Vai direttamente al contenuto

Vai direttamente al menu secondario

Vai direttamente al sommario

Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia (edizione per lo studio, facile lettura)  |  luglio 2016

Diffondiamo la buona notizia dell’immeritata benignità

Diffondiamo la buona notizia dell’immeritata benignità

Rendiamo completa testimonianza alla buona notizia dell’immeritata benignità di Dio (ATTI 20:24)

CANTICI: 101, 84

1, 2. Come dimostrò l’apostolo Paolo di essere grato per l’immeritata benignità di Dio?

L’APOSTOLO Paolo si espresse con onestà quando disse a proposito di Dio: “La sua immeritata benignità verso di me non è stata vana”. (Leggi 1 Corinti 15:9, 10.) Paolo, che aveva perseguitato i cristiani, ovviamente sapeva di non essersi guadagnato né di aver meritato la grande misericordia di Dio.

2 Verso la fine della sua vita, Paolo scrisse a Timoteo: “Sono grato a Cristo Gesù nostro Signore, che mi impartì potenza, perché mi considerò fedele assegnandomi a un ministero” (1 Timoteo 1:12-14). Di che ministero stava parlando? Paolo disse agli anziani della congregazione di Efeso: “Non considero la mia anima per nessun motivo a me cara, se solo posso finire la mia corsa e il ministero che ho ricevuto dal Signore Gesù, per rendere completa testimonianza  alla buona notizia dell’immeritata benignità di Dio” (Atti 20:24).

3. Quale speciale ministero fu affidato a Paolo? (Vedi l’immagine iniziale.)

3 Quale “buona notizia” predicava Paolo, e in che modo questa dimostrava l’immeritata benignità di Geova? Scrivendo ai cristiani di Efeso, Paolo disse: “Avete udito della gestione dell’immeritata benignità di Dio che mi fu data in vista di voi” (Efesini 3:1, 2). Gesù aveva dato a Paolo il compito di predicare la buona notizia ai non ebrei. Adesso per le persone delle nazioni era possibile fare parte del Regno di Dio governato dal Messia. (Leggi Efesini 3:5-8.) Paolo predicò con zelo, e diventò così un ottimo esempio per i cristiani di oggi. Dimostrò che l’immeritata benignità di Dio nei suoi confronti non era stata “vana”, o sprecata.

L’IMMERITATA BENIGNITÀ DI DIO CI SPINGE AD AGIRE?

4, 5. Perché possiamo dire che la “buona notizia del regno” e la “buona notizia dell’immeritata benignità di Dio” sono la stessa cosa?

4 In questo tempo della fine, i servitori di Geova hanno il compito di predicare la ‘buona notizia del regno in tutta la terra abitata, in testimonianza a tutte le nazioni’ (Matteo 24:14). La buona notizia del Regno è anche la “buona notizia dell’immeritata benignità di Dio”. Come facciamo a dirlo? Tutte le benedizioni che riceveremo tramite il Regno di Dio saranno il risultato della benignità di Geova (Efesini 1:3). Paolo dimostrò di essere grato per l’immeritata benignità di Geova predicando con zelo. E noi? Stiamo imitando il suo esempio? (Leggi Romani 1:14-16.)

5 Nell’articolo precedente abbiamo visto che anche noi, pur essendo peccatori, riceviamo molti benefìci a motivo dell’immeritata benignità di Geova. Per questa ragione abbiamo la responsabilità di spiegare agli altri come Geova sta mostrando amore e come questo può essere loro di aiuto. In quali modi possiamo aiutare gli altri a essere grati per l’immeritata benignità di Dio?

FACCIAMO CONOSCERE LA BUONA NOTIZIA DEL SACRIFICIO DI RISCATTO

6, 7. In che modo portiamo la buona notizia dell’immeritata benignità di Dio quando parliamo ad altri del riscatto?

6 Oggi molti non si sentono per niente in colpa quando peccano, quindi non capiscono perché gli uomini hanno bisogno del riscatto. Comunque, sempre più persone si rendono conto che, anche se fanno quello che vogliono, non sono soddisfatte della loro vita. Quando parlano con i Testimoni di Geova, molti capiscono per la prima volta cos’è il peccato, come influisce sugli uomini e cosa è necessario fare per non essere più suoi schiavi. Quando capiscono cos’è il peccato, le persone sincere sono grate a Geova di avere mandato suo Figlio sulla terra per liberarci dal peccato e dalla morte. Geova ha fatto questo perché ci ama. Non era obbligato a farlo, ma è stato spinto dalla sua immeritata benignità (1 Giovanni 4:9, 10).

