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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia (edizione per lo studio)  |  giugno 2017

Rimaniamo concentrati sulla rivendicazione della sovranità di Geova

Rimaniamo concentrati sulla rivendicazione della sovranità di Geova

“Affinché conoscano che tu, il cui nome è Geova, tu solo sei l’Altissimo su tutta la terra” (SAL. 83:18)

CANTICI: 9, 22

1, 2. (a) In quale importante questione è coinvolta tutta l’umanità? (b) Perché dovremmo comprendere l’importanza di tale questione?

MOLTE persone oggi considerano il denaro davvero importante. Pensano principalmente ad accumulare ricchezze o a tenersi stretto quello che possiedono. Altri danno la priorità alla famiglia, alla salute o al successo.

2 Comunque c’è qualcosa di molto rilevante che riguarda tutti noi: la rivendicazione della sovranità di Geova. Dobbiamo stare attenti a non perdere di vista questa importante questione. Come potrebbe succedere una cosa del genere? Potremmo lasciarci assorbire così tanto dalle attività quotidiane o dalle prove che stiamo affrontando da mettere in secondo piano la rivendicazione della sovranità di Dio e dimenticarne la portata. Al contrario, più comprendiamo quanto sia importante, più saremo preparati ad affrontare le sfide che ci si presentano ogni giorno. Inoltre, ci avvicineremo sempre di più a Geova.

PERCHÉ È COSÌ IMPORTANTE?

3. Cosa afferma Satana in merito al dominio di Dio?

3 Satana il Diavolo ha messo in dubbio la legittimità della sovranità  di Geova. Sostiene che il dominio di Dio sia corrotto e che Geova non stia dando il meglio alle sue creature. Secondo il Diavolo, se gli esseri umani si governassero da soli sarebbero molto più felici (Gen. 3:1-5). Satana ha anche insinuato che in fondo nessun essere umano è davvero leale a Dio: se sottoposto a prove di una certa entità chiunque volterebbe le spalle al dominio di Geova (Giob. 2:4, 5). Per rispondere alla sfida del Diavolo, Geova sta lasciando passare del tempo affinché l’esperienza umana dimostri quanto sia triste la vita senza il Suo giusto dominio.

4. Perché la questione della sovranità deve essere risolta?

4 Ovviamente Geova sa che le accuse del Diavolo sono false. Allora per quale motivo non ha subito posto fine alla questione e ha invece concesso a Satana del tempo perché provasse a dimostrare che le sue asserzioni sono vere? La risposta coinvolge tutte le creature intelligenti. (Leggi Salmo 83:18.) Dopotutto, la prima coppia umana rigettò il dominio di Geova, e da allora molti altri hanno fatto lo stesso. Questo potrebbe indurre alcuni a chiedersi se le accuse del Diavolo siano in qualche modo fondate. Finché esseri umani o angeli si porranno questa domanda, continueranno a sorgere contrasti tra nazioni, razze, tribù, famiglie e singoli individui. Ma dopo che la sovranità di Geova sarà stata rivendicata, tutti si sottometteranno al suo giusto dominio per sempre. La pace regnerà di nuovo in tutto l’universo (Efes. 1:9, 10).

5. Quale ruolo abbiamo nel sostenere la sovranità di Geova?

5 Nel futuro la legittimità della sovranità di Dio sarà rivendicata. Il dominio di Satana e dell’uomo si rivelerà un completo fallimento: verrà eliminato e sostituito dal dominio di Dio attraverso il suo Regno messianico. A quel punto, gli esseri umani fedeli avranno dimostrato che è possibile mantenere l’integrità e sostenere lealmente il dominio di Dio (Isa. 45:23, 24). Sicuramente anche noi vogliamo rimanere integri; per riuscirci dobbiamo restare concentrati sulla questione della sovranità e comprenderne la reale importanza.

UNA QUESTIONE PIÙ IMPORTANTE DELLA SALVEZZA

6. Quanto è importante la rivendicazione della sovranità di Geova?

6 Come abbiamo visto, la rivendicazione della sovranità di Geova è una questione di fondamentale importanza per l’umanità. Di conseguenza, è anche più importante della felicità dei singoli individui. Questo però non sminuisce affatto il valore della nostra salvezza, né indica che Geova non si interessi veramente di noi. Perché possiamo dirlo?

7, 8. Per quali motivi la rivendicazione della sovranità di Dio include l’adempimento delle sue promesse?

7 Geova ama molto gli esseri umani e li considera preziosi. Infatti, permise che il sangue di suo Figlio fosse versato per rendere possibile la nostra salvezza (Giov. 3:16; 1 Giov. 4:9). Se Geova non adempisse le sue promesse, il Diavolo avrebbe una scusa per definirlo un bugiardo che non dà il meglio alle sue creature e che quindi domina in modo ingiusto. Questo darebbe anche ragione a chi dice in tono sarcastico: “Dov’è questa sua promessa presenza? Infatti, dal giorno che i nostri antenati si addormentarono nella morte, tutte le cose continuano esattamente come dal principio della creazione” (2 Piet. 3:3, 4). Per questi motivi Geova farà in modo che la rivendicazione della sua sovranità includa la salvezza degli esseri umani ubbidienti. (Leggi Isaia 55:10, 11.) Inoltre, la sovranità di Geova si basa sull’amore. Possiamo dunque essere sicuri che Dio amerà e apprezzerà sempre i suoi leali servitori (Eso. 34:6).

