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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia (edizione per lo studio)  |  dicembre 2016

 BIOGRAFIA

Sono diventato “ogni cosa a persone di ogni sorta”

Sono diventato “ogni cosa a persone di ogni sorta”

“Se ti battezzi ti lascio!” Con queste parole mio padre minacciò mia madre nel 1941. Mia madre, però, non si lasciò scoraggiare e decise di simboleggiare la sua dedicazione a Geova Dio con il battesimo. Proprio come aveva promesso, mio padre se ne andò. A quell’epoca avevo solo otto anni.

GIÀ in precedenza avevo iniziato a mostrare interesse per le verità della Bibbia. Mia madre aveva ricevuto delle pubblicazioni bibliche che mi avevano colpito, specialmente per le immagini. Mio padre non voleva che lei mi parlasse di quello che stava imparando. Io però ero curioso e facevo molte domande; quindi mia madre decise di studiare con me quando lui non c’era. Fu così che anch’io decisi di dedicare la mia vita a Geova. Mi battezzai nel 1943 a Blackpool, in Inghilterra, all’età di 10 anni.

INIZIO A SERVIRE GEOVA

Da quel momento, io e mia madre iniziammo a partecipare regolarmente al ministero di campo. Per presentare il messaggio della Bibbia usavamo il fonografo: era piuttosto voluminoso e pesava più di quattro chili. Provate a immaginare un ragazzino che trasporta un oggetto così ingombrante!

A 14 anni volevo iniziare a fare il pioniere. Mia madre mi incoraggiò a parlarne prima con il servitore dei fratelli (ora chiamato sorvegliante di circoscrizione), il quale mi  suggerì di imparare un mestiere per mantenermi nel servizio. Seguii il suo consiglio. Dopo aver lavorato per due anni, parlai del mio desiderio con un altro sorvegliante, che mi disse: “Vai, buttati!”

Così, nell’aprile del 1949, io e mia madre demmo via i nostri mobili e ci trasferimmo a Middleton, vicino a Manchester, dove iniziammo a fare i pionieri. Dopo quattro mesi scelsi un fratello come compagno di servizio. La filiale ci incoraggiò a trasferirci in una congregazione appena formata a Irlam. Mia madre serviva come pioniera con una sorella in un’altra congregazione.

Nonostante avessi solo 17 anni, a me e al mio compagno di servizio venne affidata la responsabilità di condurre le adunanze perché nella nuova congregazione c’erano pochi fratelli qualificati. In seguito mi fu chiesto di trasferirmi nella congregazione di Buxton, in cui c’erano pochissimi proclamatori e c’era bisogno di aiuto. Ho sempre considerato quelle esperienze come un addestramento per futuri incarichi di servizio.

Insieme ad altri pubblicizzo un discorso a Rochester, nello stato di New York, nel 1953

Nel 1951 feci domanda per frequentare la Scuola biblica di Galaad. Tuttavia, nel dicembre del 1952 fui chiamato a prestare servizio militare. Chiesi l’esonero in quanto ministro religioso a tempo pieno, ma il tribunale non mi riconobbe come tale e mi  condannò a sei mesi di prigione. Mentre ero lì ricevetti l’invito per frequentare la 22classe della Scuola di Galaad. E così, nel luglio del 1953, mi imbarcai sulla Georgic, una nave diretta a New York.

Appena arrivato, assistei all’Assemblea della Società del Nuovo Mondo del 1953. Poi viaggiai in treno verso la sede della scuola a South Lansing, nello stato di New York. Ero appena uscito di prigione ed ero quasi al verde. Sceso dal treno, dovevo prendere un autobus e per pagare il biglietto fui costretto a farmi prestare un quarto di dollaro da un altro passeggero.

SERVO ALL’ESTERO

La straordinaria formazione ricevuta alla Scuola di Galaad aiutò noi studenti a “[divenire] ogni cosa a persone di ogni sorta” nell’opera missionaria (1 Cor. 9:22). Io e altri due diplomati, Paul Bruun e Raymond Leach, fummo mandati nelle Filippine. Aspettammo il visto per diversi mesi; poi ci imbarcammo per Rotterdam, attraversammo il Mar Mediterraneo, il canale di Suez e l’Oceano Indiano fino a toccare l’attuale Malaysia e Hong Kong. Il 19 novembre 1954, dopo ben 47 giorni in mare, giungemmo a Manila.

Io e il mio compagno di servizio Raymond Leach sulla nave durante il viaggio di 47 giorni verso le Filippine

Iniziai ad adattarmi alla nuova cultura, al nuovo paese e alla nuova lingua. Tuttavia, dato che all’inizio fummo mandati a Quezon City, dove molti parlavano inglese, dopo sei mesi conoscevamo solo poche parole di tagalog. Il nostro successivo incarico, però, ci avrebbe aiutato a risolvere il problema.

Un giorno di maggio del 1955, al nostro rientro dal ministero, io e il fratello Leach trovammo delle lettere nella nostra stanza. Scoprimmo che eravamo stati nominati sorveglianti di circoscrizione. Avevo soltanto 22 anni, ma questo incarico mi diede l’opportunità di “[divenire] ogni cosa a persone di ogni sorta” in modi nuovi.

