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Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia (edizione per lo studio, facile lettura)  |  luglio 2016

Perché dobbiamo essere “vigilanti”?

Perché dobbiamo essere “vigilanti”?

Non sapete in quale giorno verrà il vostro Signore (MATTEO 24:42)

CANTICI: 136, 129

1. Quale esempio dimostra che è importante sapere che ora è e cosa accade attorno a noi? (Vedi l’immagine iniziale.)

IL CONGRESSO sta per cominciare. Il presidente sale sul podio e dà il benvenuto. Sta per iniziare la musica e i presenti sanno che è il momento di sedersi. Sono contenti di ascoltare la bella musica che è stata preparata, e aspettano i discorsi con ansia. Ci sono però alcuni che non prestano attenzione al presidente e non si accorgono nemmeno della musica. Non si rendono conto che il congresso sta iniziando: continuano ad andare in giro e a parlare con i loro amici. Questa situazione ci aiuta a capire cosa può succedere se non sappiamo che ora è e se non ci accorgiamo di quello che accade attorno a noi. È importante capire questo perché fra poco avrà inizio qualcosa di molto più grande, e noi dobbiamo essere pronti. Di cosa si tratta?

2. Perché Gesù disse ai suoi discepoli di essere “vigilanti”?

2 Gesù Cristo avvertì i suoi discepoli del bisogno di essere vigilanti e pronti per il “termine del sistema di cose”. Infatti  disse loro: “Continuate a stare in guardia, siate svegli, poiché non sapete quando è il tempo fissato”. Poi disse loro diverse volte: “Siate vigilanti” (Matteo 24:3; leggi Marco 13:32-37). Anche il racconto di Matteo dimostra che Gesù avvertì i suoi discepoli a questo riguardo. Disse loro: “Siate vigilanti, dunque, perché non sapete in quale giorno verrà il vostro Signore”. Poi li avvertì un’altra volta dicendo: “Siate pronti, perché in un’ora che non pensate viene il Figlio dell’uomo”. E di nuovo ripeté: “Siate vigilanti dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora” (Matteo 24:42-44; 25:13).

3. Perché prestiamo attenzione agli avvertimenti di Gesù?

3 I Testimoni di Geova prestano attenzione agli avvertimenti di Gesù. Sappiamo che stiamo vivendo nel “tempo della fine”, e che presto comincerà la “grande tribolazione” (Daniele 12:4; Matteo 24:21). Come predisse Gesù, i servitori di Geova stanno predicando la buona notizia del Regno in tutta la terra. Al tempo stesso, in molti posti ci sono guerre, malattie, terremoti e fame. C’è confusione in campo religioso, e la criminalità e la violenza aumentano sempre di più (Matteo 24:7, 11, 12, 14; Luca 21:11). Non vediamo l’ora che Gesù venga ad adempiere il proposito di suo Padre (Marco 13:26, 27).

IL GIORNO È SEMPRE PIÙ VICINO!

4. (a) Perché si può dire che Gesù ora sa quando arriverà Armaghedon? (b) Anche se non sappiamo quando inizierà la grande tribolazione, di cosa possiamo essere sicuri?

4 Quando andiamo a un congresso sappiamo a che ora inizierà ogni sessione. È impossibile però sapere il momento esatto in cui inizierà la grande tribolazione. Quando era sulla terra, Gesù disse: “In quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno sa, né gli angeli dei cieli né il Figlio, ma solo il Padre” (Matteo 24:36). Gesù sarà a capo degli eserciti che combatteranno la guerra di Armaghedon. È quindi molto probabile che lui ora sappia quando inizierà questa guerra (Rivelazione 19:11-16). Noi però non sappiamo il giorno e l’ora in cui verrà la fine. Ecco perché è molto importante che siamo vigilanti. Geova ha deciso il momento esatto in cui inizierà la grande tribolazione, e quel giorno è sempre più vicino. “Non tarderà”. (Leggi Abacuc 2:1-3.) Perché possiamo essere sicuri di questo?

