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Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia (edizione per lo studio)  |  agosto 2017

Domande dai lettori

Domande dai lettori

Perché i racconti di Matteo e di Luca riguardo all’infanzia di Gesù contengono delle differenze?

Il racconto di Matteo riguardo alla nascita e all’infanzia di Gesù contiene delle differenze rispetto a quello di Luca perché i due scrittori si concentrarono sui pensieri e sulle esperienze di due personaggi diversi.

Matteo si concentra sugli avvenimenti che riguardano Giuseppe. Narra di come Giuseppe reagisce quando viene a sapere che Maria è incinta, del sogno in cui un angelo gli spiega la situazione e di come Giuseppe segue le istruzioni dell’angelo (Matt. 1:19-25). Poi Matteo prosegue raccontando il sogno di Giuseppe in cui un angelo lo esorta a fuggire in Egitto, la sua fuga con la famiglia, il sogno in cui un angelo gli dice di tornare in Israele, il ritorno nel paese e la sua decisione di stabilirsi con la famiglia a Nazaret (Matt. 2:13, 14, 19-23). Nei primi due capitoli del Vangelo di Matteo il nome di Giuseppe ricorre sette volte, mentre quello di Maria soltanto quattro.

Luca invece si concentra molto di più su Maria. Riporta l’episodio in cui le appare l’angelo Gabriele, l’occasione in cui visita la sua parente Elisabetta e le sue parole di lode nei confronti di Geova (Luca 1:26-56). Luca riferisce anche ciò che Simeone dice a Maria riguardo alle future sofferenze di Gesù. Anche nel racconto della visita al tempio avvenuta quando Gesù aveva 12 anni, Luca cita le parole di Maria, non quelle di Giuseppe. Sottolinea anche che tutti questi avvenimenti hanno un profondo effetto su di lei (Luca 2:19, 34, 35, 48, 51). Nei primi due capitoli del Vangelo di Luca il nome di Maria ricorre 12 volte, mentre quello di Giuseppe soltanto 3. Quindi Matteo si sofferma di più sulle preoccupazioni e sulle azioni di Giuseppe, mentre Luca fornisce maggiori dettagli sul ruolo e sulla vita di Maria.

Anche le genealogie contenute nei due Vangeli sono diverse. Matteo traccia la genealogia di Giuseppe e mostra che Gesù, essendo il suo figlio adottivo, è l’erede legittimo al trono di Davide: Giuseppe, infatti, è un discendente del re Davide attraverso Salomone, figlio di Davide (Matt. 1:6, 16). Sembra invece che Luca tracci la genealogia di Maria e mostri che Gesù è l’erede naturale, cioè “secondo la carne”, al trono di Davide (Rom. 1:3). Maria infatti è una discendente del re Davide attraverso Natan, figlio di Davide (Luca 3:31). Ma perché Luca nella sua genealogia non parla di Maria come della figlia di Eli? Perché le genealogie ufficiali venivano in genere tracciate seguendo la linea maschile. Perciò leggendo che Giuseppe veniva descritto come il figlio di Eli, le persone dell’epoca avrebbero capito che era in realtà il genero di Eli (Luca 3:23).

Le genealogie tracciate da Matteo e da Luca dimostrano chiaramente che Gesù era il Messia promesso. Il fatto che Gesù discendesse da Davide era talmente risaputo che nemmeno i farisei e i sadducei poterono mai contestarlo. Sia la genealogia di Matteo che quella di Luca sono ancora oggi alla base della nostra fede e ci danno la certezza che le promesse di Dio si avverano sempre.