 GEOVA “SANA QUELLI CHE HANNO IL CUORE ROTTO”

4. Come si saranno sentiti gli israeliti liberati dall’esilio, e perché?

4 Proviamo a immaginare cosa devono aver provato gli israeliti in esilio. I babilonesi li deridevano dicendo: “Cantateci uno dei canti di Sion”. Gerusalemme, che era il loro più grande motivo di gioia, era stata distrutta (Sal. 137:1-3, 6). Gli ebrei non avevano nessuna voglia di cantare. Erano molto addolorati e avevano bisogno di conforto. Tuttavia, proprio come Dio aveva predetto nella sua Parola, Ciro re di Persia li liberò. Conquistò Babilonia e disse: “Geova [...] mi ha incaricato di edificargli una casa a Gerusalemme [...]. Chiunque fra voi è di tutto il suo popolo, Geova suo Dio sia con lui. Salga dunque” (2 Cron. 36:23). Questo confortò sicuramente gli israeliti che si trovavano a Babilonia.

5. Cosa disse il salmista riguardo a Geova?

5 Geova confortò non solo la nazione di Israele nell’insieme, ma anche ogni singolo individuo. Lo stesso accade oggi. Parlando di Dio, il salmista scrisse: “Sana quelli che hanno il cuore rotto, e fascia le loro parti dolenti” (Sal. 147:3). Quindi Geova si prende cura di ognuno di noi, sia che affrontiamo problemi a livello fisico o emotivo. Inoltre desidera confortarci e dare sollievo alle nostre ferite emotive (Sal. 34:18; Isa. 57:15). Ci dà anche la sapienza e la forza di cui abbiamo bisogno per affrontare qualsiasi difficoltà (Giac. 1:5).

6. Cosa comprendiamo dalle parole del Salmo 147:4? (Vedi l’immagine iniziale.)

6 Poi il salmista, rivolgendo l’attenzione al cielo, disse che Geova “conta il numero delle stelle” e “le chiama tutte per nome” (Sal. 147:4). Perché cambiò argomento, almeno apparentemente, e iniziò a parlare dei corpi celesti? Riflettiamo: il salmista poteva osservare le stelle, ma non aveva idea di quante fossero in realtà. Oggi l’uomo riesce a vederne molte di più rispetto al passato. Alcuni calcolano che solo nella nostra galassia, la Via Lattea, ci siano miliardi di stelle. E nell’universo potrebbero esserci migliaia di miliardi di galassie! Le stelle sono così tante che l’uomo non può contarle; eppure il Creatore dà a ognuna di loro perfino un nome. Quindi per Geova ogni stella è unica (1 Cor. 15:41). Ma in che modo questo riguarda gli esseri umani? Dio, che sa dove si trova ogni stella in ogni momento, conosce anche ognuno di noi: sa sempre esattamente dove siamo, come ci sentiamo e di cosa abbiamo bisogno!

7, 8. (a) Cosa comprende Geova riguardo a noi? (b) Fate un esempio che dimostra come Geova capisce i nostri problemi.

7 Geova, dunque, non solo si interessa di ognuno di noi, ma capisce anche cosa proviamo quando abbiamo dei problemi e ha il potere di aiutarci. (Leggi Salmo 147:5.) A volte potremmo pensare che la nostra situazione sia troppo difficile da sopportare. Dio, però, comprende i nostri limiti, “ricordando che siamo polvere” (Sal. 103:14). Dato che siamo imperfetti, facciamo ripetutamente gli stessi errori. Quante volte ci pentiamo di aver detto qualcosa di sbagliato! E quanto ci dispiace che ogni tanto riemergano desideri errati o una certa tendenza a invidiare gli altri! Geova non ha difetti; eppure capisce profondamente come ci sentiamo perché “il suo intendimento è imperscrutabile” (Isa. 40:28).

8 Forse abbiamo già visto in prima persona come Geova ha usato il suo potere per aiutarci a superare una situazione difficile  (Isa. 41:10, 13). Prendiamo il caso di Kyoko, una pioniera che, dopo essere andata a servire in un altro territorio, si scoraggiò molto. In che modo Geova dimostrò di capire i suoi problemi? Nella sua nuova congregazione Kyoko si trovò circondata da persone che potevano comprendere i suoi sentimenti. Per lei fu come se Geova le stesse dicendo: “Ti voglio bene, non solo perché sei una pioniera, ma anche perché sei mia figlia e sei dedicata a me. Desidero che tu abbia una vita felice nel mio popolo”. E nel nostro caso, in che modo l’Onnipotente ha dimostrato di capirci profondamente?

