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Testimoni di Geova

Italiano

La Torre di Guardia (edizione per lo studio, facile lettura)  |  gennaio 2016

“Certamente verremo con voi”

“Certamente verremo con voi”

Certamente verremo con voi, poiché abbiamo udito che Dio è con voi (ZACCARIA 8:23)

CANTICI: 65, 122

1, 2. (a) Geova cosa disse che sarebbe successo nel nostro tempo? (b) A quali domande risponderà questo articolo? (Vedi l’immagine iniziale.)

PARLANDO del nostro tempo, Geova disse: “Dieci uomini da tutte le lingue delle nazioni afferreranno, sì, realmente afferreranno per il lembo un uomo che è un giudeo, dicendo: ‘Certamente verremo con voi, poiché abbiamo udito che Dio è con voi’” (Zaccaria 8:23). Il “giudeo” rappresenta quelli che Dio ha unto con lo spirito santo. Questi sono anche chiamati l’“Israele di Dio” (Galati 6:16). I “dieci uomini”, invece, rappresentano quelli che hanno la speranza di vivere per sempre sulla terra. Sanno che Geova ha benedetto questo gruppo di unti e considerano un onore servire Dio insieme a loro.

2 Come il profeta Zaccaria, anche Gesù disse che i servitori di Dio sarebbero stati uniti. Chiamò quelli che hanno la speranza di andare in cielo “piccolo gregge”, e quelli che hanno la speranza di vivere sulla terra “altre pecore”. Comunque Gesù disse che questi due gruppi sarebbero stati  “un solo gregge” e che avrebbero seguito “un solo pastore”, lui stesso (Luca 12:32; Giovanni 10:16). Visto che ci sono due gruppi potremmo chiederci: (1) Le altre pecore hanno bisogno di sapere i nomi di tutti quelli che oggi sono unti? (2) Cosa dovrebbero pensare di sé stessi gli unti? (3) Se qualcuno nella nostra congregazione inizia a mangiare il pane e bere il vino alla Commemorazione, come dovremmo trattarlo? (4) Dobbiamo preoccuparci se il numero di quelli che mangiano il pane e bevono il vino alla Commemorazione aumenta? L’articolo risponderà a queste domande.

ABBIAMO BISOGNO DI SAPERE I NOMI DI TUTTI QUELLI CHE OGGI SONO UNTI?

3. Perché non possiamo sapere con certezza chi farà parte dei 144.000?

3 Le altre pecore hanno bisogno di sapere i nomi di tutti gli unti che sono ancora sulla terra? No. Perché? Perché nessuno può sapere con certezza se questi riceveranno la loro ricompensa. [1] (Vedi la nota.) Anche se Dio li ha invitati ad andare in cielo, riceveranno la loro ricompensa solo se rimarranno fedeli. Satana lo sa e usa “falsi profeti” per cercare di ‘sviarli’ (Matteo 24:24). I cristiani unti non possono essere sicuri che riceveranno la loro ricompensa finché Geova non li renderà certi che li ha giudicati fedeli. È Geova a dare questa approvazione finale, o suggello finale. Quando? Poco prima che muoiano, oppure poco prima dell’inizio della “grande tribolazione” (Rivelazione 2:10; 7:3, 14).

Il nostro capo è Gesù, e dobbiamo seguire solo lui

4. Se non possiamo sapere i nomi di tutti gli unti che sono ancora sulla terra, come facciamo ad ‘andare con loro’?

4 Ma se non è possibile sapere i nomi di tutti gli unti che sono ancora sulla terra, come fanno le altre pecore ad ‘andare con loro’? Parlando dei dieci uomini, la Bibbia dice: “Afferreranno per il lembo un uomo che è un giudeo, dicendo: ‘Certamente verremo con voi, poiché abbiamo udito che Dio è con voi’”. È vero che la Bibbia parla di un giudeo, ma poi usa la parola “voi”. Questo significa che il giudeo non rappresenta solo una persona, ma tutto il gruppo degli unti. Le altre pecore lo sanno e servono Geova insieme a questo gruppo. Non hanno bisogno di sapere il nome di ogni persona di questo gruppo così da poterla seguire. Il nostro capo è Gesù, e la Bibbia ci dice che dobbiamo seguire solo lui (Matteo 23:10).