Pronuncio un discorso a un’assemblea di circoscrizione in bicolano

Ad esempio, pronunciai il mio primo discorso pubblico come sorvegliante di circoscrizione all’aperto, di fronte a un negozio. Mi resi subito conto che a quei tempi nelle Filippine i discorsi pubblici erano pubblici nel vero senso della parola! Mentre visitavo le varie congregazioni della circoscrizione pronunciai discorsi nei mercati, di fronte ai municipi, in campi da basket, nei parchi, sotto gazebo posti in aree pubbliche e spesso agli angoli delle strade. Una volta, a San Pablo, un acquazzone mi impedì di fare un discorso in un mercato, così proposi ai fratelli responsabili di usare la Sala del Regno. In seguito quei fratelli mi chiesero se quell’adunanza potesse essere considerata pubblica, dato che non era stata tenuta in un luogo pubblico!

Alloggiavo sempre da fratelli. Le loro case erano semplici ma pulite. Dormivo spesso su una stuoia sopra il pavimento di legno. Dato che era comune lavarsi all’aperto, imparai a farlo in modo discreto. Viaggiavo in autobus o in jeepney, un mezzo di trasporto tipico delle Filippine, e qualche volta in barca, quando dovevo raggiungere altre isole. In tutti questi anni di servizio non ho mai avuto un’auto.

Imparai il tagalog partecipando al ministero e visitando le congregazioni. Pur non avendo mai frequentato un corso, appresi la lingua ascoltando i fratelli nel servizio di campo e alle adunanze. I fratelli desideravano aiutarmi, e io apprezzavo la loro pazienza e le loro osservazioni sincere.

Man mano che ricevevo nuovi incarichi, imparai ad adattarmi alle nuove circostanze.  Nel 1956, in occasione di una visita del fratello Knorr, mi fu chiesto di curare le relazioni pubbliche a un’assemblea nazionale. Dato che non avevo alcuna esperienza in merito, altri fratelli furono felici di aiutarmi. Meno di un anno dopo fu organizzata un’altra assemblea nazionale e il fratello Franz venne in visita dalla sede mondiale. Ero il sorvegliante dell’assemblea ed ebbi l’opportunità di imparare molto dalla sua prontezza ad adattarsi alle usanze del posto. Per i presenti fu bello vedere che il fratello Franz indossava il barong tagalog, la camicia tradizionale filippina, mentre pronunciava il discorso pubblico.

Quando divenni sorvegliante di distretto le circostanze cambiarono ancora e mi adattai di conseguenza. A quel tempo proiettavamo il film La felicità della Società del Nuovo Mondo. Dato che di solito veniva fatto vedere all’aperto in luoghi pubblici, a volte eravamo disturbati dagli insetti, che erano attirati dalla luce e rimanevano intrappolati nel proiettore. Era un lavoraccio pulirlo al termine del film! Non era facile organizzare quelle proiezioni, ma era entusiasmante vedere come reagivano le persone quando si rendevano conto del carattere internazionale dell’organizzazione di Geova.

 A volte i preti cercavano di indurre le autorità locali a non concederci i permessi per le assemblee oppure suonavano le campane per disturbarci quando pronunciavamo discorsi vicino alle loro chiese. Nonostante tutto, l’opera continuò a progredire e oggi in quei luoghi ci sono molti servitori di Geova.

MI ADATTO A NUOVI INCARICHI

Nel 1959 ricevetti un incarico che mi permise di fare nuove esperienze: fui invitato a servire alla filiale. Nel corso del tempo fui inviato a visitare altri paesi come sorvegliante di zona. In uno di quei viaggi conobbi Janet Dumond, che serviva come missionaria in Thailandia. Ci scrivemmo per un po’ di tempo e poi decidemmo di sposarci. Serviamo felicemente Geova insieme da 51 anni.

Con Janet su una delle tante isole delle Filippine

Ho avuto il privilegio di visitare i fratelli in 33 paesi. Sono davvero felice che gli incarichi svolti da giovane mi abbiano preparato a interagire con una tale varietà di persone! Quelle visite mi hanno aiutato ad allargare ulteriormente i miei orizzonti e a vedere che Geova rivolge il suo amore a persone di ogni sorta (Atti 10:34, 35).

Ci impegniamo regolarmente nel ministero

CONTINUO AD ADATTARMI

Ci è sempre piaciuto servire insieme ai nostri fratelli nelle Filippine! Oggi il numero dei proclamatori è aumentato di circa 10 volte rispetto a quando arrivai qui. Io e Janet prestiamo ancora servizio presso la filiale delle Filippine, a Quezon City. Nonostante i 60 anni di servizio all’estero, ho ancora bisogno di adattarmi a ciò che Geova mi chiede. Per far fronte ai recenti cambiamenti a livello organizzativo è importante essere adattabili, sia nel nostro servizio a Geova che nei confronti dei fratelli.

La crescita del numero dei Testimoni ci rende molto felici

Abbiamo fatto tutto il possibile per seguire la guida di Geova, e questo ci ha portato a vivere una vita davvero soddisfacente. Ci siamo anche sforzati di adattarci ai cambiamenti e di servire al meglio i nostri fratelli. Fino a quando Geova lo vorrà, saremo pienamente determinati a essere “ogni cosa a persone di ogni sorta”.

Prestiamo ancora servizio presso la filiale, a Quezon City