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Testimoni di Geova

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La Torre di Guardia (edizione per lo studio, facile lettura)  |  aprile 2016

“La perseveranza abbia la sua opera compiuta”

“La perseveranza abbia la sua opera compiuta”

La perseveranza abbia la sua opera compiuta, affinché voi siate compiuti e sani sotto ogni aspetto, non mancando di nulla (GIACOMO 1:4)

CANTICI: 135, 139

1, 2. (a) Cosa possiamo imparare dalla perseveranza di Gedeone e dei suoi 300 uomini? (Vedi l’immagine iniziale.) (b) Secondo Luca 21:19, perché la perseveranza è così importante?

IMMAGINIAMO la battaglia fra i soldati israeliti, guidati dal giudice Gedeone, e i loro nemici. Fu molto difficile e stancante, infatti Gedeone e i suoi uomini inseguirono i madianiti e i loro alleati tutta la notte per più di 30 chilometri! La Bibbia ci dice cosa successe dopo: “Gedeone giunse al Giordano, e lo passò, lui e i trecento uomini che erano con lui, stanchi”. Ma non avevano ancora vinto la guerra. Dovevano ancora combattere contro 15.000 soldati! Quei nemici opprimevano gli israeliti da diversi anni, quindi Gedeone e i suoi soldati non potevano smettere di combattere. Continuarono a inseguire i nemici e alla fine li sconfissero (Giudici 7:22; 8:4, 10, 28).

2 Anche noi stiamo combattendo una battaglia difficile e stancante. Fra i nostri nemici ci sono Satana, il suo mondo e le nostre imperfezioni. Forse stiamo combattendo questi nemici da molti anni, e con l’aiuto di Geova abbiamo vinto molte  battaglie. Ma non abbiamo ancora vinto completamente la guerra. A volte potremmo sentirci stanchi di combattere o di aspettare la fine di questo sistema malvagio. Gesù disse che durante gli ultimi giorni avremmo affrontato prove difficili e una forte opposizione. Ma disse anche che la perseveranza ci avrebbe fatto vincere. (Leggi Luca 21:19.) Cos’è la perseveranza? Cosa ci aiuterà a perseverare? Cosa possiamo imparare da quelli che hanno perseverato? E come possiamo fare in modo che “la perseveranza abbia la sua opera compiuta”? (Giacomo 1:4).

COS’È LA PERSEVERANZA?

3. Cos’è la perseveranza?

3 Nella Bibbia perseverare non significa semplicemente sopportare una situazione difficile. Ha a che fare con il nostro atteggiamento, cioè con quello che pensiamo e proviamo quando affrontiamo un problema. La perseveranza ci aiuta a essere coraggiosi, fedeli e pazienti. Secondo uno studioso, la perseveranza è una qualità che ci fa avere una speranza forte e che non ci fa arrendere di fronte alle prove. Ci aiuta a non cedere anche di fronte alle prove più dure. La perseveranza ci permette di trasformare quelle prove in vittorie; ci fa concentrare sull’obiettivo invece che sul dolore che proviamo.

4. Perché si può dire che l’amore ci motiva a perseverare?

4 Cosa ci motiva a perseverare? L’amore. (Leggi 1 Corinti 13:4, 7.) L’amore per Geova ci motiva a perseverare in ogni circostanza che lui permette (Luca 22:41, 42). L’amore per i fratelli ci aiuta a perseverare nonostante le loro imperfezioni (1 Pietro 4:8). L’amore per nostro marito o nostra moglie ci aiuta a perseverare nella “tribolazione” che affrontano anche le coppie felicemente sposate, e ci aiuta a rafforzare il nostro matrimonio (1 Corinti 7:28).

COSA CI AIUTERÀ A PERSEVERARE?

5. Perché Geova, più di chiunque altro, può aiutarci a perseverare?

5 Chiediamo a Geova la forza. Geova è “l’Iddio che dà perseveranza e conforto” (Romani 15:5). È l’unico che capisce pienamente la nostra situazione, i nostri sentimenti e il modo in cui è fatto ognuno di noi. Quindi sa benissimo cosa ci serve per perseverare. La Bibbia dice che Dio “eseguirà il desiderio di quelli che lo temono, e udrà la loro invocazione di soccorso, e li salverà” (Salmo 145:19). Ma quando chiediamo a Dio la forza per perseverare, in che modo lui risponde alle nostre preghiere?