Geova ha deciso il momento esatto in cui inizierà la grande tribolazione

5. Fate un esempio per dimostrare come le profezie di Geova si adempiono sempre nel momento che lui ha stabilito.

5 Le profezie di Geova si sono sempre avverate proprio nel momento che lui aveva stabilito! Facciamo un esempio. Il 14 nisan del 1513 avanti Cristo, Geova liberò il suo popolo dall’Egitto. Parlando di quel giorno Mosè in seguito disse: “Alla fine dei quattrocentotrent’anni, sì, in quel medesimo giorno avvenne che tutti gli eserciti di Geova uscirono dal  paese d’Egitto” (Esodo 12:40-42). Ma quando cominciarono questi 430 anni? Cominciarono quando Geova promise ad Abraamo che avrebbe benedetto la sua discendenza: il 14 nisan del 1943 avanti Cristo, cioè 430 anni prima della liberazione degli israeliti (Galati 3:17, 18). Poi, qualche tempo dopo, Geova disse ad Abraamo: “Di sicuro sappi che il tuo seme diverrà residente forestiero in un paese non loro, e dovranno servirli, e questi certamente li affliggeranno per quattrocento anni” (Genesi 15:13; Atti 7:6). Questi 400 anni iniziarono nel 1913 avanti Cristo, quando Ismaele cominciò a maltrattare Isacco, e finirono il giorno in cui Geova liberò gli israeliti dall’Egitto (Genesi 21:8-10; Galati 4:22-29). Centinaia di anni prima Geova aveva deciso il giorno esatto in cui avrebbe liberato il suo popolo!

6. Perché possiamo essere sicuri che Geova salverà il suo popolo?

6 Giosuè era uno degli israeliti liberati dall’Egitto. Molti anni dopo ricordò al popolo: “Voi sapete bene con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima che nemmeno una parola di tutte le buone parole che Geova vostro Dio vi ha proferito è venuta meno. Vi si sono avverate tutte. Nessuna parola d’esse è venuta meno” (Giosuè 23:2, 14). Geova ha promesso di salvare i suoi servitori e di farli sopravvivere alla grande tribolazione, dando loro la vita eterna nel nuovo mondo. E possiamo essere sicuri che la sua promessa si avvererà. Se perciò vogliamo vivere nel nuovo mondo, dobbiamo essere vigilanti.

PER SOPRAVVIVERE DOBBIAMO ESSERE VIGILANTI

7, 8. (a) Qual era il compito delle sentinelle nei tempi antichi, e cosa impariamo da questo? (b) Cosa poteva accadere se una sentinella si addormentava? Fate un esempio.

7 Possiamo imparare una lezione dai soldati che nei tempi antichi sorvegliavano le città: le sentinelle. Spesso le città, come anche Gerusalemme, erano circondate da alte mura per impedire ai nemici di entrare. Le sentinelle che stavano sulle mura potevano controllare i territori vicini. Altre sentinelle invece stavano alle porte della città. Questi uomini dovevano rimanere svegli notte e giorno, e se vedevano arrivare i nemici dovevano avvertire chi era in città (Isaia 62:6). Era molto importante che rimanessero svegli e attenti a tutto quello che succedeva intorno a loro. Se non lo facevano, molte persone potevano morire (Ezechiele 33:6).

8 Giuseppe Flavio, uno scrittore che si occupò della storia degli ebrei, spiegò in che modo i romani entrarono nella città di Gerusalemme nel 70 dopo Cristo. Le sentinelle che sorvegliavano una parte della città si erano addormentate, e così i soldati romani riuscirono a entrare. Andarono al tempio e lo incendiarono, e distrussero la città di Gerusalemme. Questa fu la parte finale della più grande tribolazione che avesse mai colpito la nazione ebraica.

