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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia (edizione per lo studio, facile lettura)  |  marzo 2017

Stiamo prestando attenzione a ciò che è scritto?

Stiamo prestando attenzione a ciò che è scritto?

Queste cose furono scritte per avvertimento a noi sui quali sono arrivati i termini dei sistemi di cose (1 CORINTI 10:11)

CANTICI: 49, 127

1, 2. Perché esaminare l’esempio dei quattro re di Giuda può esserci utile?

SE VEDI qualcuno che, mentre cammina, scivola e cade, forse farai attenzione quando passerai anche tu per quello stesso punto. In modo simile, se esaminiamo gli errori che altri hanno commesso nella vita, potremo evitare di commettere sbagli simili. Ad esempio, possiamo imparare molto dagli errori commessi da alcune persone di cui si parla nella Bibbia.

2 Nell’articolo precedente abbiamo considerato l’esempio di quattro re di Giuda che servirono Geova con cuore completo. Eppure fecero dei gravi errori. La loro storia è stata riportata nella Bibbia per farci riflettere sul loro esempio e per insegnarci preziose lezioni. Cosa possiamo imparare da quello che successe a quei re e come possiamo evitare di fare gli stessi errori? (Leggi Romani 15:4.)

FIDARSI DELLA SAPIENZA UMANA CAUSA GROSSI PROBLEMI

3-5. (a) Anche se Asa aveva un cuore completo verso Geova, quale errore commise? (b) Perché forse Asa fece affidamento su altre persone quando andò a combattere contro Baasa?

3 Consideriamo per primo Asa. Lui fece affidamento su  Geova quando un milione di etiopi attaccarono Giuda. Ma non lo fece quando dovette combattere contro Baasa, il re d’Israele. Asa voleva impedire a Baasa di rendere più forte Rama, un’importante città d’Israele vicina al confine con il regno di Giuda (2 Cronache 16:1-3). Asa pensò che farsi aiutare dal re di Siria sarebbe stata una buona idea e lo convinse facendogli dei regali. Quando i siri attaccarono le città d’Israele, Baasa “immediatamente smise di edificare Rama e fermò il suo lavoro” (2 Cronache 16:5). Forse all’inizio Asa pensò di aver preso la decisione giusta.

4 Ma come si sentì Geova? Non fu contento di Asa perché non aveva confidato in Lui, e quindi mandò il profeta Hanani a rimproverarlo. (Leggi 2 Cronache 16:7-9.) Hanani disse ad Asa: “Da ora in poi ci saranno guerre contro di te”. Asa occupò la città di Rama ma, per tutto il resto della sua vita, lui e il popolo dovettero combattere molte guerre.

5 Nell’articolo precedente abbiamo visto che Asa aveva l’approvazione di Geova, anche se era imperfetto. Infatti Dio vedeva che lui lo serviva con cuore completo (1 Re 15:14). Quando però Asa prese una decisione sbagliata, dovette accettarne le conseguenze. Perché, invece di confidare in Geova, confidò in sé stesso e in altre persone? Forse Asa pensava di poter vincere la guerra grazie a un efficace piano militare. O forse ascoltò i cattivi consigli che ricevette da altri.

In ogni circostanza, dobbiamo fidarci di Geova e non delle nostre idee

6. Cosa impariamo dall’errore di Asa? Fate un esempio.

6 Cosa impariamo dall’errore di Asa? In ogni circostanza, dobbiamo fidarci di Geova e non delle nostre idee. Sia che i nostri problemi siano grandi o piccoli, dobbiamo chiedere il suo aiuto. Facciamo bene a chiederci: “Mi capita di confidare in me stesso cercando di risolvere un problema a modo mio? Oppure prima rifletto su quello che dice la Bibbia, e poi risolvo il problema in base a quello che ho imparato?” Ad esempio, immaginiamo che i nostri familiari ci rendano difficile andare alle adunanze o a un’assemblea. Chiederemo a Geova di aiutarci a capire cosa fare? O, forse, è da molto tempo che non abbiamo un lavoro e finalmente qualcuno vuole offrircene uno. Diremo a questa persona che ogni settimana dobbiamo andare alle adunanze, rischiando così di non avere quel lavoro? Qualunque sia il nostro problema, dobbiamo ricordare il consiglio del salmista: “Rotola su Geova la tua via, e confida in lui, ed egli stesso agirà” (Salmo 37:5).