Geova, che ci capisce pienamente, sa benissimo cosa ci serve per perseverare

6. In che modo quando affrontiamo delle prove Geova può fare “la via d’uscita”?

6 Se chiediamo a Geova di aiutarci a perseverare, lui ci promette che ‘farà la via d’uscita’. (Leggi 1 Corinti 10:13.) Come? Potrebbe eliminare la prova. Ma di solito ci dà la forza che ci serve per “perseverare pienamente ed essere longanimi con  gioia” (Colossesi 1:11). Come abbiamo detto, Geova conosce molto bene i nostri limiti fisici, mentali ed emotivi. Perciò non permetterà mai che una situazione diventi così difficile che per noi sia impossibile rimanere fedeli.

7. Spiegate perché per perseverare abbiamo bisogno di cibo spirituale.

7 Usiamo il cibo spirituale per rafforzare la nostra fede. Perché il cibo spirituale è importante? Facciamo un esempio. Per scalare una montagna altissima come l’Everest una persona ha bisogno di circa 6.000 calorie al giorno, cioè molto più di quello che le serve di solito. Quindi, per perseverare fino a raggiungere il suo obiettivo, lo scalatore deve assumere più calorie possibile. Anche noi, se vogliamo perseverare fino a raggiungere il nostro obiettivo, abbiamo bisogno di tanto cibo spirituale. Dobbiamo essere determinati a fare lo studio personale e ad andare alle adunanze. Queste attività ci daranno quello di cui abbiamo bisogno per mantenere forte la nostra fede (Giovanni 6:27).

8, 9. (a) Secondo Giobbe 2:4, 5, cosa dimostra il modo in cui affrontiamo le prove? (b) Quando affrontiamo una prova, quale scena possiamo immaginare?

8 Ricordiamo quanto è importante rimanere leali a Dio. Anche se le prove ci fanno soffrire, c’è qualcosa di ancora più importante delle nostre sofferenze. Il modo in cui reagiamo a una prova dimostra quanto siamo leali a Dio. Dimostra se consideriamo Geova il vero Governante dell’universo. Perché diciamo questo? Satana, un nemico di Dio che si oppone al suo governo, ha insultato Dio dicendo che le persone Lo servono solo perché ne hanno dei vantaggi. Satana disse: “L’uomo darà tutto ciò che ha per la sua anima”. E poi, parlando di Giobbe, disse: “Per cambiare, stendi la tua mano, ti prego, e tocca fino al suo osso e alla sua carne e vedi se non ti maledirà nella tua medesima faccia” (Giobbe 2:4, 5). Satana ha cambiato idea da quando ha detto quelle cose? No! Molti anni dopo, quando fu cacciato via dal cielo, accusava ancora i servitori fedeli di Dio, e lo faceva continuamente (Rivelazione 12:10). Anche oggi Satana dice che le persone adorano Dio solo perché ne hanno dei vantaggi. Non vede l’ora che smettiamo di servire Dio e che ci mettiamo contro il Suo governo.

9 Quando soffriamo per colpa di una prova, cerchiamo di immaginare questa scena invisibile. Da una parte ci sono Satana e i demoni, che ci guardano e dicono che non riusciremo a rimanere leali. Dall’altra parte ci sono Geova, il nostro Re Gesù Cristo, gli unti che sono stati risuscitati e migliaia di angeli. Anche loro ci guardano, ma fanno il tifo per noi! Sono felici quando perseveriamo e rimaniamo leali a Geova. Possiamo immaginare Geova che dice a ognuno di noi: “Sii saggio, figlio mio, e rallegra il mio cuore, affinché io possa rispondere a chi mi biasima” (Proverbi 27:11).