GEOVA PROVVEDE ALLE NOSTRE NECESSITÀ

9, 10. Qual è il modo più importante in cui Geova ci aiuta? Fate un esempio.

9 Tutti noi abbiamo bisogno di cibo, di vestiti e di un posto dove vivere. A volte potremmo preoccuparci di non avere quello che ci serve, ad esempio per comprare da mangiare. Comunque, non dobbiamo dimenticare che è stato Geova a creare i cicli della natura che permettono alla terra di produrre cibo per tutti gli esseri viventi, perfino per i “giovani corvi”. (Leggi Salmo 147:8, 9.) Se Geova dà da mangiare ai corvi, possiamo star certi che soddisferà anche i nostri bisogni (Sal. 37:25).

10 Cosa più importante, Geova provvede ciò di cui abbiamo bisogno dal punto di vista spirituale, dandoci “la pace [...] che sorpassa ogni pensiero” (Filip. 4:6, 7). Pensiamo ad esempio a Mutsuo e a sua moglie, che videro in prima persona l’aiuto di Geova quando uno tsunami si abbatté sul Giappone nel 2011. Riuscirono a salvarsi a malapena salendo sul tetto della loro casa. Quel giorno, comunque, persero quasi tutto ciò che avevano. Passarono la notte al buio e al freddo in una stanza al secondo piano della loro casa semidistrutta. Il mattino seguente cercarono qualcosa che desse loro conforto e trovarono l’Annuario dei Testimoni di Geova del 2006. L’attenzione di Mutsuo fu subito attirata dal sottotitolo “Lo tsunami più violento di cui si abbia memoria”, in cui si parlava di un terremoto che aveva colpito Sumatra nel 2004, causando lo tsunami più devastante mai registrato. Leggendo le esperienze, Mutsuo e sua moglie si misero a piangere. Sentirono che Dio si stava prendendo cura di loro con amore, provvedendo il giusto incoraggiamento proprio quando ne avevano bisogno. Geova si occupò di loro anche dal punto di vista materiale. Infatti, Mutsuo e sua moglie ricevettero generi di prima necessità provveduti dai fratelli. Ma furono rafforzati soprattutto dalle visite fatte alla congregazione da alcuni rappresentanti dell’organizzazione di Dio. Mutsuo dice: “Per me era come se Geova fosse al nostro fianco e si occupasse di ognuno di noi. Ci sentimmo davvero confortati!” Dio ci aiuta prima di tutto dal punto di vista spirituale, ma soddisfa anche i nostri bisogni materiali.

GEOVA CI VIENE IN AIUTO

11. Cosa dobbiamo fare per ricevere l’aiuto di Dio?

11 Geova è sempre pronto a intervenire per ‘dare sollievo ai mansueti’ (Sal. 147:6a). Ma come possiamo ricevere questo aiuto da parte di Geova? Prima di tutto, dobbiamo avere una buona relazione con lui, e per ottenerla dobbiamo sviluppare la mansuetudine (Sof. 2:3). Chi è mansueto aspetta che sia Dio a correggere qualsiasi offesa o torto possa aver subìto, e Geova approva questo tipo di persone.

12, 13. (a) Se vogliamo avere l’aiuto di Dio, cosa dobbiamo evitare? (b) Quali persone Geova approva?

 12 D’altro canto, Dio “abbassa a terra i malvagi” (Sal. 147:6b). Queste sono parole forti, quindi se vogliamo che Geova ci tratti con amore leale e non ci disapprovi, dobbiamo odiare ciò che lui odia (Sal. 97:10). Per esempio, dobbiamo odiare l’immoralità sessuale. Di conseguenza, è necessario che evitiamo qualsiasi cosa ci possa portare a commettere un peccato del genere, inclusa la pornografia (Sal. 119:37; Matt. 5:28). Potrebbe non essere affatto facile, ma vale la pena di fare qualunque sforzo perché in questo modo avremo la benedizione di Geova.