7 È interessante notare quello che disse Paolo circa il Figlio di Geova: “Per mezzo di lui abbiamo la liberazione  per riscatto mediante il suo sangue, sì, il perdono dei nostri falli”. Grazie a che cosa? Grazie alla “ricchezza della sua immeritata benignità”, cioè quella di Geova (Efesini 1:7). Il sacrificio di riscatto di Cristo è la più grande dimostrazione dell’amore che Dio ha per noi e ci fa capire quanto sia grande la Sua immeritata benignità. È un vero sollievo sapere che se mostriamo fede nel sacrificio di Gesù, i nostri peccati saranno perdonati e avremo una coscienza pura (Ebrei 9:14). Questa è davvero una buona notizia da far conoscere a tutti!

AIUTIAMO ALTRI A DIVENTARE AMICI DI DIO

8. Perché gli esseri umani peccatori hanno bisogno di essere riconciliati con Dio?

8 Dio considera suoi nemici tutti quelli che non mostrano fede nel sacrificio di Gesù. Quindi abbiamo la responsabilità di dire loro come possono diventare amici di Dio. L’apostolo Giovanni scrisse: “Chi esercita fede nel Figlio ha vita eterna; chi disubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui” (Giovanni 3:36). Siamo felici perché grazie al sacrificio di Cristo possiamo diventare amici di Dio. Paolo ci aiuta a capire questo quando dice: “Voi che una volta eravate esclusi e nemici perché la vostra mente era rivolta alle opere malvage, egli vi ha ora riconciliati di nuovo mediante il corpo carnale di lui per mezzo della sua morte” (Colossesi 1:21, 22).

Abbiamo la responsabilità di dire alle persone che possono stringere un’amicizia con Dio

9, 10. (a) Quale responsabilità ha affidato Cristo ai suoi fratelli unti? (b) In che modo le “altre pecore” aiutano gli unti?

9 Cristo ha affidato ai suoi fratelli unti sulla terra “il ministero della riconciliazione”. Parlando agli unti, Paolo disse: “Tutte le cose sono da Dio, che ci ha riconciliati con sé per mezzo di Cristo e ci ha dato il ministero della riconciliazione, cioè che Dio riconciliava con sé un mondo mediante Cristo, non annoverando loro i loro falli e affidando a noi la parola della riconciliazione. Noi siamo perciò ambasciatori in sostituzione di Cristo, come se Dio supplicasse per mezzo di noi. Quali sostituti di Cristo imploriamo: ‘Siate riconciliati con Dio’” (2 Corinti 5:18-20).

10 Per le “altre pecore” è un privilegio aiutare gli unti a compiere questo ministero (Giovanni 10:16). Dato che sono “inviati”, o messaggeri, di Cristo, le “altre pecore” stanno compiendo la parte più considerevole dell’opera di predicazione. Insegnano la verità alle persone e le aiutano ad avere una stretta amicizia con Geova. Questo è un aspetto importante della predicazione della buona notizia dell’immeritata benignità di Dio.

INSEGNIAMO ALLE PERSONE CHE DIO ASCOLTA LE PREGHIERE

11, 12. Perché per le persone è una buona notizia sapere che possono pregare Geova?

11 Molte persone pregano per sentirsi  meglio, ma non credono che Dio le ascolti davvero. Hanno bisogno di sapere che Geova è l’“Uditore di preghiera”. Davide scrisse: “O Uditore di preghiera, sì, a te verranno persone di ogni carne. Cose d’errore sono state più potenti di me. In quanto alle nostre trasgressioni, tu stesso le coprirai” (Salmo 65:2, 3).

Quando insegniamo alle persone a pregare le stiamo aiutando a stringere un’amicizia con Geova

12 Gesù disse ai suoi discepoli: “Se chiederete al Padre qualche cosa egli ve la darà nel mio nome” (Giovanni 16:23). Questo significa che possiamo pregare per qualsiasi cosa che sia in armonia con la volontà di Geova. Giovanni scrisse: “Questa è la fiducia che abbiamo verso di lui, che qualunque cosa chiediamo secondo la sua volontà, egli ci ascolta” (1 Giovanni 5:14). È bello spiegare alle persone che la preghiera non è solo un modo per sentirsi meglio, ma che è molto di più: un modo per avvicinarsi “al trono dell’immeritata benignità” di Geova (Ebrei 4:16). Quando insegniamo alle persone a pregare nel modo giusto, per le cose giuste e rivolgendosi alla Persona giusta, le stiamo aiutando a stringere un’amicizia con Geova e a trovare conforto nei momenti difficili (Salmo 4:1; 145:18).

L’IMMERITATA BENIGNITÀ NEL NUOVO SISTEMA DI COSE

13, 14. (a) Quali privilegi avranno gli unti nel futuro? (b) Quale opera meravigliosa compiranno gli unti per il genere umano?

