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Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia  |  N. 6 2017

Che aspetto aveva Gesù?

Che aspetto aveva Gesù?

Nessuno sa esattamente che aspetto avesse Gesù. Lui non ha mai posato per ritratti o sculture. Eppure nei secoli è stato il soggetto delle opere di innumerevoli artisti.

Questi artisti non sapevano che aspetto avesse Gesù e spesso lo rappresentavano in base alla cultura prevalente, alle convinzioni religiose e ai desideri di chi aveva commissionato l’opera. Le loro rappresentazioni, comunque, potevano influenzare, se non offuscare, l’opinione delle persone su Gesù e sui suoi insegnamenti.

Alcuni artisti hanno raffigurato Gesù come un uomo gracile, con i capelli lunghi, la barba poco folta e un aspetto malinconico. Altri lo hanno rappresentato come un essere sovrannaturale, circondato da un’aureola o con un atteggiamento distaccato. Queste opere sono una rappresentazione attendibile di Gesù? Come possiamo saperlo? Un modo è quello di esaminare alcuni passaggi della Bibbia che possono aiutarci a capire come poteva essere fisicamente Gesù e che tipo di persona era.

“MI HAI PREPARATO UN CORPO”

Sembra che Gesù abbia pronunciato in preghiera queste parole poco prima del suo battesimo (Ebrei 10:5; Matteo 3:13-17). Ma com’era fatto il corpo che Dio ‘aveva preparato’ per Gesù? Una trentina d’anni prima, l’angelo Gabriele aveva rivelato a Maria: “Concepirai nel tuo seno e partorirai un figlio”, il “Figlio di Dio” (Luca 1:31, 35). Perciò Gesù era un uomo perfetto, come lo era Adamo quando fu creato (Luca 3:38; 1 Corinti 15:45). Gesù deve aver avuto un bell’aspetto, ed è probabile che avesse caratteristiche fisiche simili a quelle di sua madre Maria, che era ebrea.

Gesù portava la barba, come si usava tra gli ebrei a differenza dei romani. La barba era simbolo di dignità e rispettabilità, e non veniva tenuta lunga o incolta. Sicuramente Gesù si spuntava la barba e si tagliava i capelli. Solo i nazirei, come Sansone, se li facevano crescere a motivo del voto che avevano fatto (Numeri 6:5; Giudici 13:5).

Fino a 30 anni Gesù lavorò come falegname, e non aveva a disposizione tutti gli attrezzi che si usano oggi (Marco 6:3). Quindi è molto probabile che avesse una corporatura robusta. All’inizio del suo ministero, “scacciò dal tempio tutti quelli che avevano pecore e bovini, e versò le monete dei cambiamonete e rovesciò le loro tavole”, e tutto questo senza l’aiuto di nessuno (Giovanni 2:14-17). Solamente un uomo forte e robusto avrebbe potuto compiere un’azione del genere. Inoltre Gesù usò il corpo che Dio aveva preparato per lui per svolgere l’incarico che gli era stato affidato da suo Padre: “Anche ad altre città devo dichiarare la buona notizia del regno di Dio, perché per questo sono stato mandato” (Luca 4:43). Per percorrere a piedi tutta la Palestina predicando questo messaggio, ci sarà voluta sicuramente una grande resistenza fisica.

“VENITE A ME [...] E IO VI RISTORERÒ”

La cordiale espressione del volto di Gesù e il suo modo di fare amichevole avranno di sicuro reso questo invito particolarmente piacevole per quelli che erano  “affaticati e oppressi” (Matteo 11:28-30). Il suo calore e la sua benignità davano risalto alla sua promessa di ristorare chi voleva imparare da lui. Anche i più piccoli volevano stare con Gesù, infatti la Bibbia dice: “Prese i bambini fra le braccia” (Marco 10:13-16).

Anche se prima di morire visse momenti di intensa sofferenza, Gesù non era una persona malinconica. Ad esempio, contribuì a mantenere gioioso il clima a un matrimonio a Cana trasformando l’acqua in buon vino (Giovanni 2:1-11). In altre occasioni in cui era in compagnia di altre persone trasmise insegnamenti indimenticabili (Matteo 9:9-13; Giovanni 12:1-8).

Soprattutto, la predicazione di Gesù diede alle persone la gioiosa prospettiva di vivere per sempre (Giovanni 11:25, 26; 17:3). Quando 70 discepoli gli raccontarono le esperienze che avevano avuto predicando, Gesù “esultò” e disse: “Rallegratevi perché i vostri nomi sono stati scritti nei cieli” (Luca 10:20, 21).

“VOI, PERÒ, NON DOVETE ESSERE COSÌ”

I capi religiosi del tempo di Gesù cercavano modi per mettersi in mostra e per far pesare la propria autorità (Numeri 15:38-40; Matteo 23:5-7). Gesù invece insegnò ai suoi apostoli a non comportarsi come quelli che “signoreggiano” sugli altri (Luca 22:25, 26). Infatti avvertì: “Guardatevi dagli scribi che desiderano andare in giro in lunghe vesti e desiderano i saluti nei luoghi di mercato” (Marco 12:38).

Al contrario, Gesù si confondeva tra la folla e a volte non fu riconosciuto (Giovanni 7:10, 11). Non aveva neanche particolari caratteristiche fisiche che lo distinguevano dagli 11 apostoli fedeli. Infatti il suo traditore, Giuda, usò un bacio come “segno convenuto” per indicare a una folla chi era Gesù (Marco 14:44, 45).

Anche se non conosciamo molti particolari, è chiaro che molte rappresentazioni di Gesù non rispecchiano la realtà. Comunque, anziché preoccuparci dell’aspetto che aveva Gesù, dovremmo pensare a come lo consideriamo noi oggi.

“IL MONDO NON MI VEDRÀ PIÙ”

Poche ore dopo aver pronunciato queste parole, Gesù morì e fu sepolto (Giovanni 14:19). Diede la sua vita “come riscatto in cambio di molti” (Matteo 20:28). Il terzo giorno Dio lo risuscitò rendendolo “vivente nello spirito” e concedendogli di “manifestarsi” ad alcuni discepoli (1 Pietro 3:18; Atti 10:40). Che aspetto aveva quindi Gesù quando apparve ai discepoli? A quanto pare abbastanza diverso da quello che aveva prima, tanto che perfino i suoi più intimi amici non lo riconobbero subito. Maria Maddalena lo scambiò per un giardiniere, e due discepoli sulla strada per Emmaus pensarono che fosse uno straniero (Luca 24:13-18; Giovanni 20:1, 14, 15).

Come dovremmo immaginarcelo oggi? Più di 60 anni dopo la sua morte, Gesù apparve in visione al suo amato apostolo Giovanni. L’apostolo non vide una persona in punto di morte su una croce. Vide invece il “Re dei re e Signore dei signori”, il Re del Regno di Dio che presto sconfiggerà i Suoi nemici, sia demonici che umani, e che porterà benedizioni eterne all’umanità (Rivelazione [Apocalisse] 19:16; 21:3, 4).