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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia  |  N. 6 2017

Un concetto equilibrato degli errori

Un concetto equilibrato degli errori

Don e Margaret * erano stati felici di ricevere la visita della loro figlia e della sua famiglia. Prima della loro partenza, Margaret, una cuoca in pensione, aveva preparato macaroni and cheese, il piatto preferito dei suoi nipoti. *

Mentre erano tutti seduti, Margaret era entrata con la pietanza e l’aveva messa al centro del tavolo. Alzato il coperchio, però, con sua sorpresa nella zuppiera c’era solo la crema di formaggi. Margaret si era dimenticata di aggiungere l’ingrediente principale, la pasta!

Grandi o piccoli, esperti o meno esperti, tutti sbagliamo. A volte potremmo parlare a sproposito, fare qualcosa nel momento sbagliato o semplicemente dimenticarci di qualcosa. Perché sbagliamo? Come possiamo reagire agli errori? Possiamo evitarli? Un concetto equilibrato degli errori ci aiuterà a trovare la risposta a queste domande.

IL NOSTRO PUNTO DI VISTA E QUELLO DI DIO

Quando qualcosa ci riesce bene, siamo contenti che gli altri riconoscano il nostro merito e accettiamo i loro complimenti. Se però facessimo un errore, anche se involontario e che può passare inosservato, non dovremmo ammettere che abbiamo sbagliato? Questo richiede umiltà.

Se avessimo un’opinione troppo alta di noi stessi, potremmo tentare di minimizzare l’errore, attribuirlo a qualcun altro o perfino negare di averlo commesso. Questo modo di fare può avere conseguenze negative: il problema potrebbe rimanere irrisolto e altre persone potrebbero essere incolpate ingiustamente. Anche se al momento potremmo riuscire a coprire l’errore, dovremmo ricordare che prima o poi “ciascuno di noi renderà conto di se stesso a Dio” (Romani 14:12).

Dio ha un concetto realistico degli errori. Nel libro dei Salmi è descritto come un Dio “misericordioso e clemente”, che “non [continua] a trovar da ridire per ogni tempo, né [prova] risentimento a tempo indefinito”. Sa che siamo imperfetti e capisce le nostre debolezze “ricordando che siamo polvere” (Salmo 103:8, 9, 14).

Inoltre, come fa un padre buono con i suoi figli, Dio vuole che anche noi vediamo i nostri errori come li vede lui (Salmo 130:3). La sua Parola contiene molti consigli e suggerimenti per aiutarci a gestire i nostri errori e quelli degli altri.

COME CONSIDERARE GLI ERRORI

Quando si fanno errori, spesso si sprecano molto tempo ed energie emotive nell’attribuire responsabilità o nel giustificare quanto si è detto o fatto. Se offendiamo qualcuno con le nostre parole, però, la cosa migliore è semplicemente chiedere scusa e rimediare, in modo che l’amicizia non ne risenta. Abbiamo fatto qualcosa di sbagliato che ha causato disagi o problemi a noi stessi o a qualcun altro? Invece di prendercela troppo o accusare  altri, perché non facciamo il possibile per correggere la situazione? Passare troppo tempo a discolparci di solito serve solo a prolungare la tensione e ad aggravare il problema. Invece, riconosciamo l’errore, facciamo il possibile per rimediare e guardiamo avanti.

Quando è qualcun altro a fare un errore, però, diventa molto facile farglielo pesare. Sarebbe molto meglio seguire il consiglio di Gesù Cristo, che disse: “Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro” (Matteo 7:12). Quando facciamo uno sbaglio, anche uno di poco conto, di sicuro vogliamo che gli altri lo ignorino o che quanto meno si dimostrino comprensivi con noi. Allora perché non impegnarci a mostrare la stessa gentilezza verso gli altri? (Efesini 4:32).

PRINCÌPI CHE AIUTANO A FARE MENO ERRORI

Gli sbagli nascono da “errori di giudizio, scarsa conoscenza o disattenzione” (Merriam-Webster’s Collegiate Dictionary). Tutti noi, prima o poi, incorriamo in errori del genere. Se però teniamo in mente alcuni princìpi fondamentali contenuti nelle Scritture, possiamo sperare di sbagliare di meno.

Uno di questi si trova in Proverbi 18:13: “Quando qualcuno risponde a una questione prima di averla udita, questo da parte sua è stoltezza e umiliazione”. Se ci prendiamo un po’ di tempo per pensare e per esaminare tutti gli aspetti di una faccenda, eviteremo di rispondere avventatamente e di reagire d’impulso. Un’analisi attenta vi permetterà di evitare valutazioni scorrette, e quindi errori.

Un altro principio biblico dice: “Se possibile, per quanto dipende da voi, siate pacifici con tutti gli uomini” (Romani 12:18). Dovremmo fare del nostro meglio per promuovere uno spirito pacifico e di cooperazione. Quando lavoriamo con altri, dovremmo essere gentili e rispettosi, lodandoli e incoraggiandoli. In una simile atmosfera, si possono perdonare più facilmente parole o azioni sconsiderate e si può passare sopra, o porre amichevolmente rimedio, anche a errori più seri.

Impariamo a trasformare gli errori in occasioni per migliorare. Invece di cercare scuse per quanto abbiamo detto o fatto, proviamo a vedere l’errore come un’opportunità per sviluppare qualità positive. Ci mancano un po’ di pazienza, gentilezza o autocontrollo? O dovremmo essere un po’ più miti, pacifici e amorevoli? (Galati 5:22, 23). Se non altro, almeno avremo capito cosa non fare la prossima volta. Assumiamoci le nostre responsabilità, ma proviamo a non prenderci troppo sul serio. Il senso dell’umorismo aiuta sempre ad allentare la tensione.

I VANTAGGI DI UN PUNTO DI VISTA EQUILIBRATO

Un punto di vista equilibrato sugli errori ci aiuterà a superarli in modo costruttivo. Ci sentiremo più in pace con noi stessi e con gli altri. Se ci impegniamo a imparare dai nostri errori diventeremo persone più mature e piacevoli. Non ci butteremo troppo giù e non perderemo la stima di noi stessi. Vorremo più bene agli altri, perché ci rendiamo conto che sono alle prese con i loro errori proprio come noi. Soprattutto, possiamo imparare a imitare l’amore di Dio e la sua prontezza a perdonare (Colossesi 3:13).

L’errore di Margaret raccontato all’inizio ha forse rovinato la riunione di famiglia? Neanche un po’. Tutti, compresa Margaret, si sono fatti una risata e si sono goduti la crema di formaggi senza la pasta. Anni dopo, i nipoti raccontavano ai propri bambini di quell’occasione indimenticabile e dei bellissimi ricordi che avevano dei loro nonni. In fondo era stato solo un piccolo errore!

^ par. 2 I nomi sono stati cambiati.

^ par. 2 Macaroni and cheese è un piatto tipico americano fatto con maccheroni ricoperti da una crema di formaggi.