 8 Riconoscendo l’importanza della sovranità di Geova non stiamo sminuendo la nostra salvezza o il valore che abbiamo agli occhi di Dio. Stiamo semplicemente guardando la sovranità di Dio e la salvezza dell’uomo dalla giusta prospettiva. Questo è essenziale se vogliamo rimanere concentrati su questa importante questione e prendere posizione a favore del giusto dominio di Geova.

MANTENIAMO LA GIUSTA PROSPETTIVA

9. Cosa affermò Satana riguardo a Giobbe? (Vedi l’immagine iniziale.)

9 Il libro di Giobbe, una delle prime parti della Bibbia a essere stata scritta, illustra molto bene la necessità di mantenere la giusta prospettiva. Vi è riportata l’affermazione di Satana secondo cui Giobbe avrebbe rigettato Dio se sottoposto a intense sofferenze. Satana suggerì a Dio di fare del male a Giobbe. Geova non lo fece, ma permise a Satana di mettere Giobbe alla prova, dicendo: “Ogni cosa che ha è nella tua mano”. (Leggi Giobbe 1:7-12.) Nel giro di poco tempo Giobbe perse i suoi servitori, i suoi mezzi di sostentamento e i suoi dieci adorati figli. Satana orchestrò gli eventi in modo che quelle sofferenze sembrassero causate da Dio stesso (Giob. 1:13-19). Poi colpì Giobbe con una malattia dolorosa e ripugnante (Giob. 2:7). La disperazione di quell’uomo si aggravò ulteriormente a causa delle parole scoraggianti di sua moglie e di tre presunti amici (Giob. 2:9; 3:11; 16:2).

10. (a) In che modo Giobbe dimostrò la sua integrità? (b) Perché Giobbe ebbe bisogno di essere corretto?

10 Quale fu il risultato? L’accusa di Satana si dimostrò completamente falsa. Giobbe si rifiutò di voltare le spalle a Dio (Giob. 27:5). Comunque, per un po’ di tempo Giobbe non vide le cose dalla prospettiva corretta e si impegnò soprattutto a dimostrare di essere nel giusto, chiedendo con insistenza la ragione delle sue sofferenze (Giob. 7:20; 13:24). Alla luce di quello che dovette sopportare, l’atteggiamento di Giobbe ci potrebbe sembrare comprensibile. Dio, però, corresse il suo modo di pensare. Cosa gli disse?

11, 12. Cosa comprese Giobbe grazie alle parole di Geova, e come reagì?

11 Le parole che Dio rivolse a Giobbe sono riportate nei capitoli da 38 a 41 del libro che porta il suo nome. In questi quattro capitoli non leggiamo che Dio abbia mai detto specificamente a Giobbe quale fosse la ragione delle sue sofferenze. Il principale intento di Geova non era spiegare a Giobbe perché stesse soffrendo, come se si dovesse in qualche modo giustificare. Dio voleva invece aiutare Giobbe a capire quanto fosse piccolo in paragone con la sua grandezza e a comprendere che c’erano questioni più importanti  di cui preoccuparsi. (Leggi Giobbe 38:18-21.) In questo modo Giobbe riacquistò il giusto punto di vista.

12 Geova fu forse troppo severo nel dare consigli tanto schietti a un uomo che aveva subìto delle prove così difficili? No di certo, e nemmeno Giobbe lo pensò. Nonostante quello che aveva passato, alla fine dimostrò di aver capito il punto e di essere grato dei consigli ricevuti. Infatti arrivò a dire: “Mi ritratto, e veramente mi pento nella polvere e nella cenere”. I consigli di Geova furono energici ma amorevoli ed ebbero un potente effetto (Giob. 42:1-6). Precedentemente, Giobbe era stato corretto anche dal giovane Eliu (Giob. 32:5-10). Quando Giobbe cambiò il proprio punto di vista, Geova espresse apertamente la sua approvazione per la fedeltà che aveva dimostrato nelle prove (Giob. 42:7, 8).

13. In che modo Giobbe trasse beneficio dai consigli di Geova anche diverso tempo dopo la fine delle sue prove?

13 Anche diverso tempo dopo la fine delle sue prove, Giobbe continuò a trarre beneficio dai consigli di Geova. In che senso? Anche se Geova “benedisse poi la fine di Giobbe più del suo principio”, ci sarà voluto del tempo prima che quell’uomo fedele si ristabilisse. Giobbe ebbe altri “sette figli e tre figlie” (Giob. 42:12-14). Comunque, sentiva di sicuro la mancanza dei figli che erano morti a causa di Satana. Probabilmente per un certo periodo i ricordi di quello che aveva passato furono vividi nella sua memoria. Anche nel caso in cui alla fine avesse compreso meglio la ragione delle sue sofferenze, Giobbe qualche volta potrebbe essersi chiesto perché aveva dovuto soffrire così tanto. In tal caso, avrebbe potuto riflettere sui consigli di Dio. Questo lo avrebbe aiutato a mantenere la giusta prospettiva e a confortare altri a sua volta (Sal. 94:19).

