Vai direttamente al contenuto

Vai direttamente al menu secondario

Vai direttamente al sommario

Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia (edizione per lo studio, facile lettura)  |  settembre 2016

Il nostro modo di vestire dà gloria a Dio?

Il nostro modo di vestire dà gloria a Dio?

Fate ogni cosa alla gloria di Dio (1 CORINTI 10:31)

CANTICI: 34, 61

1, 2. Perché i Testimoni di Geova seguono alte norme sul modo di vestire? (Vedi l’immagine iniziale.)

UN GIORNALE olandese ha descritto così alcuni capi religiosi a un loro incontro: “Molti erano vestiti in modo sportivo, soprattutto quando faceva caldo”. Poi ha aggiunto che a un congresso dei Testimoni di Geova, invece, le persone erano vestite in modo molto diverso: uomini e ragazzi erano in giacca e cravatta, e donne e ragazze avevano gonne di lunghezza ragionevole, ma moderne. Spesso i Testimoni di Geova ricevono complimenti per il loro modo di vestire. L’apostolo Paolo disse che i cristiani dovrebbero vestirsi in modo adatto ai servitori di Dio, con “modestia e sanità di mente”; quindi non dovrebbero attirare l’attenzione e dovrebbero dimostrare buon giudizio (1 Timoteo 2:9, 10). Paolo stava parlando delle donne, ma lo stesso vale per gli uomini cristiani.

2 Seguire alte norme sul modo di vestire è importante per i servitori di Geova, e anche lui considera importanti  queste norme (Genesi 3:21). La Bibbia spiega chiaramente che Geova, il Sovrano dell’universo, ha stabilito delle norme sul modo di vestire per i suoi servitori. Quindi quello che scegliamo di metterci dovrebbe piacere non solo a noi, ma soprattutto al nostro Sovrano Signore Geova.

3. Cosa impariamo dalla Legge mosaica sul modo di vestire?

3 La Legge mosaica conteneva regole che proteggevano gli israeliti dallo stile di vita molto immorale delle nazioni vicine. Spiegava che Geova non approva per niente un modo di vestire che non fa capire con chiarezza la differenza tra uomo e donna. (Leggi Deuteronomio 22:5.) Dalla Legge impariamo che a Geova non piacciono i vestiti che fanno sembrare gli uomini delle donne e le donne degli uomini, o che non fanno capire la differenza tra uomo e donna.

4. Cosa può aiutare i cristiani a prendere buone decisioni su come vestirsi?

4 I princìpi biblici ci aiutano a prendere buone decisioni su come vestirci, e sono validi in ogni paese o cultura e per tutti i tipi di clima. Non abbiamo bisogno di un lungo elenco per capire quali vestiti sono adatti e quali no; dobbiamo solo seguire i princìpi contenuti nelle Scritture. Questo non ci impedisce però di seguire i nostri gusti. Esaminiamo alcuni princìpi che ci aiutano a capire qual è “la buona e accettevole e perfetta volontà di Dio” su questo argomento (Romani 12:1, 2).

“CI RACCOMANDIAMO COME MINISTRI DI DIO”

5, 6. Che effetto dovrebbe avere sugli altri il nostro modo di vestire?

5 L’apostolo Paolo fu ispirato a scrivere l’importante principio che troviamo in 2 Corinti 6:4. (Leggi.) Il nostro aspetto parla di noi, e molti si faranno un’opinione su di noi in base a quello che vedono (1 Samuele 16:7). Visto che siamo servitori di Dio non possiamo scegliere i vestiti solo perché sono comodi o ci piacciono. Se seguiamo i princìpi biblici non sceglieremo vestiti aderenti, trasparenti o provocanti. Non indosseremo quindi niente che attiri l’attenzione su parti del corpo che dovrebbero rimanere coperte. Quando gli altri ci guardano non dovrebbero sentirsi in imbarazzo o obbligati a girarsi da un’altra parte.

Se siamo ordinati, puliti, ben curati e abbiamo un modo di vestire modesto forse gli altri avranno più rispetto per i servitori di Geova

 6 Se siamo ordinati, puliti, ben curati e abbiamo un modo di vestire modesto forse gli altri avranno più rispetto per i servitori di Geova. Magari saranno più interessati a conoscere il Dio che serviamo, avranno più rispetto per la nostra organizzazione o ascolteranno il messaggio di salvezza che portiamo.

7, 8. Soprattutto in quali occasioni dobbiamo avere vestiti adatti?