COSA DOVREBBERO PENSARE DI SÉ STESSI GLI UNTI?

5. Su quale avvertimento gli unti dovrebbero riflettere seriamente, e perché?

5 Gli unti devono riflettere seriamente sull’avvertimento che si trova in 1 Corinti 11:27-29. (Leggi.) Ma come è possibile che alla Commemorazione un unto mangi il pane e beva il vino  “indegnamente”? È possibile se rovina la sua amicizia con Geova ed è infedele. In questi casi, se mangia il pane e beve il vino mostra mancanza di rispetto (Ebrei 6:4-6; 10:26-29). Questo serio avvertimento ricorda agli unti che devono rimanere fedeli se vogliono ricevere “il premio della superna chiamata di Dio”, cioè della chiamata celeste, “mediante Cristo Gesù” (Filippesi 3:13-16).

6. Cosa dovrebbero pensare di sé stessi i cristiani unti?

6 Paolo disse ai cristiani unti: “Io, perciò, prigioniero nel Signore, vi supplico di camminare in modo degno della chiamata con la quale foste chiamati”. Come possono fare questo gli unti? Paolo spiegò: “Con ogni modestia di mente e mitezza, con longanimità, sopportandovi gli uni gli altri nell’amore, cercando di osservare premurosamente l’unità dello spirito nell’unificante vincolo della pace” (Efesini 4:1-3). Lo spirito santo di Geova aiuta i suoi servitori a essere umili, non orgogliosi (Colossesi 3:12). Perciò gli unti non pensano di essere migliori degli altri. Sanno che Geova non dà necessariamente più spirito santo a loro rispetto agli altri suoi servitori. E non pensano di capire la Bibbia meglio degli altri. Inoltre non diranno mai a una persona che anche lei è stata unta, e che quindi dovrebbe iniziare a mangiare il pane e bere il vino alla Commemorazione. Al contrario, sono umili e sanno che solo Geova può invitare una persona ad andare in cielo.

7, 8. Cosa non si aspettano i cristiani unti, e perché?

7 Gli unti considerano un onore essere invitati ad andare in cielo. Comunque non si aspettano che gli altri li trattino in modo speciale (Efesini 1:18, 19; leggi Filippesi 2:2, 3). Sanno che quando Geova li ha unti non ha avvisato nessun altro. Perciò una persona unta non si sorprende se qualcuno non crede subito che è stata unta. Sa che la Bibbia dice di non credere subito a chi dice di aver ricevuto da Dio una speciale responsabilità (Rivelazione 2:2). Inoltre, visto che una persona unta non si aspetta troppe attenzioni dagli altri, non dirà a chi incontra per la prima volta che è unta. Probabilmente non lo dirà a chiunque. E poi non si vanterà delle cose meravigliose che farà in cielo (1 Corinti 1:28, 29; leggi 1 Corinti 4:6-8).

8 I cristiani unti non pensano che dovrebbero stare in compagnia solo di altri unti, un po’ come se facessero parte di un circolo privato. Non cercano altri unti per parlare della loro condizione di unti o per formare gruppi di studio della Bibbia (Galati 1:15-17). Se facessero queste cose, la congregazione non sarebbe unita. E poi andrebbero contro lo spirito santo, che spinge i servitori di Dio a vivere in pace e unità. (Leggi Romani 16:17, 18.)

COME DOVREMMO TRATTARLI?

9. Perché dobbiamo stare attenti al modo in cui trattiamo quelli che mangiano il pane e bevono il vino alla Commemorazione? (Vedi il riquadro “ L’amore ‘non si comporta indecentemente’”.)

