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Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia (edizione per lo studio, facile lettura)  |  febbraio 2016

Dimostriamoci leali a Geova

Dimostriamoci leali a Geova

Geova stesso mostri d’essere fra me e te e fra la mia progenie e la tua progenie a tempo indefinito (1 SAMUELE 20:42)

CANTICI: 125, 62

1, 2. Perché l’amicizia e la lealtà di Gionatan verso Davide sono straordinarie?

GIONATAN probabilmente rimase colpito dal coraggio del giovane Davide. Infatti Davide aveva ucciso il gigante Golia e aveva portato “la testa del filisteo” al padre di Gionatan, Saul, che era il re di Israele (1 Samuele 17:57). Gionatan non aveva dubbi che Dio era con Davide, e da allora in poi Gionatan e Davide diventarono grandi amici. Promisero che sarebbero stati sempre leali l’uno all’altro (1 Samuele 18:1-3). E infatti per il resto della sua vita Gionatan fu leale a Davide.

2 Gionatan rimase leale a Davide anche se Geova aveva scelto Davide, e non lui, come futuro re di Israele. Quando Saul cercò di uccidere Davide, Gionatan si preoccupò per il suo amico. Gionatan sapeva che Davide era nel deserto, a Ores, e così andò lì per incoraggiarlo a continuare ad avere fiducia in Geova. Gli disse: “Non aver timore; poiché la mano  di Saul mio padre non ti troverà, e tu stesso sarai re su Israele e io stesso ti sarò secondo” (1 Samuele 23:16, 17).

3. Per Gionatan cos’era più importante della lealtà a Davide, e come lo sappiamo? (Vedi l’immagine iniziale.)

3 Quando una persona è leale, di solito la ammiriamo. Ma perché ammiriamo Gionatan? Solo perché era leale a Davide? No. Per lui la cosa più importante era essere leale a Dio. È per questo motivo che Gionatan fu leale a Davide e non fu geloso di lui, anche se Davide sarebbe diventato re al posto suo. Ma Gionatan fece anche di più: aiutò Davide ad avere fiducia in Geova. Tutti e due rimasero leali a Geova e l’uno all’altro. E mantennero la promessa che si erano fatti: “Geova stesso mostri d’essere fra me e te e fra la mia progenie e la tua progenie a tempo indefinito” (1 Samuele 20:42).

4. (a) Cosa ci darà vera felicità e soddisfazione? (b) Cosa vedremo in questo articolo?

4 Anche noi dobbiamo essere leali ai nostri familiari, ai nostri amici e ai fratelli della congregazione (1 Tessalonicesi 2:10, 11). Ma soprattutto dobbiamo essere leali a Geova. È lui che ci ha dato la vita! (Rivelazione 4:11). Se siamo leali a Geova proveremo vera felicità e soddisfazione. Comunque, essere leali a Dio a volte è difficile. In questo articolo parleremo di come l’esempio di Gionatan può aiutarci a rimanere leali a Geova in quattro situazioni: (1) quando ci sembra che qualcuno che ha autorità non meriti il nostro rispetto, (2) quando dobbiamo decidere a chi essere leali, (3) quando un fratello che ha incarichi di responsabilità non ci capisce o ci tratta in modo ingiusto, e (4) quando abbiamo fatto una promessa ma è difficile mantenerla.

QUANDO CI SEMBRA CHE QUALCUNO CHE HA AUTORITÀ NON MERITI IL NOSTRO RISPETTO

5. Perché per il popolo di Israele era difficile essere leale a Dio mentre Saul era re?

5 Gionatan e il popolo di Israele si trovavano in una situazione difficile. Il re Saul, padre di Gionatan, era diventato disubbidiente, e Geova non lo approvava più (1 Samuele 15:17-23). Comunque Dio permise a Saul di continuare a regnare per molti anni. Di certo non era facile per il popolo essere leale a Dio vedendo che il re scelto per sedere sul “trono di Geova” faceva cose molto cattive (1 Cronache 29:23).