7 Dovremmo vestire in modo da onorare Geova e il messaggio che portiamo. Così mostriamo rispetto al nostro santo Dio, ai nostri fratelli e sorelle, e alle persone del territorio (Romani 13:8-10). Dobbiamo stare attenti soprattutto quando andiamo alle adunanze o quando predichiamo. Il nostro modo di vestire dovrebbe essere adatto a persone che adorano Dio (1 Timoteo 2:10). Comunque un tipo di abbigliamento può andare bene in un posto ma in un altro no. Quindi, in qualsiasi paese viviamo, noi testimoni di Geova vogliamo evitare  di offendere altri con il nostro modo di vestire.

Il tuo modo di vestire incoraggerà altri a rispettare il Dio che rappresenti? (Vedi i paragrafi 7 e 8)

8 Leggi 1 Corinti 10:31. Quando andiamo alle assemblee e ai congressi dobbiamo vestirci con modestia e con abiti adatti all’occasione. Non imitiamo gli stili che vanno agli eccessi comuni nel mondo. Anche prima e dopo il programma del congresso, e quando arriviamo in albergo o andiamo via, dovremmo controllare che non siamo vestiti in modo trascurato o troppo sportivo. Così non ci vergogneremo di dire che siamo testimoni di Geova e di parlare di lui in ogni occasione.

9, 10. Perché Filippesi 2:4 dovrebbe influire su come ci vestiamo?

9 Leggi Filippesi 2:4. Perché dovremmo pensare all’effetto che il nostro modo di vestire avrà sui nostri fratelli e sorelle? Una ragione è che i servitori di Dio fanno di tutto per seguire questo comando: “Fate morire perciò le membra del vostro corpo che sono sulla terra rispetto a fornicazione, impurità, appetito sessuale” (Colossesi 3:2, 5). Ci sono fratelli e sorelle che hanno smesso di vivere in modo immorale, ma che forse stanno ancora lottando contro desideri sbagliati. Se non stiamo attenti al nostro modo di vestire, questi fratelli e sorelle potrebbero fare ancora più fatica a seguire i comandi biblici e a lottare contro questi desideri (1 Corinti 6:9, 10). E noi non vogliamo di certo rendere la loro lotta ancora più difficile.

10 Quando stiamo con i fratelli e le sorelle siamo in un ambiente protetto dall’immoralità. E con il modo di vestire dovremmo contribuire a mantenere puro questo ambiente, sia alle adunanze che quando stiamo insieme per altri motivi. Anche se siamo liberi di scegliere come vestirci, abbiamo la responsabilità di scegliere vestiti che aiutino gli altri a pensare, parlare e comportarsi in modo puro agli occhi di Dio (1 Pietro 1:15, 16). Infatti il vero amore “non si comporta indecentemente” e “non cerca i propri interessi” (1 Corinti 13:4, 5).

VESTIRSI IN MODO ADATTO ALLA SITUAZIONE

11, 12. In base a Ecclesiaste 3:1, 17, in che modo possiamo dimostrare equilibrio?

11 Quando deve decidere come vestirsi, ogni servitore di Dio si ricorda che “c’è un tempo” giusto per ogni attività (Ecclesiaste 3:1, 17). Clima, stagioni, condizioni di vita e circostanze diverse possono influire su come ci vestiamo. Ma le norme di Geova non cambiano (Malachia 3:6).

Le norme di Geova non cambiano

12 Quando fa caldo è più difficile scegliere vestiti decorosi che  riflettano uno spirito modesto. I fratelli e le sorelle apprezzano che non indossiamo vestiti troppo stretti o troppo larghi che mettano in mostra o scoprano alcune parti del corpo (Giobbe 31:1). Dovremmo anche essere modesti nel modo di vestire al mare o in piscina (Proverbi 11:2, 20). Nel mondo molti scelgono costumi trasparenti o ridotti, ma noi vogliamo fare scelte che diano onore al nostro santo Dio, Geova.

13. In che modo il consiglio riportato in 1 Corinti 10:32, 33 influisce su come scegliamo di vestirci?

13 Quando scegliamo come vestirci dobbiamo considerare un altro principio importante: dobbiamo stare attenti a non turbare la coscienza degli altri. (Leggi 1 Corinti 10:32, 33.) È una nostra responsabilità evitare di mettere vestiti che potrebbero turbare i fratelli, le sorelle e anche chi non serve Geova. L’apostolo Paolo scrisse: “Ciascuno di noi cerchi di piacere al prossimo in ciò che è bene per la sua edificazione”. E poi spiegò il motivo: “Poiché anche il Cristo non fece piacere a se stesso” (Romani 15:2, 3). Come per Gesù, per noi fare la volontà di Dio e aiutare gli altri dovrebbe essere più importante dei nostri gusti personali. Quindi non sceglieremo vestiti che ci piacciono ma che impedirebbero alle persone di ascoltare il nostro messaggio.

