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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia (edizione per lo studio)  |  aprile 2016

Perché dovremmo riunirci per adorare Dio?

Perché dovremmo riunirci per adorare Dio?

Consideriamoci a vicenda non abbandonando la nostra comune adunanza (EBR. 10:24, 25)

CANTICI: 20, 119

1-3. (a) In che modo i cristiani hanno dimostrato che le adunanze sono importanti? (Vedi l’immagine iniziale.) (b) Cosa considereremo in questo articolo?

CORINNA aveva solo 17 anni quando sua madre fu arrestata e mandata in un campo di lavoro sovietico. In seguito anche lei fu deportata in Siberia, a migliaia di chilometri di distanza da casa sua. Veniva trattata come una schiava e a volte era costretta a lavorare all’aperto nonostante il freddo pungente, senza essere vestita in modo adeguato. Anche in quelle terribili circostanze Corinna e un’altra sorella decisero di andare a un’adunanza.

2 “In serata ci allontanammo dalla zona in cui lavoravamo”, spiega Corinna, “e camminammo fino alla stazione ferroviaria distante circa 25 chilometri. Il treno partì alle due del mattino e viaggiammo per sei ore prima di scendere e rimetterci in cammino per altri 10 chilometri”. Ne valse la pena? Corinna aggiunge: “All’adunanza studiammo La Torre di Guardia e cantammo cantici del Regno. Fu davvero un’esperienza edificante e rafforzante”. Anche se Corinna e la sua amica ritornarono alla fattoria dopo tre giorni, il responsabile non si era neppure accorto della loro assenza.

 3 Da sempre i servitori di Geova considerano importante riunirsi. Poco dopo la nascita della congregazione cristiana, i seguaci di Gesù iniziarono a “dedicarsi [...] a partecipare l’uno con l’altro”, cioè a riunirsi (Atti 2:42). Probabilmente anche noi abbiamo lo stesso desiderio di andare regolarmente alle adunanze di congregazione. Ma diversi ostacoli, come il lavoro, i tanti impegni o la stanchezza dovuta alle varie attività quotidiane, potrebbero renderci difficile essere presenti alle adunanze. Cosa ci motiverà a cercare di superare questi ostacoli e ad andare regolarmente alle adunanze? [1] Come possiamo aiutare altri, per esempio chi studia la Bibbia con noi, a capire l’importanza di frequentare le adunanze? In questo articolo prenderemo in esame otto motivi per cui dovremmo riunirci per adorare Geova. Possiamo dividere questi motivi in tre categorie: l’effetto che la nostra presenza alle adunanze ha su di noi, l’effetto che ha sugli altri e l’effetto che ha su Geova. [2]

L’EFFETTO SU DI NOI

4. In che modo le adunanze ci aiutano a conoscere meglio Geova?

4 Le adunanze ci istruiscono. Ogni adunanza di congregazione ci aiuta a conoscere meglio il nostro Dio, Geova. Per esempio, negli ultimi due anni nella maggioranza delle congregazioni si è considerato il libro Accostiamoci a Geova durante lo studio biblico di congregazione. Approfondire le qualità di Dio e ascoltare i sentiti commenti dei fratelli e delle sorelle ha di certo rafforzato l’amore che abbiamo per il nostro Padre celeste. Inoltre, accresciamo la nostra conoscenza della Parola di Dio prestando attenzione ai discorsi, alle dimostrazioni e alla lettura di brani biblici (Nee. 8:8). Pensiamo ad esempio a quante gemme spirituali scopriamo ogni settimana quando ci prepariamo i commenti per la lettura biblica e ascoltiamo quelli degli altri!

5. In che modo le adunanze vi hanno aiutato a mettere in pratica quello che avete imparato dalla Bibbia e a migliorare il vostro modo di predicare?

5 Le adunanze ci insegnano a mettere in pratica i princìpi biblici in ogni aspetto della vita (1 Tess. 4:9, 10). Ad esempio, lo studio Torre di Guardia è concepito in modo specifico per rispondere ai bisogni dei servitori di Dio. Ricordate uno studio Torre di Guardia grazie al quale avete pensato di riconsiderare le vostre mete, di perdonare un compagno di fede o di migliorare la qualità delle vostre preghiere? L’adunanza infrasettimanale ci prepara per il ministero. Ci spiega come predicare la buona notizia e come insegnare i princìpi scritturali in modo efficace (Matt. 28:19, 20).