6. Cosa dimostra che Gionatan rimase leale a Geova?

6 Gionatan rimase leale a Geova. Pensiamo infatti a quello che fece poco dopo che Saul aveva iniziato a disubbidire a Dio (1 Samuele 13:13, 14). Un grande esercito di filistei con 30.000 carri da guerra era pronto ad attaccare Israele. Saul aveva solo 600 soldati, e soltanto lui e Gionatan avevano delle armi. Ma Gionatan non era spaventato. Ricordava le parole del profeta Samuele: “Geova non abbandonerà il suo popolo per amore del suo grande nome” (1 Samuele 12:22). Gionatan disse a un soldato: “Per Geova non c’è ostacolo a salvare con molti o con pochi”. Così lui e il soldato attaccarono un gruppo di filistei e ne uccisero circa 20. Poi Geova fece venire un terremoto; questo spaventò i filistei, che si misero a combattere l’uno contro l’altro e si uccisero  a vicenda. In questo modo gli israeliti vinsero la battaglia. Gionatan ebbe fede in Geova, e Geova lo benedisse (1 Samuele 13:5, 15, 22; 14:1, 2, 6, 14, 15, 20).

7. Come si comportò Gionatan nei confronti di suo padre?

7 Anche se Saul continuò a disubbidire a Geova, Gionatan ubbidì a suo padre tutte le volte che era possibile. Ad esempio combatté insieme a suo padre per difendere il popolo di Geova (1 Samuele 31:1, 2).

8, 9. Perché se rispettiamo quelli che hanno autorità dimostriamo di essere leali a Dio?

8 Come possiamo imitare la lealtà di Gionatan a Geova? Un modo è quello di ubbidire al governo della nazione dove viviamo tutte le volte che è possibile. Geova permette alle “autorità superiori” di avere una certa autorità, e vuole che mostriamo loro rispetto. (Leggi Romani 13:1, 2.) Per esempio, quando abbiamo a che fare con un funzionario pubblico dobbiamo mostrare rispetto. E dobbiamo farlo anche se quel funzionario non è onesto e ci sembra che non meriti il nostro rispetto. In effetti, dovremmo trattare con rispetto tutti quelli a cui Geova ha dato autorità (1 Corinti 11:3; Ebrei 13:17).

Possiamo essere leali a Geova trattando nostro marito o nostra moglie con rispetto, anche se non serve Geova (Vedi il paragrafo 9)

9 Olga, una sorella che vive in Sudamerica, ha dimostrato lealtà a Geova rispettando suo marito anche se lui la trattava  male. [1] (Vedi la nota.) A volte lui si rifiutava di parlarle, oppure le diceva cose cattive perché lei era testimone di Geova. Le disse addirittura che voleva lasciarla e portarle via i figli. Ma Olga non rese mai “male per male”. Anzi, fece del suo meglio per essere una brava moglie. Cucinava per lui, gli lavava i panni e si prendeva cura di alcuni suoi familiari (Romani 12:17). Quando lui andava a trovare la sua famiglia e i suoi amici, lei se poteva lo accompagnava. Ad esempio, lo accompagnò quando morì il suocero. In quell’occasione preparò i figli e fece tutti i preparativi per il viaggio, visto che il funerale era in un’altra città. Poi al funerale aspettò il marito fuori dalla chiesa. Dopo molti anni il marito di Olga cominciò a trattarla meglio. Perché? Perché lei era sempre stata molto paziente e rispettosa con lui. Ora quest’uomo incoraggia sua moglie ad andare alle adunanze, e addirittura è lui ad accompagnarla! A volte assiste anche a qualche adunanza (1 Pietro 3:1).

QUANDO DOBBIAMO DECIDERE A CHI ESSERE LEALI

10. Cosa aiutò Gionatan a decidere a chi mostrare lealtà?

10 Quando Saul disse che voleva uccidere Davide, Gionatan dovette prendere una decisione difficile. Da una parte voleva essere leale a suo padre, ma dall’altra voleva essere leale a Davide. Gionatan sapeva che Dio era con Davide e non con Saul, perciò decise di essere leale a Davide. Disse a Davide di nascondersi e poi disse a Saul perché non doveva uccidere Davide. (Leggi 1 Samuele 19:1-6.)

11, 12. In che modo l’amore verso Dio ci aiuta a decidere a chi essere leali?

11 Alice, una sorella dell’Australia, dovette decidere a chi essere leale. Quando iniziò a studiare la Bibbia, parlò alla sua famiglia delle cose che stava imparando. Inoltre disse ai suoi familiari che non avrebbe più festeggiato il Natale, e spiegò loro il perché. All’inizio i suoi familiari erano solo delusi, ma poi si arrabbiarono molto. Pensavano che ad Alice non importasse più niente di loro. In seguito sua madre le disse che non voleva vederla più. Alice racconta: “Ero sconvolta e ferita profondamente perché volevo molto bene alla mia famiglia. Comunque per me Geova e suo Figlio venivano prima di tutto il resto, e mi battezzai all’assemblea successiva” (Matteo 10:37).