9 Come dovremmo trattare i fratelli e le  sorelle unti? Gesù disse ai suoi discepoli: “Voi siete tutti fratelli”. E poi disse: “Chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato” (Matteo 23:8-12). Quindi sarebbe sbagliato ammirare troppo una persona, anche se è un unto fratello di Cristo. Quando la Bibbia parla degli anziani, ci incoraggia a imitare la loro fede; ma non dice mai di seguire degli uomini come se fossero i nostri capi (Ebrei 13:7). È vero che, secondo la Bibbia, alcuni sono “degni di doppio onore”. Ma il motivo è che “presiedono in modo eccellente” e “faticano nel parlare e insegnare”, non che sono unti (1 Timoteo 5:17). Se ricopriamo gli unti di troppe lodi o attenzioni, potremmo metterli in imbarazzo. O, peggio ancora, potremmo farli diventare orgogliosi (Romani 12:3). Non vogliamo assolutamente fare qualcosa che potrebbe spingere un unto fratello di Cristo a commettere un errore così grave! (Luca 17:2).

Come dovremmo trattare chi mangia il pane e beve il vino alla Commemorazione? (Vedi i paragrafi da 9 a 11)

10. Come possiamo dimostrare che rispettiamo i cristiani unti?

10 Come possiamo dimostrare che rispettiamo quelli che Geova ha unto? Non dovremmo chiedere loro come sono diventati unti. È una cosa personale, che non abbiamo il diritto di sapere (1 Tessalonicesi 4:11; 2 Tessalonicesi 3:11). Inoltre, non dovremmo pensare che anche il loro marito o la loro moglie, i loro genitori o altri parenti siano unti. Una persona non eredita la sua speranza futura dalla famiglia (1 Tessalonicesi 2:12). Dovremmo anche evitare di fare domande che potrebbero ferire qualcuno. Ad esempio, non dovremmo chiedere alla moglie di un fratello unto cosa prova quando pensa che vivrà sulla terra per sempre senza suo marito. Dopotutto, possiamo essere completamente certi che nel nuovo mondo Geova ‘sazierà il desiderio’ di ogni essere vivente (Salmo 145:16).

11. In che senso proteggiamo noi stessi se non ‘ammiriamo le personalità’?

11 Abbiamo visto che non dobbiamo trattare gli unti come se fossero più importanti degli altri. In questo modo proteggiamo anche noi stessi. In che senso? La Bibbia ci dice che nella congregazione potrebbero esserci “falsi fratelli” che potrebbero dire addirittura che sono unti (Galati 2:4, 5; 1 Giovanni 2:19). Inoltre, alcuni unti potrebbero diventare infedeli (Matteo 25:10-12; 2 Pietro 2:20, 21). Ma se noi non ‘ammiriamo le personalità’, non seguiremo mai delle persone, nemmeno chi è unto o molto conosciuto, o chi serve Geova da molto tempo. E se queste persone diventeranno infedeli o lasceranno la congregazione, non perderemo la nostra fede in Geova e non smetteremo di servirlo (Giuda 16).

DOBBIAMO PREOCCUPARCI DEL NUMERO?

12, 13. Perché non dovremmo preoccuparci del numero di quelli che mangiano il pane e bevono il vino alla Commemorazione?

12 Per molti anni il numero di quelli che mangiavano il pane e bevevano il vino alla Commemorazione è diminuito. Ma negli ultimi anni il numero è aumentato. Dobbiamo preoccuparci? No. Vediamo perché.

 13 “Geova conosce quelli che gli appartengono” (2 Timoteo 2:19). Geova sa chi è veramente unto, ma i fratelli che alla Commemorazione contano il numero di quelli che mangiano il pane e bevono il vino non lo sanno. Quindi in questo numero ci sono persone che credono di essere unte ma in realtà non lo sono. Ad esempio, alcuni che un tempo mangiavano il pane e bevevano il vino in seguito hanno smesso. Altri forse hanno problemi mentali o emotivi, e per questo pensano che regneranno con Cristo in cielo. È chiaro quindi che non sappiamo esattamente quanti unti ci sono ancora sulla terra.