Gesù si concentrò sulle ricompense della sua perseveranza

10. Come possiamo imitare Gesù concentrandoci sulle ricompense della perseveranza?

 10 Concentriamoci sulle ricompense. Immaginiamo di fare un viaggio in macchina. A un certo punto entriamo in una lunga galleria. È buio dappertutto, ma sappiamo che, se attraversiamo la galleria, alla fine vedremo di nuovo la luce. La vita è come questo viaggio. A volte ci sono momenti difficili in cui potremmo sentirci schiacciati dai problemi. Forse anche Gesù si sentì così. Quando fu messo al palo venne umiliato e provò un dolore enorme. Quello fu sicuramente il momento più difficile della sua vita! Cosa lo aiutò a perseverare? La Bibbia dice che guardò alla “gioia che gli fu posta dinanzi” (Ebrei 12:2, 3). Gesù si concentrò sulle ricompense della sua perseveranza. Soprattutto si concentrò sul fatto che avrebbe contribuito a santificare il nome di Dio e a dimostrare che solo Geova ha il diritto di governare. Sapeva che la prova era temporanea, ma la sua ricompensa in cielo sarebbe stata eterna. Anche noi oggi forse affrontiamo prove molto grandi e dolorose, ma dobbiamo ricordare che sono solo temporanee.

“QUELLI CHE HANNO PERSEVERATO”

11. Perché dovremmo riflettere sulle esperienze di “quelli che hanno perseverato”?

11 Non dobbiamo perseverare da soli. Per incoraggiare i cristiani a perseverare nonostante le molte prove di Satana, l’apostolo Pietro scrisse: “Prendete la vostra determinazione contro di lui, solidi nella fede, sapendo che le stesse cose in quanto alle sofferenze si compiono nell’intera associazione dei vostri fratelli che sono nel mondo” (1 Pietro 5:9). Le esperienze di “quelli che hanno perseverato” ci insegnano a rimanere leali, ci assicurano che possiamo riuscirci davvero e ci ricordano che se siamo leali saremo ricompensati (Giacomo 5:11). Consideriamo qualche esempio. [1] (Vedi la nota.)

12. Cosa impariamo dall’esempio dei cherubini che stavano davanti all’Eden?

12 I cherubini sono angeli che hanno una posizione molto importante in cielo. Dopo il peccato di Adamo ed Eva, Geova diede ad alcuni cherubini un compito nuovo da svolgere sulla terra. Era molto diverso da quello che avevano in cielo. Il loro esempio ci insegna a perseverare quando dobbiamo svolgere un compito difficile. La Bibbia dice che Geova “pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiammeggiante lama di una spada che roteava continuamente per custodire la via dell’albero della vita” (Genesi 3:24). [2] (Vedi la nota.) La Bibbia non dice che i cherubini si lamentarono o pensarono  di essere troppo importanti per il loro nuovo incarico. Non si annoiarono né andarono via prima del tempo. Rimasero al loro posto fino alla fine, forse fino al tempo del Diluvio, più di 1.600 anni dopo!

13. Cosa aiutò Giobbe a perseverare nelle prove?

13 Giobbe. A volte potremmo essere tristi perché un nostro amico o parente ci ha detto qualcosa di scoraggiante. Oppure siamo gravemente malati, o una persona a cui volevamo bene è morta. In ogni caso possiamo trovare conforto nell’esempio di Giobbe (Giobbe 1:18, 19; 2:7, 9; 19:1-3). Giobbe non sapeva perché all’improvviso dovette affrontare tutte quelle prove, ma non si arrese mai. Cosa lo aiutò a perseverare? Innanzitutto amava Geova e aveva timore di dispiacergli (Giobbe 1:1). Voleva renderlo felice sia nei momenti belli che in quelli brutti. Qual è un’altra cosa che lo aiutò a perseverare? Geova lo fece riflettere sulla potenza che aveva dimostrato nelle cose che aveva creato. Quelle cose straordinarie convinsero ancora di più Giobbe che al momento giusto Geova avrebbe fatto finire le prove che stava affrontando (Giobbe 42:1, 2). E successe proprio questo. Infatti Geova fece finire le sue sofferenze e gli diede il doppio di quello che aveva perso. La Bibbia dice che Giobbe morì “vecchio e sazio di giorni”, e questo ci fa capire che ebbe una vita lunga e soddisfacente (Giobbe 42:10, 17).