12 Non dobbiamo permettere che la nostra lealtà a qualcosa — come una squadra sportiva, una scuola o una nazione — sia più forte della lealtà che proviamo per Geova. Ad esempio, a Henry piaceva molto giocare a scacchi nella squadra della sua scuola, e voleva che la sua scuola vincesse il campionato. Ma giocando a scacchi tutti i fine settimana, non aveva abbastanza tempo per il servizio e le adunanze. Henry dice che era diventato più leale alla sua scuola che a Dio. Così prese una decisione: lasciare la squadra (Matteo 6:33).

13. In che modo la lealtà a Dio ci aiuta a decidere cosa fare quando ci sono problemi in famiglia?

13 Anche in famiglia può essere difficile decidere a chi mostrare lealtà prima di  tutto. Ad esempio Ken dice: “Volevo andare spesso a trovare mia madre, ormai anziana, e qualche volta volevo far venire lei da noi. Ma mia madre e mia moglie non andavano molto d’accordo”. E aggiunge: “Se accontentavo l’una, l’altra non era contenta”. Ken pensò a quello che dice la Bibbia e si rese conto che in quella situazione doveva tener conto principalmente di sua moglie ed essere leale a lei. Perciò trovò una soluzione che andava bene a sua moglie. In seguito le fece capire perché doveva essere gentile con sua madre. Poi spiegò a sua madre perché lei doveva rispettare sua moglie. (Leggi Genesi 2:24; 1 Corinti 13:4, 5.)

QUANDO UN FRATELLO NON CI CAPISCE O CI TRATTA IN MODO INGIUSTO

14. In che modo Saul trattò Gionatan?

14 Possiamo dimostrare lealtà a Geova anche se un fratello che ha incarichi di responsabilità ci tratta in modo ingiusto. Per esempio, il re Saul era stato scelto da Dio, ma trattò male suo figlio. Non capiva perché Gionatan voleva bene a Davide. Perciò, quando Gionatan cercò di aiutare Davide, Saul si arrabbiò e offese suo figlio davanti a molte persone. Comunque Gionatan continuò a mostrare rispetto a suo padre. E allo stesso tempo rimase leale a Geova e a Davide, che era stato scelto da Dio come futuro re di Israele (1 Samuele 20:30-41).

15. Se un fratello ci tratta in modo ingiusto, come dovremmo reagire?

 15 Oggi nelle congregazioni i fratelli che hanno incarichi di responsabilità cercano di trattare tutti in modo giusto. Ma anche loro sono imperfetti. Perciò forse a volte non capiscono perché abbiamo fatto una certa cosa (1 Samuele 1:13-17). Se ci capitasse di sentirci incompresi o trattati in modo ingiusto, rimaniamo comunque leali a Geova.

QUANDO È MOLTO DIFFICILE MANTENERE UNA PROMESSA

16. In quali situazioni dobbiamo essere leali a Dio e non pensare solo ai nostri interessi?

16 Saul voleva che il futuro re fosse Gionatan, non Davide (1 Samuele 20:31). Ma Gionatan amava Geova ed era leale a lui. Quindi, invece di pensare solo ai suoi interessi, Gionatan diventò amico di Davide e mantenne la promessa che gli aveva fatto. Tutti noi, se amiamo Geova e siamo leali a lui, manterremo le nostre promesse anche se farlo ci costerà qualcosa (Salmo 15:4). Ad esempio, se facciamo un accordo di lavoro con qualcuno, rispetteremo quell’accordo anche se poi diventa difficile. E se abbiamo problemi nel nostro matrimonio, mostreremo il nostro amore per Geova rimanendo leali a nostro marito o a nostra moglie. (Leggi Malachia 2:13-16.)

Se facciamo un accordo di lavoro, lo rispetteremo perché siamo leali a Dio (Vedi il paragrafo 16)

17. In che modo questo articolo vi è stato utile?

17 Vogliamo essere leali a Dio anche in situazioni difficili, come Gionatan. Quindi, rimaniamo leali ai nostri fratelli e sorelle anche quando ci deludono. Così renderemo felice Geova, e anche noi saremo davvero felici (Proverbi 27:11). Possiamo essere sicuri che Geova farà sempre quello che è meglio per noi e si prenderà cura di noi. Nel prossimo articolo vedremo cosa possiamo imparare da alcune persone leali e da altre sleali che vissero al tempo di Davide.

^ [1] (paragrafo 9) Alcuni nomi sono stati cambiati.