6. In che modo le adunanze ci incoraggiano e ci aiutano a mantenerci forti?

6 Le adunanze ci incoraggiano. Questo sistema di cose può indebolirci dal punto di vista mentale, emotivo e spirituale. Al contrario, le adunanze di congregazione ci incoraggiano e ci rafforzano. (Leggi Atti 15:30-32.) Alle adunanze ci soffermiamo spesso sull’adempimento delle profezie bibliche e questo ci convince sempre più che anche le promesse di Geova per il futuro si adempiranno. Veniamo incoraggiati non solo da chi parla dal podio ma anche dai nostri compagni di fede che commentano e cantano di cuore (1 Cor. 14:26). Inoltre quando parliamo con i fratelli e le sorelle prima e dopo le adunanze ci sentiamo davvero parte di una famiglia e veniamo edificati (1 Cor. 16:17, 18).

7. Perché è così importante assistere alle adunanze?

7 Alle adunanze riceviamo l’aiuto dello spirito santo. Il glorificato Gesù Cristo disse: “Chi ha orecchio oda ciò che lo spirito dice alle congregazioni” (Riv. 2:7). È proprio vero, Gesù guida la congregazione cristiana per mezzo dello spirito santo. Abbiamo bisogno di tale  spirito per resistere alle tentazioni, per avere coraggio nel ministero, per essere preparati a compierlo e per prendere decisioni sagge. Dovremmo sfruttare appieno tutto quello che Geova ci provvede, tra cui le adunanze, così da ricevere lo spirito santo.

L’EFFETTO SUGLI ALTRI

8. In che senso aiutiamo i nostri compagni di fede essendo presenti alle adunanze, commentando e cantando i cantici? (Vedi anche il riquadro “Le adunanze lo fanno sentire meglio”.)

8 Le adunanze ci danno l’opportunità di dimostrare ai fratelli che li amiamo. Riflettiamo sulle difficoltà che alcuni fratelli e sorelle della congregazione devono affrontare. A questo proposito l’apostolo Paolo scrisse: “Consideriamoci a vicenda”. Poi spiegò che possiamo considerarci a vicenda, o interessarci gli uni degli altri, “non abbandonando la nostra comune adunanza” (Ebr. 10:24, 25). Essendo presenti alle adunanze dimostriamo che i fratelli meritano il nostro tempo, le nostre attenzioni e il nostro interesse. Anche commentare e cantare in modo sentito incoraggia i nostri compagni di fede (Col. 3:16).

9, 10. (a) Spiegate perché le parole di Gesù riportate in Giovanni 10:16 ci aiutano a capire perché è importante riunirsi con i fratelli. (b) Frequentando regolarmente le adunanze, come possiamo aiutare chi è stato respinto dalla propria famiglia?

9 Le adunanze ci uniscono ai nostri fratelli. (Leggi Giovanni 10:16.) Gesù paragonò sé stesso a un pastore e i suoi seguaci a un gregge. Immaginiamo che due pecore siano su una collina, due in una valle e una stia brucando in qualche altro luogo. Si può dire che quelle cinque pecore formino un gregge? Di solito le pecore di un gregge stanno vicine sotto la protezione del pastore. In modo analogo, non possiamo seguire il nostro Pastore se decidiamo di isolarci. Per essere inclusi nel “solo gregge” sotto il “solo pastore” dobbiamo riunirci con i nostri compagni di fede.

10 Quando siamo presenti alle adunanze promuoviamo l’unità tra i fratelli (Sal. 133:1). Alcuni nostri compagni di fede vengono respinti dai loro stretti familiari. Comunque Gesù promise che avrebbe dato a questi fratelli una famiglia spirituale che li avrebbe amati e si sarebbe presa cura di loro (Mar. 10:29, 30). Frequentando regolarmente le adunanze, ognuno di noi può dimostrarsi un padre, una madre, un fratello o una sorella per questi nostri cari compagni di fede. Non è questo un valido motivo per fare tutto il possibile per essere presenti alle adunanze?

L’EFFETTO SU GEOVA

11. In che modo assistere alle adunanze ci aiuta a dare a Geova ciò che merita?

11 Andando alle adunanze diamo a Geova ciò che merita. Dato che è il nostro Creatore,  Geova è degno di ricevere lode, gloria, rendimento di grazie e onore. (Leggi Rivelazione 7:12.) Quando preghiamo, cantiamo e parliamo di Geova alle adunanze, gli diamo quello che giustamente merita di ricevere: la nostra adorazione. È un grande privilegio onorare Colui che ha fatto così tanto per noi!

12. Come si sente Geova quando ubbidiamo al suo comando di andare alle adunanze?

12 Geova merita di ricevere anche la nostra ubbidienza. Ci ha comandato di non abbandonare le adunanze, specialmente in questo tempo della fine. Quando ubbidiamo di buon grado, Geova è felice (1 Giov. 3:22). Nota e apprezza gli sforzi che facciamo per non perdere nemmeno un’adunanza (Ebr. 6:10).

13, 14. In che senso alle adunanze ci avviciniamo a Geova e a Gesù?

