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Testimoni di Geova

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Svegliatevi!  |  N. 1 2017

Il tuo sorriso: un dono prezioso

Il tuo sorriso: un dono prezioso

COSA fai quando qualcuno ti fa un bel sorriso? Molto probabilmente rispondi con un sorriso. E forse ti senti anche più felice. Che provengano da un amico o da un perfetto sconosciuto, i sorrisi sinceri sono contagiosi e suscitano emozioni positive. Una donna di nome Magdalena raccontava: “Mio marito Georg, che non c’è più, aveva un sorriso caloroso. Quando i nostri sguardi si incrociavano, mi sentivo tranquilla e al sicuro”.

Un sorriso sincero trasmette emozioni positive come divertimento, felicità e piacere. Infatti, “sorridere [...] sembra far parte della nostra natura”, riporta un articolo di Observer, un giornale online di un’importante associazione di psicologia. L’articolo continua dicendo che anche i neonati riescono a “interpretare le espressioni facciali con grande precisione”. Inoltre, lo stesso articolo afferma che “dai sorrisi le persone non solo possono dedurre informazioni utili, ma anche scegliere come comportarsi di conseguenza”.

Ricercatori della Harvard University negli Stati Uniti hanno studiato un gruppo di pazienti anziani e ne hanno osservato la reazione alle espressioni facciali di chi prestava loro assistenza. Quando le espressioni facciali degli operatori sanitari “trasmettevano calore, premura, interesse ed empatia”, dicono i ricercatori, i pazienti si sentivano più soddisfatti e migliorava anche il loro stato fisico e mentale. Avveniva invece il  contrario quando la comunicazione non verbale degli operatori era più distaccata.

Quando sorridi fai del bene anche a te stesso: come suggeriscono alcuni studi, sei più sicuro di te, più felice e meno stressato. Avere un’espressione accigliata, invece, potrebbe avere l’effetto contrario.

LA FORZA DI UN SORRISO

Magdalena, citata in precedenza, era una testimone di Geova che durante la seconda guerra mondiale si rifiutò di adottare l’ideologia nazista. Per questo fu mandata insieme ad altri suoi familiari nel campo di concentramento di Ravensbrück in Germania. “A volte, le guardie ci impedivano di parlare con gli altri prigionieri”, ricordava. “Ma non avevano il controllo sulle nostre espressioni facciali. I sorrisi di mia madre e di mia sorella mi tiravano su e rafforzavano la mia determinazione a perseverare”.

A causa delle preoccupazioni della vita, forse ti sembra di non avere molti motivi per sorridere. Ricorda, però, che di solito i sentimenti sono preceduti dai pensieri (Proverbi 15:15; Filippesi 4:8, 9). Quindi, ogni volta che ti è possibile, anche se può sembrarti difficile, perché non provi a soffermarti su cose positive e piacevoli? * La lettura della Bibbia e la preghiera hanno aiutato molte persone in questo senso (Matteo 5:3; Filippesi 4:6, 7). Infatti, la Bibbia menziona centinaia di volte la felicità e la gioia. Perché non provi a leggerne una o due pagine ogni giorno? Chissà, forse potresti ritrovarti a sorridere molto più spesso.

Non aspettare che siano gli altri a sorriderti. Prendi l’iniziativa e porta un pizzico di felicità nella giornata di un’altra persona. Considera il tuo sorriso per quello che è: un dono di Dio che arricchisce te e chi lo riceverà.

^ par. 8 Vedi l’articolo “Avete anche voi ‘un banchetto continuo’?”, pubblicato su Svegliatevi! di novembre 2013.