COSA PUÒ SUCCEDERE SE SCEGLIAMO LE AMICIZIE SBAGLIATE?

7, 8. Quali errori fece Giosafat, e quali furono le conseguenze? (Vedi l’immagine iniziale.)

7 Consideriamo ora l’esempio di Giosafat, il figlio di Asa. Aveva tante belle  qualità che Geova apprezzava. E, quando fece affidamento su Geova, compì molte buone azioni. Ma prese anche alcune decisioni sbagliate. Per esempio, fece sposare suo figlio con la figlia del malvagio re Acab. In seguito, Giosafat si alleò con Acab per combattere contro i siri, nonostante il profeta Micaia lo avesse avvertito di non farlo. In battaglia, i siri attaccarono Giosafat e cercarono di ucciderlo (2 Cronache 18:1-32). Quando tornò a Gerusalemme, il profeta Ieu gli chiese: “Si deve dare aiuto al malvagio, e dovresti provare amore per quelli che odiano Geova?” (Leggi 2 Cronache 19:1-3.)

8 Giosafat imparò forse da quello che gli successe e dall’avvertimento del profeta? Purtroppo no. Anche se non aveva smesso di amare Geova e desiderava piacergli, Giosafat fece di nuovo amicizia con un uomo che non voleva adorare Geova. Quell’uomo era il re Acazia, il figlio di Acab. Giosafat e Acazia fecero un accordo per costruire delle navi. Ma, prima ancora che potessero usarle, le navi affondarono (2 Cronache 20:35-37).

9. Cosa può succedere se scegliamo amicizie sbagliate?

9 Cosa possiamo imparare da quello che successe a Giosafat? Lui fece ciò che era giusto e “ricercò Geova con tutto il suo cuore” (2 Cronache 22:9). Eppure scelse di passare del tempo con persone che non amavano Geova, e questo gli causò seri problemi. Infatti, rischiò di essere ucciso. Non dimentichiamo il proverbio biblico: “Chi cammina con le persone sagge diverrà saggio, ma chi tratta con gli stupidi se la passerà male” (Proverbi 13:20). Anche  se vogliamo parlare ad altri di Geova, sarebbe pericoloso stringere amicizie con persone che non lo servono.

Se desideri sposarti, sei convinto che Dio conosce il tuo desiderio e vuole aiutarti?

10. (a) Se desideriamo sposarci, cosa possiamo imparare da Giosafat? (b) Cosa dovremmo ricordare?

10 Se per esempio desideriamo sposarci, cosa possiamo imparare da Giosafat? Potremmo cominciare a provare dei sentimenti per qualcuno che non ama Geova. Forse pensiamo che non troveremo mai marito o moglie nel popolo di Dio. O qualche nostro parente potrebbe continuare a dirci che dobbiamo sposarci prima di diventare troppo vecchi. È vero che Geova ci ha creato con il bisogno di amare e di essere amati. Ma, se non riusciamo a trovare la persona giusta, cosa dovremmo fare? Una cosa che ci può aiutare è riflettere su quello che successe a Giosafat. Lui di solito chiedeva la guida di Geova (2 Cronache 18:4-6). Ma quando diventò amico di Acab, che non amava Geova, Giosafat ignorò l’avvertimento di Geova. Giosafat avrebbe dovuto ricordare, riguardo a Geova, che “i suoi occhi scorrono tutta la terra per mostrare la sua forza a favore di quelli il cui cuore è completo verso di lui” (2 Cronache 16:9). Anche noi dovremmo ricordare che Geova ci vuole aiutare. Lui capisce la nostra situazione e ci ama. Quindi, se desideri sposarti, sei convinto che Dio conosce il tuo desiderio e vuole aiutarti? Puoi essere sicuro che arriverà il momento in cui ti aiuterà!