14. In che modo i genitori possono insegnare ai figli a dare onore a Dio con il modo di vestirsi?

14 I genitori cristiani hanno la responsabilità di insegnare ai loro figli a seguire i princìpi biblici. Devono assicurarsi che sia loro che i loro figli siano modesti nel modo di vestire e di curare il proprio aspetto. Così faranno piacere a Dio (Proverbi 22:6; 27:11). Come fanno i genitori a insegnare con amore ai loro figli a rispettare il nostro santo Dio e le sue norme? Prima di tutto dando il buon esempio. Poi dovrebbero insegnare ai figli dove e come scegliere vestiti appropriati. Quando un ragazzo o una ragazza sceglie come vestirsi, non dovrebbe pensare solo a quello che gli piace, ma soprattutto a quello che dà onore al Dio che sta rappresentando, Geova.

LIBERI DI SCEGLIERE MA CON SAGGEZZA

15. Cosa ci aiuta a prendere decisioni sagge?

15 La Bibbia dà consigli utili che ci aiutano a prendere decisioni sagge che danno onore a Dio. Comunque questo non ci impedirà di seguire i nostri gusti. E anche se ognuno ha gusti diversi e si può permettere cose diverse, i nostri vestiti devono sempre essere ordinati, puliti, decorosi, adatti all’occasione e considerati accettabili nel posto dove viviamo.

16. Perché vale la pena di fare tutto il possibile per essere vestiti in modo appropriato?

16 A volte è difficile trovare vestiti  adatti a una persona modesta. Molti negozi vendono solo cose alla moda. Quindi una sorella dovrà prendersi più tempo e fare più sforzi per trovare gonne, camicie o vestiti adatti. E un fratello dovrà fare lo stesso per trovare abiti e pantaloni che non siano troppo stretti. Ma i fratelli e le sorelle noteranno e apprezzeranno i nostri sforzi se scegliamo vestiti belli ma adatti a un cristiano. Nessun sacrificio sarà troppo grande in paragone con la soddisfazione di aver dato gloria al nostro Padre in cielo.

17. Per decidere se portare o no la barba, cosa dovrebbe considerare un fratello?

17 Un fratello può portare la barba? Secondo la Legge mosaica gli uomini dovevano avere la barba. Ma i cristiani non sono sotto la Legge mosaica e quindi non devono ubbidire a questo comando (Levitico 19:27; 21:5; Galati 3:24, 25). In alcune culture potrebbe essere accettabile e decoroso portare una barba ben curata. Non impedirebbe a nessuno di ascoltare il nostro messaggio. Quindi alcuni fratelli che hanno responsabilità portano la barba. Però altri fratelli potrebbero decidere di non farsela crescere (1 Corinti 8:9, 13; 10:32). In certe culture e luoghi, invece, avere la barba non è una cosa comune e quindi adatta a un testimone di Geova. In questo caso un fratello con la barba non darebbe gloria a Dio e non sarebbe “irreprensibile” (1 Timoteo 3:2, 7; Romani 15:1-3).

18, 19. In che modo Michea 6:8 ci è utile?

18 Per quanto riguarda il modo di vestire e di curare il proprio aspetto, siamo felici che Geova non abbia fatto un lungo elenco di cosa è adatto e cosa no. Al contrario Geova ci ha dato la libertà di scegliere con saggezza in base ai princìpi biblici. Possiamo quindi dimostrare che vogliamo essere modesti nel servire Dio anche con le nostre scelte sull’abbigliamento e sull’aspetto (Michea 6:8).

19 Riconosciamo con modestia che Geova è puro e santo, e che le sue norme sono la migliore guida per noi. Se vogliamo dimostrarci modesti e umili dobbiamo seguire le sue norme nella nostra vita. La modestia ci aiuterà anche a rispettare i sentimenti e le opinioni degli altri.

20. Che effetto dovrebbe avere sugli altri il nostro modo di vestire e di curare il nostro aspetto?

20 Dal nostro modo di vestirci dovrebbe essere chiaro che serviamo Geova. Lui ha alte norme e noi siamo felici di seguirle. I fratelli e le sorelle di solito meritano lodi per il loro aspetto e la loro buona condotta; in questo modo attirano le persone sincere al messaggio biblico di salvezza, danno gloria a Geova e lo rallegrano. Se prendiamo decisioni sagge sul modo di vestirci, continueremo a dare gloria a Dio, che è vestito “con dignità e splendore” (Salmo 104:1, 2).