9. Di cosa non si rende conto la maggioranza delle persone oggi?

9 Per sorvegliare i loro confini oggi molti governi usano delle guardie e dei sistemi di sicurezza che hanno una tecnologia molto avanzata. Questi governi controllano  che niente e nessuno minacci la sicurezza del paese. Ma non sanno, così come la maggioranza delle persone, che in cielo c’è un governo ancora più potente con a capo Cristo Gesù. Il governo di Cristo presto farà guerra contro tutti i governi che ci sono sulla terra (Isaia 9:6, 7; 56:10; Daniele 2:44). Aspettiamo con ansia che quel giorno arrivi, e vogliamo essere pronti. Ecco perché prestiamo attenzione alle profezie della Bibbia e continuiamo a servire Geova con lealtà (Salmo 130:6).

NON CI FACCIAMO DISTRARRE

10, 11. (a) A cosa dobbiamo stare attenti, e perché? (b) Cosa dimostra che il Diavolo rende le persone indifferenti alle profezie bibliche?

10 Pensiamo a una sentinella che è stata sveglia tutta la notte. Fa più fatica a rimanere sveglia nelle ultime ore di guardia, perché è molto stanca. Allo stesso modo, noi oggi stiamo vivendo negli ultimi giorni di questo mondo. E più ci avviciniamo alla fine, più sarà difficile rimanere svegli. Sarebbe davvero triste se non continuassimo a essere vigilanti! Vediamo quali sono tre cose che potrebbero impedirci di rimanere svegli.

11 Il Diavolo inganna le persone. Lui è “il governante di questo mondo”. Poco prima di morire, Gesù per ben tre volte lo ricordò ai suoi discepoli (Giovanni 12:31; 14:30; 16:11). Il Diavolo ha usato la falsa religione per ingannare le persone. Per questo motivo oggi molti non prestano nessuna attenzione alle profezie bibliche che dimostrano in modo chiaro che la fine di questo mondo è davvero vicina (Sofonia 1:14). È evidente che Satana “ha accecato le menti degli increduli” (2 Corinti 4:3-6). Infatti molti non vogliono ascoltare quando cerchiamo di dire loro che la fine di questo mondo è vicina e che Cristo sta regnando. Spesso dicono: “Non mi interessa”.

12. Perché non dobbiamo permettere che il Diavolo ci inganni?

12 Anche se a molti non interessano le profezie bibliche, non dobbiamo farci scoraggiare dal loro atteggiamento.  Noi sappiamo perché è importante essere vigilanti. Paolo disse ai suoi compagni di fede: “Voi stessi sapete benissimo che il giorno di Geova viene”. E aggiunse che sarebbe arrivato “esattamente come un ladro di notte”. (Leggi 1 Tessalonicesi 5:1-6.) Gesù ci avvertì: “Siate pronti, perché in un’ora che non pensate viene il Figlio dell’uomo” (Luca 12:39, 40). Presto Satana ingannerà le persone spingendole a credere che nel mondo ci siano “pace e sicurezza”. Poi il giorno di Geova verrà all’improvviso e tutti saranno terrorizzati. Ma che dire di noi? Se vogliamo essere pronti quando arriverà quel giorno e non vogliamo essere ingannati come gli altri, è necessario che “stiamo svegli e siamo sobri”. Per questo motivo dobbiamo leggere la Parola di Dio ogni giorno e meditare su quello che Geova ci dice.

13. In che modo lo spirito del mondo influisce sulle persone, e come possiamo evitare che influisca anche su di noi?

13 Lo spirito del mondo influisce sul modo di pensare delle persone. Molti oggi pensano di non aver bisogno di conoscere Dio (Matteo 5:3). E quindi usano la maggior parte del loro tempo e delle loro energie per avere le cose che il mondo offre (1 Giovanni 2:16). Inoltre, le persone non hanno mai avuto tanti divertimenti a disposizione come oggi. E questa grande varietà spinge ad amare i piaceri e a soddisfare qualsiasi desiderio (2 Timoteo 3:4). Queste cose distraggono le persone da quello che è più importante, e non le fanno pensare alla loro relazione con Dio. Per questo Paolo ricordò ai cristiani di ‘svegliarsi dal sonno’ non mettendo al primo posto i loro desideri (Romani 13:11-14).