Riusciamo a guardare oltre i nostri problemi e a vedere la questione della sovranità? (Vedi il paragrafo 14)

14. Cosa possiamo imparare dall’esperienza di Giobbe?

14 L’esperienza di Giobbe può essere utile anche a noi: ci insegna ad avere il giusto punto di vista e ci conforta. Dopotutto, Geova l’ha fatta scrivere “per nostra istruzione, affinché per mezzo della nostra perseveranza e per mezzo del conforto delle Scritture avessimo speranza” (Rom. 15:4). Cosa impariamo? Prima di tutto, non dovremmo lasciarci assorbire così tanto dalla nostra vita da perdere di vista questa questione fondamentale: la rivendicazione della sovranità di Geova. Inoltre, dobbiamo comprendere che il nostro ruolo in questa importante questione implica che rimaniamo fedeli anche in circostanze difficili, proprio come fece Giobbe.

15. Quali risultati otteniamo rimanendo fedeli nelle prove?

15 Riflettere su quanto accaduto a Giobbe ci conforta. Affrontare delle difficoltà non  significa aver perso il favore di Geova; piuttosto, le prove ci danno l’opportunità di dimostrare che sosteniamo la sua sovranità (Prov. 27:11). La nostra perseveranza produce “una condizione approvata” e rafforza la nostra speranza. (Leggi Romani 5:3-5.) L’esperienza di Giobbe conferma che “Geova è molto tenero in affetto e misericordioso” (Giac. 5:11). Quindi ricompenserà di certo tutti coloro che sostengono la sua sovranità. Questa consapevolezza ci aiuta a “perseverare pienamente” e a “essere longanimi con gioia” (Col. 1:11).

RIMANIAMO CONCENTRATI

16. Perché facciamo bene a ricordare a noi stessi l’importanza della rivendicazione della sovranità di Geova?

16 Rimanere concentrati sulla rivendicazione della sovranità di Geova può non essere facile. A volte potremmo sentirci sopraffatti dai nostri problemi. Anche difficoltà relativamente piccole potrebbero sembrarci enormi se continuiamo a rimuginarci sopra. Comunque, facciamo bene a ricordare regolarmente a noi stessi l’importanza di sostenere la sovranità di Dio quando affrontiamo circostanze difficili.

17. In che modo impegnarci regolarmente nell’opera di Geova può aiutarci a rimanere concentrati sulla questione della sovranità?

17 Impegnarci regolarmente nell’opera di Geova può aiutarci a rimanere concentrati sulla questione della sovranità. Pensiamo per esempio a una Testimone di nome Renee. Aveva avuto un ictus, soffriva di dolore cronico e lottava contro un cancro. Mentre era in cura presso strutture sanitarie dava testimonianza al personale, agli altri pazienti e alle persone che andavano a farle visita. In una delle strutture in cui fu ricoverata, dedicò 80 ore alla predicazione in sole due settimane e mezzo. Perfino quando era ormai vicina alla morte, Renee non perse mai di vista la questione della sovranità di Geova, e questo alleviò un po’ le sue sofferenze.

18. In che modo l’esperienza di una sorella indica quali benefìci si ottengono sostenendo la sovranità di Geova?

18 Ovviamente vogliamo rimanere concentrati sulla questione della sovranità di Geova anche quando affrontiamo i piccoli problemi e disagi della vita quotidiana. Jennifer rimase tre giorni in un aeroporto in attesa di un volo che la riportasse a casa. Ma i voli venivano cancellati uno dopo l’altro. Sentendosi sola ed esausta, Jennifer avrebbe potuto facilmente iniziare ad autocommiserarsi. Invece pregò per cercare di capire come poteva aiutare in senso spirituale chi era nella stessa condizione. Quale fu il risultato? Riuscì a dare testimonianza a molte persone e a distribuire parecchie pubblicazioni. Jennifer racconta: “Geova mi benedisse anche in quella situazione stressante e mi diede la forza di portare il suo nome in modo degno”. Senza dubbio, questa sorella rimase concentrata sul proposito di Geova.

19. Da che parte si schierano gli adoratori di Geova nella questione della sovranità?

19 I veri adoratori comprendono la questione della sovranità di Geova, e questo li distingue dalla falsa religione. Da molto tempo il popolo di Dio sostiene la sua sovranità. Tutti noi dovremmo sforzarci di mantenere lo stesso punto di vista basato sulla Bibbia.

20. In che modo Geova considera gli sforzi che fate per sostenere la sua sovranità?

20 Possiamo essere certi che Geova apprezza molto gli sforzi che facciamo per sostenere la sua sovranità quando lo serviamo fedelmente e perseveriamo nelle prove (Sal. 18:25). Nel prossimo articolo vedremo perché la sovranità di Geova merita il nostro pieno sostegno e come possiamo darglielo.