Non farti coinvolgere in una relazione con chi non serve Geova (Vedi il paragrafo 10)

NON LASCIAMO CHE IL NOSTRO CUORE DIVENTI ORGOGLIOSO

11, 12. (a) Quale azione di Ezechia rivelò cosa c’era nel suo cuore? (b) Perché Geova perdonò Ezechia?

11 Che lezione possiamo imparare da Ezechia? Geova aiutò Ezechia a vedere cosa c’era veramente nel suo cuore. (Leggi 2 Cronache 32:31.) Quando Ezechia si ammalò gravemente, Dio gli disse che sarebbe guarito. Inoltre gli diede un segno per rassicurarlo: su una scala, fece tornare l’ombra indietro di 10 gradini. In seguito, dei principi babilonesi mandarono degli uomini da Ezechia, forse perché volevano avere più informazioni su quel segno (2 Re 20:8-13; 2 Cronache 32:24). Geova non disse a Ezechia come si sarebbe dovuto comportare con quegli uomini. La Bibbia dice che Geova “lo lasciò” per vedere cosa avrebbe fatto. Ezechia mostrò agli uomini venuti da Babilonia tutti i tesori che aveva. Questo rivelò cosa c’era nel cuore di Ezechia. In che senso?

12 Purtroppo, Ezechia era diventato orgoglioso. E di conseguenza “non ricambiò secondo il beneficio resogli”, cioè secondo il bene che aveva ricevuto. La Bibbia non spiega perché il suo atteggiamento era cambiato. Questo  era successo forse perché Ezechia aveva sconfitto gli assiri o perché era stato guarito da Geova. Oppure perché era diventato ricco e famoso. Anche se Ezechia aveva servito Geova con cuore completo, per un periodo si comportò in modo orgoglioso e non fu approvato da Geova. Ma in seguito “Ezechia si umiliò” e Dio lo perdonò (2 Cronache 32:25-27; Salmo 138:6).

Il modo in cui reagiamo quando gli altri ci lodano può rivelare cosa c’è nel nostro cuore

13, 14. (a) Quale situazione potrebbe rivelare cosa c’è nel nostro cuore? (b) Come dovremmo reagire quando gli altri ci fanno dei complimenti?

13 Cosa possiamo imparare da Ezechia e dall’errore che fece? Non dimentichiamo che Ezechia agì con orgoglio poco dopo che Geova lo aveva aiutato a sconfiggere gli assiri e dopo che lo aveva guarito dalla sua malattia. Quindi, quando ci succedono delle cose belle o quando gli altri ci lodano, cosa facciamo? Il modo in cui reagiamo può rivelare cosa c’è nel nostro cuore. Ad esempio, un fratello può essersi impegnato molto per preparare un discorso che poi ha fatto davanti a tante persone. Magari dopo riceve molti complimenti per quel discorso. Come reagirà il fratello a quei complimenti?

14 Non dovremmo mai dimenticare queste parole di Gesù: “Quando avete fatto tutte le cose assegnatevi, dite: ‘Siamo schiavi buoni a nulla. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare’” (Luca 17:10). Ripensiamo a quello che fece Ezechia per colpa dell’orgoglio: non mostrò gratitudine per tutto l’aiuto che aveva ricevuto da Geova. Perciò, cosa può aiutarci a rimanere umili quando gli altri ci fanno tanti complimenti per come abbiamo fatto un discorso? Possiamo riflettere su quello che Geova ha fatto per noi. Inoltre possiamo parlare di lui e di come ci ha aiutato. Dopo tutto, siamo riusciti a fare quel discorso solo perché Geova ci ha dato la Bibbia e il suo spirito santo.