13 Geova dimostrerà la sua immeritata benignità in maniera ancora più evidente “nei sistemi di cose avvenire”. In che modo lo farà? Dio darà uno straordinario privilegio ai 144.000 che governeranno in cielo con Cristo. Paolo parlò di questo privilegio quando disse: “Dio, che è ricco in misericordia, per il suo grande amore col quale ci amò, ci rese viventi insieme al Cristo, anche quando eravamo morti nei falli — per immeritata benignità siete stati salvati — e ci destò insieme e ci fece sedere insieme nei luoghi celesti unitamente a Cristo Gesù, affinché nei sistemi di cose avvenire fosse dimostrata la sovrabbondante ricchezza della sua immeritata benignità nella sua bontà verso di noi unitamente a Cristo Gesù” (Efesini 2:4-7).

14 È difficile immaginare quali cose meravigliose Geova ha riservato ai cristiani unti quando regneranno con Cristo in cielo (Luca 22:28-30; Filippesi 3:20, 21; 1 Giovanni 3:2). Geova dimostrerà agli unti “la sovrabbondante ricchezza della sua immeritata benignità” in un modo speciale. Saranno la “Nuova Gerusalemme”, la sposa di Cristo (Rivelazione 3:12; 17:14; 21:2, 9, 10). Collaboreranno con Gesù “per la guarigione delle nazioni”. Aiuteranno gli uomini a liberarsi dal peso del peccato e della morte, e a diventare perfetti. (Leggi Rivelazione 22:1, 2, 17.)

15, 16. In futuro, in che modo Geova dimostrerà la sua immeritata benignità nei confronti delle “altre pecore”?

 15 Efesini 2:7 dice che Dio dimostrerà immeritata benignità “nei sistemi di cose avvenire”. In quel tempo, sulla terra tutti proveranno di persona “la sovrabbondante ricchezza della sua immeritata benignità” (Luca 18:29, 30). Uno dei modi straordinari in cui Geova dimostrerà la sua immeritata benignità sarà attraverso la risurrezione, quando riporterà in vita quelli che sono nella tomba (Giobbe 14:13-15; Giovanni 5:28, 29). Chi sarà risuscitato? Uomini e donne fedeli che morirono prima della morte di Cristo e quelli delle “altre pecore” che muoiono fedeli a Geova durante gli ultimi giorni. Tutte queste persone saranno riportate in vita, così potranno continuare a servire Geova.

16 Verranno risuscitati anche milioni di esseri umani che sono morti senza conoscere Dio. Giovanni scrisse: “Vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono, e dei rotoli furono aperti. Ma fu aperto un altro rotolo; è il rotolo della vita. E i morti furono giudicati dalle cose scritte nei rotoli secondo le loro opere. E il mare diede i morti che erano in esso, e la morte e l’Ades diedero i morti che erano in essi, e furono giudicati individualmente secondo le loro opere” (Rivelazione 20:12, 13). Quelli che saranno risuscitati avranno la possibilità di conoscere Geova e di accettare la sua autorità.  Dovranno anche imparare e mettere in pratica i princìpi biblici e le nuove istruzioni contenute “nei rotoli”. Queste nuove istruzioni saranno un altro modo in cui Geova dimostrerà la sua immeritata benignità.

CONTINUIAMO A PREDICARE LA BUONA NOTIZIA

17. Cosa dovremmo ricordare quando predichiamo?

17 La fine è vicina, quindi ora più che mai è importante che predichiamo la buona notizia del Regno (Marco 13:10). Quando predichiamo dobbiamo ricordare che il nostro obiettivo è onorare Geova. Ma come facciamo a onorarlo? Dobbiamo dire alle persone che tutte le benedizioni che riceveremo nel nuovo mondo sono possibili solo grazie alla meravigliosa benignità di Geova.

Serviamo con zelo come “eccellenti economi dell’immeritata benignità di Dio” (1 Pietro 4:10) (Vedi i paragrafi da 17 a 19)

18, 19. In che modo possiamo dare gloria all’immeritata benignità di Geova?

18 Quando predichiamo, possiamo spiegare alle persone che sotto il dominio del Regno di Cristo gli uomini riceveranno tutti i benefìci del riscatto e a poco a poco diventeranno perfetti. La Bibbia dice: “La creazione stessa sarà pure resa libera dalla schiavitù della corruzione e avrà la gloriosa libertà dei figli di Dio” (Romani 8:21). Questo sarà possibile solo grazie all’immeritata benignità di Geova.

19 Abbiamo il privilegio di parlare a tutte le persone dell’emozionante promessa di Rivelazione 21:4, 5 riguardo a quello che farà Dio: “Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più cordoglio né grido né dolore. Le cose precedenti sono passate”. Geova, seduto sul trono, dice: “Ecco, faccio ogni cosa nuova”. E aggiunge: “Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veraci”. Quando predichiamo con zelo questa buona notizia, stiamo davvero dando gloria all’immeritata benignità di Geova!