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Testimoni di Geova

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Svegliatevi!  |  N. 3 2017

 FRUTTO DI UN PROGETTO?

La pelliccia della lontra di mare

La pelliccia della lontra di mare

MOLTI mammiferi che vivono in acque fredde hanno uno spesso strato di grasso sottocutaneo che permette loro di conservare il calore. La lontra di mare sfrutta un altro metodo di isolamento: una fitta pelliccia.

Riflettete. La pelliccia della lontra di mare, con più di 150.000 peli per centimetro quadrato, è più fitta di quella di tutti gli altri mammiferi. Quando la lontra nuota, la pelliccia trattiene uno strato di aria vicino al corpo. Quest’aria funge da isolante: così si evita che l’acqua fredda venga a contatto diretto con la pelle dell’animale e che il corpo si raffreddi.

Gli scienziati credono che si possa imparare qualcosa dalla pelliccia della lontra di mare. Hanno creato diversi tipi di pellicce artificiali variando la lunghezza e la densità dei peli, e hanno concluso che “più fitti e lunghi sono i peli, più asciutto e idrorepellente è il manto peloso”. In altre parole, le lontre di mare possono vantare una pelliccia davvero efficiente.

Gli studiosi sperano che queste ricerche portino a un progresso tecnologico nel design e nella produzione di nuovi tessuti idrorepellenti. E a qualcuno potrebbe quindi venire l’idea di far indossare anche a chi si deve immergere in acque fredde una muta pelosa simile al manto della lontra!

Che ne dite? La pelliccia termoisolante della lontra di mare è un prodotto dell’evoluzione? O è frutto di un progetto?