LASCIAMOCI GUIDARE DA GEOVA QUANDO PRENDIAMO DECISIONI

15, 16. Quale azione di Giosia causò la sua morte?

15 Vediamo invece cosa possiamo imparare da Giosia. Anche se fu un buon re, commise un errore che causò la sua morte. (Leggi 2 Cronache 35:20-22.) Cosa fece? Giosia andò a combattere contro Neco, il re d’Egitto, anche se non aveva nessun motivo per farlo. Infatti, proprio Neco gli aveva detto che non voleva combattere contro di lui. E la Bibbia dice che quelle parole di Neco venivano “dalla bocca di Dio”. Ma Giosia andò comunque a combattere contro di lui e fu ucciso. Perché lo fece? La Bibbia non lo dice.

16 Giosia avrebbe dovuto cercare di capire se quello che Neco aveva detto  veniva davvero da Geova. In che modo? Avrebbe potuto chiederlo a Geremia, uno dei profeti di Geova (2 Cronache 35:23, 25). Inoltre, Giosia avrebbe dovuto pensare a quello che stava succedendo. Neco stava andando a Carchemis per combattere contro un’altra nazione, non contro Gerusalemme. E non aveva offeso in nessun modo Geova né il suo popolo. Giosia prese una decisione senza prima riflettere su tutte queste cose. Quale lezione impariamo? Quando abbiamo un problema e dobbiamo prendere una decisione, dovremmo prima riflettere su quella che potrebbe essere la volontà di Geova.

17. Quando dobbiamo prendere una decisione, come possiamo evitare di fare un errore simile a quello di Giosia?

17 Quando dobbiamo prendere una decisione, dobbiamo prima riflettere sui princìpi biblici che possono aiutarci e su come possiamo applicarli. In certe situazioni, potrebbe essere utile fare altre ricerche nelle nostre pubblicazioni o chiedere un consiglio a un anziano. Lui potrebbe aiutarci a riflettere su altri princìpi biblici. Pensiamo a questa situazione: una sorella sposata con un non Testimone si organizza per uscire in servizio un certo giorno (Atti 4:20). Ma, proprio quel giorno, suo marito non vuole che lei esca per andare in predicazione. Le dice che vorrebbe portarla da qualche parte, dato che nell’ultimo periodo non hanno passato tanto tempo insieme. La sorella quindi riflette sui versetti biblici che possono aiutarla a prendere una decisione saggia. Sa che deve ubbidire a Dio e che Gesù ci comandò di fare discepoli (Matteo 28:19, 20; Atti 5:29). Ma sa anche che una moglie deve essere sottomessa al marito e che i servitori di Dio devono essere ragionevoli (Efesini 5:22-24; Filippesi 4:5). Suo marito vuole forse impedirle di andare in servizio, oppure vuole solo passare un po’ di tempo con lei quel giorno? Come servitori di Geova, cerchiamo di prendere decisioni che sono ragionevoli e che gli fanno piacere.

CONTINUIAMO AD AVERE UN CUORE COMPLETO

18. Cosa possiamo imparare se riflettiamo sull’esempio di questi quattro re di Giuda?

18 Potrebbe capitare anche a noi di commettere uno degli errori che commisero questi quattro re di Giuda. Potremmo (1) fidarci delle nostre idee, (2) scegliere le amicizie sbagliate, (3) avere un atteggiamento orgoglioso o (4) prendere decisioni senza prima riflettere su quale sia la volontà di Dio. Anche se commettessimo uno di questi errori, non dovremmo pensare che non riusciremo mai a essere approvati da Geova. Lui vede il buono che c’è in noi, proprio come vide il buono che c’era in quei re. Geova vede anche quanto lo amiamo e quanto è forte il nostro desiderio di servirlo in modo completo. Ci ha dato questi esempi proprio per aiutarci a evitare di commettere gravi errori. Continuiamo a riflettere su questi racconti contenuti nella Bibbia e dimostriamo di essere grati a Geova per averceli dati!