13 Mentre combattiamo contro quello che Geova odia, è importante che confidiamo in lui, non in noi stessi. Dato che “non si diletta della potenza del cavallo, né delle gambe dell’uomo”, di certo Geova non potrebbe essere contento se ci affidassimo a noi stessi o ad altri esseri umani (Sal. 147:10). Dovremmo invece rivolgerci a lui, supplicandolo di aiutarci. Diversamente dagli esseri umani, Dio non si stanca mai di ascoltare le nostre richieste, anche se chiediamo ripetutamente il suo aiuto. La Bibbia dice: “Geova si compiace di quelli che lo temono, di quelli che aspettano la sua amorevole benignità” (Sal. 147:11). Possiamo aver fiducia nel fatto che Dio, spinto dal suo amore leale, continuerà ad esserci vicino e ci aiuterà a vincere i desideri sbagliati.

14. Di cosa era convinto il salmista?

14 Geova ci dà valide ragioni per essere convinti che ci aiuterà quando abbiamo dei problemi. Riferendosi al modo in cui Geova avrebbe aiutato gli israeliti tornati a Gerusalemme, il salmista disse: “Egli ha reso forti le sbarre delle tue porte; ha benedetto i tuoi figli in mezzo a te. Pone la pace nel tuo territorio” (Sal. 147:13, 14). Quanto deve essere stato rassicurante per il salmista sapere che Dio avrebbe rinforzato le porte della città per proteggere i suoi adoratori!

In che modo la Parola di Dio ci può aiutare quando ci sentiamo schiacciati dai nostri problemi? (Vedi i paragrafi da 15 a 17)

15-17. (a) Come ci potremmo sentire a volte quando abbiamo dei problemi, ma in che modo Geova usa la sua Parola per aiutarci? (b) Fate un esempio che mostra come ‘la parola di Dio corre rapidamente’.

15 A volte potremmo provare ansia a causa dei nostri problemi. Geova, comunque, può darci la sapienza necessaria per affrontarli. Il salmista scrisse che Dio “manda il suo detto alla terra” e che “la sua parola corre rapidamente”. Poi, dopo aver affermato che Geova “dà la neve”, “sparge la brina” e “getta il suo ghiaccio”, pose questa domanda: “Davanti al suo freddo chi può resistere?” Aggiunse quindi che Geova “manda la sua parola e li scioglie” (Sal. 147:15-18). Il nostro onnisapiente e onnipotente Dio, che ha il controllo della grandine e della neve, è sicuramente in grado di aiutarci a superare qualsiasi ostacolo.

16 Oggi Geova ci guida con la sua Parola, la Bibbia. E “la sua parola corre rapidamente”, nel senso che Dio ci fornisce prontamente guida spirituale quando ne abbiamo bisogno. Pensiamo, infatti, a quanto ci è d’aiuto leggere la Bibbia, studiare le pubblicazioni dello “schiavo fedele e discreto”, guardare JW Broadcasting, visitare il sito jw.org, parlare con gli anziani e stare in compagnia dei nostri fratelli (Matt. 24:45). Sicuramente ognuno di noi sa per esperienza personale che Geova fornisce ai suoi servitori la guida di cui hanno bisogno proprio al momento giusto.

17 Simona ha sperimentato quanto sia potente la Parola di Dio. Aveva un’autostima  molto bassa e non pensava di essere il tipo di persona che Dio approva. Tuttavia, quando si sentiva scoraggiata, continuava a chiedere aiuto a Geova in preghiera. Inoltre non trascurava lo studio della Bibbia. Simona dice: “In qualsiasi situazione mi sia trovata, ho sempre sentito la forza di Geova e la sua guida”. Questo l’ha aiutata a rimanere il più positiva possibile.

18. Perché sentite di essere privilegiati, e quali ragioni avete per dire ad alta voce “Lodate Iah”?

18 Il salmista sapeva che il popolo di Dio aveva un grande privilegio: era l’unica nazione ad aver ricevuto la “parola” di Dio, “i suoi regolamenti e le sue decisioni giudiziarie”. (Leggi Salmo 147:19, 20.) Anche noi oggi abbiamo un grande privilegio: siamo gli unici a portare il nome di Dio. Conoscendo Geova e vedendo come la sua Parola agisce nella nostra vita, abbiamo potuto stringere un rapporto speciale con lui. Proprio come lo scrittore del Salmo 147, anche noi abbiamo molte ottime ragioni per dire ad alta voce “Lodate Iah” e per incoraggiare altri a fare lo stesso.