14. In base a 2 Corinti 1:6, in che modo la perseveranza di Paolo aiutò altri?

14 L’apostolo Paolo. Stiamo subendo una forte opposizione o addirittura la persecuzione? Siamo anziani di congregazione o sorveglianti di circoscrizione e ci sentiamo schiacciati dalle tante responsabilità? Se è così, l’esempio di Paolo può aiutarci. Paolo subì una fortissima persecuzione; inoltre era sempre preoccupato per i fratelli della congregazione (2 Corinti 11:23-29).  Comunque non smise mai di perseverare, e il suo esempio incoraggiò altri. (Leggi 2 Corinti 1:6.) Anche il nostro esempio può incoraggiare altri a perseverare.

LA PERSEVERANZA ‘AVRÀ LA SUA OPERA COMPIUTA’ IN NOI?

15, 16. (a) Quale “opera” deve compiere in noi la perseveranza? (b) Fate esempi di come possiamo fare in modo che “la perseveranza abbia la sua opera compiuta”.

15 Il discepolo Giacomo fu ispirato a scrivere: “La perseveranza abbia la sua opera compiuta, affinché voi siate compiuti e sani sotto ogni aspetto, non mancando di nulla” (Giacomo 1:4). Quale “opera” può compiere in noi la perseveranza? Quando affrontiamo una prova, a volte ci rendiamo conto che dovremmo essere più pazienti, grati o amorevoli. Perseverando nella prova impariamo a mostrare di più queste qualità, e così miglioriamo la nostra personalità cristiana.

Quando perseveriamo nelle prove, miglioriamo la nostra personalità cristiana (Vedi i paragrafi 15 e 16)

16 Visto che la perseveranza ci rende cristiani migliori, non vogliamo andare contro le leggi di Geova solo per far finire le prove che incontriamo. Facciamo qualche esempio. Lottiamo con pensieri immorali? Se sì, non cediamo alla tentazione! Chiediamo a Geova di aiutarci a scacciare i pensieri sbagliati. Un nostro familiare ci fa opposizione? Non smettiamo di perseverare! Facciamo di tutto per continuare a servire Geova. Così avremo sempre più fiducia in lui. Ricordiamo: se vogliamo piacere a Dio dobbiamo perseverare (Romani 5:3-5; Giacomo 1:12).

17, 18. (a) Quanto è importante perseverare fino alla fine? Fate un esempio. (b) Man mano che ci avviciniamo alla fine, di cosa possiamo essere convinti?

17 Dobbiamo perseverare fino alla fine, non solo per un po’ di tempo. Immaginiamo una nave che sta affondando. Per sopravvivere, i passeggeri devono nuotare fino alla riva. Se una persona smette subito di nuotare che fine fa? Affoga. E se si arrende poco prima di arrivare a riva? Fa la stessa fine: affoga. Quindi, se vogliamo entrare nel nuovo mondo dobbiamo continuare a perseverare. Dobbiamo avere lo stesso atteggiamento dell’apostolo Paolo, che disse: “Non veniamo meno” (2 Corinti 4:1, 16).

18 Come Paolo, siamo convinti che Geova ci aiuterà a perseverare fino alla fine. Paolo scrisse: “Siamo completamente vittoriosi per mezzo di colui che ci ha amati. Poiché sono convinto che né morte né vita né angeli né governi né cose presenti né cose avvenire né potenze né altezza né profondità né alcun’altra creazione potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù nostro Signore” (Romani 8:37-39). È vero che a volte ci sentiremo stanchi. Comunque vogliamo imitare Gedeone e i suoi uomini, che anche se erano stanchi ‘continuarono l’inseguimento’ (Giudici 8:4). Perseveriamo quindi fino alla fine!

^ [1] (paragrafo 11) Troverete incoraggianti anche le esperienze di perseveranza di servitori di Dio dei nostri tempi. Ad esempio gli Annuari del 1992, 1999 e 2008 contengono esperienze incoraggianti dei nostri fratelli in Etiopia, Malawi e Russia.

^ [2] (paragrafo 12) La Bibbia non dice quanti cherubini furono incaricati di svolgere questo compito.