13 Andando alle adunanze dimostriamo a Geova che desideriamo avvicinarci a lui e a suo Figlio. Alle adunanze il nostro grande Insegnante ci dà istruzioni tramite la sua Parola, la Bibbia (Isa. 30:20, 21). Anche chi non è Testimone e viene alle nostre adunanze può essere spinto a dire: “Dio è realmente fra voi” (1 Cor. 14:23-25). Geova benedice le adunanze con il suo spirito santo e guida attivamente il programma di insegnamento basato sulla Bibbia. Per questo motivo possiamo dire che alle adunanze ascoltiamo la voce di Geova e percepiamo chiaramente il suo amore e la sua cura. Di conseguenza ci avviciniamo a lui.

14 Gesù disse: “Dove due o tre persone sono radunate nel mio nome, io sono là in mezzo a loro” (Matt. 18:20). Questa affermazione di Gesù si applica in linea di principio anche alle adunanze. Quale capo della congregazione, Cristo “cammina in mezzo” alle congregazioni del popolo di Dio (Riv. 1:20–2:1). È chiaro che Geova e Gesù hanno un ruolo attivo nel rafforzarci alle adunanze cristiane. Come pensiamo si senta Geova vedendo che desideriamo davvero avvicinarci a lui e a suo Figlio?

15. Perché quando andiamo alle adunanze dimostriamo a Dio che gli vogliamo ubbidire?

15 Andando alle adunanze dimostriamo di sostenere la sovranità di Dio. Anche se Geova ci comanda di andare alle adunanze, non ci costringe a ubbidirgli (Isa. 43:23). Sta a noi dimostrargli che lo amiamo dal profondo del nostro cuore e che siamo determinati a sostenere il suo dominio (Rom. 6:17). Per esempio potremmo sentirci sotto pressione perché il nostro principale ci richiede di lavorare così tanto che ci è difficile frequentare regolarmente le adunanze. Oppure le autorità potrebbero minacciare di multarci, metterci in prigione o farci qualcosa di peggio se ci riuniamo per le adunanze. O ancora, potremmo essere tentati di lasciare che alcuni divertimenti prendano il posto delle adunanze. In situazioni del genere ci troveremmo di fronte a una decisione: chi dovremmo servire? (Atti 5:29). Quando scegliamo di sostenere la sovranità di Geova rallegriamo il suo cuore (Prov. 27:11).

CONTINUIAMO A RIUNIRCI CON I NOSTRI FRATELLI

16, 17. (a) Come sappiamo che per i cristiani del I secolo le adunanze erano molto importanti? (b) Quali sentimenti provava il fratello George Gangas per le adunanze?

16 I primi cristiani non si riunirono solo per un breve periodo dopo lo straordinario miracolo avvenuto alla Pentecoste del 33 E.V. “Continuavano a dedicarsi all’insegnamento degli apostoli e a partecipare l’uno con l’altro”, cioè a riunirsi (Atti 2:42). Il termine greco reso “dedicarsi” racchiude il significato di perseverare o persistere compiendo strenui sforzi. A causa della dominazione romana e della  persecuzione da parte dei capi religiosi ebrei, per quei cristiani non fu facile frequentare le adunanze, ma perseverarono.

17 Anche in tempi più recenti i servitori di Geova hanno dimostrato di apprezzare moltissimo le adunanze. Il fratello George Gangas, che fece parte del Corpo Direttivo per più di 22 anni, disse: “Per me, radunarmi coi fratelli è uno dei più grandi piaceri della vita e fonte di incoraggiamento. Amo essere alla Sala del Regno fra i primi, e uscire fra gli ultimi, se possibile. Provo un’intima gioia quando parlo col popolo di Dio. Quando sono fra loro mi sento a casa con la mia famiglia, in un paradiso spirituale”. E aggiunse: “Come la bussola segna sempre il nord, così il mio più intimo pensiero e desiderio è di assistere alle adunanze”.

18. Quali sentimenti proviamo per le adunanze, e cosa siamo determinati a fare?

18 Proviamo gli stessi sentimenti quando si tratta di riunirci per adorare Geova? Allora continuiamo a sforzarci di frequentare regolarmente le adunanze. Così facendo dimostreremo di essere in piena sintonia con le parole del re Davide: “Geova, ho amato la dimora della tua casa” (Sal. 26:8).

^ [1] (paragrafo 3) Alcuni nostri compagni di fede non riescono a frequentare regolarmente le adunanze a motivo di circostanze che non dipendono da loro, come ad esempio gravi malattie. Possono essere certi che Geova capisce la loro situazione e apprezza molto il servizio che gli rendono con tutta l’anima. Gli anziani possono aiutare questi fratelli malati a non perdere i programmi spirituali, magari assistendoli così che possano seguire le adunanze tramite un collegamento telefonico o registrandole per loro.

^ [2] (paragrafo 3) Vedi il riquadro “Motivi per essere presenti alle adunanze”.