Vogliamo che sia lo spirito di Dio a influire sul nostro modo di pensare, e non lo spirito del mondo

14. Quale avvertimento troviamo in Luca 21:34, 35?

14 Vogliamo che sia lo spirito di Dio a influire sul nostro modo di pensare, e non lo spirito del mondo. Tramite il suo spirito, Geova ci ha aiutato a capire bene quello che sta per succedere (1 Corinti 2:12). [1] (Vedi la nota.) Ma dobbiamo stare attenti. Anche le cose della vita di tutti i giorni potrebbero distrarci dal servire Geova. (Leggi Luca 21:34, 35.) Alcuni potrebbero dirci che siamo sciocchi a credere di vivere negli ultimi giorni di questo mondo (2 Pietro 3:3-7). Ma non dobbiamo farci scoraggiare. Abbiamo prove convincenti che la fine è vicina. Se vogliamo che lo spirito di Dio influisca su di noi, dobbiamo essere sempre presenti alle adunanze insieme ai nostri fratelli.

Stiamo facendo tutto il possibile per “essere vigilanti”? (Vedi i paragrafi da 11 a 16)

15. Cosa accadde a Pietro, Giacomo e Giovanni, e come potrebbe succedere anche a noi qualcosa di simile?

15 Le nostre debolezze rendono più difficile essere vigilanti. Gesù sapeva che gli esseri umani sono imperfetti e che hanno delle debolezze. Pensiamo a quello che successe la notte prima che lui morisse. Anche se Gesù era perfetto, sapeva  che per rimanere fedele doveva chiedere aiuto a suo Padre in preghiera. Gesù chiese agli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni di rimanere svegli mentre lui pregava. Ma gli apostoli non capirono quanto fosse importante rimanere svegli. Erano stanchi e si addormentarono. Era stanco anche Gesù, ma rimase sveglio e pregò suo Padre. Anche gli apostoli in quel momento avrebbero dovuto pregare (Marco 14:32-41).

16. In base a Luca 21:36, cosa ci disse di fare Gesù per stare “svegli”?

16 Cosa ci aiuterà a stare “svegli” e a essere pronti per il giorno di Geova? È necessario avere un forte desiderio di continuare a fare quello che è giusto. Ma questo non basta. Pochi giorni prima di morire, Gesù disse ai suoi discepoli che dovevano continuare a pregare Geova per ricevere il Suo aiuto. (Leggi Luca 21:36.) Per essere vigilanti in questo tempo della fine anche noi dobbiamo pregare Geova di continuo (1 Pietro 4:7).

CONTINUIAMO A ESSERE VIGILANTI

17. Come possiamo essere sicuri che saremo pronti per quello che succederà molto presto?

17 Gesù disse che la fine verrà “in un’ora che non pensate” (Matteo 24:44). Perciò dobbiamo essere sempre pronti. Ora non è il momento di seguire lo stile di vita del mondo di Satana, che ci vuole far credere che ci darà la felicità. Tutto questo è solo un sogno. Geova e Gesù, invece, tramite la Bibbia ci spiegano in che modo possiamo essere vigilanti. Sforziamoci quindi di prestare attenzione alle profezie della Bibbia e a come si stanno avverando. Avviciniamoci sempre di più a Geova e mettiamo il suo Regno al primo posto nella nostra vita. Così saremo pronti quando arriverà la fine (Rivelazione 22:20). Da tutto questo dipende la nostra vita!

^ [1] (paragrafo 14) Vedi il capitolo 21 del libro Il Regno di Dio è già una realtà!