14. Cosa dice la Bibbia del numero di unti che saranno sulla terra quando inizierà la grande tribolazione?

14 Ci saranno unti in molte parti della terra quando Gesù verrà per portarli in cielo. La Bibbia dice che Gesù “manderà i suoi angeli con gran suono di tromba, e raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un’estremità all’altra dei cieli” (Matteo 24:31). È vero, la Bibbia dice anche che negli ultimi giorni ci sarà sulla terra solo un rimanente degli unti, cioè solo un piccolo numero (Rivelazione 12:17). Ma non dice quanti di loro saranno ancora sulla terra quando inizierà la grande tribolazione.

15, 16. Cosa dobbiamo ricordare riguardo ai 144.000 scelti da Geova?

15 È Geova che decide quando scegliere gli unti (Romani 8:28-30). Geova iniziò a scegliere gli unti dopo la risurrezione di Gesù. Sembra che  nel primo secolo tutti i veri cristiani erano unti. Poi, per centinaia di anni, la maggioranza di quelli che dicevano di essere cristiani non seguirono veramente Cristo. Comunque in quegli anni Geova unse i pochi veri cristiani che c’erano. Quei cristiani erano come il grano che, secondo Gesù, sarebbe cresciuto tra le zizzanie (Matteo 13:24-30). Negli ultimi giorni Geova ha continuato a scegliere persone che faranno parte dei 144.000. [2] (Vedi la nota.) Quindi, se Dio decide di scegliere alcune di queste persone poco prima della fine, non abbiamo dubbi che stia facendo la cosa giusta (Isaia 45:9; Daniele 4:35; leggi Romani 9:11, 16). [3] (Vedi la nota.) Dobbiamo fare attenzione a non reagire come gli operai che si lamentarono con il loro padrone per come aveva trattato quelli che avevano lavorato solo l’ultima ora. (Leggi Matteo 20:8-15.)

16 Non tutti i cristiani che hanno la speranza di andare in cielo fanno parte dello “schiavo fedele e discreto” (Matteo 24:45-47). Come nel primo secolo, anche oggi Geova e Gesù usano poche persone per nutrire, o istruire, molti. Nel primo secolo solo pochi cristiani unti furono usati per scrivere le Scritture Greche Cristiane. E oggi solo pochi cristiani unti hanno la responsabilità di dare “cibo a suo tempo” ai servitori di Dio.

17. Cosa abbiamo imparato da questo articolo?

17 Cosa abbiamo imparato da questo articolo? Geova ha deciso di dare la vita eterna sulla terra alla maggioranza dei suoi servitori, e la vita in cielo a quelli che regneranno con Gesù. Geova ricompenserà tutti i suoi servitori, sia il “giudeo” che i “dieci uomini”, e richiede loro che ubbidiscano alle stesse leggi e che rimangano fedeli. Tutti e due i gruppi devono rimanere umili, essere uniti e collaborare per mantenere la pace nella congregazione. Mentre ci avviciniamo alla fine, continuiamo quindi a servire Geova e a seguire Cristo come un solo gregge.

^ [1] (paragrafo 3) Secondo Salmo 87:5, 6, in futuro Dio forse rivelerà i nomi di tutti quelli che regneranno con Gesù in cielo (Romani 8:19).

^ [2] (paragrafo 15) Anche se Atti 2:33 dice che lo spirito santo viene versato su una persona per mezzo di Gesù, è Geova a invitare quella persona.

^ [3] (paragrafo 15) Per avere altre informazioni, vedi “Domande dai lettori”, nella Torre di Guardia del 1° maggio 2007, pagine 30-31.